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    4 26.67%
  • Democratic Revolution Party

    7 46.67%
  • People's Movement for Change

    1 6.67%
  • Democratic Centre Union

    0 0%
  • Freedom Party

    2 13.33%
  • Progressive Party

    3 20.00%
  • Candidato Presidente: Susan Fleuer

    5 33.33%
  • Candidato Presidente: Marcus Rickland

    0 0%
  • Candidato Presidente: Jacob Bauer

    2 13.33%
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Discussione: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

  1. #1
    Chap Socialist
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    Predefinito Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Larepubblica di Ludòn è un Paese immaginario, che possiamo collocarenell'America Latina, adiacente alle Guyane e al Suriname: come taleha una storia di indipendenza relativamente recente e unacomposizione etnica piuttosto variegata, portato di un passatocoloniale e legato ai traffici oceanici.

    Larepubblica di Ludòn viene costituita come governatore nel 1893,acquisendo lo status di Dominiondurantela Prima guerra mondiale: in seguito a questo traguardo, venivanoorganizzate le prime elezioni democratiche. A confrontarsi eranoil ConstitutionParty dimatriceliberale, legato ai traffici trans-oceanici e al commercio con lealtre colonie della costa, e il NationalParty, cheesprimeva le tendenze conservatrici dei piccoli coloni rurali, e cometale assumeva una piattaforma di populismo di destra, statalista ineconomia e conservatore nelle scelte etico-sociali. Svantaggiato dalmancato accesso al voto della popolazione creola e di colore e dallastruttura economica agrario-commerciale del Paese era il nascentemovimento socialista, nei primi anni della sua esistenzasostanzialmente confinato a circoli intellettuali della capitale epoco più che un satellite del ConstitutionParty.


    Lalotta tra le elitès progressiste e le masse bianche radicalizzate insenso conservatore si trascinò lungo tutti gli anni '20,ulteriormente polarizzata dall'ascesa di un battagliero movimentocomunista e dall'emergere dei fascismi europei, per risolversi con loscoppio della Grande Depressione: alle elezioni del 1935 il NationalParty annientò i rivali liberali, inaugurando una stagione diassoluta egemonia politica.


    Loscoppio della Seconda Guerra Mondiale causò una rivoluzione socialee demografica nel Paese, portando le minoranze etniche alla ribalta:di fronte alle sempre più pressanti richieste di uguaglianza epartecipazione, il National Party fucostretto a concedere il suffragio universale maschile e femminile,portando all'emergere di nuove formazioni politiche.


    Inparticolare, nel campo dell'opposizione si andavano consolidando duepartiti di tradizione liberalprogressista, il DemocraticParty dimatrice rurale e il RadicalParty erededella tradizione liberale urbana e radicato nel mondo studentesco, edue partiti di matrice socialista, il Workers'Party dallechiare influenze comuniste e il LabourParty,molto più piccolo e di ispirazione riformista e tradeunionista.


    IlNational Party riuscì a mantenere l'egemonia politica solocavalcando la richiesta dell'indipendenza, conseguita dopo la guerra:le prime trelegislaturepost-belliche videro i nazionalisti indebolirsi sempre di più, finoalle elezioni del 1960,in cui il National Party perse per la prima volta la maggioranzaassoluta, sconfitto dalla mobilitazione dell'elettorato di colore edalla crescente conflittualità sociale nelle fabbriche.


    Intimoritodalla crescita elettorale del filo-comunista Workers' Party, ilNational Party tentò di ribaltare l'esito elettorale sfruttando ledivisioni nell'opposizione: di fronte alla nascita del People'sFront,una coalizione di sinistra tra laburisti, radicali e Partito deiLavoratori, i nazionalisti offrirono la presidenza a ChristianTrauer,il rispettato leader del morente Constitution Party. Il nome diTrauer e il timore di una svolta autoritaria in caso di vittoriacomunista, per mano dei vincitori o dei militari sovvenzionati dagliUSA, spinse nella coalizione anche i Democraticie un piccolo partito scissosi dal Workers' Party, l'IndipendentSocialist Union,che poteva contare su un buon radicamento nei sindacati e sulsupporto dello storico fondatore del Workers' Party, Emmanuel Rotenn uno scontro elettorale al calor bianco, Trauer vinse lepresidenziali contro il candidato comunista Rickland, ottenendo il50,7% dei voti.
    Nonostantele sue buone intenzioni, Trauer si dimostrò un Presidente incapacedi riportare la pace sociale nel paese e anche di tenere a bada lasua stessa maggioranza: alle elezioni del 1960, il Constitution Partynon si presentò, preferendo convergere coi Democraticia sostegno della candidatura del loro leader, Gabriel Helbertine,sottole bandiere del nuovo ProgressiveParty.


