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Il sole di Austerlitz
1805: in Gran Bretagna l'imperatore Arthur II organizza il suo regno secondo le sue opinioni. Tra le prime cose restaura la schiavitù nelle colonie britanniche. Poi ricrea il ministero della polizia e l’affida a un suo agente fedelissimo, Sidney Smith. Impone un controllo severo sui giornali e le associazioni. Istituisce anche un ordine cavalleresco come si faceva ai tempi dei re con la Giarrettiera: è l’ordine della tavola rotonda, somma ricompensa militare. Arthur II riprende per suo conto tutta la mitologia della storia arturiana. Così nello stesso anno inizia la costruzione di una nuova abbazia monumentale a Glastonbury dov’é seppellito il primo Arthur, e dove prevede di farsi seppellire con la sua dinastia. Questa filiazione darà vita indirettamente a un gusto pittuorico e letterario amante del Medioevo, primo passo verso il Romanticimo.
Sul piano europeo trasforma la repubblica di Germania in regno e ne diventa il sovrano ereditario, anche se questo regno é ufficialmente indipendente. Arthur II si fa incoronare ad Aquisgrana. In Norvegia, la repubblica si pronuncia per la sua integrazione nell’imPerò britannico.
Però la guerra prosegue: Francia e Spagna firmano un trattato navale, la Spagna dichiara la guerra all’imPerò britannico. Russia, Svezia e Piemonte aderiscono alla terza coalizione, poco dopo sono raggiunti dall’Austria. Tutta l’Europa é di nuovo in guerra. Ciò obbliga Arthur II, il leone britannico, a cambiare i suoi piani: l’armata di invasione della Francia é riorientata contro l’Austria, pericolo più urgente se riesce a unire le sue forze ai Russi e ai Prussiani, l’esercito passa in Olanda e con un’incredibile marcia avanza mentre la Germania é invasa dagli Austriaci. Questi ultimi sono fermati a Ulm dalla Great Army. Nello stesso momento, il 21 ottobre Horatio Nelson trionfa sulle flotte francese e spagnola a Trafalgar, l’ammiraglio ne esce ferito ma sopravvive, diventa l’eroe del paese, é nominato dall’imperatore duca di Trafalgar. La flotta francese non é più un pericolo e i Britannici controllano tutti i mari, bloccando i porti francesi e le relazioni con l’America. Il 14 novembre Arthur II e le sue truppe occupano Vienna. Il 24 novembre la Prussia di Federico Guglielmo III dichiara la guerra ad Arthur II convinta, che le settimane seguenti vedranno a fine dell’usurpatore irlandese. Però il 2 dicembre le truppe inglesi sconfiggono gli Austriaci e i Russi ad Austerlitz (le truppe francese si sono chiuse dietro la frontiera di ferro di Vauban e non ne escono). La sconfitta é totale, l’Austria deve firmare la pace di Presburgo. Fine della terza coalizione, l’Austria deve restituire la sua indipendenza alla repubblica veneziana aumentata della Dalmazia, del Trentino e dei territori a Sud di Zagabria, Milano diventa una repubblica indipendente. Arthur II firma un'alleanza con questi due Stati, sperando di usarli come basi contro la Francia. Lo scopo è quello di far sparire il peso austriaco e francese in Italia, il Piemonte rimane a fianco della Francia (Carlo IV/Carlo Emanuele I rivendica sempre il trono), Toscana e Napoli sono neutrali. La Prussia é occupata e la casa Hohezollern decaduta dal trono, il re Federico Guglielmo III é in fuga e si ritira in Russia. La Gran Bretagna domina l’Europa
In India le truppe francesi del governatore Luciano Bonaparte conquistano infine il Bengala.
In Francia il Delfino Luigi muore dopo una lunga malattia. Di salute debole come il fratello morto nel 1789, era l’unico figlio superstite di Luigi XIX. Da anni il re vive separato dalla regina Maia Antonietta, che rimane chiusa nel suo sogno di Trianon, e ciò non lascia speranze per il futuro. Luigi, conte di Provenza e fratello del re, diventa Delfino riconosciuto dal parlamento, egli é favorevole al regime di monarchia parlamentare.
1806: In Gran Bretagna riesplode la crisi religiosa quando Arthur II pubblica un catechismo imperiale, dove si proclama ministro di Dio sulla Terra; il papa é furioso e l’imperatore rompe le relazioni con lui. L’imperatore obbliga la Prussia a firmare il trattato di Londra, il paese conserva la sua indipendenza ma Richard Wellesley, fratello dell’imperatore, ne é nominato re ereditario; la Francia dichiara la guerra alla Prussia. Al Sud una flotta inglese arriva nell'Adriatico, convinto di proteggere Venezia Arthur II impone suo fratello Henry Wellesley come re del Veneto, questi diventa Enrico I. A Milano é insediato William Wellesley come re Guglielmo I.
A Londra Arthur II è accolto come un trionfatore e mostra al popolo le decine di bandiere prese al nemico. Con il bronzo dei cannoni di Austerlitz é fusa una colonna trionfale al centro di Austerlitz Square. Inizio della costruzione dell’arco di trionfo preso Charing Cross.
La guerra contro la Francia isolata prosegue: Arthur II ordina il blocco continentale contro la Francia, le comunicazioni con le colonie americane diventano difficili. In queste condizioni il premier Bonaparte invia al Luogotenente Generale Robespierre l’autorizzazione di gestire il paese e prendere leggi e decisioni utili durante la guerra. In America sempre gli Inglesi che avevano occupato Buenos Aires ne sono cacciati. In Africa l’Imperial Navy attacca e prende la colonia olandese del Capo in Africa, diventata autonoma dall’epoca della rivoluzione.
In Europa Napoleone Bonaparte respinge un attacco germano-britannico nella battaglia di Fleurus. Questo tentativo isolato é il primo incontro tra l’imperatore e il suo più grande nemico, Arthur II é ormai convinto che la Francia rappresenta un pezzo troppo grosso e vuole indebolirla con il blocco, e non ha perso le speranze di pace, pensa già a un’alleanza matrimoniale. In Prussia il paese é scosso da ribellioni contadine che coinvolgono tutto il paese, presto Richard Wellesley deve fuggire da Berlino sollevata dalla folla nazionalista; Arthur II interviene e sconfigge i Prussiani aiutati dagli Svedesi a Iena, Richard I si reinsedia a Berlino. La Svezia, in appoggio dei prussiani, aveva dichiarato la guerra all’imperò britannico; Arthur II subito dopo Iena sbarca in Svezia, ed annienta gli Svedesi a Göteborg e Linköping: la Svezia deve fare la pace e iniziare riforme liberali.
Nel Piemonte Carlo IV, personaggio poco temerario, decide di abdicare al trono piemontese e alle sue pretese inglesi. La Francia convince il fratello di quest’ultimo a riprendere le rivendicazioni al trono inglese, Vittorio Emmanuele I si proclama Victor I re del Regno Unito di Inghilterra, Scozia e Irlanda e re di Sardegna.
Nell’imperò ottomano la Serbia si ribella contro gli Ottomani, Belgrado si libera e sceglie il principe Karageorgje come sovrano.
1807: Con le battaglie di Eylau e Friedland, la Russia di Alessandro I é sconfitta dal leone britannico e deve fare la pace a Tilsit. Arthur II decide di restaurare un regno polacco vassallo con il principato di Varsavia. Fine della quarta coalizione, la Francia é isolata é circondata e deve subire una forte crisi economica nel regno, ma ciò non provoca moti perché la popolazione volge la sua ostilità contro Arthur e si impegna nel movimento nazionalista. Un tentativo di sbarco britannico presso Quiberon fallisce, piccola vittoria utile per una Francia in difficoltà.
In Francia l’assemblea nazionale abolisce il commercio di schiavi, decisione simbolica visto il livello del commercio marittimo francese, ma sarà ripresa da Robespierre nelle colonie americane e vuole marcare la differenza con l’imperatore.
In America gli Inglesi prendono e occupano Montevideo. Più a Nord il presidente americano Jefferson e Robespierre ufficializzano con l’accordo di Québec l’embargo sulle navi britanniche e l’inizio di una guerra marittima che non degenera però in guerra aperta. L’US Navy e la neonata flotta coloniale si scontrano nell’Atlantico con le pattuglie britanniche e mostrano un grande coraggio. A Nouvelle Orléans nasce il primo carnevale del continente Nord americano.
In Europa il Portogallo si allea con l’imperò britannico, subito fa entrare l’Imperial Navy nei suoi porti, Nelson si insedia a Lisbona.
1808: in America il congresso americano segue l’esempio delle colonie francesi e smette di autorizzare la tratta degli schiavi, però il loro possesso é ancora autorizzato. Poco dopo Gli USA rompono ufficialmente le loro relazioni diplomatiche con Arthur II, colpevole di aver catturato delle navi commerciali americane: con il trattato di Saint Louis, le colonie francesi e gli USA negoziano ufficialmente un’alleanza.
Più a Sud inizia il movimento di liberazione delle colonie spagnole quando Simon Bolivar prende il potere a Caracas e proclama la repubblica del Venezuela.
In Europa, la Russia é in pace con l’imperò britannico e ne approfitta per dichiarare la guerra alla Svezia indebolita. In pochi mesi le truppe di Alessandro I occupano le province baltiche e avanzano in Finlandia. Lo zar rivendica per sé il titolo di granduca di Finlandia.

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L’inizio della guerra di Spagna
Con il pretesto di parlare del loro ruolo nella guerra, Arthur II propone una conferenza con la Spagna e il Portogallo. La conferenza si riunisce nel porto di Santander dove arriva Arthur II e una potente flotta. Però, una volta iniziata la riunione, l’imperatore impone a Carlo IV di Spagna e a Maria I di Portogallo un vero diktat. I due sovrani sono obbligati di abdicare con i loro eredi, i loro regni diventano vassalli e si aprono alle truppe britanniche. Subito dopo la Spagna vede un potente esercito imperiale sbarcare nei suoi porti. Per sistemare i nuovi alleati l’imperatore nomina Horatio Nelson re di Portogallo e Richard Wellesley re di Spagna; il regno di Prussia é affidato al fedele generale inglese John Moore. Nei due paesi il colpo di mano provoca ribellioni. Nel Portogallo il principe Joao si esilia nella colonia del Brasile dove restaura la legittimità dello Stato. In Spagna é una Giunta (il principe Ferdinando é prigioniero) che rifiuta il diktat di Santander. Però l’esercito inglese avanza e devono ritirarsi a Barcelona chiamando i Francesi in soccorso. Napoleone Bonaparte vuole tornare a una guerra offensiva e vede l’occasione di combattere. Prende la testa di un esercito e arriva in Catalogna, con la battaglia di Lérida i Francesi respingono l’esercito inglese che si arrende. La Catalogna si erige a Stato autonomo per avere l’appoggio popolare catalano, questo Stato é diretto da una Giunta. Lo stesso anno, nella conferenza di Erfurt, Arthur II e Alessandro I di Russia si spartiscono l’Europa: l’Inglese si fa riconoscere il dominio sulla penisola iberica in cambio del dominio russo sulla Finlandia, la Moravia e la Moldavia. Il principato di Varsavia é riconosciuto dallo zar. Tutti e due Firmano un trattato di non aggressione, la Russia si dichiara neutrale. Arthur II, sbarazzatosi di questo problema, prende lui stesso la direzione di un nuovo esercito ed arriva in Spagna, dove i ribelli nazionalisti hanno sollevato Madrid. Richard Wellesley é fuggito e le truppe franco-catalane avanzano. Ma l’imperatore é più veloce, entra per primo in Madrid, la città é riconquistata nel sangue e i combattimenti nelle strade sono ferocissimi (vedere le opere di Goya, Dos de Mayo e Tres de Mayo). La truppe alleate catalano-francesi sono vinte a Somosierra. Arthur II convince anche i regni di Venezia e di Milano a lanciare l’offensiva contro il Piemonte per aprirsi una via verso la Francia. Napoleone Bonaparte deve accorrere in aiuto di Vittorio Emanuele I e lascia la Spagna. I veneto-milanesi sono respinti nella battaglia di Lodi, i franco-piemontesi entrano a Milano ma le truppe inglesi dell’Adriatico li fermano a Venezia. Nel frattempo l’imperatore ha le mani libere in Spagna contro gli alleati e la ribellione interna.
1809: In Spagna Saragozza cade in mani inglesi, il generale francese Murat deve ritirarsi in Catalogna con le sue truppe. Poco dopo Bonaparte ha sistemato la situazione italiana e torna in Spagna, respinge lui stesso gli Inglesi nella seconda battaglia di Lérida.
Allo stesso tempo l’Austria riprende la guerra e invade la Baviera, attacca anche a Sud il Veneto che crolla, preso tra le truppe francesi e austriache: re Henry Wellesley deve reimbarcarsi verso le basi del Mediterraneo. In Germania e in Prussia iniziano movimenti di ribellione popolare contro Arthur II.
Sempre in Italia Arthur II é scomunicato dal papa Pio VII, ed allora decide di restaurare la Chiesa anglicana e ne è il solo capo. Per punire l’audacia del papa lancia la flotta del Mediterraneo contro lo Stato Pontificio, non intende conquistare Roma ma solo castigare il papa. Gli Inglesi sbarcano a Civitavecchia e poco dopo saccheggiano Roma da cui il papà é fuggito, portandosi via numerose opere e bottino, ma lasciano la città subito dopo.
Lo stesso anno Arthur II, richiamato sul fronte germanico, vince gli Austriaci a Wagram e riconquista la Baviera. I ribelli locali sono annientati. Un’offensiva francese del generale Febvre é respinta in Olanda e l’esercito francese del Nord torna al riparo della frontiera di ferro. Francesco I d'Austria deve firmare la pace ed evacua la repubblica veneziana rioccupata da Henry Wellesley. La Francia é di nuovo isolata.
In Svezia é firmata la pace di Hamina, la Russia obbliga la Svezia a cedere la Finlandia e le province baltiche con l’accordo imperiale britannico.
1810: Per confermare il riavvicinamento tra Russia e imperò britannico Arthur II sposa in seconda nozze Anna Alexandrovna, figlia dello zar Alessandro I, di appena 16 anni.
In Spagna le truppe inglesi riprendono l’offensiva e prendono Valencia e Alicante ai franco-catalani.
Arthur II inizia anche una nuova fase espansionistica, cosi la Svizzera é occupata per impedire tutte le comunicazioni tra Francia e Austria come nella precedente guerra. Però ciòo provoca da parte degli Svizzeri una spietata guerriglia di montagna. Nel Mondo l’Imperial Navy opera diverse occupazioni delle isole francesi dell’oceano indiano e del mare dei Caraibi. Le colonie americane e indiane sono attaccate.
In Svezia il re Carlo XIII, senza figli, decide di adottare l’ambasciatore francese nel paese, il generale Jean Bernadotte, che ha saputo diventare il favorito. La nomina é confermata dagli Stati Generali svedesi di Örebro, Luigi XIX dà il suo consenso e libera Bernadotte dai suoi obblighi verso la Francia.
1811: in America il presidente americano invia un ultimatum ad Arthur II per restaurare la libertà di commercio e abbandonare il diritto britannico di controllare le navi americane. Senza effetti. Nelle colonie francesi il popolo indiano Shauni (Shawnee) entra in ribellione contro il potere coloniale per motivi di mancato rispetto dei loro territori, sono diretti da loro capo Tecumseh che le organizza all’Europea. Lo scontro minaccia di estendersi ad altri popoli e il potenziale militare della colonia é orientato verso le coste e la minaccia britannica. Il generale La Fayette (ritiratosi in America da anni) torna alla vita pubblica ed é nominato da Robespierre capo dell’esercito coloniale. La Fayette firma il trattato di Duquesne con Tecumseh. Gli Indiani hanno diritto di formare milizie e il loro territorio é ricostituito. In cambio le truppe Shauni ed altre integrano l’esercito coloniale. Gli Shauni sono addestrati alla guerra europea e Tecumseh diventa generale.
