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  1. #1
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    Predefinito Referendum in Venezuela...

    Vorrei sapere se qualcuno ha qualche informazione da condividere sul referendum che si terrà a breve in Venezuela...

    da quel che ho capito è un referendum per proporre l'abolizione del limite alla reeliggibilità alla presidenza...

    in tal caso vorrei delucidazioni sul perché chavez avrebbe scelto, dopo la sconfitta dello scorso anno, di riproporre la parte riguardante questo aspetto elettivo piuttosto che la parte riguardante la costituzione socialista...


    grz.

  2. #2
    Μάρκος Βαφειάδης
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    Predefinito

    Le donne venezuelane di fronte all'Emendamento Costituzionale
    ...Le Donne non vogliono che Chávez vada via, perché non vogliamo tornare ad essere invisibili...
    di Rebeca E. Madriz Franc *


    Se Chávez assume la lotta per la liberazione della donna come inseparabile dalla lotta di classe, è una buona ragione perché le donne scommettano sulla Rivoluzione Bolivariana.
    L'attuale congiuntura politica venezuelana mette sotto il tappeto un elemento di carattere "fondamentale" per la crescita del Processo Bolivariano in generale ed in modo particolare per le Donne Venezuelane: l'emendamento costituzionale che propone la possibilità della rielezione continua del Presidente o della Presidentessa della Repubblica permetterebbe la permanenza del leader storico Hugo Chávez che, a fronte della Rivoluzione Bolivariana, è l'unica garanzia che la situazione della donna progredisca, non solo grazie alle rivendicazioni. Perché come si è dimostrato, nella cornice del sistema capitalista è possibile dare risposte ed emendare alcune problematiche che, sebbene indispensabili, non toccano gli elementi strutturali e fondamentali su cui si regge l'oppressione della donna.
    La storia ha dimostrato, non solo nel classico della teoria rivoluzionaria, bensì chiaramente nella pratica, come la partecipazione e la posizione delle donne nei processi storici è indispensabile per determinare il loro grado di progresso o di regressione. Basta ricordare per esempio la situazione delle donne durante il nazi-fascismo, dove l'attaccamento a certe "tradizionali" abitudini, come una franca avversione al femminismo e l'esaltazione del 'femminile buono", cattolico, affezionato, la madre sacrificata, l' ubbidiente moglie. La frase "il vero dovere delle donne verso la Patria è formare famiglie nelle quali si incoraggino tutto quello che è tradizionale..." sintetizza molto bene la situazione.
    Un altro caso che deve farci riflettere, è la situazione delle donne in Unione Sovietica. Sebbene i maggiori progressi in materia si siano registrati nella nascente URSS con la direzione di V. Lenin, questi progressi frenarono, successivamente al leader comunista e cominciò un processo involutivo di dette conquiste che ebbe la sua massima espressione con la Perestroika, dove Gorbaciov segnala che le deficienze morali, culturali e di produzione derivavano dalla pretesa di equiparare uomini e donne in tutti i loro aspetti.
    Ed è per questo che, secondo lui, la donna doveva dedicarsi e ritornare al suo lavoro "puramente femminile."
    Tutto ciò dimostra che la presenza di un leader è il motore propulsore capace di indirizzare e perfino forzare, un obiettivo strategico in comune, verso i diversi settori sociali
    Nel caso della Rivoluzione Bolivariana, la figura di Chávez è riuscita ad agglomerare i diversi settori in un ampio fronte antimperialista, in modo particolare perché si sono assunte le necessità particolari di ogni settore, senza eccezione delle donne. E' dimostrato dalla chiarezza nel linguaggio della Costituzione del 99, passando per il riconoscimento del lavoro, della casa come attività produttiva, la creazione di diversi strumenti giuridici contro la violenza di genere, la creazione di un ministero, la partecipazione politica paritetica, e l'incorporazione della prospettiva di genere nei programmi del 2009, fino alla creazione di una piattaforma che unifichi le donne nella lotta, per le loro rivendicazioni specifiche, con un congresso che si realizzerà nel mese di marzo.
    Indiscutibilmente si è dato alle donne l' avamposto di un un processo lento che suggerisce come necessarie le tappe che comincino a superare il puramente rivendicativo. Là dove sia possibile creare le condizioni soggettive ed oggettive per la mobilitazione delle donne - per influenzare poi gli elementi politici ed ideologici che sono stati fino ad ora posticipati dalla sinistra, che mostra il suo lato più conservatore quando si tratta di questo tema ed il cui dogmatismo non permette alle donne neanche di supporre la possibilità che la rivoluzione socialista non sarà prodotto "esclusivo" degli operai industriali, bensì di tutta l'ampia gamma di settori che conformano la classe lavoratrice, e nella quale la donna fa almeno parte in un 50 percento.
    La proprietà privata e la divisione della società in classi sociali, la divisione sessuale del lavoro, la mercificazione della donna, la femminilizzazione della povertà, ed il machismo, come espressione più comune del Patriarcato, sono stati alcuni degli elementi esposti da Chávez nei suoi ultimi interventi, per giustificare la necessità di costruire una società di uguali. Tutto ciò riafferma la sua condizione di leader indispensabile in questa tappa del processo Bolivariano, perché abbraccia gli elementi fondamentali sui quali si regge l'oppressione della donna.
    Che Chávez assuma la lotta per la liberazione della donna come inseparabile della lotta di classi, che la costruzione del Potere Popolare sia l'obiettivo tattico per instaurare un potere egemonico alternativo con carattere rivoluzionario e che l'obiettivo strategico sia la costruzione di una società Socialista, sono ragioni sufficienti affinché le donne come parte decisiva dei settori del paese, non dubitino e scommettano i loro maggiori sforzi per la continuità della Rivoluzione Bolivariana, e del Comandante Chávez a capo del processo venezuelano.
    ...Le Donne non vogliono che Chávez vada via, perché non vogliamo tornare ad essere invisibili...
    da lahaine.org
    Traduzione a cura di Mujeres Libres blog 26/1/2009

