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Discussione: Europee 2009

  1. #1
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    Predefinito Europee 2009

    Puntata precedente : http://forum.politicainrete.net/fant...he-2007-a.html

    Risultati collegi elezioni politiche 2007

    Sinistra Arcobaleno 7,9%
    Partito Democratico della Sinistra 28,1%
    Partito Socialista Italiano 9%

    Tot Sinistra per il Progresso 45%


    Lega Popolare 2,3%
    Patto Riformista 2%

    Tot Intesa Democratica 4,3%


    Alleanza Nazionale 24,1%

    Cristiani Democratici Uniti 17,9%
    Alleanza Liberale Riformista 2%
    Federalisti Europei 0,2%

    Tot La Continuità del Fare 20,1%


    LiberalDemocratici 3,5%

    Lega Nord 1,8%

    Altri 1,2%

    Assegnazione seggi Camera

    Totale seggi da assegnare : 630
    Percentuale equivalente di elettorato : 96,8% (100 - Voti Altri,Lega,Fed.Eur.)
    Premio di maggioranza : 50 seggi #

    Sinistra per il Progresso : 293 (seggi ottenuti con il 45% di coalizione su 96,8% di elettorato rapportato a 630) + 50 (premio di maggioranza) Tot = 343
    Alleanza Nazionale : 157 (seggi ottenuti con il 24,1% di partito su 96,8% di elettorato rapportato a 630) - 40 (seggi ceduti alla Spp) Tot = 117
    La Continuità del Fare : 129 (seggi ottenuti con il 20,1 - lo 0,2 dei Fed.Eur. di coalizione su 96,8% di elettorato rapportato a 630) - 5 (seggi ceduti alla SPP) Tot = 124
    Intesa Democratica : 28 (seggi ottenuti con il 4,3% di coalizione su 96,8% di elettorato rapportato a 630) - 3 (seggi ceduti alla SPP) Tot = 25
    LiberalDemocratici : 23 (seggi ottenuti con il 3,5% di partito su 96,8% di elettorato rapportato a 630) - 2 (seggi ceduti alla SPP) Tot = 21
    Lega Nord 0
    Altri 0
    Tot : 630
    Maggioranza necessaria : 321
    Maggioranza Sinistra per il progresso : 343 (+22 rispetto alla maggioranza necessaria)

    #attribuito togliendo seggi per l'80% alla coalizione arrivata seconda e per il 20% in maniera proporzionale alla forza delle altre formazioni entrate in parlamento

    La legge elettorale penalizza fortemente Alleanza Nazionale che vediamo ha la meglio rispetto alla coalizione di governo uscente in termini di voti,ma poi in termini di seggi viene superata di 7 parlamentari dall'alleanza guidata da Casini poichè essendo AN la seconda entità politica in termini di voti reali cede l'80% del premio di maggioranza alla coalizione con più voti,ovvero la SPP di Cofferati.

    Se sotto il profilo dell'assegnazione dei seggi l'ex-maggioranza casiniana gioisce dal punto di vista dei voti reali è una vera disfatta,il CDU nato per rafforzare l'area moderata di centro è scivolato sotto il 20%,uno degli alleati,i Federalisti Europei di Bossi non sono neanche entrati in parlamento,AN ha fatto una strage di preferenze al Sud,tradizionale bacino di voti democristiani,e gli odiati ex-alleati (Lega Popolare e LibDem) sono entrati in parlamento con nutrite truppe facendo perdere decine di collegi ai candidati CDU.
    Per quanto riguarda gli altri partiti all'opposizione buona (anche se non eccellente poichè sulla carta Forza Italia,DN,PLI e Radicale avrebbero dovuto fare almeno oltre il 4%) la performance dei LibDem che autonomi riescono a superare il muro del 3% ed efficace risulta anche l'intesa Veltroni-Franceschini con il Patto Riformista dell'ex-direttore dell'Unità che per la prima volta entra in parlamento.
    Il declino della Lega prende una brusca accellerazione e nonostante fosse nell'aria il mancato conseguimento di seggi,la sconfitta brucia ancora di più poichè il partito scende sotto il 2%.