In Francia si svolgono delle ribellioni sociali, la crisi economica obbliga il regno ad emettere una moneta di carta in biglietti. In Spagna le truppe inglesi sono vinte a Tarragona dal generale Masséna.
1812: in Spagna Arthur II decide l’annessione della Galizia spagnola all’imperò britannico. La ribellione interna si fa sempre più dura con massacri dalle due parti. Napoleone Bonaparte tornato in Spagna vince i Britannici a Valencia, lancia una nuova offensiva che riesce a prendere Madrid, Richard Wellelsey é di nuovo in fuga.
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La campagna d'America
Di fronte all’ostilità americana Athur II dichiara guerra agli Stati Uniti di America con lo scopo di riconquistare una provincia ribelle all’impero, e dichiara guerra anche alle colonie francesi fino a questo momento lasciate in pace. In luglio é riuscito a riunire la maggior parte delle navi dell’Imperial Navy per il suo grande progetto americano. In agosto sbarca a Boston con la Great Army (il più grande esercito mai riunito, forte di 600 000 uomini). le flotte americane e coloniali, efficaci ma poco numerose, sono respinte. Una spedizione secondaria sbarca in Nuova Scozia e risale verso Québec che é assediata, un’altra flotta sbarca in Giacobia nel Sud. L’imperatore stesso scende a Sud con l’obiettivo di prendere Washington D.C., data alle fiamme il 17 agosto. Il governo di Jefferson e i resti dell’esercito federale devono ritirarsi all’interno verso le colonie francesi. Arthur II segue l’esercito nemico in fugga.
Le truppe americane si uniscono all’esercito coloniale di La Fayette presso Duquesne e affrontano la Great Army il 7 settembre, dopo una battaglia lunga un giorno sono severamente sconfitte e devono ritirarsi ancora più ad Ovest in direzione di Saint Louis. Il 14 Arthur II entra da trionfatore a Saint Louis, capitale dell’America francese, però la città é stata evacuata, Robespierre si é ritirato con Jefferson a Sud verso la Louisiana sotto la protezione delle truppe di La Fayette. I due governi fanno credere a una prossima pace ma é solo per guadagnare tempo: hanno ricevuto una buona notizia, a Sud l’esercito imperiale sbarcato in Giacobia é stato vinto davanti a Nouvelle Orléans e le truppe coloniali rinforzate dalle truppe degli Stati americani del Sud si riuniscono, Charleston é stata ripresa da una ribellione popolare. Più a Nord Québec e Montréal resistono ancora anche se il paese tutt'attorno é sotto controllo britannico. A Saint Louis degli Indiani agli ordini di Tecumseh incendiano la città (in grande parte in legno), che é distrutta interamente. Arthur II deve lasciare il campo il 18 ottobre e l’inverno si avvicina. Decide di prendere la direzione del Nord per prendere Québec e Montréal e svernare (gli Stati Americani sono stati ripresi dai Nuovi Insurgents).
La ritirata del Canada é terribile, l’imperatore non immaginava che l’inverno nordamericano fosse cosi terribile (quest’inverno le temperature sono scese fino a meno 20° e più ancora a Nord di Québec). Le strade americane sono pessime, spesso attraversano le foreste dove i partigiani indiani del generale Tecumseh attaccano e fanno della guerriglia, facendo spesso totalmente sparire i reparti nemici. L’esercito ha difficoltà a trovare cibo durante la ritirata, La Fayette ha ordinato la strategia della terra bruciata, e tutti i campi sono stati distrutti. Numerosi cannoni devono essere abbandonanti sulla strada impraticabile. La mattina si contano i morti dagli Indiani e i morti dal freddo, i cavalli non sopportano queste vicende e muoiono in gruppi interi. Numerosi soldati spariscono semplicemente durante la notte per colpa degli Indiani. Il 7 novembre Arthur II é a Detroit di Pontchartrain, l’imperatore fa camminare a marce forzate. Il 25 deve passare il San Lorenzo, il passaggio si trasforma in disastro quando i coloniali attaccano, una parte dell’esercito rimane bloccato e si fa massacrare. A questo punto il 5 dicembre Arthur II giunge ad Halifax e torna in Europa, lasciando le operazionie al suo cugino William Wellesley-Pole, l’assedio di Québec é stato abbandonato e le truppe imperiali si ritirano in una zona compresa tra Québec, la Nuova Scozia e Boston. L’imperatore ordina una ritirata progressiva operata dall’Imperial Navy. L’esercito imperiale conta appena più di 90 000 uomini, l’inverno americano é stato il peggior nemico dell’imperatore e le foreste la necropoli della Great Army, ai morti degli Indiani e del freddo si devono aggiungere i morti del tifo e altre malattie. La campagna d'America é stata un disastro per i Britannici e segna l’inizio della fine per l’imperò arturiano.
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La fine dell'ImPerò Arturiano
1813: La notizia del disastro americano giunge in Europa dove provoca diverse ribellioni nei paesi occupati. A Londra stessa un generale repubblicano prova a prendere il potere senza successo. I Russi dichiarano guerra all’imperò britannico e subito invadono il principato di Varsavia. In Prussia degli ufficiali nazionalisti sollevano Berlino contro l’occupazione, il generale Moore deve lasciare la zona e ritirasi con i suoi uomini in Germania. Federico Guglielmo III torna nel suo regno e dichiara guerra alla Gran Bretagna. A sua volta la Prussia entra in guerra. Gli alleati prendono l’offensiva in cooperazione in Germania. I Francesi attaccano in Olanda e nel Palatinato mentre Russi e Prussiani attaccano ad Est e gli Austriaci in Baviera. Francoforte é presa. Il regno di Germania crolla, Arthur II ordina la ritirata inglese, l’imperatore riesce a respingere Prussiani e Russi fino alla Slesia ma Austriaci al Sud e Francesi ad Ovest avanzano sempre più.
In Spagna i franco-catalani annientano l’esercito inglese nella battaglia di Vitoria, i Britannici sono costretti a reimbarcarsi ed evacuano anche il Portogallo, il resto della penisola é rapidamente liberato e Ferdinando VII entra a Madrid con Napoleone Bonaparte al suo fianco. Il re spagnolo deve però concedere al regno una costituzione liberale alla francese. Concede anche alla Catalogna uno statuto speciale in ricompensa della sua lotta di liberazione. La Catalogna diventa un Regno autonomo in unione personale alla casa dei Borboni di Spagna, nascita del Regno Unito di Spagna.
In Germania Arthur II é vittorioso a Dresda ma dovunque le sue truppe sono sconfitte e si ritirano dalla Germania. In Italia il Veneto é invaso dagli Austriaci e Venezia é occupata. I Prussiani passano l’Elba. Però i Britannici non sono vinti, Arthur II può ancora contare su forti truppe. Cosi nella battaglia di Lipsia, la cosiddetta Battaglia delle Nazioni, gli alleati stupiti subiscono un’umiliante sconfitta, ma tutto questo é temporaneo: Arthur II prova disperatamente a iniziare trattative di pace, senza successo, e deve ritirarsi in Olanda.
In America le ultime truppe imperiali si ritirano in marzo, poco dopo la flotta coloniale di Nouvelle Orléans riprende possesso delle coste. La Fayette riceve la missione di condurre un esercito coloniale oltreoceano. Gli Stati Uniti rifiutano di partecipare, sono troppi occupati a ricostruire la loro capitale. Robespierre si reinsedia a Saint Louis dove fa studiare i piani per la costruzione di una vera capitale per le colonie.
Le truppe coloniali francesi arrivano in Europa e sbarcano truppe in Irlanda dove sono mal accolti dagli Irlandesi cattolici. Nel Sud delle isole britanniche le flotte alleate provano a sbarcare piccoli gruppi in Inghilterra senza successo, le isole britanniche sono ancora ben difese. Arthur II é in Irlanda dove vince più volte le truppe coloniali e prepara gli inglesi alla guerriglia in previsione dello sbarco in Inghilterra stessa.
Alla fine dell’anno gli alleati sbarcano i primi reparti a Dover senza troppi combattimenti, Bonaparte e Blücher arrivano in Inghilterra nello stesso momento in cui Lafayette sbarca a Cardiff. Londra é poco difesa e si arrende, la città é occupata dagli eserciti alleati mentre Arthur II si é ritirato più a Nord, verso la Scozia. I Londinesi hanno la sorpresa di vedere i reggimenti indiani dell’esercito coloniale, armati all’europea ma sempre con asce tradizionali e pitture di guerra, accamparsi a St James Park. Il parlamento di Londra si riunisce e sotto pressione di Lord Castlereagh proclama Athur II decaduto. Il 6 aprile Arthur II abdica a Edimburgo, il parlamento inglese chiama Victor of Savoy sul trono inglese e firma la pace con le potenze europee. Tramonto dell’imperò arturiano.
1814: Victor I of Savoy entra a Londra, in segno di pace e di moderazione restaura la Magna Charta tradizionale del paese e inizia trattative sul futuro ruolo del parlamento (i Francesi sono favorevoli a una monarchia parlamentare anche se Victor vorrebbe una monarchia assoluta), Piemonte e Inghilterra sono sotto l’unione personale del re di Savoia. Arthur II lascia l’Inghilterra, prigioniero degli alleati. Gli alleati lo nominano re della piccola e povera isola di Heligoland. L’Inghilterra firma la pace con le potenze europee e torna nelle sue frontiere del 1792.
In Germania le potenze europee restaurano i regni di Baviera e di Sassonia, e anche tutti i piccoli stati tedeschi sono restaurati nelle loro antiche frontiere. La Svezia annette la Norvegia e l’Islanda. Milano torna sotto dominio austriaco, il Veneto é occupato. Gli USA firmano la pace con l’Inghilterra, é convocata una conferenza con la Francia per sistemare le frontiere americane. In Europa apertura del congresso di Vienna, l’Inghilterra é invitata nella persona di Lord Castlereagh.
In America il Luogotenente Robespierre con la fine del suo mandato di guerra si ritira dalla vita pubblica e convoca nuove elezioni, che portano il generale La Fayette al ruolo di Luogotenente Generale d'America per la seconda volta con l'approvazione di Luigi XIX.
In America del Sud gli Spagnoli riconquistano il Venezuela.
1815: Francia, Gran Bretagna, Svezia, Prussia e Austria firmano un trattato di difesa contro le ambizioni russe rimaste a lungo fuori la guerra, prendono pretesto delle rivendicazioni svedese sulle loro province perse.
Nel mare del Nord Arthur Wellesley scappa dell’isola di Heligoland e sbarca in Inghilterra dov’é accolto trionfalmente dal popolo e dall’esercito, il generale John Moore si ammutina con i suoi uomini e lo raggiunge, il leone britannico entra a Londra e Victor I deve lasciare l’isola discretamente. Quando giunge la notizia in Europa gli alleati confermano la loro lotta spietata contro l’Irlandese. Arthur II sbarca in Olanda con un esercito ricostituito e rioccupa il paese, però gli eserciti prussiani e francesi arrivano presto. La battaglia finale si svolge preso Ligny, sulla pianura di Waterloo. La battaglia é violentissima ma le truppe britanniche devono alla fine arrendersi. Arthur Wellesley finalmente si arrende alle truppe francesi del generale Napoleone Bonaparte, che infine incontra il suo grande nemico di sempre. Non si sa cosa si sono detti, l’incontro é stato privato. Fine definitiva dell’imperò arturiano.

A Londra il parlamento si pronuncia per la seconda volta per la deposizione dell’imperatore e Victor I rientra nella sua capitale, dove si mostra meno favorevole alle riforme, si avvia un vero terrore realista da parte dei nobili emigrati di ritorno nel paese. In Germania il generale Moore prova a sollevare i Tedeschi per la loro libertà e unità, ma fallisce ed é fucilato. Dei generali del leone britannico solo Horatio Nelson salva la pelle, ma si ritira della vita politica e finirà la sua esistenza in povertà.
In Francia muore il re di Francia Luigi XIX, suo fratello Luigi XX diventa re, trasforma il suo titolo in Re dei Francesi e conferma le istituzioni. Chiama a nuove elezioni, Napoleone Bonaparte lascia il suo mandato speciale di guerra; i conservatori riprendono il potere e il duca di Richelieu diventa premier. Napoleone Bonaparte é nominato Principe dell'Elba (occupata dai Francesi) e si ritira della vita politica.
A Vienna il congresso europeo firma la nascita della Santa Alleanza, che ha per obiettivo il mantenimento dell’ordine conservatore in Europa e la lotta contro le pretese nazionalistiche. La Francia aderisce e porta con la Svezia una certa tolleranza per le istituzioni liberali, ma non rivoluzionarie.
Arthur Wellesley é spedito nell’isola del Sud Atlantico di Sant'Elena, isolata e battuta dai venti, dove sarà sotto protezione dell’esercito francese per il resto della sua vita. L’ex imperatore avrà queste parole profetiche: « Ogni minuto passato su quest'isola mi lava dai miei crimini di tiranno e lascia solo le mie imprese di eroe. »
1816: L’Europa é in pace ma ancora in piena anarchia politica. Alcuni movimenti rivoluzionari riemergono e gli antichi poteri reali provano a reinsediarsi facendo come se nulla fosse avvenuto.
Per esempio Joao VI, imperatore del Brasile, torna in Portogallo alla morte di Maria I (era esiliato dall’epoca dell’occupazione britannica). L’agitazione si estende sul continente americano quando in America latina il generale San Martin proclama l’indipendenza dell’Argentina, i movimenti indipendentisti si propagano a macchia d'olio.
In Gran Bretagna dopo le prime concessioni liberali Victor I decide di sciogliere il parlamento troppo indipendente. Le elezioni seguenti danno il potere agli ultrarealisti che vogliono l’eradicazione di tutto ciò che c’entra con la rivoluzione inglese. Il re si circonda di nobili emigrati tornati nel paese.
Sul continente il congresso di Vienna segna la nascita di un’unione tra Austria, Prussia e Russia per mantenere l’ordine conservatore nato dalla vittoria. La Svezia rimane fuori per ostilità alla Russia e la Francia per rimanere indipendente nel suo « Splendide Isolement » e perché la Santa Alleanza é del tutto estranea al parlamentarismo gallico.
1817: in America latina San Martin viene in aiuto di Bolivar nella liberazione del continente, il Cile é liberato con la battaglia di Maypu. Prossimo obiettivo, la liberazione del Perù.
1818: in Svezia Giovanni Bernadotte diventa re Carlo XIV di Svezia e Norvegia, inizio della dinastia Bernadotte. Continua a rivendicare la Finlandia e le province baltiche prese dalla Russia, ma la Santa Alleanza rifiuta di agire. Carlo XIV come la maggior parte degli Stati d'Europa limita le clausole liberali della costituzione e avvantaggia un potere conservatore e autoritario.
La stessa cosa avviene in Baviera che adotta una costituzione conservatrice come la maggior parte degli Stati tedeschi, ma allo stesso momento dei movimenti clandestini di cittadini parlano di libertà e di nazione germanica. Cresce la tensione politica.
In Gran Bretagna le ultime truppe alleate evacuano le isole britanniche ed esse tornano nel rango delle nazioni forti, tanto che é integrata alla Santa Alleanza nel congresso di Aquisgrana.
In Francia inizio del governo conservatore di Elia Decazes, inizio anche di una politica industriale.
In Svezia, re Carlo XIV Bernadotte riorganizza l’esercito e il paese dopo la sconfitta contro la Russia e sviluppa le ideologie scandinave e violentemente antislave.
