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La polemica
«Olocausto e foibe non sono uguali»
dall'inviato AUSCHWITZ Ha accettato l'invito del presidente Zingaretti ad accompagnare gli studenti ad Auschwitz dopo aver declinato quello del sindaco Alemanno.
All'ingresso del campo di Birkenau, Piero Terracina, ebreo romano sopravvissuto al campo di sterminio, torna a spiegare «il gran rifiuto». «Alemanno - dice - ha trasformato la delega alla Memoria in delega alle Memorie. Dopo essere stato ad Auschwitz è andato alle foibe. Questo può indurre a pensare che siano comparabili, ma non lo sono storicamente. Un conto è lo sterminio per ragioni razziali di 6 milioni di ebrei, altro le 5 mila vittime delle foibe per una vendetta, non giustificabile ma plausibile, conseguente al comportamento dei fascisti. Alemanno? Mi auguro ulteriori passi in avanti da parte sua. Se sarà così potrò andargli incontro».Dan. Dim.
Bene. Alemanno si sarà reso conto, qualora ce e fosse stato bisogno, di quanto risultino inutili e (soprattutto) controproducenti le preoccupazioni non richieste sui pareri degli esponenti del mondo ebraico.
Ricordate la questione sulla strada da intitolare ad Almirante?
Persino lo stesso Pacifici rimase allora spiazzato dal fatto che il sindaco romano attendesse il benestare della comunità ebraica.
E questi sono i risultati.
Potete mettervi la kippah in testa, organizzare pellegrinaggi ad Auschwitz, inginocchiarvi in sinagoga, e quant'altro... Cari signori dell'ormai disciolta AN: non otterrete nulla.
Non solo, ma ne subirete l'effetto contrario: questi signori continueranno a farvi pesare il ricatto dell'olocausto, sentendosi altresì in grado di pilotarvi in virtù della vostra ossessionata corsa alla conquista dello "sdoganamento".
Preoccupati, prendiamone atto, forse più di stilare una classifica delle stragi che di un sentimento di dolore autentico.
Difatti, come volevasi dimostrare...
Roma, infuria la polemica sulla destra post-fascista
«Non andrò ad Auschwitz al viaggio della memoria con Alemanno, un post-fascista che vuole dedicare una via all'antisemita Almirante». L'ex deportato nel campo di concentramento nazista Piero Terracina (in foto con la mamma di Santino Spinelli) ha attaccato il sindaco di Roma, nel giorno del 65esimo anniversario della deportazione degli oltre mille ebrei romani ad Auschwitz.
Per commemorare quel giorno del 1943, stamattina sono state deposte delle corone davanti alla sinagoga di Roma, il Tempio Maggiore, da Gianni Alemanno, dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti, dal presidente della Regione Piero Marrazzo, dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e dal presidente della Comunità ebraica capitolina Riccardo Pacifici.
«Quest'anno non andrò ad Auschwitz per il viaggio della memoria, lì ho perso tutta la mia famiglia, e in quel luogo sarebbe un sacrilegio andare con chi è stato definito post fascista. Che poi sia "post" è tutto da verificare», ha attaccato Piero Terracina, annunciando che quest'anno non parteciperà alla visita di alcuni studenti dei licei romani al campo di concentramento, accompagnati dal sindaco Alemanno.
«Ho provato un grande fastidio - prosegue Terracina - nell'ascoltare le parole del sindaco quando, dopo aver annunciato il viaggio, ha comunicato la scelta di dedicare una strada della città a Giorgio Almirante, un antisemita collaboratore della rivista "La difesa della razza"».
Non è d'accordo, invece, Massimo Rendina, presidente dell'Anpi (Associazione nazionale dei partigiani d'Italia), secondo cui «non è giusto prendere posizione contro chi vuole andare a ricordare i caduti di una strage. Se saremo invitati andremo volentieri».
Laddove nessuno avesse asserito comparazioni tra le varie stragi occorse nel corso della storia... La loro è al primo posto: lo vogliono detto, la sola commemorazione non è sufficente. :408:
Non ci è ancora data sapere, piuttosto, la replica del furbissimo sindaco di Roma.
Ci sarebbe la definizione di "plausibile" (che ho opportunamente evidenziato) nei riguardi delle Foibe, a detta di Terracina "conseguente al comportamento dei fascisti".
Vorremmo ricordare al signor Terracina che Josip Broz, in arte Tito, destinò a morte da infoibato chi indiscriminatamente fosse ITALIANO, e non necessariamente fascista.
Toc toc, Alemanno!? Se ci sei, batti un colpo!
Non ti si chiede di ritornare all'antico giudizio che avevi della celtica, stai tranquillo...Ma... Due paroline di chiarimento, se almeno della memoria delle Foibe t'è rimasta qualcosa.
E' davvero così proibitivo dissentire da Terracina? C'è riusciuto un partigiano, pensa te... :446:




Ma... Due paroline di chiarimento, se almeno della memoria delle Foibe t'è rimasta qualcosa.
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2010:
