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    Predefinito Nuove Possibilità Di Cure

    Ue: ok nuova cura anemia renaleCommissione approva immissione in commercio (ANSA) - ROMA, 31 LUG - Approvata dalla Commissione Europea l'immissione in commercio di C.E.R.A. la molecola per il trattamento dell'anemia renale cronica. Secondo quanto si apprende in una nota della azienda produttrice Roche, la decisione della Commissione segue il parere favorevole da parte del Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano (CHMP) rilasciato nel maggio 2007, in cui si raccomandava la concessione dell'autorizzazione alla commercializzazione

  2. #2
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    Predefinito Nuovo metodo di cura per l ' Alzheimer

    Virus dal naso contro l'AlzheimerInviato nel cervello mangia le placche prodotte dal morbo (ANSA)-ROMA, 18 AGO-Virus introdotti dal naso e spediti nel cervello dove divorano le placche prodotte dall'Alzheimer: e' la strada ideata da ricercatori israeliani.Anziche' utilizzare un farmaco tradizionale, i ricercatori dell'universita' di Tel Aviv hanno scelto un microrganismo molto simile a un virus mangia-batteri, chiamato fago filamentoso, da introdurre dal naso per farlo arrivare nel cervello, guidandolo fino alle placche prodotte dall'Alzheimer e bloccandolo al loro interno, perche' le divori completamente.

  3. #3
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    GENETICA: 'SUPER GENI', SEGRETO PER ARRIVARE A 100 ANNIBastano pochi 'super geni' e gli effetti della vecchiaia sulla salute sono annullati, permettendo ai fortunati possessori di arrivare a cent'anni. E' il risultato di uno studio dell'universita' Yeshiva di New York, secondo cui gli ultracentenari hanno la stessa quantita' di geni 'cattivi', cioe' che causano le malattie degenerative, degli altri

  4. #4
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    Staminali adulte per riparare cuoreSperimentazione su sei pazienti in ospedale australiano (ANSA) - SYDNEY, 28 AGO - Sperimentato con successo in Australia un nuovo trattamento di gravi malattie cardiache, con l'iniezione di cellule staminali. Sono estratte dal midollo spinale del paziente stesso e coltivate. Nella sperimentazione guidata dal cardiologo Suku Thambar dell'ospedale John Hunter di Newcastle, a nord di Sydney, i sei pazienti dopo un periodo di sei mesi dal trattamento registravano funzioni cardiache migliorate, subivano meno attacchi di angina e usavano meno farmaci.

  5. #5
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    » 2007-08-29 20:17Cancro mammella: e' 'italiano' geneSi chiama Tip- 60 e fa parte degli 'oncosoppressori' (ANSA) - ROMA, 29 AGO - C'e' un gene che protegge dal tumore della mammella, e puo' dare preziose informazioni al medico sullo sviluppo della malattia.Lo hanno scoperto i ricercatori italiani dell'Istituto Europeo di Oncologia guidati da Bruno Amati, grazie a uno studio pubblicato su Nature. Il gene protettore si chiama Tip-60, e fa parte dei cosiddetti oncosoppressori, che nell'organismo bloccano lo sviluppo del cancro. La ricerca e' stata finanziata dal Ministero della Salute, dall'Airc e dalla Firc.