1819: In America la Spagna cede la Florida agli USA. Nelle colonie francesi avviene la reazione conservatrice delle metropoli, la Francia riprende il controllo dell’amministrazione coloniale, riduce i poteri dell’assemblea continentale e riprende il controllo della nomina degli ufficiali e amministratori. L’esercito coloniale é ridotto al minimo e i reggimenti indiani sono sciolti senza onore, la flotta coloniale é trasferita alla flotta reale francese. Questo ritornare indietro provoca una certa ostilità da parte degli abitanti, sopratutto gli Indiani, tra i quali gli ex soldati diventano briganti. Nascita del movimento autonomista, diretto dal Luogotenente Generale La Fayette. Lo Stato pubblica anche un compromesso sulla schiavitù nella colonia di Louisiana, fortissima, ma vieta per sempre il commercio di esseri umani. Un compromesso simile é firmato alcuni anni dopo negli USA. Lo stesso anno la prima nave a vapore, la Natchez della marina coloniale, attraversa l’oceano.
Vittoria di Bolivar a Boyaca, nascita della repubblica di Grande Colombia che unisce il Venezuela, la Nueva Granada, la Colombia e l’Ecuador.
In Francia la crisi economica nata dalla guerra e dal blocco si amplifica. Ogni giorno vede una manifestazione d’operai e radicali. Reclamano migliore condizioni di vita e più libertà, spesso finisce nella violenza. Il governo Decazes sospende l’Habeas Corpus e approva leggi repressive contro i giornali militanti e altre associazioni radicali. In agosto una manifestazione é caricata dalla cavalleria e provoca il massacro degli operai del faubourg Saint-Antoine.
1820: in Francia l‘agitazione radicale aumenta, il duca di Berry, figlio secondogenito del Delfino Carlo (fratello del re) é assassinato dall’operaio Louvel, per alcuni giorni la legge marziale é proclamata a Parigi. Decazes é costretto a ritirarsi, la sua politica ha provocato una crisi sociale incredibile. Un’ennesima congiura radicale é sventata.
In Spagna gli ufficiali di Cadice diretti dal colonnello Riego sollevano la città, l’esercito si ammutina e obbliga il re Ferdinando VII ad applicare la costituzione promessa, il re deve giurare fedeltà davanti alle Cortes. La Francia approva l’azione in favore di una monarchia parlamentare non rivoluzionaria contro l’opinione delle altre potenze europee.
In Germania si moltiplicano le congiure nazionaliste, anche in Italia con il movimento dei Carbonari del generale Guglielmo Pepe a Napoli. Metternich e l’Austria nel nome della Santa Alleanza difendono il diritto di intervento contro i liberali, la Gran Bretagna é ostile.
1821: Trattato di Calais, Francia e Gran Bretagna sistemano i loro litigi di frontiera, la Gran Bretagna recupera le sue isole e colonie, in cambio la Francia ottiene un peso uguale a quello britannico in Egitto e la libera circolazione nel mar Rosso. Il isole di Jersey sono date alla Francia. Lo Yemen diventa colonia britannica.
In America latina Joao VI deve lasciare il Brasile a suo figlio Dom Pedro per sistemare l’agitazione liberale in Portogallo, inizio della guerra contro la repubblica del Minas Gerais. In Messico Agustin Iturbide proclama l’indipendenza della repubblica del Messico. Le colonie francesi del Nord rompono tutte le relazioni con il governo di Messico e pensano anche di intervenire nel Sud. In Perù San Martin sconfigge gli Spagnoli e libera il paese.
In Grecia inizia l’insurrezione della Morea contro gli Ottomani.
In America francese viene scoperta una congiura autonomista a Montréal, i congiurati sono giustiziati e elevati nel paese al rango di martiri. Nel Sud profondo si vedono delle ribellioni di schiavi neri.
In Piemonte l’agitazione rivoluzionaria provoca una ribellione militare, si vede per la prima volta la bandiera tricolore. Victor I decide di abdicare al trono di Sardegna in favore del suo figlio Carlo Felice, più liberale, che concede una costituzione. Victor I si concentra sugli affari britannici, la congiura in Lombardia fallisce contro le truppe austriache. I regni di Sardegna e di Gran Bretagna si separano (con l’approvazione della Francia che armava i ribelli piemontesi per questo obiettivo). L’Austria decide di intervenire militarmente contro tutti i movimenti liberali in Italia e Germania con l’appoggio della Prussia. Il movimento di Napoli é represso.
Nel cuore dell’Atlantico del Sud, sull’isola di Sant'Elena, muore il generale Arthur Wellesley, ex Arthur II imperatore degli Inglesi che aveva vinto tre imperatori e fatto cadere venti nazioni. In Gran Bretagna la gente conserva la nostalgia imperiale, nelle campagne i contadini conservano le immagini dell’imperatore e i giovani ascoltano affascinati le storie dei vecchi veterani della Great Army. Si costruisce progressivamente una nuova leggenda arturiana.
1822: in Gran Bretagna nascono dei movimenti simili ai carbonari (arrivati nell’isola clandestinamente dal Piemonte), é scoperta una congiura repubblicana a Liverpool da parte di alcuni ufficiali.
In America latina Dom Pedro, in accordo con le cortes del Brasile, si proclama imperatore del Brasile con capitale a Rio de Janeiro. Lo stesso anno Iturbide si proclama anche imperatore del Messico. Il governo di Iturbide placa le inquietudini delle colonie francesi che riconoscono il nuovo governo. Però il governo francese non apprezza questa autonomia di decisione delle colonie e scioglie l’assemblea continentale. La Fayette perde il posto, il nuovo Luogotenente Generale é nominato dalla Francia e le istituzioni coloniali sono ristabilite. É chiamato il Colpo di Forza del 1822. Il movimento autonomista si sviluppa sopratutto dall’ostilità nel Canada e dall’attività degli Indiani in clandestinità. Però nello stesso momento l’agitazione radicale in Francia obbliga l’assemblea a formare un governo moderato dove i liberali come Bonaparte entrano nel governo.
In Europa la Santa Alleanza condanna la proclamazione dell’indipendenza greca a Epidauro ed i Greci si fanno massacrare a Chio. Il generale Bonaparte che rappresenta la Francia davanti al congresso dei principi riesce però a salvare il governo liberale spagnolo da un intervento straniero quando le violenze si intensificano nella penisola.
In Africa il governo degli USA secondo le idee del presidente Monroe fonda la Liberia, Stato di schiavi afroamericani liberati. In Egitto Champollion decifra i geroglifici.
1823: In Francia muore il vecchio Louis XX che ha provato a governare con moderazione in un clima favorevole ai conservatori in tutti i paesi, suo fratello Carlo X sale sul trono e prende la testa del partito conservatore.
In Spagna le truppe regie guidate da Riego sconfiggono gli assolutisti al forte di Trocadéro e fondano definitivamente una monarchia parlamentare in Spagna (malgrado una ribellione realista endemica nelle campagne), Ferdinando VII non ha più diritto di parola. I liberali d'Europa festeggiano la loro prima vittoria davanti a una Santa Alleanza bloccata dall’iniziativa francese.
In Messico Iturbide é rovesciato dal generale Santa Anna che restaura la repubblica, ciò provoca una rottura delle relazioni con le colonie francesi che non riconosce questo governo. In Francia Nicéphore Niepce scopre il principio della fotografia. Lo stesso anno nasce l’agricoltura meccanizzata nelle campagne francesi e britanniche con macchine a vapore.
1824: in Gran Bretagna muore Victor I of Savoy, secondo la volontà del defunto re e le antiche leggi del regno é la sua figlia maggiore a ereditare della corona: inizio del regno di Mary II. Con il nuovo regno si spegne in Gran Bretagna il periodo ultra conservatore, inizio di una vita politica più libera anche se le elezioni danno il potere alla destra. Mary II stessa ha molti poteri ma si lascerà sempre guidare dalle opinioni dei suoi cortigiani e ministri.
In Francia i liberali riescono a far riconoscere il diritto di sciopero.
1825: In America francese una manifestazione autonomista finisce nel sangue, la repressione della polizia provoca una decina di morti e una crisi politica. La Francia deve restituire alcuni poteri all’assemblea continentale per pacare la situazione e aumenta le forze dell’esercito coloniale. Il governo deve anche sistemare il problema della colonizzazione dell’Ovest sempre più estesa e il problema degli Indiani che rivendicano l’uguaglianza dei diritti. Lo stesso anno è terminato il canale Erié che collega Albany e le colonie francesi per facilitare il commercio tra gli Appalachi, é un segno di cooperazione con gli USA che firmano un trattato di amicizia con la Francia anche se sostengono finanziariamente l’autonomia coloniale.
In Gran Bretagna Mary II é incoronata con fasto a Westminster, sarà l’ultima volta della storia del paese.
1826: A Panama si riunisce un congresso panamericano sotto l'impulso di Bolivar. In America francese é ufficialmente dedicata la città di Saint Louis ricostruita in modo monumentale. Nelle terre indiane riprende una certa agitazione per farsi riconoscere i diritti, il generale Tecumseh riprende le sue attività e rivendica il diritto di presentarsi alle elezioni legislative. Una congiura autonomista é scoperta a Nouvelle Rochelle.
In Germania Alfred Krupp sviluppa la metallurgia locale, presto ne nascerà una grande compagnia industriale.
1827: In Francia le elezioni danno la vittoria ai liberali, ciò permette il ritorno al potere di Napoleone Bonaparte, loro capo e eroe delle guerre arturiane. Avrà una politica liberale anche se moderata dal bisogno di pace politica.
In Mediterraneo le potenze europee francesi, britanniche e russe provano a intervenire pacificamente nella guerra greca, il solo risultato é la battaglia di Navarino dove la flotta ottomana é annientata. La guerra si estende.
1828: in America francese nascita del Partito degli Amici della Libertà in corrispondenza diretta con il congresso degli USA che spera cosi di provocare disordini nelle colonie e facilitare la sua penetrazione nell’Ovest. A Saint Louis il membro del consiglio esecutivo Papineau pubblica un manifesto, le « 92 risoluzioni », fortemente ostile al potere coloniale. Deve presto passare nella clandestinità.
1829: in Francia l’assemblea firma la fine dello statuto speciale dei protestanti che sono riconosciuti cittadini di pieno diritto, é un modo per legare le colonie americane alla metropoli.
Nelle grandi pianure sono fondate le prime comunità socialiste-utopiste di Saint-Simon attorno a grandi organizzazioni di Falansteri. Sono mal visti nelle colonie, ma in queste terre selvagge trovano un terreno fertile per la loro esperienza. Fondazione del Falanstero di Nuova Armonia.
Lo stesso anno l’imPerò ottomano deve fare la pace con le potenze europee e con il trattato di Londra deve riconoscere l’indipendenza dello Stato greco. Le potenze europee danno ai Greci un sovrano tedesco nella persona di Ottone I
1830: in America francese, Joseph Smith colono dell’Ovest di origine americana fonda le prime comunità della Chiesa mormone, fondata su delle rivelazioni fatte a Joseph Smith. Si insediano nelle terre selvagge dell’Utah ancora non colonizzate.
Lo stesso anno la Francia di Carlo X decide di prendere piede in Africa del Nord, un esercito é inviato in Algeria e prende il controllo della costa ma la resistenza nell’interno delle terre é forte. La Gran Bretagna segue la stessa politica e in accordo con la Francia prende piede in Marocco.
In Gran Bretagna le carestie e la crisi economica non hanno permesso di placare le rivendicazioni politiche e sociali. La politica ultra conservatrice e il peso dei favoriti di Mary II provocano il disprezzo del popolo. Quando Mary II, mal consigliata, prova ad appesantire la censura e a limitare le libertà, questo provoca la ribellione di Londra. Mary II é costretta a abdicare. Il parlamento proclama suo figlio re col nome di Francis I, la Magna Charta é ristabilita nella sua pienezza ed é proclamato un Bill of Right.
In Inghilterra é inaugurata la prima linea ferroviaria commerciale, la locomotiva collega Liverpool a Manchester. Lo stesso anno muore il liberatore delle Americhe Simon Bolivar.
1831: in Gan Bretagna il popolo operaio, stanco di aspettare le riforme di Francis, si ribella a Londra, avviene una repressione terribile da parte della polizia, il parlamento non si muove per gli operai, fine dell’intermedio liberale di Francis I. Nel popolo si sviluppa l’idea di una rivoluzione rubata. Sola riforma l’abbassamento del censo elettorale che accontenta solo i borghesi. Avviene la terribile ribellione degli operai di Liverpool che deve essere riconquistata dall’esercito.
In Italia avvengono diverse insurrezioni, la ribellione popolare del ducato di Modena si estende all’insieme degli Stati del papa ma sono presto riportati a ubbidienza dalle truppe austriache e papali. In Russia la Polonia in ribellione da un anno é rioccupata e la repressione a Varsavia é crudele.
In Brasile Pedro I é costretto ad abdicare a favore di suo figlio bambino Pedro II dopo durissime sconfitte contro la repubblica di Minas Gerais, é firmata la pace. In Virginia scoppia la ribellione di schiavi diretta da Nat Turner, sono presto vinti e Turner impiccato ma l’impressione e la paura sono forti, diversi gruppi di schiavi provano anche loro a liberarsi allorché i latifondisti degli USA e delle colonie francesi appesantiscono la loro tirannia, il problema é portato davanti all’assemblea continentale dagli antischiavisti ma senza risultati.
1832: In Gran Bretagna la regina deposta Mary II prova a sbarcare in Irlanda per sollevare il popolo in suo favore, però l’operazione fallisce e la vecchia dama deve trovare rifugio da suo fratello a Torino.
In Francia l’assemblea nazionale e re Carlo X adottano la riforma elettorale, il diritto di votare si estende, ai proprietari si aggiungono tutte le persone che hanno uno certo censo. É il trionfo della borghesia, le classi popolari sono sempre dimenticate nonostante il loro grande numero. Lo stesso anno la Francia invia truppe ad Ancona per proteggere il papa contro i liberali e non lasciare l’Austria sola padrone dell’Italia.
In America scoppia l’affare dei San-Simoniani, socialisti utopisti insediati in diverse città delle colonie in gruppi chiusi di produttori uguali. Il governo considera le loro idee come pericolose e le condanna. Molti San-Simoniani si esiliano nelle terre selvagge dell’Ovest attorno a Nuova Armonia dove formano una comunità autonoma e quasi una setta sociale sotto la guida di Prosper Enfantin.
In Germania si svolge la riunione nazionalista tedesca a Hambach dove gli studenti e i liberali della Burschenschaft sfilano sotto la bandiera nero, rosso, oro, dei nazionalisti. La riunione non ha effetti reali eccezion fatta per una reazione ostile dell’Austria e della Prussia.
1833: In Germania la Prussia ricupera una grande parte delle ambizioni nazionaliste contro l’Austria facendo nascere l’unione doganale della Zollverein dove il suo peso economico é importante, l’Austria non reagisce.
n Spagna muore re Ferdinando VII, sale al trono la bambina Isabella II sotto tutela delle cortes liberali e con reggenza nominale della madre, ma l’opposizione assolutista rinasce con la ambizioni al trono di Don Carlos, scoppiano le guerre carliste combattute sopratutto nelle campagne. Isabella e il governo parlamentare sono riconosciuti da tutta l’Europa, anche dalle potenze più conservatrici.
In Francia é adottata la prima legislazione che regola il lavoro dei bambini, a grande scandalo dei conservatori che pretendono di limitare le possibilità dell’economia. In Gran Bretagna si organizza un’embrione di educazione pubblica.
In Messico Santa Anna é eletto presidente del Messico ma instaura nei fatti un potere autocratico, stigmatizza il problema dei coloni americani e francesi insediati nelle province del Nord, sopratutto nel Texas che rappresentano una minaccia.