    In Alleanza Nazionale il senso di delusione è fortissimo,il non aver compreso il possibile boomerang della legge elettorale pesa sulla classe dirigente,Fini rassegna le dimissioni,la direzione nazionale si fa organo reggente fino al congresso del 2008.

    Anche CDU e i partiti di ALR fissano il congresso per il 2008.

    Ovviamente a sinistra c'è grande gioia per la riconquista del governo,ma soprattutto negli ambienti PDS c'è una certa soddisfazione nell'aver tenuto l'Arcobaleno sotto l'8%,nasce l'esecutivo Cofferati (PDS-PSI-SA).

    Immediatamente il governo,anche sotto critiche internazionali (per alcune ore si minaccia l'espulsione dal PSE di Pds e Psi) ritira il contingente italiano dall'Iraq e,a sorpresa,annuncia una drastica riduzione di quello in Afghanistan.

    Il ritiro immediato del contingente italiano viene votato esclusivamente dalla maggioranza,Intesa Democratica di Franceschini inizialmente era orientata nel votare a favore poi avanzando critiche sulla natura immediata del provvedimento ha preferito uscire dall'aula.

    Sotto il profilo economico Cofferati riprende l'ultima finanziaria mai attuata dal governo Spini (fatta saltare da Verdi e Veltroniani per le inchieste giudiziarie) e introduce un Salario Minimo Garantito esteso a tutte le forme di lavoro e inizia in collaborazione con la Finanza e la Polizia un piano di dura lotta al lavoro nero soprattutto nelle regioni del Sud.

    Contemporaneamente si iniziano progetti per piccole opere a livello comunale per dare un pò di posti di lavoro,quest'ultimo provvedimento è criticato da Bertinotti (che non ha accettato di fare il ministro dell'Interno poichè puntava a quello del Lavoro,assicurato però nelle mani del Pdiessino Damiano) come misura inefficace e definita "un contentino ai comuni" ma per spirito di coalizione tutta SA vota il provvedimento.

    2008 - Il primo ad aprire i congressi delle forze di opposizione i Socialisti di Craxi,il leader socialista che tanto aveva avuto potere e prestigio nella Prima Repubblica è ormai molto stanco e ritiene esaurito il suo compito nella politica italiana,la sua creatura post-Psi non è mai decollata e si regge stagnante su quel 1-2% di consensi personali,l'intesa stessa con i Repubblicani è di pura sopravvivenza politica e sul piano programmatico è poca cosa,i rapporti con i democristiani sono ormai logori.

    Craxi rimette il mandato di segretario de I Socialisti alla Presidenza del movimento e auspica nella sua relazione d'apertura "un nuovo cammino del socialismo liberale verso orizzonti nuovi,con parole nuove,con obiettivi nuovi,diffidando del falso-riformismo delle Sinistre di governo ed entrando in attrito anche con le forze conservatrici del campo delle opposizione per un terzo polo alternativo,competitivo,liberale e veramente riformista",tutta la relazione dell'ex-leader è improntata su questa richiesta ai delegati di iniziare a costruire un terzo polo alternativo sia al governo che ad AN e CDU,ma la proposta ormai suona vuota,poichè questo contenitore non ha contenuto,Craxi non precisa a chi bisogna guardare,con chi bisogna legare,tant'è che neanche il suo eterno numero due,Amato (anche lui ormai molto stanco e ormai non più spendibile) si candida alla successione,prende le redini de I Socialisti l'ex-PSI Enrico Boselli che nell'intervento a chiusura del congresso critica la relazione di Craxi "i terzi poli si è visto sono destinati a fallire,I Socialisti e l'Alleanza Liberale Riformista devono ribadire il forte legame con le forze moderne e liberali dello scenario politico,posizioni terzoforziste sarebbero un'ambiguità non ccomprensibile dall'elettorato liberal-socialista,sarebbe uno spostamento verso la sinistra illiberale che ci governa".