  6. #6
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    » 2007-08-30 13:27SCOPERTO NUOVO GENE ASSOCIATO A OBESITA' ROMA - Un nuovo gene associato all'obesità, denominato FTO (Fat Mass- And Obesity-Associated), è stato scoperto da un gruppo di ricercatori italiani. La scoperta arriva dagli scienziati dell'Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Cagliari (Inn-Cnr), ed è stata pubblicata sulla rivista Plos Genetics. "I dati - spiega Manuela Uda, ricercatrice dell'Inn-Cnr - sono stati ottenuti mediante l'utilizzo di una tecnica all'avanguardia, chiamata "genome-wide association scan", che consente di analizzare il genoma in maniera globale. L'analisi, che ha permesso di identificare alcune varianti geniche associate all'obesità, è stata condotta su un campione di oltre 4000 individui sardi, di età compresa tra i 14 e i 102 anni, provenienti da quattro città della Valle di Lanusei, nella provincia dell'Ogliastra. In particolare, una di queste varianti, cioé una sequenza specifica all'interno del gene FTO, risulta presente con una frequenza molto elevata, pari al 46%, e correlata in maniera altamente significativa all'aumento di tre caratteri tipici dell'obesità, l'indice di massa corporea-BMI, la circonferenza dei fianchi ed il peso corporeo". "Una ulteriore conferma della associazione tra FTO e obesità - prosegue la ricercatrice - è data da una analisi condotta su campioni della popolazione nordamericana, di origine sia europea che ispanica. La scoperta è giudicata importante considerando anche il potenziale impatto clinico e terapeutico sulle malattie correlate. Stime recenti rivelano che negli ultimi dieci anni l'obesità in Italia è aumentata del 50%, soprattutto nei soggetti in età pediatrica e nelle classi socio-economiche più basse. Le spese socio-sanitarie relative nel nostro Paese sono stimate in circa 23 miliardi di euro annui. La maggior parte dei costi (più del 60%) è dovuta all'incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri.

  7. #7
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    » 2007-09-02 18:25DIABETE, NUOVA ARMA PER COMBATTERLO ROMA - Lo studio più vasto mai condotto sulla forma più comune di diabete, quella di tipo 2, ha dimostrato che un farmaco noto per combattere l'ipertensione riduce del 14% le morti per diabete. Per gli esperti riuniti a Vienna, nel congresso della Società Europea di Cardiologia, questo dato fa considerare da un nuovo punto di vista una malattia che nel mondo ha ormai raggiunto le dimensioni di un'epidemia, con 246 milioni di casi (tre dei quali in Italia): il diabete non è più una malattia del metabolismo e diventa una malattia cardiovascolare.

    Il dato, pubblicato online sulla rivista The Lancet, è il risultato dello studio Advance, è il più vasto mai condotto sul diabete di tipo 2 (non insulino-dipendente), la forma più comune della malattia, con il 90% dei casi. Ha infatti coinvolto 11.140 pazienti, reclutati in 215 centri di 20 Paesi (fra cui l'Italia) in Asia, Australia, Europa e Nord America. "Ci attendiamo che i risultati di questo studio abbiano importanti ripercussioni sulle linee guida, la pratica clinica e le politiche sanitarie", ha detto uno dei coordinatori dello studio, Stephen MacMahon, dell'università di Sydney.

    Le attese sono notevoli: per un altro dei coordinatori dello studio Advance, John Chalmers, dell'università di Sydney, se i risultati dello studio "si applicassero anche solo alla metà dei diabetici di tutto il mondo, si potrebbero evitare nei prossimi cinque anni oltre un milione di morti".

    E in Italia, "si potrebbero salvare circa 40.000 vite l'anno", ha detto il cardiologo Roberto Ferrari, dell'università di Ferrara e primo italiano presidente eletto della Società Europea di Cardiologia. Il farmaco, basato sulla combinazione delle molecole perindopril (un Ace-inibitore) e indapamide (un diuretico), ha dimostrato di ridurre del 14% la mortalità dovuta alla malattia in generale e del 18% la mortalità dovuta alle complicanze cardiovascolari. Queste ultime hanno un grave impatto, considerando che sono causa di morte per una percentuale di pazienti, compresa fra il 50% e l'80%.

    Questi risultati sono destinati ad avere "un grande impatto", ha osservato Ferrari. Grazie a questo studio, ha aggiunto, "cambierà il modo di percepire e curare il diabete. Fino a ieri era considerato una malattia metabolica, nella quale era importante tenere a bada i livelli di glucosio; oggi è una malattia cardiovascolare, nella quale è importante preservare i vasi sanguigni".