1834: Nelle colonie francesi d’America la schiavitù é abolita in tutte le colonie, anche in Louisiana dove é fortemente presente. La decisione provoca l’ostilità dei grandi latifondisti del Sud che erano andati in ambasciata fino a Parigi, ma é motivata dalla decisione del re Carlo X ispirata da un sentimento ostile alla schiavitù nato dal cristianesimo e delle idee dell’Illuminismo e appoggiate dall’assemblea. In pochi mesi gli schiavi neri sono liberati ma continuano a essere braccianti miserabili sotto l'autorità diretta dei loro padroni, sono riconosciuti come sudditi ma non come cittadini. Questa decisione rilancia il conflitto di opinioni negli USA.
1835: in Austria muore l’imperatore Francesco I, suo figlio Ferdinando I diventa imperatore d'Austria, l’imperatore ha delle idee liberali Però deve confrontarsi con la maggioranza conservatrice e il potere assoluto di Metternich. Ciò provoca una tensione nello Stato in buona parte paralizzato.
In Francia inaugurazione della prima linea ferroviaria commerciale tra Saint-Etienne e Lyon, ben presto si sviluppa la rete ferroviaria di Gran Bretagna e Francia. La Spagna anche se in guerra segue di poco con la linea Madrid-Toledo. Lo stesso anno Francis I scampa di poco ad un attentato repubblicano operato dall’irlandese O’Neill.
La guerra d’indipendenza del Texas
Nel Texas messicano i coloni americani e francesi affluiscono da alcuni anni, attratti dall'espansione verso Ovest e dalle possibilità agricole di questo paese. Però sono mal visti dal potere messicano di Santa Anna per le loro idee liberali e le loro ambizioni autonomiste. Nel 1835 questi coloni proclamano la loro indipendenza. Ciò provoca l’intervento militare del presidente Santa Anna stesso. USA e colonie francesi sono favorevoli alla libertà dei loro connazionali e si vedono volontari partire per il Texas come il famoso David Croquet, Saint Louis e Washington forniscono anche discretamente delle armi.
Nel 1836 gli stessi coloni proclamano la repubblica del Texas diretta da Sam Houston, i coloni sono sconfitti severamente nell’assedio di Fort Alamo ma ottengono la vittoria a San Jacinto dove Santa Anna stesso é fatto prigioniero. Il Messico é costretto a riconoscere l’indipendenza della provincia ribelle del Nord. Ormai libera la repubblica del Texas esita tra due soluzioni, l’indipendenza totale o l’integrazione agli USA (la maggior parte dei coloni sono di origine americana). Questo provoca tensioni tra le colonie e l’Unione che si pacano solo con il rifiuto degli USA di integrare la repubblica del Texas nell’unione. Così fallisce il progetto del presidente Sam Houston. Le colonie francesi e il Messico minacciavano guerra se gli USA penetravano la loro zona di influenza e questo malgrado una forte popolazione anglofona nel Texas. Cosi uno Stato che sembrava destinato ad essere effimero diventa il secondo Stato sovrano del’America del Nord.
1836: In Francia muore re Carlo X, suo figlio Luigi XXI diventa re dei Francesi e giura fedeltà alla costituzione. Inizio dello sviluppo metallurgico europeo.
1837: Nella colonia del Canada il nuovo regno di Luigi XXI porta speranze per una più larga autonomia delle colonie, speranze presto deluse. Ciò provoca una ribellione di 5000 coloni membri dei Fils de la Liberté, nella valle di Richelieu. Il oro capo, l'ex deputato Papineau, é presto superato da altri capi più violenti e spesso mistici protestanti. L’intervento dell’esercito regio (non il coloniale considerato troppo poco sicuro) provoca violenti combattimenti attorno a Saint-Charles. Gli autonomisti sono presto vinti e Papineau é arrestato.
In Francia inizia il movimento politico e sociale del chartismo che lotta per l’instaurazione di una vera democrazia nel paese fondata sul suffragio universale. Turbano la vita politica per anni con grandissime manifestazioni.
In Austria, inaugurazione della prima via ferroviaria commerciale tra Vienna e Wagram. In Italia le truppe francesi e austriache evacuano loro posizioni in territorio pontificio prese dopo le insurrezioni del 1832. In Francia Jacques Daguerre, associato a Nichéphore Niepce, fabbrica la prima macchina fotografica.
1838: In America francese scoppia una nuova insurrezione del Basso-Canada dove Robert Nelson, luogotenente di Papineau, proclama un’indipendenza locale e insedia la sua capitale a Napierville, ma presto l’esercito regio lo costringe alla fugga e reprime la ribellione. I movimenti armati si pacificano per un po', eccezion fatta nei territori indiani dove prosegue il brigantaggio.
Lo stesso anno in Francia muore Napoleone Bonaparte, capo del partito liberale francese, eroe delle guerre arturiane e più volte primo ministro, pianto da tutta la nazione. L’assemblea ordina che sia seppellito agli Invalides con i grandi capi militari francesi, accanto a Vauban. Poco dopo lo Stato autorizza la costruzione di un colonnatu alla sua memoria sulla piazza des Vosges nel centro di Parigi, ribattezzata Place Waterloo.
1839: In Gran Bretagna una coalizione di liberali moderati sale al potere dopo elezioni legislative ma un’insurrezione socialista scoppia a Londra: è presto repressa, i ribelli prendono il controllo dei posti più importanti della città ma non hanno appoggi e devono arrendersi, il loro capo William Lovett é esiliato nell’isola di Man; ciò appesantisce il clima sociale e la paranoia della polizia. Nel paese é realizzata la prima linea telegrafica a uso commerciale tra Paddington e West Drayton. L’invenzione esiste già in Francia e le sue colonie ma solo per uso dello Stato.
In Spagna l’esercito regio del generale Espartero vince le ultime truppe di Don Carlos, i suoi ufficiali si arrendono o tradiscono e Don Carlos stesso si esilia in Francia. La monarchia parlamentare spagnola fa riconoscere la sua legittimità e può iniziare il suo lavoro di modernizzazione del paese, soprattutto con lo sviluppo ferroviario, industriale e bancario.
1840: nelle colonie francesi viene firmato l’Atto di Unione, l’America francese ritrova uno certo livello di autonomia secondo i voti della popolazione e la decisione dei liberali tornati al potere a Parigi, é ricreato un consiglio esecutivo di 8 persone come ai tempi dell’autonomia durante le guerre arturiane; si sviluppano i poteri locali e continentali dell’assemblea. Gli Indiani dell’Ohio ottengono che un deputato indiano sia eletto per rappresentarli, però le loro lingue non sono riconosciute e devono imparare il francese. Ciò placa in gran parte le comunità indiane dell’Ohio. L’abolizione della schiavitù é confermata, Però il problema dell’organizzazione delle comunità dell’Ovest rimane aperto.
In Inghilterra si svolge un tentativo di colpo di Stato da parte di Henry-Arthur Wellesley, figlio di Henry Wellesley, ex re del Veneto e nipote dell’imperatore britannico, il congiurato é fatto prigioniero e spedito in una fortezza dalla quale scapperà alcuni anni dopo travestito in operaio. Lo stesso anno la salma dell’imperatore è riportata in Gran Bretagna su ordine di Francis I che vuole indorare un po' la sua fama. Fa seppellire l’imperatore con grande cerimonia sotto il duomo dorato della nuova abbazia di Glastonbury.
Nelle colonie francesi inizia la carriera politica del socialista francese Proudhon, le colonie sono il solo posto dove i socialisti sono tollerati anche se gli utopisti sansimoniani e i repubblicani rivoluzionari sono costretti alla clandestinità.
1841: In Cina scoppia la prima guerra dell’opèio, la flotta britannica occupa Hong Kong e attacca le coste cinesi per imporre il commercio dell’opio e aprire l’ImPerò cinese al commercio europeo. Questa guerra marca il ritardo asiatico e l’umiliazione mai dimenticata della Cina. In Afghanistan le truppe francesi che provavano a conquistare il paese sono sconfitte duramente a Kabul da parte dell’emiro Dust Muhammad.
In America sviluppo della conquista del « Lointain Ouest », in quest’anno é una carovana di 130 coloni francesi e inglesi a arrivare fino all’Oregon, attraverssndo le montagne « Rocheuses ». Le comunità dell’Iowa e delle pianure iniziano a rivendicare uno statuto di dominion alla Francia.
1842: In Asia la ritirata francese dell’Afghanistan verso le colonie indiane si trasforma in disastro quando l’esercito in movimento é sorpreso é annientato dagli Afghani. In Cina il Trattato di Nanchino firmato dalla Cina vinta permette agli Europei di tagliarsi zone di influenza nel paese dove l’imPerò non avrà diritti, polizia, giustizia e amministrazione saranno nelle mani degli Europei. La Francia impone il suo protettorato su Tahiti e buona parte della Polinesia.
In Francia rinasce l’agitazione politica chartista, malcontenta della riforma elettorale, reclamando sempre più democrazia, richiamandosi alla tradizione di libertà del paese; quest’agitazione rimane del tutto pacifica e politica ma é respinta dal parlamento.
In America il trattato Weber-Ashburton in Canada sistema alcuni litigi di frontiera sul confine le colonie e la repubblica del Texas.
1843: In Africa gli Inglesi annettono il Natal e provocano una migrazione dei coloni Boeri verso Nord, dove si scontrano con l’imPerò indigeno zulu. Nel Maghreb i Francesi vincono definitivamente Abd el-Kader con la presa della sua smala.
In Spagna i conservatori moderati vincono le elezioni, ma permettono lo stesso la creazione di scuole di agricoltura e di banche di credito, permettendo una vera industria nel paese basco e in Catalogna.
In America la corsa all’Ovest continua: arrivano i primi coloni Americani nella California messicana, nella valle di San Joaquin.
1844: In Francia muore re Luigi XXI, sale sul trono suo figlio Henri V ancora bambino, l’assemblea forma un consiglio esecutivo di reggenza composto da parlamentari e da membri della famiglia reale. Inizio della cosiddetta epoca henriciana.
In Piemonte il re Carlo Alberto I inizia una politica liberale, instaurando un codice civile e lavorando alla modernizzazione economica e tecnica del paese.
In America la flotta spagnola riprende possesso della repubblica dominicana e la riporta allo statuto di colonia. In Texas é firmato uno trattato di amicizia con le colonie francesi e con gli USA che prevede un’alleanza difensiva contro il Messico. Negli USA Samuel Morse trasmette il primo messaggio in codice Morse tra Washington e Baltimora. Nei porti americani arriva la nave Francia, prima nave a vapore in struttura metallica.
In Svezia muore re Carlo XIV Bernadotte, lascia a suo figlio Oscar I un trono consolidato e un esercito esperto modellato sull’esercito prussiano, gli lascia anche un forte sentimento di rivincita contro la Russia ancora potentissima.
1845: In America gli USA rifiutano di integrare la repubblica di Texas nell’unione.
In Asia i Francesi iniziano la conquista del Penjab e del Kashmir in India.
In Europa inizio della grande carestia in Irlanda, provocata da una malattia delle patate, ciò provoca una forte emigrazione irlandese negli USA e nelle colonie francesi, si insediano nelle grandi città e nell’Ovest. Nel Canada sono mal accolti come tutti i cattolici arrivando in un ambiente protestante. In Francia, l’autore Victor Hugo entra in politica, é eletto all’assemblea e presto entra nel consiglio esecutivo; intanto gli Ebrei francesi ottengono gli stessi diritti politici del resto della popolazione. In Spagna il generale Manuel Narvaez, primo ministro, é rovesciato dalle cortes malgrado l’appoggio di Isabella II, perché intendeva restaurare la monarchia assoluta.
1846: In Polonia succede una ribellione nazionalista delle province polacche dell’imPerò austriaco e dell’imPerò russo. Cracovia si libera alcuni giorni prima che i due eserciti imperiali riportano la zona sotto la loro ubbidienza. Le province polacche dell’Austria sono direttamente annesse alla corona austriaca.
In Italia Francis I di Gran Bretagna eredita del ducato di Modena.
In America il Messico invade il Texas per riconquistare delle province mai riconosciute come Stato indipendente, secondo le previsioni dell’alleanza la Francia coloniale e le USA dichiarano la guerra al Messico. Mentre i coloni francesi e americani lottano contro i Messicani come partigiani in California e nel Nuovo Messico, l’esercito coloniale francese passa il Rio Grande e prende Monterrey, però è bloccato da Santa Anna. Il generale USA Scott sbarca a Veracruz e conquista la costa.
A Nord le colonie francesi aumentano il loro numero con la creazione della colonie delle Grandi Pianure che integra Iowa, Dakota e altre comunità. Gli USA riconoscono la loro frontera e promettono di rispettare i diritti francesi sulle terre all’Ovest a condizione di una libera colonizzazione più a Sud nei possessi messicani (le frontiere tra Francesi e Americani nell’Ovest sono riconosciute dalle due parti col trattato di Washington). I San-Simoniani dello Iowa si fanno riconoscere come comunità a parte e allo stesso livello degli Indiani si fanno riconoscere una certa autonomia e delle leggi proprie attorno a Nuova Armonia, la loro capitale spirituale.
Più a Sud i alcuni coloni americani di California con l’appoggio del Texas e delle colonie francesi proclamano la repubblica di California, ma devono ancora respingere le truppe messicane.
1847: in America Francese é nominato il nuovo Luogotenente Generale: Adolphe Thiers proclama l’amnistia per le diverse ribellione autonomiste, per unificare l’opinione coloniale nel corso della guerra messicana. Questi, tra i quali Papineau, escono dalla clandestinità e vincono le elezioni libere di dicembre. Thiers applica alla lettera il sistema parlamentare e rispetta un modo di fare democratico, pacificando la vita politica del paese ma liberando nuove forze e rivendicazioni contro la madrepatria. Nascita ufficiale della democrazia nelle colonie francesi. Più ad Ovest le truppe americane di Scott entrano in Messico mentre i Francesi sono ancora bloccati al livello di Puebla. Il Messico é totalmente vinto.
In Francia Karl Marx, Friedrich Engels e Stephan Born fondano la Lega comunista che si riunisce in congresso internazionale: loro obiettivo, la dittatura del proletariato.
In Gran Bretagna inizio della contestazione repubblicana riattivata dalla crisi economica, dalla disoccupazione e delle pessime carestie.
1848, la Primavera dei popoli
I - Gran Bretagna:
In febbraio il governo britannico vieta una riunione repubblicana a Londra, ciò provoca l’inizio dell’insurrezione della città. Dopo tre giorni Francis I decide di abdicare e lascia il paese per il suo ducato di Modena, fine della dinastia Savoia nell’isola (Modena é anche lei in ribellione, allora Francis I trova rifugio in Francia, rientra in possesso del ducato solo nel 1849). Si forma un governo provvisorio sotto la direzione dello scrittore John Henry Newman. Questo governo proclama il Commonwealth di Gran Bretagna e restaura la bandiera tricolore rivoluzionaria. Il governo crea delle fabbriche nazionali per lottare contro la disoccupazione, ma questa politica fallisce di fronte alla crisi economica e alla crisi sociale. Il fragile governo romantico deve scontrarsi contro i conservatori potenti e i socialisti che rivendicano un commonwealth sociale. Proclamano anche il suffragio universale e l’abolizione totale della schiavitù, tutti i maschi votano e portano al potere i repubblicani moderati in maggio.
In giugno Londra é scossa da una nuova insurrezione operaia che deve essere repressa nel sangue dall’esercito del generale Elgin che diventa poco dopo presidente del consiglio. Ciò permette il ritorno a una politica di ordine e di liberalismo economico, il potere annienta i movimenti socialisti che tornano alla clandestinità. Delle elezioni presidenziali sono organizzate e sono vinte in dicembre da Henry-Arthur Wellesley che si presenta sotto un programma di ordine, di pietà, di durezza e sopratutto sotto il nome magico di Wellesley (alcuni vecchi contadini credono di votare per l’imperatore stesso). Henry-Arthur Wellesley vince e diventa presidente. Fine del cosiddetto commonwealth romantico.

