Proteste dei lavoratori in Gran Bretagna dopo l'arrivo di circa 300 specialisti del gruppo siracusano Irem per un appalto in una raffineria Total nel Lincolnshire. Sugli striscioni dei manifestanti si legge: 'Gli italiani rubano i nostri posti'
Bruxelles, 31 gen. (Adnkronos/Aki) - La Commissione europea si è detta preoccupata per le proteste dei lavoratori, come quella innescata in Gran Bretagna per l'arrivo di circa 300 specialisti del gruppo siracusano Irem per un appalto in una raffineria Total nel Lincolnshire.
"Siamo preoccupati per le proteste sociali - ha detto il portavoce dell'esecutivo Ue Johannes Laintenberger - il mercato unico è un bene non solo per le imprese ma anche per l'occupazione perché senza di esso non sarebbero stati creati molti posti di lavoro".
La crisi sta mettendo sotto pressione i posti di lavoro, ha poi osservato, sottolineando che gli stimoli fiscali previsti dai governi aiuteranno a preservare l'occupazione.
Lo sciopero degli operai britannici è stato organizzato dopo che l'azienda italiana Irem ha vinto una gara d'appalto per la costruzione di un impianto in una raffineria della Total, che si trova nel Licolnshire, la Lindsey Oil. Le proteste sono scattate mercoledì scorso dopo l'arrivo nel cantiere a North Killingholme dei tecnici italiani specializzati che dovrebbero costruire un impianto ad alta tecnologia.
E oltre allo sciopero sono inziate le manifestazioni: sugli striscioni affissi dagli operai sono comparse scritte come ''gli italiani rubano i nostri posti'' o 'british jobs for british workers'. Proteste appoggiate dai sindacati che hanno criticato duramente la Total per non aver scelto manodopera e aziende locali, soprattutto in un momento di crisi come questo. E dal Licolnshire le proteste si sono poi estese sia in Galles che in Scozia.
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