    Negli stessi giorni si tiene anche il congresso dei Repubblicani,Nucara viene riconfermato segretario,si plaude all'elezione di Boselli ribadendo il cartello con I Socialisti.

    In entrambe le assise comunque si chiudono le porte a qualsiasi accordo con AN.

    Accordo che invece domina il congresso democristiano,il CDU è uscito dalle elezioni,con le ossa rotte,ma la relazione in apertura di Casini (che pure comunque non si ricandida a Presidente) sembra voler minimizzare i risultati reali e valorizzare più del dovuto il risultato parlamentare "se siamo ancora la coalizione alternativa alla sinistra con più seggi in parlamento ci sarà un motivo" dice con un tono di sarcasmo.

    Ciononostante la linea che emerge dal congresso,guidata da Mastella è tutto fuorchè aggressiva nei confronti di AN ma anzi il nuovo Presidente del partito (appunto Mastella) auspica una alleanza di nuovo conio tra AN e CDU "per mandare a casa il governo della sinistra e per dare risposte a quella maggioranza di italiani che non ha votato SPP ma che purtroppo per le divisioni del campo conservatore si è ritrovata Cofferati a Palazzo Chigi".

    Viene votata una mozione sola,quella appunto di Mastella alla quale un pò tutto il gruppo dirigente si accoda,qualche scettiscismo dal presidente uscente ossia Casini e il suo gruppo che si astiene sul documento finale che appunto approva l'alleanza con AN.

    Nucara ritiene "folle e incomprensibile" la linea uscita dal congresso cristiano-democratico,Boselli invita Mastella a ripensarci e a "chiudere qualsiasi canale con i post-fascisti".

    Il gruppo centrale di AN,quello attorno a Fini,giudica positiva la linea del congresso CDU,Fini si ricandida Presidente di AN contro la mozione Storace che non intende stringere alcun accordo con i centristi.

    La frattura tra Fini e Storace è molto aspra,si sfiora lo scontro fisico tra i delegati,alla fine passa la mozione Fini-Urso che pone due condizioni ai CDU 1) rompere qualsiasi legame con liberalsocialisti,repubblicani e i Federalist Europei 2) leader della coalizione e prossimo candidato premier esterno ai partiti da trovare entro le europee 2009,Mastella le approva tutte,si scioglie il patto che legava CDU,ALR e Federalisti Europei.

    Capezzone,leader dei LibDem all'indomani del congresso di AN tende la mano all'Alleanza Liberal Riformista di Boselli e Nucara per una futura intesa "a patto di tagliare tutti i ponti con la cultura socialista".

    La mozione Storace,relegata al 22% (i rappresentanti della Fini-Urso nelle sezioni MSI-AN puntano molto nei dibattiti congressuali sul fatto che le posizioni di Storace porterebbero all'emarginazione di AN come Le Pen in Francia,un pò la stessa motivazione con la quale nel 2002 Fisichella,ora nei LibDem,votava la fiducia al governo Casini),decide di uscire da AN e fondare il Fronte Sociale Nazionale (FSN),che si ispira appunto al movimento di Le Pen,in alternativa "all'inciucio ultra-moderato tra AN e CDU".

    Anche la Lega,fuori dal parlamento va a congresso,emerge la figura di Luca Zaia,leghista veneto della prima ora che intende far ripartire il vento federalista "ridando slancio alla Lega come partito strutturato proprio ora che non siamo a Roma sulle poltrone,ripartendo dai comuni e dal radicamento sul territorio che la Sinistra è riuscita a mantenere al contrario di noi,dobbiamo fare proprio come il PDS,una sezione ogni quartiere,altrimenti la liberazione del Nord ce la scordiamo",un'altro passaggio del suo applauditissimo discorso è l'attacco a Fini e Mastella "erano in disaccordo su tutto alle elezioni,ora siglano una intesa,dobbiamo far capire all'elettorato del nord che vota AN che loro tutelano solo gli interessi del Sud assistenzialista e sprecone e che i Cristiano-Democratici ormai sono la quinta gamba del tavolo di Governo,non fanno opposizione,sonnecchiano,fanno accordicchi".
    La figura di Zaia piace all'opinione pubblica,la Lega torna a crescere nei sondaggi.