II - Germania:
In Germania alla notizia della rivoluzione inglese i movimenti repubblicani e nazionalisti entrano in azione, riuniscono grando assemblee e manifestazioni in tutti gli Stati tedeschi. Anche in Prussia si svolgono combattimenti nel centro di Berlino, a Monaco il re Luigi I deve abdicare in favore di suo figlio. A Francoforte si riunisce di sua propria iniziativa un’assemblea che si proclama parlamento tedesco e che rivendica la formazione di uno Stato unico. Il 22 maggio anche la Prussia riunisce un’assemblea costituante. Tutta la Germania é scossa dalla speranza e dalle ambizioni nazionaliste, la Prussia prova a ricuperare l’azione del parlamento di Franciforte in suo favore contro l’opinione dell’Austria e della Francia. In giugno Francoforte organizza un governo comune di tutta la Germania. La maggior parte del parlamento é in favore di una monarchia costituzionale sotto la guida della Prussia, però in settembre la reazione antiliberale della Prussia (repressione poliziesca e dissoluzione dell’assemblea prussiana) e le parole ostili del re prussiano provocano una reazione e diverse insurrezioni contro l’egemonia prussiana. Inoltre Austria e Francia, consapevoli che é meglio una « piccola Germania » pacifica senza la Prussia che una Germania prussiana imperiale, negoziano discretamente la creazione di uno Stato neutrale senza la Prussia.
Il 28 marzo 1849 il parlamento adotta una costituzione confederale accettata da tutti gli Stati tedeschi ad eccezione della Baviera, la Prussia ne é lasciata fuori. La corona dopo consultazioni dell’Austria e della Francia é data a Leopoldo di Sassonia-Coburgo, duca di Sassoniam che l’accetta e si insedia nella nuova capitale di Franciforte. Con accordi diplomatici il nuovo regno confederale giura di rimanere neutrale e firma trattati con la Francia, l’Austria e la Baviera, ma la Prussia rifiuta di riconoscere questo Stato. Una nuova assemblea eletta a suffragio censitario porta al potere dei liberali moderati. Il nuovo Stato é ben accetto eccezion fatta per la ribellione di Bakunin a Dresda e un’altra a Baden, facilmente represse dall’esercito federale e dall’alleato francese. In Baviera la reazione conservatrice vince e annulla la costituzione.
III - Austria:
Nell’imPerò l’agitazione liberale é particolarmente violenta perché le province si ribellano e si dichiarano indipendenti. Il 13 marzo gli studenti di Vienna si ribellano contro il pesante potere di Metternich, allo stesso momento l’esercito austriaco é cacciato da Milano e Venezia dal popolo. Metternich deve lasciare il potere ma il nuovo governo concede solo una costituzione minimale: ciò provoca nuove violenze a Vienna, é convocato un parlamento costituente. Nello stesso momento l’Ungheria, la Transilvania e le province italiane si proclamano indipendenti. In giugno a Praga si riunisce l’assemblea locale, Frantisek Palacky parla in favore del panslavismo e propone una trasformazione dell’imPerò in Stato federale di popoli uguali, però richiama anche alla fedeltà all’imperatore Ferdinando I e alla moderazione strategica, riesce a pacificare la città e la Boemia; l’esercito lascia la Boemia tranquilla per dei fronti più caldi; l’imperatore lo ringrazia per la sua azione. Allorché l’esercito avanza in Italia e in Ungheria per riportare i ribelli all'ubbidienza, l’assemblea nazionale abolisce il regime feudale.
Però in ottobre Vienna si ribella per l’ennesima volta, l’esercito si ammutina e l’imperatore deve fuggire, la città sarà riconquistata poco dopo e avviene una terribile repressione politica con giustizia militare e esecuzioni. La repressione é tale che l’imperatore decide di riprendere le cose in mano e di favorire la moderazione, depone il ministro Felix Schwarzenberg, forma un governo moderato e richiama l’assemblea costituente, Frantisek Palacky ne fa parte. Nel 1849 gli Austriaci hanno ripreso l’Italia e occupano Buda e Pest. Il 4 marzo é adottata la costituzione federale dell’imPerò scritta da Palacky che diventa premier. L’imPerò diventa parlamentare e moderato. Ferdinando I diventa sovrano di diversi regni confederati in unione personale sotto la dinastia d'Asburgo. Nascita dei regni federati di Austria, Boemia e Ungheria e delle regioni autonome di Slovacchia, Slesia, Croazia, Slovenia, Dalmazia Transilvania, Trentino, Veneto e Lombardia. La forma dello Stato é federale, parlamentare, liberale e monarchica. Questo sistema soddisfa la maggior parte dei nazionalisti non rivoluzionari (eccezion fatta degli Italiani), la nuova forma é adottata assai facilmente, sono approvate nuove assemblee nazionali e l’imPerò confederale ne esce rafforzato. L’Italia é definitivamente pacificata in maggio, l’Ungheria con l'aiuto russo in agosto.
IV - Italia:
In gennaio Milano e Palermo si ribellano contro le loro autorità, a Napoli il popolo costringe Ferdinando II a concedere una costituzione liberale, il duca di Toscana dovrà fare lo stesso; l’agitazione e le insurrezione si molteplicano in tutta la penisola. il 22 marzo le truppe austriache devono evacuare la città; il re di Piemonte Carlo Alberto interviene a fianco dei ribelli. In aprile Venezia si libera e restaura la repubblica veneta mentre la Lombardia vuole unirsi al Piemonte. Anche la Sicilia si dichiara indipendente. Però le vicende politiche evolvono a gran velocità: in maggio i conservatori riprendono il potere a Napoli e massacrano i liberali. In luglio le truppe piemontesi sono sconfitte dagli Austriaci a Custoza, il Piemonte si ritira della Lombardia e deve fare la pace, il movimento di unità d’Italia é bloccato, Garibaldi procede a una guerra di retroguardia, condannata a fallire. Gli Austriaci riconquistano Milano e Venezia, però nel marzo 1849 la nuova costituzione austriaca trasforma le province italiane in territori in parte autonomi; ciò contribuisce a pacificare la situazione. In novembre la crisi politica a Roma degenera in insurrezione, nel febbraio 1849 il papa deve fuggire dalla città dove é proclamata la repubblica dominata da Mazzini, le truppe sono dirette da Garibaldi. La Francia decide di intervenire per riportare il papa al potere: Roma é presa in luglio, i rivoluzionari devono fuggire, il papa rientra nei suoi antichi poteri. In maggio anche Palermo é riportata a ubbidienza e la Toscana é occupata dagli Austriaci. Poco a poco la situazione torna alla normalità nella penisola senza aver cambiato niente.
V - America:
In America il Messico deve firmare il trattato umiliante di Guadalupe Hidalgo, perde cosi la metà del suo territorio e porta la sua frontiera sul Rio Grande; è anche costretto a riconoscere la repubblica del Texas. Riconosce anche le nuove repubbliche di California, Utah e Nuovo Messico. Secondo l’accordo di Washington il governo di Saint Louis accetta la formazione di questi nuovi Stati ma solo con garanzia della loro neutralità e amicizia (confermata al trattato di Atlanta). Le colonie ricevono Però alcuni piccoli territori di frontiera e la libertà di emigrare nei nuovi Stati, dove la maggioranza rimane messicana e indiana.
Lo Svizzero J.A. Sutter emigrato in California scopre dell’oro nel paese, in poco tempo la notizia si diffonde provocando una corsa all‘oro californiano da parte di Americani, Francesi e Texani. In poco tempo delle città come San Francisco diventano megalopoli.
In giugno a Saint Louis una manifestazione degenera in combatti di strade, i disordini scoppiano presto a Québec, Nouvelle Rochelle e sopratutto a Nouvelle Orléans dove la popolazione prende il controllo della città. Le comunità indiane autonome si proclamano indipendenti. A Saint Louis il Luogotenente Generale Cavaignac reprime i disordini e mette l’esercito in stato di guerra. davanti alla repressione l’assemblea continentale protesta e i reparti dell’esercito coloniale (di ritorno della guerra messicana) minacciano di ammutinarsi. La situazione sembra sul punto di sfuggire al controllo della Francia e Parigi preferisce calmare gli animi richiamando Cavaignac e promettendo riforme in dicembre. La situazione é ancora tesa e violenta quando l’ambasciata di Victor Hugo e di Luigi Bonaparte arriva a Saint Louis con lo scopo di trattare un nuovo statuto.
Il 1 maggio 1849 gli ambasciatori e l’assemblea continentale firmano l’Atto dell’America del Nord francese. Le colonie sono riconosciute come una federazione di Stati sotto la direzione della corona francese. L’assemblea di Saint Louis si vede riconoscere tutte le competenze legislative, anche se la riforma della costituzione deve farsi con l’accordo dell’assemblea francese, e certe leggi fondamentali potranno essere importate dalla Francia solo con l'accordo dell’assemblea. L’assemblea potrà battere la sua moneta, gestire il suo budget e il suo esercito, eleggere un Governatore confermato dalla Francia e aiutato da un consiglio esecutivo. L’assemblea sarà eletta a suffragio censitario. Le comunità indiane (e sansimoniane) ottengono uno statuto a parte di autonomia con alcune sedi all’assemblea, sono riconosciuti cittadini anche i neri (ma rimangono cittadini di secondo rango). Henri V é riconosciuto come re ereditario di questi Stati composti da Canada, Ohio, Louisiana, Grandes Plaines, Henricia (nella nostra TL l’Alberta) e la Colombia francese. La capitale é a Saint Louis. Il nuovo statuto é approvato dal popolo in giugno, in luglio Henri V giura fedeltà alla costituzione degli Stati Federati di America francese. Le comunità indiane depongono le armi (eccezione fatta per alcuni estremisti), le città si pacificano e festeggiano la vittoria degli autonomisti. Nel dicembre 1849 Alexis de Tocqueville diventa il primo governatore degli Stati Federati.

VI - Spagna, Francia, Svezia:
La febbre rivoluzionaria si estende anche alla Spagna. Ribellioni di anarchici avvengono in Andalusia (movimento della Mano Nera), presto repressi dalle truppe. I movimenti contadini sono meno forti però dopo l’inizio della ridistribuzione delle terre nel 1847 con la legge Mendizabal. Il problema più grave é l’insurrezione di Barcellona che proclama una repubblica di Catalunya nell'aprile 1848 e instaura un regime socialista. L’esercito deve procedere a una vera riconquista della città strada dopo strada, e i repubblicani si arrendono solo nell'agosto 1848, diventando veri martiri della causa.
In Francia si svolgono alcuni movimenti contestatari, ma la legge marziale mantiene la pace interna, la polizia e l’esercito mantengono severamente l’ordine ed impediscono ogni contaminazione. Però a Parigi Karl Marx e i suoi compagni rivoluzionari pubblicano il Manifesto del Partito Comunista, destinato a rivoluzionare il mondo.
In Svezia avvengono anche alcuni movimenti liberali a Stoccolma, e re Oscar I deve anche convocare un’assemblea costituente nel giugno 1848; ma il fatto più importante é la ribellione della Finlandia contro la Russia. Helsinki si ribella nel maggio 1848 e chiama in soccorso la Svezia, chiedendo la riunificazione con la madrepatria (separata dal 1813). Nel luglio 1848 gli eserciti svedesi di Oscar I penetrano nel paese accolti come liberatori, mentre le truppe russe devono ritirasi in Carelia. Le ribellione nelle province baltiche falliscono del tutto. La Russia dichiara allora guerra alla Svezia. Però nel corso dell’anno le rivolte nelle province polacche e la minaccia della Prussia mantengono la pressione sullo zar, e quando le truppe russe sono sconfitte davanti a Helsinki nel febbraio 1849, il governo russo decide di concludere una pace onorevole. Nell'aprile 1849 é firmato il trattato di San Pietroburgo, la Russia concede il ritorno della Finlandia alla Svezia che in cambio deve rinunciare alle province baltiche e firmare un trattato di non aggressione con la Russia.
1849: in Gran Bretagna il presidente Wellesley ordina la repressione contro le manifestazioni radicali, numerose persone sono arrestate e deportate in Australia.
In Italia Carlo Alberto I abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II. A Modena Francis I, ex re degli Inglesi, si insedia con il nome di Francesco I come sovrano del piccolo ducato.
1850: Trattato di Monaco, il regno di Germania firma trattati di amicizia con la Francia, la Baviera e l’Austria, la sua neutralità é confermata. Il parlamento tedesco chiede alla Prussia di negoziare un trattato, la Prussia rifiuta e non riconosce il nuovo Stato.
In Gran Bretagna l’insegnamento pubblico é riportato dal presidente Wellesley sotto la protezione della Chiesa. Inoltre é adottata una legge elettorale che riduce il numero di votanti del terzo stato, numerose persone sono condannate per motivi politici.
In America le repubbliche di Utah e Nuovo Messico, consapevoli della loro debolezza militare e demografica di fronte a Francesi, Texani e Messicani, decidono di unirsi alla Repubblica di California e chiamano alla colonizzazione massiccia del loro paese. Sono riconosciuti da tutti anche se il confine texano crea problemi. Lo stesso anno un giovane avvocato, Abraham Lincoln, si insedia a San Francisco.
1851: a Parigi il re Henri V inaugura la prima esposizione universale nel nuovissimo Palais de Cristal sul Campo di Marzo dove la Francia riunisce le tecniche e macchine più moderne, fanno grande effetto le realizzazioni siderurgiche del tedesco Krupp che però inizia a fabbricare cannoni per conto della Prussia o della Svezia e diventa presto un grande venditore di armi.
In Gran Bretagna il presidente Wellesley arriva alla fine del suo mandato e non può chiederne uno nuovo malgrado i suoi tentativi di modificare la legge elettorale. Ciò lo convince a passare oltre la legalità. Il 2 dicembre, anniversario di Austerlitz, mette Londra sotto legge marziale e prende il potere. i quartieri popolari dell’East End si ribellano ma sono massacrati dall’esercito, altre insurrezioni hanno luogo in Scozia ma la repressione é feroce e rapida. Henry-Arthur Wellesley assume un potere autocratico.
In Austria l’imperatore Ferdinando I riafferma la sua fiducia nella nuova costituzione anche se rafforza il ruolo dell’amministrazione centrale.
1852: in Africa del Sud i Britannici riconoscono l’indipendenza della repubblica dei boeri nel Transvaal.
In Gran Bretagna il presidente Wellesley concede una costituzione e restaura il suffragio universale, anche se nelle elezioni si presentano solo candidati approvati dal potere. il 2 dicembre il parlamento restaura l’imPerò con l'accordo popolare per mezzo di un plebiscito. Henry-Arthur Wellesley diventa Arthur III, imperatore dei Britannici. Alle potenze europee preoccupate assicura che l’imPerò rimarrà pacifico.
1853: in Italia il generale Radetzky governa Milano di maniera tirannica ma riesce almeno a controllare la città. Però quest’uomo di ferro si é mostrato impermeabile alle evoluzioni politiche del suo paese: é dunque richiamato a Vienna, promosso ma nei fatti ritirato di forza.
Nel Mar Nero la Russia riafferma i suoi diritti a proteggere i cristiani d’Oriente. Gli Ottomani dietro consiglio della Francia e della Gran Bretagna si mostrano fermi, di conseguenza la Russia dichiara guerra all’imPerò ottomano. La flotta russa annienta una flotta turca a Sinope, Francia e Gran Bretagna mobilitano le loro forze contro l’espansionismo russo.
Lo stesso anno in Francia muore la novantenne Maria Antonietta, vedova di Luigi XIX, preservata durante tutti queste anni dalla pace del suo mondo chiuso e morta mezza pazza. In Germania il nuovissimo regno firma trattati commerciali con Austria e Scandinavia.
In Giappone una flotta californiana comandata dal commodoro Perry obbliga lo shogunato ad aprire i porti dell’isola alle potenze europee.
1854: nel Mar Nero Francia e Gran Bretagna, sorprendentemente alleate, dichiarano guerra alla Russia per aiutare l’imPerò ottomano. Arthur III, due anni dopo la sua promessa di pace, inizia una guerra di aggressione. Inizio della guerra di Crimea, gli alleati sbarcano nella penisola e ne assediano la principale piazzaforte, Sebastopoli. La Svezia approfitta dell’occasione per dichiarare guerra alle spalle dello zar.
Nei Dominion dell’America francese, l’assemblea continentale di Saint Louis vota la riforma agraria che ufficializza le occupazioni di terre colonizzate nell’Ovest. I diritti degli Indiani dell’Ovest sono dimenticati. Negli USA i partigiani della lotta antischiavista si raggruppano in un nuovo partito politico, il partito repubblicano. Il problema della schiavitù diventa il principale punto di discussione tra Stati del Nord e Stati schiavisti del Sud.
In Africa del Sud i Boeri di Andries Pretorius si dichiarano indipendenti e iniziano una lunga guerra contro il nemico britannico.
1855: In Russia le truppe dello zar sono impegnate su molteplici fronti, avanzano in Armenia ma sono in difficoltà in Crimea. In settembre Sebastopoli cade nelle mani alleate. Nelle province baltiche la flotta svedese sbarca un esercito e re Oscar I é accolto trionfalmente dalla popolazione favorevole alla propaganda scandinavista. Poco dopo le truppe svedesi sconfiggono il piccolo esercito russo mandato contro di loro e si assicurano il possesso di questi territori. La Sardegna si inserisce accanto agli alleati e dichiara guerra alla Russia, mandando soldati in Crimea.
L’ingegnere francese Ferdinand de Lesseps inizia la costruzione del canale di Suez, che collega il Mediterraneo al Mar Rosso.
1856: Trattato di Londra. Le potenze europee alleate dell’imPerò ottomano fermano definitivamente l’espansionismo russo. La Russia termina la guerra vicina al disastro, perché le truppe svedesi avanzano verso San Pietroburgo che Oscar I rivendica come parte della nazione scandinava. Però gli alleati gli rifiutano questa vittoria, fidandosi poco delle ambizioni svedesi. La Russia perde il protettorato sui principati balcanici, ed anche le province di Estonia e Lettonia. La Russia di Alessandro II volge le spalle per un momento all’Europa. La Svezia celebra il trionfo delle sue idee nazionaliste ed imperialistiche, a Stoccolma le voci parlano apertamente dell’annessione della Danimarca e dell’Islanda con il malcontento della Gran Bretagna.
Nei Dominion il governatore Alexis de Tocqueville lascia il potere dopo due mandati. Ha creato lui stesso la carica, destinata a un uomo forte ma rispettoso delle istituzioni. É lui il vero fondatore della democrazia nell'America francese. Ma prima di partire lascia una grande opera politica: "De la démocratie en Amérique", dove studia lo stato della democrazia americana e il principale problema dei suoi principi: uguaglianza e libertà sono due principi esclusivi che si escludono. L’uguaglianza ha bisogno di un potere forte per uniformizzare tutti, il contrario della libertà. Quale sarà la scelta dei democratici del futuro?
1857: La Germania crea il deutsche mark, moneta forte garantita da un’economia sana e dalla neutralità del paese, diventerà presto una moneta internazionale di fiducia. Lo stesso anno Federico Guglielmo IV di Prussia rinuncia ufficialmente alle sue pretese sul regno di Germania.
In Russia un colpo di Stato militare obbliga lo zar Alessandro II ad orientare la sua politica in senso anti-europeo e panslavo. Annientate tutte le fazioni progressiste, l'ideale è il ritorno alle tradizioni di una Russia eterna.
In Asia gli Inglesi occupano Saigon in Indocina e iniziano la colonizzazione della zona, mentre in India i Francesi devono lottare contro la ribellione dei Cipayes. Le due nazioni dichiarano di nuovo guerra alla debole Cina.
1858: a Londra il nazionalista Felice Orsini prova ad assassinare l’imperatore Arthur III perché lo ritiene un ostacolo all’unità italiana, essendo alleato dell’Austria. L’attentato fallisce ma provoca in Gran Bretagna un’immediata e brutale repressione politica contro i repubblicani. Ma l’attento ha degli effetti: l’imperatore si mobilita in favore della causa italiana mentre la Francia rimane decisamente neutrale (é alleata all’Austria ma non é ostile alla fine della sua presenza in Italia). Arthur III e Cavour si incontrano segretamente.
Trattato di Tianjin, la Cina è sconfitta dalla Francia e dalla Gran Bretagna, l’imPerò asiatico deve ancora cedere concessioni e privilegi economici, stavolta anche Russia e California ottengono concessioni. In Russia il partito ultra-conservatore riafferma lo status di servitù della gleba dei contadini e lo estende a tutte le popolazioni non russe dell’impero. In Prussia inizio della politica liberale di Guglielmo I. In Francia dei Corsi emigrati formano uno gruppo politico a favore della loro autonomia, questo gruppo svilupperà presto una attitudine aggressiva e terrorista.
1859: Le potenze europee unificano le ex province ottomane di Moldavia e Valachia e formano il regno di Romania. In Italia morte di Francis I, ex re di Gran Bretagna e ultimo duca sovrano di Modena dove si era rifugiato. In Svezia Morte di Oscar I di Svezia, sale al trono suo figlio Carlo XV. In Gran Bretagna Darwin pubblica le sue teorie sull’evoluzione della vita. In America é scoperto il petrolio in Pennsylvania.
La Gran Bretagna prepara il suo intervento in Italia, firmando con la Prussia e la Russia un trattato che garantisce la loro neutralità nel prossimo conflitto. In aprile gli Austriaci invadono il Pimeonte, automaticamente la Gran Bretagna interviene, la sua flotta di Malta sbarca un esercito condotto da Arthur III stesso. Gli anglo-piemontesi vincono a Magenta e poi a Solferino, l’Austria perde la Lombardia. Queste battaglie sono state costosissime in termini di uomini, l’opinione pubblica britannica é ostile all’avventura italiana, e Arthur III chiede una pace separata in luglio. Finalmente la pace é firmata a Villafranca, l’Austria vinta concede la Lombardia ma conserva il Veneto. La sconfitta austriaca provoca la ribellione degli staterelli dell’Italia centrale: Toscana, Parma e Modena iniziano il camino verso l’integrazione al Piemonte. Benché deluso da questa pace, Cavour concede come previsto alla Gran Bretagna la Sardegna.
1860: In Italia, con dei plebisciti popolari, Parma, Modena, Toscana e altri staterelli si unificano al regno di Piemonte. Il popolo di Sardegna si pronuncia in favore dell’intégrazione all’imPerò di Gran Bretagna. Nel regno di Napoli Garibaldi sbarca per forzare l’unione della penisola e sconfigge le truppe borboniche. Al Nord il Piemonte segue il movimento invadendo gli Stati del papa, i territori occupati si pronunciano per l’integrazione nel regno.
In Austria la sconfitta obbliga Ferdinando I a riorientare la sua politica: Palacky perde il potere, i conservatori lo sostituiscono e limitano le evoluzioni federaliste dell’impero, sopratutto nel Veneto la presenza austriaca diventa oppressiva.
In Asia le truppe franco-inglesi entrano a Pechino dopo una rapida spedizione. L’imperatore deve firmare la pace e confermare i trattati ingiusti di Tianjin, la Cina é umiliata per l’ennesima volta.
Trattato Camden-Chevallier: l’imPerò britannico e il regno francese firmano un trattato economico di libero-scambio.
In America la repubblica di California va alle elezioni e sceglie Abraham Lincoln come presidente, sarà l’uomo che costruirà le istituzioni nazionali modellate su quelle degli USA. La cittadinanza é data molto facilmente a tutti i residenti di più di 2 anni.
Negli USA si registra la vittoria dei repubblicani alle elezioni presidenziali, sono in favore dell’abolizione della schiavitù, portano al potere Hannibal Hamlin (nella nostra Timeline vicepresidente di Lincoln nel suo primo mandato). Ciò provoca la rottura tra Stati pro e anti schiavitù. La Carolina del Sud annuncia che si ritira dell’Unione.
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La guerra di secessione americana.
Gli Stati Uniti d'America sono divisi da anni sul problema della schiavitù tra diritti umani fondamentali difesi dal Nord e problemi dell’economia schiavistica del Sud. Questo riaccende un vecchio litigio sui rapporti tra il potere federale e gli Stati membri. Nel 1860 i repubblicani di Hannibal Hamlin arrivano al potere, il loro programma é antischiavistico e radicalmente unionista. Il 20 dicembre 1860 la Carolina del Sud decide di secessionare, presto é seguita dalla Carolina del Nord, dalla Georgia, dalla Virginia e dal Tennessee. Questi Stati formano gli Stati-Confederati di America (CSA). Washington rifiuta di trattare con i ribelli, questi ultimi decidono di attaccare i primi. Il 12 aprile 1861 fanno bombardare Fort Sumter, é l’inizio della guerra di secessione. Fuori del conflitto i Dominion francesi sostengono gli USA contro ciò che vedono come una ribellione, però rifiutano di entrare militarmente nel conflitto e si accontentano di un appoggio economico (non sono malcontenti di vedere il preoccupante rivale americano in piena guerra civile). L’imPerò di Gran Bretagna e Arthur III riconoscono i CSA, ma per il momento rimangono fuori dalla guerra. Il Texas riconosce i CSA e la California del presidente Lincoln appoggia gli USA, ma entrambi seguono i Dominion nella loro neutralità.
Il Nord può contare su una grande forza numerica (grazie all’arrivo di immigranti) e industriale. mentre il Sud deve solo contare sulle sue proprie forze e sull’astuzia del suo generale, Robert E. Lee. La guerra si mostra fin dall’inizio difficile e brutale, come dimostra la battaglia di Bull Run nel 1861, dove gli Yankees sono severamente sconfitti. La guerra prosegue con alterne fortune, principalmente ristretta sul piccolo fronte che separa le due capitali, Washington e Richmond. Il Sud adotta una tattica per stancare le forze del Nord e convincerle a riconoscere la sua indipendenza. Il Sud soffre presto della miseria sotto il blocco nordista. Il Nord beneficia del commercio con i Dominion ma perde il suo status di porto d’arrivo degli immigranti che preferiscono porti in pace, come Québec e Nouvelle Orléans. La situazione si stabilizza in una guerra sanguinosa ma poco efficace fino a dicembre 1862.
In questa data trionfa la diplomazia del presidente sudista Jefferson Davis. Con l’accordo di Londra Arthur III accetta di intervenire nella guerra di secessione. In gennaio l’Imperial Navy sconfigge la flotta USA e mette fine al blocco permettendo l’arrivo di mezzi e di truppe britanniche. Durante l’estate il generale Lee e l’imperatore Arthur III lanciano un’offensiva decisiva contro Washington, ed incontrano le truppe federali a Gettysburg. Dopo tre giorni di lotta, la più sanguinosa della guerra, il generale nordista Meade deve ritirarsi portando con sé il governo USA che si insedia a Boston (New York é in ribellione aperta contro la guerra). Quando Lee e Arthur III prendono Washington, giunge l’ultimatum della Francia e dei suoi Dominion. Re Henri V non permetterà la distruzione degli USA e entrerà in guerra se la pace non sarà firmata. Davanti al rischio di guerra generalizzata, Arthur III d'intesa con Lee e Davis inizia le trattative di pace.
Il generale Ulysses S. Grant firma la pace a nome del suo governo alla fine del 1863 a Arlington. Gli USA riconoscono l’indipendenza degli Stati Confederati d’America (CSA) e rinunciano a nuove guerre. Il Nord é sconfitto ma non distrutto, la sconfitta provoca una vera crisi morale nel paese e il governo insediato nella nuova capitale, New York, deve sistemare molti problemi locali. Però la sua economia é sempre sana e forte, il commercio si riorienta verso gli altri paesi americani, tra i quali i Dominion con cui é firmato un trattato di libero scambio nel 1864. Gli USA diventano lo stesso una grande potenza industriale e economica d’America, aperta politicamente e democratica. Al contrario il Sud é vittorioso ma la sua economia e il suo territorio sono rovinati. Davis deve firmare un trattato di alleanza con Arthur III, che ne approfitta per imporre un vero protettorato sul paese, accettando di comprare i prodotti sudisti. Delle truppe britanniche sono insediate nei porti del Sud « per proteggere gli interessi britannici ». La situazione interna é pessima, una parte della popolazione non accetta la presenza britannica e il problema degli schiavi non é risolto: per tutti la pace nel Sud é ancora da costruire.
1861: In Italia il regno di Napoli di Francesco II crolla ed é occupato dai Piemontesi. In aprile il parlamento di Torino proclama Vittorio Emanuele II re d’Italia, però il nuovissimo regno pretende ancora ad altri Territori: Venezia e Roma. Poco dopo l’artefice dell’unificazione, Cavour, muore.
In Austria la reazione conservatrice attivata dopo la sconfitta é fermata dall’alleanza dei liberali: la forma federale dell’imPerò é salva, le assemblee locali conservano l’iniziativa delle legge e sono solo sottoposte al coniglio dell’imPerò e alla camera dei signori, é adottato il suffragio universale. In Francia é promulgato l’Atto del Consiglio Indiano che organizza l’imPerò in India, instaurando un governo del vicerè con una vera amministrazione.
Le potenze europee si dichiarano neutrali nella guerra di secessione negli USA, però si accordano sull’intervento contro il Messico se non paga i suoi debiti.
1862: Intervento europeo in Messico, Britannici e Spagnoli sbarcano a Veracruz. Il Messico si vede imporre un accordo sui suoi debiti. In maggio la Spagna si ritira, accontentata da un’operazione efficace. I Britannici rimangono più a lungo. Arthur III esita tra un’avventura in Messico o un intervento più a Nord nella guerra di secessione. Finalmente con l’accordo di Londra si decide a favore dei CSA e dichiara la guerra agli USA.
In Prussia arriva al potere il conservatore Otto von Bismarck. Quest’ultimo firma un trattato di libero scambio con la Francia, perché vuole il suo appoggio contro i suoi nemici, Austria e Svezia. Soprattutto quest’ultima, dove la propaganda scandinavista é forte e le rivendicazioni sulla Danimarca provocano l’orgoglio prussiano.
In America i Dominion promulgano l’Atto di colonizzazione, sono garantiti a tutti gli immigrati 160 arpent di terra gratuita per tutti. Ciò provoca un grande arrivo di immigrati provenienti da tutta Europa, il porto di Québec supera il porto di New York come porta d’entrata in America. Un’altra legge prevede la costruzione della prima linea transcontinentale tra Québec (Canada) e Vancouver (Colombia francese).
In Italia dei movimenti popolari falliscono nell'attacco contro Venezia e Roma, rivendicati dal regno d’Italia. Nel Veneto gli Austriaci non hanno difficoltà a respingerli come le truppe francesi di Roma, inviate da Henri V per garantire l’indipendenza del papa.
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1863: In America la battaglia di Gettysburg provoca il crollo degli USA, però i sudisti e i loro alleati britannici devono fare la pace sotto pressione francese. Indipendenza dei CSA, che firmano uno trattato di alleanza con Arthur III.
In Francia re Henri V e l’assemblea proclamano l’Algeria regno arabo sotto la corona ereditaria dei Borboni. Il regno di Algeria diventa un nuovo dominion francese e inizia la colonizzazione. Lo stesso anno la Gran Bretagna impone il suo protettorato sulla Cambogia.