    http://www.contropiano.org/Documenti...enezuelane.htm

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da markos Visualizza Messaggio
    Le donne venezuelane di fronte all'Emendamento Costituzionale
    ...Le Donne non vogliono che Chávez vada via, perché non vogliamo tornare ad essere invisibili...
    di Rebeca E. Madriz Franc *


    Se Chávez assume la lotta per la liberazione della donna come inseparabile dalla lotta di classe, è una buona ragione perché le donne scommettano sulla Rivoluzione Bolivariana.
    L'attuale congiuntura politica venezuelana mette sotto il tappeto un elemento di carattere "fondamentale" per la crescita del Processo Bolivariano in generale ed in modo particolare per le Donne Venezuelane: l'emendamento costituzionale che propone la possibilità della rielezione continua del Presidente o della Presidentessa della Repubblica permetterebbe la permanenza del leader storico Hugo Chávez che, a fronte della Rivoluzione Bolivariana, è l'unica garanzia che la situazione della donna progredisca, non solo grazie alle rivendicazioni. Perché come si è dimostrato, nella cornice del sistema capitalista è possibile dare risposte ed emendare alcune problematiche che, sebbene indispensabili, non toccano gli elementi strutturali e fondamentali su cui si regge l'oppressione della donna.
    La storia ha dimostrato, non solo nel classico della teoria rivoluzionaria, bensì chiaramente nella pratica, come la partecipazione e la posizione delle donne nei processi storici è indispensabile per determinare il loro grado di progresso o di regressione. Basta ricordare per esempio la situazione delle donne durante il nazi-fascismo, dove l'attaccamento a certe "tradizionali" abitudini, come una franca avversione al femminismo e l'esaltazione del 'femminile buono", cattolico, affezionato, la madre sacrificata, l' ubbidiente moglie. La frase "il vero dovere delle donne verso la Patria è formare famiglie nelle quali si incoraggino tutto quello che è tradizionale..." sintetizza molto bene la situazione.
    Un altro caso che deve farci riflettere, è la situazione delle donne in Unione Sovietica. Sebbene i maggiori progressi in materia si siano registrati nella nascente URSS con la direzione di V. Lenin, questi progressi frenarono, successivamente al leader comunista e cominciò un processo involutivo di dette conquiste che ebbe la sua massima espressione con la Perestroika, dove Gorbaciov segnala che le deficienze morali, culturali e di produzione derivavano dalla pretesa di equiparare uomini e donne in tutti i loro aspetti.
    Ed è per questo che, secondo lui, la donna doveva dedicarsi e ritornare al suo lavoro "puramente femminile."
    Tutto ciò dimostra che la presenza di un leader è il motore propulsore capace di indirizzare e perfino forzare, un obiettivo strategico in comune, verso i diversi settori sociali
    Nel caso della Rivoluzione Bolivariana, la figura di Chávez è riuscita ad agglomerare i diversi settori in un ampio fronte antimperialista, in modo particolare perché si sono assunte le necessità particolari di ogni settore, senza eccezione delle donne. E' dimostrato dalla chiarezza nel linguaggio della Costituzione del 99, passando per il riconoscimento del lavoro, della casa come attività produttiva, la creazione di diversi strumenti giuridici contro la violenza di genere, la creazione di un ministero, la partecipazione politica paritetica, e l'incorporazione della prospettiva di genere nei programmi del 2009, fino alla creazione di una piattaforma che unifichi le donne nella lotta, per le loro rivendicazioni specifiche, con un congresso che si realizzerà nel mese di marzo.
    Indiscutibilmente si è dato alle donne l' avamposto di un un processo lento che suggerisce come necessarie le tappe che comincino a superare il puramente rivendicativo. Là dove sia possibile creare le condizioni soggettive ed oggettive per la mobilitazione delle donne - per influenzare poi gli elementi politici ed ideologici che sono stati fino ad ora posticipati dalla sinistra, che mostra il suo lato più conservatore quando si tratta di questo tema ed il cui dogmatismo non permette alle donne neanche di supporre la possibilità che la rivoluzione socialista non sarà prodotto "esclusivo" degli operai industriali, bensì di tutta l'ampia gamma di settori che conformano la classe lavoratrice, e nella quale la donna fa almeno parte in un 50 percento.
    La proprietà privata e la divisione della società in classi sociali, la divisione sessuale del lavoro, la mercificazione della donna, la femminilizzazione della povertà, ed il machismo, come espressione più comune del Patriarcato, sono stati alcuni degli elementi esposti da Chávez nei suoi ultimi interventi, per giustificare la necessità di costruire una società di uguali. Tutto ciò riafferma la sua condizione di leader indispensabile in questa tappa del processo Bolivariano, perché abbraccia gli elementi fondamentali sui quali si regge l'oppressione della donna.
    Che Chávez assuma la lotta per la liberazione della donna come inseparabile della lotta di classi, che la costruzione del Potere Popolare sia l'obiettivo tattico per instaurare un potere egemonico alternativo con carattere rivoluzionario e che l'obiettivo strategico sia la costruzione di una società Socialista, sono ragioni sufficienti affinché le donne come parte decisiva dei settori del paese, non dubitino e scommettano i loro maggiori sforzi per la continuità della Rivoluzione Bolivariana, e del Comandante Chávez a capo del processo venezuelano.
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    http://www.contropiano.org/Documenti...enezuelane.htm
    Delle dichiarazioni del genere sicuramente verranno giudicate con disgusto da certe femministe nostrane...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Mattia_99 Visualizza Messaggio
    Vorrei sapere se qualcuno ha qualche informazione da condividere sul referendum che si terrà a breve in Venezuela...

