Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Exclamation Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    La denuncia di quattro ragazzi un anno dopo l'aggressione contro gli attivisti del Teatro Valle: “Erano in quindici tutti armati di spranghe. Ci hanno minacciati di morte e poi picchiati”. Il presidente della Comunità: “Se vado a togliere una bandiera sotto Casapound cosa succede?”


    Una denuncia che suona come un refrain. Ancora un’aggressione, ancora una squadraccia e ancora al quartiere ebraico di Roma. Era il 18 novembre 2012 quando il FattoTv raccolse e pubblicò la testimonianza di alcuni attivisti del Teatro Valle vittime, qualche giorno prima, di un pestaggio ad opera di ignoti nei vicoli dell’antico ghetto della Capitale. “Sabato scorso la storia si è ripetuta”, raccontano quattro ragazzi finiti malconci al pronto soccorso. Simile, se non uguale, la reazione del presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici: “Le ronde da noi non esistono. Abbiamo un servizio d’ordine composto da genitori e nonni che operano congiuntamente alle forze dell’ordine”.

    Ma la ricostruzione dei quattro ragazzi racconta un’altra storia e assomiglia in maniera inquietante all’episodio dell’autunno 2012. “Erano circa le quattro del mattino e, dopo una serata trascorsa in un locale in centro, siamo andati a mangiare una pizzetta in un forno aperto di notte dalle parti di via del Portico d’Ottavia”, racconta Vladimiro, una delle vittime. Dopo lo spuntino i giovani si incamminano verso casa e si imbattono in un cartello con scritto “Sharon uno di noi” dedicato all’ex premier israeliano scomparso proprio quel giorno. A quel punto il ragazzo, inconsapevole delle conseguenze del suo gesto, ha una pessima idea: strappa dal muro l’epitaffio in memoria dell’anziano leader. “Dopo neanche un minuto – spiega Andrea, un’altra vittima – ci siamo visti piombare addosso una quindicina di giovani armati di mazze da baseball, spranghe di ferro e un martello”.
    Prima le minacce, poi le botte. “Ci intimidiscono al grido di ‘da qui non uscite vivi’ e ‘vi spacchiamo la faccia‘ – continua Vladimiro – In seguito ci intimano di inginocchiarci, ma subito dopo di andarcene. Quando tentiamo la fuga sono iniziate le mazzate”. Contusioni pesanti, tutte refertate dai medici del pronto soccorso. Il protagonista dell’azione contro il manifesto di Sharon subisce il colpo più duro: una mazza gli apre una ferita sulla nuca ricucita con alcuni punti di sutura. Gli altri se la cavano con ematomi, lividi e escoriazioni sulla schiena e sugli arti. Di corsa riescono a raggiungere il gabbiotto dei Carabinieri di fronte alla Sinagoga, i militari li soccorrono, chiamano il 118 e in ambulanza arrivano all’ospedale.

    Sono finalmente al sicuro e sanno che poteva andare molto peggio, rimane lo spavento e una serie di interrogativi. Primo su tutti l’identità degli aggressori: “Non avevano simboli politici, ma barbe folte e alcuni di loro indossavano la kippah (tradizionale copricapo ebraico, ndr)”, ricostruisce Vladimiro che continua: “La cosa che più ci ha colpito, a parte la violenza, è il fatto che sembrava un’azione coordinata e premeditata, come se ci stessero aspettando. Il capobanda a un certo punto ha intimato ai suoi sgherri di andare a prendere altre spranghe nascoste in un’auto posteggiata lì vicino”.
    A differenza del pestaggio di novembre 2012, le vittime non sono riuscite a filmare l’aggressione e, in assenza di immagini, le uniche prove sono i loro ricordi. Infatti per il numero uno della comunità ebraica sono “episodi tutti da verificare, sarà stata una rissa da sabato sera”. Poi Pacifici si lancia in un paragone quanto mai azzardato: “Se qualcuno va a togliere una bandiera sotto Casa Pound, secondo lei cosa succede? La provocazione viene fatta passare indenne?”. Come se la sede dei fascisti del terzo millennio e le vie di un rione di Roma fossero la stessa cosa, luoghi in cui all’occorrenza si può anche fare valere la legge del taglione.
    “Non avrei dovuto strappare quel manifesto e mi assumo la responsabilità del mio gesto”, ammette Vladimiro che però non riesce a capacitarsi “come nel 2014 certa gente possa considerare parte della città ‘roba loro’ tanto da auto-organizzare gang di delinquenti”. In attesa delle indagini dei Carabinieri, ai quali le vittime hanno sporto denuncia, la risposta la fornisce sempre Pacifici: “Questa è una comunità che in qualche maniera si deve tutelare. Conosciamo bene i gruppi neonazisti di Roma. Se vengono qui trovano qualcuno che li aspetta, fa parte del gioco”. Ma non chiamatele ronde.
    Ultima modifica di RomeoDuranti; 17-01-14 alle 16:11

  2. #2
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/...sharon/261298/

    Consiglio la visione di questo video, assai esplicativo (finalmente, per quanto ne so, un quotidiano nazionale se ne occupa a dovere, come non si era mai visto prima, senza sudditanza culturale a costoro), i ragazzi vilmente aggrediti provano anche (chi non lo farebbe) a comprendere la barbarie cieca della Comunità Ebraica (o giudaica, visto che Israele sarebbe uno Stato a fondamentalismo religioso, abramitico e monoteista, per giunta! Nel"2014" ancora certe barbarie!) che risponde con la ferocia, dimostrando per l'ennesima volta la propria chiusura e l'appartenenza, de facto (e molto de iure) a uno stato STRANIERO, una vera e propria presenza occupante in seno a una Città Aperta come Roma, assimilabile alla Città del Vaticano e alle enclavi militari nordamericane: presenze offensive in una città, già capitale della Civiltà illuminata greco-romana, che nei secoli recenti si è detta laica e progressista.