In Danimarca re Federico VII protesta contro le ambizioni svedesi e prussiane sulle sue terre, promulga delle leggi antiprussiane e antiscandinaviste e si riavvicina alla Gran Bretagna che spera di essere un protettore efficace. Dopo la morte di Federico VII Arthur III, vincitore in Italia e in America, si crede un grande conquistatore e accetta l’alleanza con la Danimarca, provocando l’ostilità della Svezia di Carlo XV e della Prussia di Gugliemo I:. nella stessa Danimarca la pressione degli scandinavisti é molto forte.
Lo stesso anno la prima metropolitana del mondo é inaugurata a Londra.
1864: Nei CSA inizia la seconda guerra di indipendenza del Sud. In aprile Arthur III chiede al congresso di Richmond di esaminare la possibilità di trasformare la confederazione in imPerò affidato a Massimiliano, arciduca austriaco e figlio secondogenito di Ferdinando I. la proposta provoca l’ira degli Americani, e le truppe britanniche nel paese sono attaccate da milizie popolari. Davanti all’emergenza Arthur III opera un colpo di Stato: Jefferson Davis é arrestato e giustiziato senza processo, e un congresso filobritannico proclama Massimiliano imperatore d'America. Negli Stati sudisti i veterani della guerra di secessione si raggruppano attorno al generale Lee, e un congresso parallelo insediato ad Atlanta dichiara la guerra all’imPerò britannico. In Settembre le truppe di occupazione attaccano i sudisti ad Atlanta stessa, però sono sconfitti dalle milizie di Lee. Il congresso di Atlanta elegge Lee come presidente dei CSA. Le truppe britanniche attaccate da una guerriglia contadina devono ritirarsi nei porti della costa dove sono appoggiati dall’Imperial Navy.
In Europa la morte di Federico VII di Danimarca ha provocato una crisi europea. La Prussia rivendica un principe tedesco alla successione dei ducati di Schleswig-Hostein e dichiara la guerra alla Danimarca, invadendo il Sud del paese. A questa notizia la Svezia dichiara guerra alla Prussia perché non vuole lasciare ai Prussiani delle terre che considera come scandinave, anche se deve appoggiare la Danimarca, che pure è sua nemica. Nella battaglia di Döppel l’esito é incerto tra Prussiani e dano-svedesi. La Gran Bretagna, impegnata nella guerra americana, é per il momento incapace di intervenire e chiede la fine dei combattimenti, ma senza effetto.
Nella Repubblica di California Abraham Lincoln é rieletto presidente con un programma che vuole rafforzare i poteri del governo centrale e lo sviluppo della sua potenza navale nel Pacifico. All’estero prosegue la politica di amicizia con i Dominion, il Texas e gli USA, ma non riconosce i CSA.
1865: Nei CSA la guerra prosegue, i Britannici sono sempre impegnati in una sanguinosa guerra partigiana alla quale rispondono con dei massacri. Il presidente Robert Lee lancia un’offensiva che riesce a riconquistare la capitale, Richmond. Il commando britannico con l’imperatore fantoccio Massimiliano devono ritirarsi su Charleston, dove proseguono la lotta agli ordini ostinati di Arthur III.
Ad Atlanta il congresso confederale unito attorno a Lee e su proposta di quest’ultimo vota la liberalizzazione dello status di schiavo. Gli schiavi non possono più essere venduti o comprati e ricevono i diritti fondamentali. Possono essere liberati se comprano la loro libertà o se lottano nell’esercito. Aiuti fiscali sono concessi ai padroni che liberano i loro schiavi o creano industrie. Questa legislazione risponde al compromesso tra Lee, ostile alla schiavitù, e i bisogni economici del paese. Prevede tutto tranne la libertà. Questa legislazione é adottata anche per ottenere l’aiuto economico dei Dominion che finalmente concedono un aiuto commerciale e reintegrano i CSA in America.
In Europa la guerra dei ducati prosegue. Le forze svedesi e prussiane sono in equilibrio. La Francia si dichiara neutrale in maniera non ufficiale. In Francia la polizia annienta il movimento indipendentista corso. Nel regno di Germania sale sul trono Leopoldo II alla morte di suo padre.
1866: in America, in febbraio i Dominion, con l'accordo della Francia, esigono dall’imPerò britannico di ritirarsi dai CSA, altrimenti sono pronti alla guerra. A Londra Arthur III, disgustato dalla sconfitta e preoccupato dalla situazione nei ducati, accetta e ordina alle sue truppe di reimbarcarsi dietro la promessa che Massimiliano rimarrà salvo. Questa condizione é pura ipocrisia, perchè di fatto lascia l’arciduca al suo destino. Privo di vere truppe, questi prova a fuggire in Messico, ma é catturato e giustiziato dalle truppe confederale non lontano dalla frontiera. Robert E. Lee si insedia con il suo governo a Richmond, sarà rieletto presidente l’anno seguente. Organizzerà la Confederazione in un vero Stato con istituzioni simile a ciò che prevedeva la prima costituzione americana, su base meno federale. Lavora anche alla ricostruzione dell’economia sudista, che fa passare dall’economia schiavistica e un’economia capitalistica fondata sulle risorse agricole. Però il Sud rimane in gran parte miserabile, e la situazione complessa degli schiavi a metà liberi non cessa di preoccupare. Lo stesso anno dei gruppi di conservatori bianchi, ostili alla politica di Lee, si organizzano nel Ku Klux Klan. Lee fa adottare la sua bandiera di guerra come bandiera dei CSA.
In Russia il tentativo di Karakosov di assassinare lo zar Alessandro II provoca una nuova ondata di violenze reazionarie da parte della giunta militare al potere. sopratutto gli operai sono perseguitati.
In Danimarca le truppe svedesi annientano l’esercito prussiano nella battaglia di Sadowa. Inoltre la Svezia ha negoziato l’entrata dell’Austria nella guerra, quest’ultima attacca la Prussia alle spalle. Bismarck é costretto a ritirarsi dal potere. La Prussia firma la pace di Praga con cui abbandona tutte le sue rivendicazioni sui ducati danesi, che sono annessi alla Svezia insieme alla Pomerania. L’Austria ottiene arotondamenti di frontiera in Slesia. La potenza militare della Prussia é annientata. La Svezia esce come la grande potenza militare della zona e impone alla Danimarca un trattato di alleanza, però la Gran Bretagna vieta assolutamente a Carlo XV di annettere il regno alla Svezia. Ciò provoca una grande propaganda anti-britannica. Arthur III appare agli scandinavisti come l’ultimo oppositore all’unificazione degli popoli scandinavi.
Nel Sud l’Italia si é alleata alla Prussia contro l’Austria. L’Italia lancia l’offensiva per ricuperare il Veneto ma é vinta a Custoza. La sconfitta prussiana obbliga l’Italia a firmare la pace di Vienna e a rinunciare alle sue pretese sul Veneto. Poco dopo il governo liberale dell’imPerò federale austriaco decide di porre fine al problema italiano. Promulga un nuovo statuto per il Veneto: il paese diventa un regno federato sotto la corona di un principe Asburgo. Viene eletta un’assemblea nazionale con grandi poteri ed un’autonomia larga. Il nuovo Stato possiede un esercito, delle finanze e delle leggi autonome, solo la sua diplomazia rimane a Vienna. Questo statuto assomiglia a quello che lega i Dominion al regno francese. Quest’ultimo riconosce il regno di Venezia come legitimo. L’Austria ne guadagna una fama di generosità e una larga popolarità in Europa. L’Italia ha invece perso l’occasione di riunificarsi.
Nei CSA il presidente Lee fa scrivere nella costituzione l’uguaglianza dei diritti tra bianchi e neri, lo status di schiavo non é più riconosciuto come uno status razziale ma come uno di dominazione, un po' come i servi della gleba in Russia. Lo stesso anno gli USA inaugurano la prima linea telegrafica transatlantica. In Svezia la dinamite é inventata da Alfred Nobel, ma quest’ultimo rifiuta di lasciare che il suo paese ne faccia un’arma segreta e ne propaga la formula in tutti i paesi, come dono alla scienza e al progresso.
1867: In Gran Bretagna si sviluppa un’opposizione repubblicana al potere autocratico Arthur III, condotta da Gladstone, nata dalla sconfitte ripetute in America, dalle guerre inutili di Crimea e d’Italia e dall’attitudine imbecille durante la guerra dei ducati. Le leggi sui giornali e sul diritto di riunione sono rese meno dure. Viene concesso il diritto di scioPerò e l’imperatore prova a mostrarsi simpatico al popolo con queste decisioni liberali.
In Francia il ritorno al potere di Victor Hugo permette ai Dominion di chiedere nuove trattative sullo statuto dell’America francese. Il premier Hugo si reca a Saint Louis dove é firmato l’Atto della Federazione. I Dominion dell’America francese (Canada, Luisiana, Grandes Plaines, Henriciana e Colombia francese) sono organizzati in uno Stato sovrano federale, la Federazione americana, governata dal re di Francia e dai suoi eredi ma con uno governo autonomo. Per Hugo, già autore dello statuto del 1848, é la fine di un’evoluzione naturale inevitabile. La Federazione ha la stessa costituzione del regno di Francia ma il resto del corpo legislativo e delle istituzioni sono locali, così l’assemblea é eletta a suffragio universale e lo Stato riposa in grande parte su delle assemblee locali popolari; in Francia il suffragio universale non esiste ancora anche se il corpo elettorale é stato ampliato. Lo stesso anno gli Etats-Fédérés d’Amérique con l'accordo della Francia comprano dalla Russia l’Alaska, che diventa il sesto Stato della Federazione.
Lo stesso anno una ribellione di Corsi provoca violenze a Marsiglia, ma é repressa dall’esercito.
Karl Marx pubblica la sua opera « Das Kapital ».
In Italia Garibaldi con dei partigiani prova ad attaccare Roma, però le truppe francesi intervengono e lo fermano a Mentana. L’occupazione francese dello Stato pontificio prosegue. In Austria la costituzione del regno federativo del Veneto provoca rivendicazioni da parte delle altre nazioni dell’imPerò per una maggiore autonomia. A Vienna il governo conservatore é obbligato a fare concessioni rinnovando il progetto liberale di imPerò federale.
In Giappone l’imperatore inizia una serie di grandi riforme per la modernizzazione del paese e la sua apertura al mondo. Inizio dell’era Meiji: fine dello shogunato.
1868: Nei CSA il presidente Lee é assassinato da un membro del Ku Klux Klan mentre sta per essere rieletto presidente per la terza volta. Inizio di una politica reazionaria nei CSA.
A Parigi, il premier Victor Hugo parla per la prima volta durante un discorso della sua volontà di creare una sorte di Unione degli Stati Europei: l’idea é ben vista in Germania, Baviera, Spagna e Austria ma non vede un inizio di realizzazione, perchè Prussia, Svezia e Gran Bretagna sono totalmente ostili al progetto.
1869: in Francia l’opposizione repubblicana cresce in potenza e in seggi al parlamento di Londra. Per questo Arthur III decide finalmente di riformare l’imPerò in senso più democratico. Nascita dell’imPerò liberale.
Inaugurazione del canale di Suez in Egitto. In America la prima linea ferroviaria transcontinentale é messa in servizio.
In Baviera la follia del re Ludwig II é sempre più manifesta, il governo é obbligato a tenerlo rinchiuso. Oltre la tragedia personale, questo permetterà di insediare definitivamente un governo parlamentare nel paese, che rifiuta sempre la sua integrazione al regno di Germania o all’imPerò austriaco.
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La guerra anglo-svedese.
Dal 1869 le relazioni tra l’imPerò britannico e il regno di Svezia sono avvelenate dal problema della successione spagnola. Arthur III vorrebbe vedere sul trono un principe prussiano, cosa che Carlo XV non può permettere. Inoltre la Svezia continua a rivendicare per sé la Danimarca, giocando sui sentimenti nazionalisti e anti-britannici del suo popolo. Nel luglio 1870 Carlo XV pubblica una dichiarazione che il governo britannico interpreta come insultante, ciò provoca uno sentimento in favore della guerra a Londra. Di conseguenza Arthur III dichiara la guerra alla Svezia. Subito l’esercito britannico si porta in Danimarca per difendere il suo alleato. Però l’esercito svedese dopo decine di anni di politica militarista é ben più forte e numeroso di quello britannico, ed inoltre é armato da potenti cannoni Krupp. Lo sbarco di Arthur III é stato ben troppo ottimista. Appena arrivato a Copenhagen, lui e il suo esercito sono accerchiati dall’esercito e dalla flotta svedeso. Il 2 settembre Arthur III, per evitare il massacro, si arrende senza combattere con l'intero suo esercito. Pochi giorni dopo é l’Imperial Navy che é sconfitta dalla flotta svedese davanti ad Aarhus. Gli svedesi sono vittoriosi su tutti i fronti, la Danimarca é occupata quasi senza combattere.
A Londra la notizia della sconfitta provoca la ribellione dei repubblicani, che proclamano la destituzione di Arthur III e restaurano il Commonwealth di Gran Bretagna. La guerra prosegue e le sconfitte della flotta si moltiplicano. Nel dicembre 1870 le truppe svedesi sbarcano in Scozia e occupano Edimburgo. In gennaio la flotta svedese si presenta davanti al porto di Londra e pone la città sotto assedio. Carlo XV stesso sbarca con un altro esercito a Dover e risale fino al palazzo di Windsor, dove si fa proclamare con gran pompa imperatore di Scandinavia. Il 28 gennaio Londra si arrende. In febbraio il governo del Commonwealth, insediato a Windsor, nomina Gladstone capo del governo, che immediatamente inizia le trattative di pace: esse prevedono l’occupazione del paese e il pagamento di una multa di guerra.
In marzo alla notizia di questa pace umiliante il popolo di Londra, che ha già sofferto dall’assedio svedese, si ribella contro il governo di Windsor e proclama la Comune di Londra. Lotta per instaurare una repubblica sociale con potere agli operai e al popolo. Gladstone risponde con la violenza e invia l’esercito ad assediare la capitale. Dopo questo durissimo secondo assedio, le truppe di Windsor entrano nella città in maggio, é il Bloody Week dove i Londinesi mostrano un grande coraggio nella resistenza, lottando strada dopo strada. Non esitano a lottare senza speranza e a mettere a fuoco i palazzi (cosi Buckimgham Palace, il Guildhall e l'Imperial Exchange sono distrutti dalle fiamme). La repressione fa 30000 morti solo tra le persone giustiziate senza processo. Gli ultimi spari si sentono a fine maggio nella zona di Whitechapel. Il Commonwealth di Gran Bretagna é ormai il solo potere costituito in Gran Bretagna. Numerosi ribelli sono spediti nelle prigioni in Australia. Le truppe scandinave iniziano la loro ritirata progressiva.
1870: Inizio della guerra anglo-svedese. Battaglia di Copenhagen, nascita dell’impero di Scandinavia.
In Italia terzo e ultimo tentativo italiano di conquistare Roma. Stavolta le truppe italiane arrivano fino alle porte di Roma prima di essere respinte dall’esercito francese nella battaglia di Porta Pia. L’Italia deve firmare la pace con la Francia a Nizza. L’Italia riconosce Roma come città del papa e abbandona le sue rivendicazioni. Firenze é definitivamente capitale. Però allo stesso tempo gli Italiani riescono a riconquistare la Sardegna evacuata dalle truppe britanniche inviate sul fronte Nord. L’isola si pronuncia in favore della sua reintegrazione nel regno italiano.
In America i popoli Sioux delle pianure dell’Ovest, stanchi di essere respinti dai coloni bianchi, iniziano una guerra senza pietà. Il governo della Federazione americana e del Texas si mettono d’accordo per lottare contro di loro.