    A Maggio il governo abroga la legge Buttiglione sul precariato,Cofferati "da oggi,ogni assunzione sarà a tempo indeterminato",l'Italia finisce nel mirino dell'Unione Europea che valuta "negativo e contro-producente il passo indietro del governo di Roma".
    L'opposizione attacca il governo sul "gravissimo effetto che la decisione avrà sull'economia del paese provocando immobilità sociale" dice Fini,ma il più duro è Boselli (ALR), "il governo ha una impostazione tipicamente sovietica,vuole far lavorare a tempo indeterminato tutti per un tozzo di pane,un livellamento verso il basso che è allucinante".

    L'opinione pubblica è spaccata a metà,un 48% ritiene giusto il provvedimento,un 44% lo ritiene controproducente,un 5% lo ritiene giusto in linea di principio ma non efficace perchè favorirà le assunzioni a tempo determinato in nero,un 3% non si esprime.

    Durante la pausa estiva tengono una conferenza stampa congiunta Epifani,Spini,D'Alema,Mussi e il premier Cofferati (ancora segretario PDS),dove si annuncia la fusione del Partito Socialista dentro il PDS e la nascita di una nuova formazione nel solco del Socialismo Europeo che sappia farsi portatrice dell'eredità del Movimento Operaio italiano,sia del PCI,che del PSI,il congresso fondativo (senza bisogno di congressi di scioglimento poichè le direzioni dei due partiti hanno approvato la decisione all'unanimità,solo nel PDS Nichi Vendola,pure parte integrante della maggioranza cofferatiana,ha votato contro) si terrà ad Ottobre.

    A Settembre AN fa richiesta di adesione al PPE,Franceschini e Lega Popolare si oppongono,Mastella lavora per farli entrare,la proposta viene congelata (i più maliziosi dicono che il PPE aspetta le europee di giugno 2009 per vedere quanti euro-deputati può portare in dote il partito di Fini),contemporaneamente Fini ribadisce in Assemblea Nazionale convocata per votare sulla richiesta di adesione "che AN non intende affatto scioglersi in un partito moderato e cattolico con il CDU,semplicemente in Europa andiamo in un posto più grande come ferma alternativa alla Sinistra rappresentata dal PSE".

    Ad Ottobre si svolge il congresso fondativo della nuova cosa socialdemocratica,il compromesso da trovare fra i due partiti non è tanto programmatico (è dal 94 che post-comunisti e socialisti dicono le stesse cose e stanno insieme nel PSE) ma è simbolico e i più tentennanti sono proprio i pidiessini,da D'Alema a Salvi a Cossutta, è ora di togliere la falce e martello del Pci dal simbolo ? è ora di cominciare a chiamarsi Socialisti ? Alla fine nonostante non pochi pareri negativi da parte della base,si trova la quadra,il nuovo partito si chiamerà Democratici di Sinistra (DS),avrà il simbolo della Quercia del PDS ma non la falce martello,al suo posto il simbolo del PSE,già parte integrante del simbolo del PSI,il segretario sarà Cofferati e per i primi tempi opereranno assieme la direzione nazionale del PDS e quella del PSI fino al secondo congresso.
    "Con i DS si ricuce la frattura di Livorno" dice D'Alema,"era ora,dopo anni a dir le stesse cose" dice Spini,"mi mancherà quella falce e martello" dice invece un pò nostalgico l'anziano Cossutta.
    Nichi Vendola,ex-ingraiano bertinottiano prima dell'uscita di Bertinotti dal PDS,il leader della corrente più a sinistra del partito che aveva portato Cofferati alla vittoria contro la mozione Fassino, critica duramente il gruppo dirigente del neo-nato partito "Cofferati,D'Alema ed Epifani hanno sciolto due partiti e ne hanno creato uno nuovo nel giro di pochi mesi senza uno straccio di dibattito interno,una posizione che oserei definire stalinista,le mie critiche sono nel merito,non me ne importa nulla delle lacrime di Cossutta sulla falce e martello che io e molti altri compagni avevamo proposto di togliere da tempo,io pongo questioni programmatiche a questa fusione socialdemocratica,la socialdemocrazia è obsoleta,in Italia è il nuovo perchè non c'è mai stata ma nel mondo non è cosi".
    Vendola non prenderà la tessera dei DS e da li a poco,alla vigilia delle europee 2009 si candiderà come indipendente nelle liste della Sinistra Arcobaleno.