    In Italia il farmaco utilizzato nello studio Advance è in uso da tempo come ipertensivo e può essere prescritto dal medico di famiglia. I pazienti ai quali il diabete è stato diagnosticato sono circa 1,7 milioni, ma si stima che i casi complessivi superino in realtà tre milioni a causa della difficoltà della diagnosi nella fase iniziale, quando la malattia è "silenziosa" e non dà sintomi chiaramente riconoscibili.
    Agenzia ANSA

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    » 2007-09-02 19 2Staminali: nuovo tipo nel muscoloSono potenzialmente utili per malattie come la distrofia (ANSA) - ROMA, 2 SET - Scoperta nei muscoli umani una sorgente di cellule staminali adulte umane potenzialmente utili per la distrofia o altre malattie muscolari. Battezzate staminali mioendoteliali, le cellule sono state scoperte negli Stati Uniti dal gruppo di Johnny Huard e Bruno Peault, dell'Universita' di Pittsburgh e mostrano di avere una capacita' rigenerativa dieci volte superiore a quella delle staminali muscolari finora note. Le descrive Nature Biotechnology.
    agenzia ANSA

  9. #9
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    2007-09-09 19 SCOPERTE LE STAMINALI RIPARA-TENDINI ROMA - Ecco le cellule staminali 'ripara-tendini' che potrebbero far tornare il sorriso sul volto di moltissimi atleti costretti ad interrompere la loro carriera a causa di un tendine rotto. Battezzate cellule staminali progenitrici dei tendini, a scoprirle è stato un consorzio di ricercatori americani guidati da Songtao Shi della University of Southern California (USC) School of Dentistry a Los Angeles, nei tendini di individui adulti e di topolini. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Medicine le staminali scoperte potrebbero rivoluzionare la cura dei tendini rovinati da strappi o lesioni, infatti nei primi esperimenti queste cellule si sono dimostrate capaci di riparare i tendini di topolini. I tendini sono fasce di tessuto connettivo fibroso che congiungono i muscoli alle ossa, consentendoci i movimenti.

    Sono fatti principalmente di fibre di collagene che costituiscono una matrice elastica e cellule. Una partita a calcetto tra amici, la settimana bianca, basta una sciocca caduta per ritrovarsi con un tendine rovinato per la cui guarigione si dovrà lottare mesi e mesi, tra interventi e fisioterapia. E spesso poi i risultati non sono eccezionali, per cui il recupero del movimento può non essere completo, cosa che può far versare lacrime amare ad atleti professionisti che talvolta nella lesione di un tendine non possono far altro che leggere la fine della propria carriera. Poter veramente riparare i tendini facendoli tornare come nuovi sarebbe dunque una pratica medica rivoluzionaria e coronerebbe il desiderio di molti. Ma finora non c'erano molte speranze in tal senso anche perché mancavano studi approfonditi a livello molecolare sulla struttura del tendine e sulle cellule che lo compongono.

    Gli esperti Usa hanno compiuto questi studi e sono riusciti a isolare, nei tendini di topo prima, in quelli umani poi, una nuova popolazione di cellule staminali in una nicchia nella matrice del tendine. Le cellule isolate, sottoposte a tutti gli esperimenti del caso, si sono dimostrate delle vere e proprie staminali. Il loro 'nido' è fatto in particolare di bioglicani e fibromodulina, molecole importanti per proteggerle ed indirizzarne la loro maturazione in cellule tendinee. Gli esperti hanno infine studiato il loro valore rigenerativo trapiantando le staminali nei tendini dei topolini: le cellule hanno saputo rigenerare il tessuto nei modelli animali, risultato che fa ben sperare per analoghi trattamenti sull'uomo.
    http://www.ansa.it/opencms/export/si...100171485.html

  10. #10
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    » 2007-09-11 18:28Presto insulina anche in pillolaLo hanno annunciato alcuni ricercatori scozzesi (ANSA) - ROMA, 11 SET - Presto i pazienti malati di diabete potranno mettere da parte le siringhe di insulina e prendere al loro posto delle comode pillole. A darne l'annuncio sono stati alcuni ricercatori della Robert Gordon University di Aberdeen (Scozia), durante la conferenza della British Farmaceutical a Manchester. Attualmente il farmaco viene iniettato con la siringa per evitare la rottura degli enzimi prima di arrivare in circolo nel sangue.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...111124333.html

 

 
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