In Spagna, dopo la morte di Isabella II, le cortes si decidono a eleggere come re Amedeo di Savoia. La Spagna conosce un momento di crisi con il rinnovo del pericolo carlista e con la guerra a Cuba.
1871: in America i CSA e gli USA aprono relazioni diplomatiche su insistenza della Federazione americana.
In Austria le assemblee delle nazioni federative adottano una legge che riconosce l’uguaglianza tra tutte le nazioni dell’impero, Austriaci compresi.
1872: In Spagna, davanti alle incertezze sulla successione al trono, il pretendente Don Carlos rientra in Spagna e riprende la lotta: rinascono così le guerre carliste per poco tempo, ma é presto sconfitto.
In Africa del Sud la scoperta dei diamanti di Kimberley provoca una folle corsa al diamante.
In Scandinavia muore Carlo XV, imperatore di Scandinavia e artefice dell’unificazione degli Scandinavi; sale al trono il suo fratello Oscar II che inizia una politica ben più conservatrice.
1873: Arthur III muore in esilio in Francia.
In Spagna il re Amedeo, poco efficace di fronte a una situazione esplosiva, preferisce lasciare il trono. Senza più candidati le cortes sono costrette a proclamare la repubblica spagnola. In poco tempo organizzano una repubblica federale. I repubblicani vincono le elezioni legislative. Il nuovo regime si insedia senza violenze.
Dopo essere stata pagata come previsto. la Scandinavia ordina alle sue truppe di evacuare la Gran Bretagna che ritrova la sua piena sovranità. Il paese organizza delle elezioni che danno il potere ai conservatori, difensori dell’ordine morale, e ai realisti che cercano come mettere sul trono uno Stuart o un Savoia. Tutti sono ostili a questa repubblica mai voluta.
1874: Victor Hugo torna al potere in Francia, é vietato il lavoro dei bambini di meno di 12 anni; le elezioni si faranno d'ora in poi a suffragio segreto, e ciò scandalizza i « gentilhommes » dell’assemblea.
In Spagna avviene un compromesso tra repubblicani e militari fedeli alla corona. Per evitare un colpo di Stato le cortes riconoscono l’infante don Alfonso come re Alfonso XII. Però in cambio tutte le leggi e istituzioni della repubblica sono mantenute, solo modificate per una monarchia parlamentare. Fine dell’effimera repubblica, nasce un regno spagnolo democratico e federale. La crisi é finita.
1875: In Austria muore il vecchissimo imperatore Ferdinando I. da anni aveva perso il poco di forze e di capacità mentale che aveva, lasciando governare le istituzioni messe in atto da lui nella sua gioventù con l'aiuto dei liberali. Questa evoluzione verso il parlamentarismo e il federalismo non piace a suo figlio, ormai imperatore, Francesco Giuseppe II.
Nei Balcani avvengono insurrezioni in Bosnia e in Bulgaria contro il potere ottomano. In Francia i sindacati sono riconosciuti e il diritto di sciopero viene concesso dal nuovo governo Hugo.
In Gran Bretagna i repubblicani riescono a far riconoscere dal potere la legittimità del Commonwealth. É una grande vittoria contro i realisti. Ormai la Gran Bretagna é definitivamente repubblicana con un presidente eletto a suffragio universale. Inoltre Disraeli riesce a comprare per il suo paese la metà delle azioni nella compagnia del canale di Suez, restaurando l’influenza britannica sull’Egitto nei confronti della Francia.
Lo stesso anno Texas e Federazione organizzano di comune accordo delle riserve per i popoli indiani come i Sioux, vinti e respinti dagli eserciti bianchi in territori poveri e senza risorse. Però altrove gli Indiani continuano la lotta come Tatanka Iyotake detto Bison Assis (Toro Seduto).
1876: In Europa i repubblicani vincono le elezioni in Gran Bretagna contro gli realisti iniziando la stabilizzazione del Commonwealth. In Francia l’assemblea dà a re Henri V il titolo di imperatore delle Indie che si aggiunge a quelli di re di Francia, di Algeria e sovrano della Federazione americana.
In America gli Indiani ribelli dell’Ovest del paese riportano una grande vittoria a Little Big Horn contro le truppe texane del colonnello George Armstrong Custer. Questa vittoria ha una grande rinomanza. A Saint Louis esce da un grande dibattito la necessità di trattare con gli Indiani e pacificare la situazione. Durante l’anno sono presi contatti con Tatanka Iyotake (aka Bison Assis) e Tashunca Uitco (aka Cheval Fou). Più a Sud inizia la carriera di ribelle di Geronimo. Nelle Grandes Plaines le comunità utopiste di Nouvelle Harmonie prendono contatti amichevoli con i ribelli di cui ammirano il coraggio.
1877: la Russia dichiara guerra agli ottomani, ciò permette alla Romania di proclamarsi interamente indipendente. In Spagna e Italia è instaurata l’educazione obbligatoria e gratuita.
Negli USA Thomas Edison inventa il fonografo.
1878: In Africa del Sud i Britannici volevano spingere la loro presenza sull’insieme delle tribù della zona (nuova annessione del Transvaal boero), ciò provoca il conflitto contro gli Zulu. I bianchi sono sconfitti dal re Zulu Cetewayo a Isandhlwana. In Asia la rivalità coloniale tra Francia e Russia spinge i primi a invadere l’Afghanistan.
Nei Balcani le truppe russe rinforzate dai Romeni e dai Bulgari penetrano profondamente nell’impero. Presa di Andrianopoli, gli ottomani sono costretti alla pace. Indipendenza della Bulgaria.
Negli USA Thomas Edison inventa la lampadina elettrica.
1879: In Africa con la battaglia di Ulundi i Britannici vincono definitivamente gli impis zulu, pochi mesi dopo il paese cade nelle mani degli Inglesi. Però nello stesso momento i Boeri del Transvaal si ribellano e dichiarano la loro indipendenza. In Egitto la rivalità tra Francesi e Britannici per il controllo del paese diventa grave. In Afghanistan le truppe francesi occupano Kabul dove mettono sul trono un loro fantoccio. Un trattato instaura il controllo francese nel paese. Il francese Savorgnan di Brazza esplora l'Africa equatoriale e convince i re locali a firmare trattati con la Francia.
L’Austria, malcontenta del peso acquisito dalla Russia nei Balcani, cerca alleati contro lo zar. Francesco Giuseppe firma un’alleanza difensiva con l’impero di Scandinavia. Re Oscar II prova a convincere gli Austriaci ad estendere questa alleanza contro la Gran Bretagna.
1880: Trattato Indiano. La Federazione nella persona di Jules Ferry firma la pace con i Sioux. Tatanka Iyotake e Tashunca Uitco sono riconosciuti come loro capi. I Sioux ottengono la sovranità suo loro territori. lo statuto di membri della Federazione e cittadini (anche se non votano). Sono definiti dei territori di nomadizzazione, difesi dall’esercito contro la colonizzazione. Pacificazione delle Grandes Plaines dove inizia una coabitazione. Gli Indiani nel futuro diventano sempre più europeizzati, ma una parte non marginale di loro prosegue nel suo modo di vita tradizionale. Le guerre indiane proseguono in Texas e California fino alla sconfitta totale dei ribelli.
In Africa le truppe dei ribelli boeri cacciano dal paese i Britannici.
1881: In Africa con la battaglia di Majuba Hills la Gran Bretagna, sconfitta, deve concedere l’indipendenza ai Boeri del Transvaal. Più a Nord col trattato di Bardo la Tunisia diventa protettorato italiano. Nel Sudan scoppia una grande ribellione anti-europea condotta da un capo carismatico, il Mahdi (l'Atteso).
In Gran Bretagna il premier Benjamin Disraeli fa votare delle leggi per una scuola gratuita e obbligatoria, ma anche laica. Cosi il Commonwealth prenderà il monopolio dell’educazione per formare buoni cittadini repubblicani, ed nel giro di vent'anni il Commonwealth diventerà l’unico regime possibile per la Gran Bretagna. In Russia un attentato di matrice anarchica uccide lo zar Alessandro II, questa tragedia provoca una spietata e cieca repressione del popolo: la giunta militare impone sempre più il suo potere sul paese, facendo dello zar una figura senza poteri. Poco dopo é presa la decisione di espellere dal paese gli ebrei (molti emigrano negli USA o nella Federazione).
1882: La Spagna per uscire dell’isolamento diplomatico organizzato dalla Francia e per ricuperare Gibilterra contro i Britannici raggiunge Scandinavia e Austria nella loro alleanza difensiva. In Francia il prefetto del regno in Corsica é assassinato da Corsi ribelli, l’assemblea adotta delle leggi repressive contro i Corsi senza pacificare la situazione.
In Egitto una ribellione nazionalista provoca l’intervento britannico. Gli Inglesi bombardano Alessandria, la occupano e riportano l’ordine nel paese. La Francia che ha interessi nel paese rimane neutrale, lasciando cosi la direzione del paese ai Britannici.
1883: In Egitto Londra abolisce il condominio franco-inglese sul paese, l’Egitto passa interamente sotto dominazione illimitata del Commonweath. In Madagascar la Gran Bretagna occupa l’isola e impone il suo predominio. In Indocina dopo rapidi combattimenti é firmato il trattato di Huê, che dà alla Gran Bretagna il protettorato sull’intero impero d’Annam, però una resistenza nazionalista prosegue nell’interno delle terre, nella giungla.
In Europa é inaugurato il mitico Orient-Express, nello stesso momento inizia la costruzione della prima linea transiberiana che collega l’Europa al Pacifico, organizzando l’impero russo attorno al suo asse. A Barcellona inizia la costruzione della Sagrada Familia di Gaudì. Nella Federazione nasce a Detroit un potente partito operaio, ispirato alle comunità utopiste dell’Ovest ed all’Internazionale operaia.
1884: in Sudan il generale britannico Gordon a Khartoum é assediato e vinto dalle truppe del Mahdi, provocando una reazione militarista in Gran Bretagna. La Scandinavia inizia a concepire una politica coloniale. L’impero possiede gia l’isola di Sumatra in Indonesia e altre isole nella zona. Si interresa ora ai territori in Africa occidentale, prende possesso del Camerun e del Togo. Anche il regno di Germania si interessa all’Africa e sopratutto al Congo. La rivalità tra Germania, Scandinavia e Gran Bretagna nel Congo convince gli Europei a riunire una conferenza internazionale a Berlino per definire le zone di influenza coloniale in Africa. Il Continente é diviso come una torta.
1885: morte di Henri V, fine della casa di Borbone. Filippo di Orléans sale sul trono come Filippo VII.
La conferenza di Berlino, tra le altre decisioni, permette alla Germania di re Leopoldo II di prendere possesso del Congo tedesco che diventa uno Stato diretto personalmente da Leopoldo II stesso. In Asia il Giappone impone il suo protettorato sulla Corea e divide zone di potere con la Cina e la Russia. In India degli Indiani nazionalisti fondano il partito del congresso, destinato a conquistare l’indipendenza del paese contro la Francia.
In Francia il paese conosce un doppio lutto. Prima di tutto é il re-imperatore Henri V a morire. Con lui finisce uno periodo fasto del XIX secolo francese, detto periodo henriciano. Con lui é anche la dinastia dei Borboni che si spegne. Morto senza figli, il re aveva previsto di lasciare la corona a Filippo di Orléans, che con l'accordo dell’assemblea sale sul trono e giura fedeltà alla costituzione come Filippo VII. Inizio dell’epoca filippina. Il secondo lutto é la morte di Victor Hugo, primo ministro un grande numero di volte, campione dei liberali, padre della federazione americana. È seppellito dopo funerali di stato seguiti da una gran parte dei Parigini. Non ha avuto la gioia di veder passare la legge che lo stesso anno instaura il suffragio universale in Francia. Lo stesso anno nel paese Louis Pasteur inventa la vaccinazione e provoca un balzo in avanti della medicina moderna.
Il lutto tocca anche la Spagna dove Alfonso XII muore, lasciando il trono al figlio Alfonso XIII.
1886: In Gran Bretagna avviene una ribellione nelle miniere di carbone del Galles, come è abitudine dei poteri dell’epoca é repressa nel sangue dall’esercito. In Baviera la follia di Ludwig II giunge a un punto incredibile, il parlamento é costretto di deporlo e mettere sul trono suo zio, Leopoldo I.
Lo stesso anni Karl Benz inventa la prima macchina motorizzata.
In America per celebrare i cento anni dell’indipendenza degli USA la Federazione incarica lo scultore Bartholdi e l’ingegnere Eiffel di costruire una grande statua rappresentante la libertà. La Libertà che illumina il mondo sarà più tardi posta all’entrata del porto di New York. Nella stessa epoca il governo di Saint Louis fa anche costruire un monumento alla gloria di Victor Hugo, il Mémorial de Hugo.
1887: in Europa Austria e Italia stabililiscono regolari relazioni diplomatiche dopo anni di ostilità aperta. La frontiera tra Italia e Veneto é riaperta. Però la rivalità e l’ostilità esistono ancora sul problema della Cirenaica, dove Italiani e Austriaci sono rivali. In Gran Bretagna la situazione politica é calda perchè i nazionalisti si raggruppano attorno alla persona del generale Kitchener con un programma di rivalsa contro la Scandinavia. La Scandinavia mobilita le sue truppe e un incidente di spionaggio rende la guerra vicina. Fortunatamente il governo britannico pacifica la situazione e dopo poche settimane Kitchener (che esitava a prendere il potere con la forza) é spedito lontano per amministrare l’Egitto, dove sarà dimenticato.
La Gran Bretagna impone il suo protettorato sulla Nigeria e in Asia le colonie indocinesi sono organizzate in un’Unione indocinese, diretta da Hanoï.
1888: in Francia il paese é terrorizzato dai crimini di un misterioso assassino detto Jacques l’éventreur, che massacra e mutila le donne dei quartieri poveri di Parigi. I crimini sono mediatizzati e mettono in luce la miseria del popolo nella stessa capitale. Poco dopo sotto la pressione dei gruppi progressisti il governo é obbligato a prendere misure contro la miseria cronica nella sua stessa capitale e inizia una politica più sociale. Jacques l’éventreur stesso, primo serial killer della storia, non sarà mai scoperto.
1889: In Africa gli Italiani iniziano la loro penetrazione in Etiopia. In Brasile Pedro II abdica, é instaurata la repubblica, iniziano le trattative per fare entrare il Minas Gerais nella federazione brasiliana. In Giappone l’imperatore Mutsuhito concede una costituzione al paese.
In Gran Bretagna é aperta l’esposizione universale di Londra. Il governo britannico affida al francese Eiffel la costruzione una torre metallica per celebrare l’evento, sarà la Eiffel Tower, alta 300 piedi. Più tardi, gelosi, i Francesi faranno costruire una torre simile a sei piedi, sempre da Gustave Eiffel sul campo di marzo a Parigi (siccome 300 metri sono più alti da 300 piedi, i Francesi pretendono aver provato al mondo la superiorità del sistema metrico).



1890: a Parigi scoppiano grandi scioperi e manifestazioni operaie, vogliono una politica socialista e la repubblica. Prima celebrazione del 1 maggio. Lo stesso anno nel paese Clément Ader fa volare la prima macchina a motore.
In Gran Bretagna costruzione del ponte metallico più lungo del mondo in Scozia. a Firth of Forth.
1891: in America la nuova costituzione federale permette l’unione pacifica del Brasile e del Minas Gerais, che si era reso indipendente nel 1789.
In Gran Bretagna, a Liverpool, uno sciopero in una fabbrica é represso dall’esercito che spara sulla folla facendo 9 morti: sarà chiamato il massacro delle formiche.
Lo stesso anno la flotta britannica effettua una visita amichevole in Russia per mostrare al mondo (e alla Scandinavia) le nuove buone relazioni tra Gran Bretagna e Russia.