    Finalmente si fa luce sulla presenza di vere e proprie bande armate (in molti a Roma sappiamo attrezzate anche di armi da fuoco, tuttavia aggressive anche in fatto di armi bianche e in modalità para-bullesche, di strada insomma) de facto israeliane in casa nostra, è ben risaputo (magari qualcuno potrebbe documentarsi a riguardo ed arricchire questo mio contributo) come vi siano accordi anche di tipo legale (senza meno incostituzionali) con forze del disordine ed "eserciti" stranieri (occupanti?) tra la Comunità Ebraica Romana e questi mercenari, traditori dello Spirito della Costituzione. Nel ghetto di Roma si applicano vere e proprie leggi speciali e corpi polizieschi di natura paramilitare, formati da cittadini a doppia cittadinanza israelo-italiana in passato, anche recente, non hanno esitato a uccidere. In strada tutti sappiamo di questa situazione ma sui giornali di rado vediamo anche solo un trafiletto a riguardo mentre qualunque altro atto di violenza (sia esso di natura malavitosa o politica) finisce sempre in prima pagina. L'interessamento del Fatto Quotidiano di oggi, organo rivoluzionario su cui scrivono diversi compagni, è a parer mio un fatto storico.

    Non è certo un caso che Pacifici (grande amico di Alemanno) si paragoni a CasaPound (der fio de' Alemanno: Manfredi): stessa merda, stesso odore. Il modus operandi, in questo genere di situazioni, è il medesimo: violenza cieca e squisitamente brutale, al servizio del Capitale.

    Come si evince dal video anche le compagne del Teatro Valle Occupato (una delle realtà artistico-culturali più vitali del nostro tempo, che onora Roma agli occhi del mondo) furono aggredite da questi squadristi. ROMA, città partigiana ed internazionalista, dovrebbe mobilitarsi contro il neo-nazismo israeliano che l'ammorba. E lo farà.
    ¡No pasarán!

    Lorenzo Proia (Ostia)

  3. #3
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    Ne ho discusso anche con compagni del mio rione e anche loro hanno giudicato quest'atto barbaro ed incivile. Invito chiunque subisca aggressioni, intimidazioni o abbia qualunque problematica con codesti od altri farabutti a contattarci:XXXXXXXXX Rispondo io (LP).
    Ultima modifica di mirkevicius; 19-01-14 alle 15:26 Motivo: Romeo non mettere dati personali in pubblico

  4. #4
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    Citazione Originariamente Scritto da RomeoDuranti Visualizza Messaggio
    Fatto Quotidiano , organo rivoluzionario
    "Organo rivoluzionario"?!?
    "Una salus victis, nullam sperare salutem"

  5. #5
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    Ecco a cosa porta la tolleranza nei confronti dei $ionisti. Ora loro possono creare "enclavi" all'interno del nostro paese.

    Ma d'altronde è la sinistra borghese e multiculturale a sostenerli



    BASTA CON LA SINISTRA! NOI SIAMO C-O-M-U-N-I-S-T-I! Dei Kibbutz tanto cari agli anarchici e a Toni Negri ce ne sbattiamo!! Il socialismo non può basarsi sul suprematismo ebraico.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  6. #6
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    bha la divisione non porta da nessuna parte, il compagno Toni Negri è un bravo brigatista (nel senso garibaldino del termine ^_^) che scrive per il manifesto e altri scrivono per repubblica e mi sembra una buona cosa... io comunque avevo lasciato il mio numero, ad ogni modo mi si trova qui va: https://plus.google.com/u/0/101515153995899524243/posts

    Si, per me è un organo rivoluzionario del resto mi sembra (a me eh) che si stia ancora discutendo se la Bastiglia fosse sinistra e podromo del '48, della Comune, di Porta Pia oppure il principio del mussolinismo (poi nazismo oggi israelismo) sennò che ci scanniamo a fare con loro? Certo, dipende dal periodo ma oggi è tempo di violenza, dettata da necessità, necessità obiettiva quella di poter campare (99 posse, ovviamente). Rivoluzionario è rivoluzionario, e non mi hanno fatto del male.

    Lorenzo Romeo Proia
    Ultima modifica di RomeoDuranti; 22-01-14 alle 16:43

  7. #7
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    Io penso che Toni Negri sia da sempre nemico dei comunisti e del movimento operaio.

    Infatti è un sionista e va a trascorrere le vacanze in compagnia di Alemanno nell'entità sionista

    Informazione Corretta
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  8. #8
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    Predefinito Re: Aggrediti al ghetto ebraico di Roma, dopo aver strappato un manifesto di Sharon

    E' una tua opinione compagno, io la rispetto.

 

 

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