    2009 - Le elezioni europee sono il primo scoglio elettorale per sondare il consenso del governo Cofferati autore di riforme e di decisioni molto radicali,ma non si tratta di una competizione importante solo per l'area progressista (nonostante si testi anche la fusione tra PDS e PSI),ma anche per l'opposizione,bisogna vedere le basi dell'intesa Fini-Mastella,se è reale il rilancio della Lega di Zaia e il debutto del Fronte di Storace.
    I Federalisti Europei non si presentano.

    Area Governo Cofferati



    Continua l'intesa di governo tra sinistra antagonista e sinistra socialdemocratica,sarà importantissimo vedere quanti voti ex-PDS riuscirà a intercettare la SA,ma a quanto pare dai sondaggi la fiducia in Cofferati del popolo della sinistra e l'apprezzamento di semplificazione che ha avuto il nuovo partito non pare aver scalfito o penalizzato la fusione di PDS e PSI nei DS in termini elettorale,sul piano programmatico il governo chiede una conferma di fiducia da parte degli italiani per proseguire sulle riforme radicali,Sinistra Arcobaleno teme uno scavalcamento a sinistra (che di fatti c'è stato dall'Afghanistan alla legge Buttiglione) e punta a frenare emorragie puntando sui nostalgici ex-PDS anche grazie alla candidatura di Vendola.

    Intesa Fini-Mastella



    La neo-nata intesa tra AN e CDU è messa per la prima volta alla prova,intanto c'è già una promessa mancata nei confronti dell'elettorato di centro-destra,non c'è alcun leader comune ai due partiti tanto sbandierato al congresso di AN dell'anno prima,i due partiti non si amano ma sanno che per tornare al governo e mandare a casa Cofferati è fondamentale l'intesa,è chiaro che queste Europee valuteranno chi,tra ex-missini e cristiano-democratici avrà le briglie della futura coalizione.

    Intesa Democratica



    Continua la collaborazione Veltroni-Franceschini che però sono poco influenti nello scenario politico.

    Alleanza Liberale Riformista


    Ormai privi di grandi leaders come Craxi o Amato,i Socialisti e i Repubblicani continuano la loro intesa ma scaricati dai Cristiano-Democratici sono ormai tagliati dai giochi.

    Fronte Sociale Nazionale


    La scissione di Storace da AN,ispirata al movimento francese di Le Pen e ancora più ostile alle altre forze conservatrici e a quelle moderate.

    LiberalDemocratici


    Continuano a portare le loro battaglie laiche e liberiste guidate da Capezzone

    Lega Nord

    La Lega dopo la cura Zaia,molto pià pragmatica e territoriale e meno folkoloristica,punta a raddoppiare i voti del 2007.

    Europee 2009 - Media dei sondaggi

    Sinistra Arcobaleno 7,7%
    DS 37%
    Patto Riformista 2%
    Lega Popolare 2,3%
    Alleanza Liberale Riformista 1,3%
    LiberalDemocratici 3,5%
    CDU 19,2%
    AN 17,9%
    Lega Nord 2,6%
    Fronte Sociale Nazionale 5%
    Altri 1,5%
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

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  2. #2
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    Sinistra Arcobaleno

 

 

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