Viaggio di 170 km per partorire, muore un gemello
Un’«odissea» durata 7 ore, complicata dall’assenza della Stam, il mezzo del servizio trasporto assistito materno
Sette ore di viaggio - 170 chilometri - per raggiungere un ospedale dove partorire due gemelli. Da Domodossola ad Alessandria. Un’«odissea» che per una donna incinta al sesto mese di gravidanza si è conclusa con la morte di uno dei due bimbi che portava in grembo - la piccola Aurora - mentre il fratello Cristian rimane in condizioni critiche.
LA VICENDA - La donna era arrivata sabato mattina verso le sei al Dea del San Biagio di Domodossola manifestando i sintomi di un parto prematuro. Un viaggio complicato dall’assenza della Stam, il mezzo del servizio trasporto assistito materno. Si era deciso il trasferimento in un centro più attrezzato: il reparto di Neonatologia dell’ospedale Maggiore di Novara. Ma tutti i posti erano occupati. Restava dunque Alessandria. L’ambulanza, partita da Verbania, è passata da Domodossola, totalizzando dunque 170 chilometri prima di raggiungere Alessandria.
L’INCHIESTA - La Regione Piemonte ha deciso di avviare un’indagine interna per ricostruire quanto è accaduto. Il Pd regionale ha chiesto che l’assessore alla Sanità del Piemonte, Ugo Cavallera, vada in Commissione a relazionare sul caso. «Sono note - sottolinea il capogruppo Aldo Reschigna- le nostre critiche alla riforma del 118 voluta da questa Giunta regionale e le previsioni di un peggioramento del servizio che questa avrebbe comportato, in particolare nelle zone di montagna e dove i collegamenti stradali sono più problematici. Il nostro timore è che quanto di peggio avevamo previsto potesse accadere si sia verificato in questa occasione».
07 gennaio 2014
Viaggio di 170 km per partorire, muore un gemello - Corriere.it
Che schifo sempre peggio!




Rispondi Citando