    da quel che ho capito è un referendum per proporre l'abolizione del limite alla reeliggibilità alla presidenza...

    in tal caso vorrei delucidazioni sul perché chavez avrebbe scelto, dopo la sconfitta dello scorso anno, di riproporre la parte riguardante questo aspetto elettivo piuttosto che la parte riguardante la costituzione socialista...


    grz.
    il referendum verte sulla proposta di abrogazione di tutte le parti della Costituzione che limitano la rieleggibilità di Presidente, governatori, deputati, sindaci etc.
    probabilmente viene riproposta solo questa parte perchè si ritiene che passerà più facilmente, visto anche che le modifiche sono più "ragionevoli" (non si allunga il mandato presidenziale a 7 anni e non si aumentano i poteri del Presidente)
    oppure viene riproposta perchè Chavez non ha proprio intenzione di mollare la poltrona...

  5. #5
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    Beh, visto che da quella poltrona sta facendo grandi cose, perchè no...

  6. #6
    Civilization
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    Citazione Originariamente Scritto da Cgillino Visualizza Messaggio
    Beh, visto che da quella poltrona sta facendo grandi cose, perchè no...
    perchè 14 anni di seguito al potere (alla scadenza del termine, nel 2012) sono già troppi...
    se la sorte della "Rivoluzione Bolivariana" è legata a tal punto a quella individuale di Chavez da non poter proseguire senza di lui, allora non è sta grande rivoluzione democratica e partecipativa...
    e cmq ci sono 7.000.000 di venezuelani che lo hanno votato, dubito che se dovessero trovarsi di fronte una faccia diversa volterebbero le spalle a quello che è stato fatto negli ultimi dieci anni.

  7. #7
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    E perché in italia si permette all'infinito alla medesima persona di diventare Premier?
    Si, ci sono differenze tra una repubblica parlamentare ed una presidenzialista, ma data la piega che ha assuno la nostra "repubblica" e le correzioni a questa (fiducia, DL, ecc.), le differenze sono assottigliate quasi a zero...
    Perché proibire al Popolo di poter rieleggere chi viene considerato come il migliore Leader in circolazione?

  8. #8
    Civilization
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    Citazione Originariamente Scritto da RedSkin Visualizza Messaggio
    E perché in italia si permette all'infinito alla medesima persona di diventare Premier?
    Si, ci sono differenze tra una repubblica parlamentare ed una presidenzialista, ma data la piega che ha assuno la nostra "repubblica" e le correzioni a questa (fiducia, DL, ecc.), le differenze sono assottigliate quasi a zero...
    Perché proibire al Popolo di poter rieleggere chi viene considerato come il migliore Leader in circolazione?
    quasi a zero non direi proprio... i poteri sono ben diversi, senza contare che un Primo Ministro deve essere sostenuto da una maggioranza parlamentare, mentre un Presidente, una volta eletto, è legittimato a governare per l'intera durata del mandato...
    mandato che secondo me è troppo lungo (6 anni - con proposta di estenderlo a 7 col referendum 2007) e che comunque va limitato alla possibilità di ottenerne non più di un paio, per evitare le degenerazioni tipiche legate alla permanenza eccessiva al potere...

 

 

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