    Helbertineruppe l'alleanza con il National Party, creando una coalizione dicentrosinistra dal nome di People'sAccord:senza la presenza dei nazionalisti, sarebbe stato più semplicespingere il Paese sulla via della modernizzazione, in accordo colnuovo corso statunitense di Kennedy. La coalizione, formata daProgressisti, Socialisti Indipendenti, Radicali e Laburisti, ottenneun successo nettissimo, schiacciando sia i nazionalisti che icomunisti e attestandosi al 70% dei seggi.




    Ilgoverno Helbertine si caratterizzò per una politica economiafortemente keynesiana e per il tentativo di colmare rapidamente ledifferenze sociali che si erano accumulate nel tempo: l'inesperienzae la lunga lontananza dal potere portarono però da un lato a unapolitica monetaria spericolata, sfociata in una violenta fiammatainflattiva, e dall'altro a una occupazione militare di incarichipubblici e semipubblici, che generò una estesa economia dellacorruzione. Dopo quattro anni di scandali a malapena messi a tacere econ un sistema economico e commerciale sempre più instabile,Helbertine venne costretto alla fuga da un pronunciamentodell'Esercito:formalmente, non era accaduto nulla di diverso da uno sciopero deimilitari e della polizia, e dal congelamento degli aiuti economiciUSA per il loro “sperpero”,ma dietro le quinte a tutto il Paese era chiaro cosa si stessepreparando.


    LaPresidenza ad interim venne assunta dal Colonnello Barthèm,anch'egli del Partito Progressista ma a capo di una nuova “NationalCoalition”tra Progressisti e Nazionalisti: gli avvisi di garanzia per gliscandali di corruzione e la legge marziale, imposta dopo le primevampate di scioperi studenteschi e operai, assicurarono a Barthèm eai suoi sostenitori una comoda vittoria alle elezioni politiche del1970,caratterizzate da estesi brogli e dalla violenza nelle strade.Nell'opposizione, con i Radicali decapitati dalle inchiestegiudiziarie e i Comunisti fieri nel loro isolazionismo e prossimialla lotta armata, lefrange più moderate della sinistra cercavano con fatica diriorganizzare una iniziativa politica: nel 1974Laburisti, Socialisti Indipendenti e un troncone dei Radicaliconvocarono il congresso costitutivo di una nuova formazionepolitica, il DemocraticSocialist Party.


    Denunciatocome “borghese”daicomunisti, il nuovo Partito guardava all'esperienza dellesocialdemocrazie europee: il suo messaggio di ottimismo attecchìnelle masse e fece breccia in occasione delle elezioni del 1975.Barthèm era stato costretto alle dimissioni nel 1973,anch'egli coinvolto in uno dei tanti scandali di corruzione che unamagistratura vicina ai nazionalisti stava scoperchiando ai dannidella vecchia maggioranza, e tra le fila del National Party si andavaaccrescendo la divisione tra quanti premevano per una aperta svoltaautoritaria e i sostenitori di una normalizzazione democratica. Loscontro sfociò nella scissione della ChristianDemocratic Union,una fazione moderata: Democristiani e Socialdemocratici ottenero unanetta vittoria alle elezioni del 1975,lasciando all'opposizione comunisti, nazionalisti e la malridotta“Progressiveand Radical Alliance”formata dai sostenitori di Herbertine, ancora vitale a livellolocale.


    Neitre decenni successivi, il governo socialdemocratico del PresidenteMarcelo Magneira assicurò con una politica keynesiana prudente losviluppo sociale e industriale del Paese, riducendo ai minimi terminilo spazio delle opposizioni: l'emergeredel Washington Consensus e il sopraggiungere della stagnazioneincrinarono però la coesione del Partito Socialdemocratico, benpresto anch'esso coinvolto in una rete clientelare. Alle elezioni del1990,i socialdemocratici si trovarono sfidati non solo dai tradizionaliavversari nazionalisti, ma anche dai LeftDemocratsdell'ex Primo Ministro ed ex Segretario del DSP Susan Fleuer, uscitada sinistra dal partito e polemica sulle scelte liberali di politicaeconomica,edal Movementfor Change,una coalizione di centrosinistra formata da movimenti civici,anticorruzione, indigenisti e da quel che restava del Workers' Party,riorganizzatosi su una base ecologista, ambientalista e genericamenteprogressista dopo una fase maoista nel culmine del movimentostudentesco degli anni '70.


    Indebolitanelle sue tradizionali roccaforti operaie dalla scissione deiDemocratici di Sinistra, la Socialdemocrazia riuscì al ballottaggioa conservare per un soffio la Presidenza per Magneira, ma vennesconfittaalle elezioni legislative dalla coalizione tra ilMovement for Change e laProgressive and Radical Alliance. Guidata dall'ex comunista MarcusRickland, figlio dello storico leader sconfitto alle presidenzialidel 1955, la Grande Coalizione non invertì il trend diliberalizzazione dell'economia, che andò anzi rafforzandosi dopo leelezioni del 1990 e il riorientamento strategico del Movement forChange.


    Lacoalizione aveva infatti rapidamente perso il sostegno della PRA, asua volta frantumatasi nei due partiti costitutivi, dopo i tentatividi Rickland di aggredire il clientelismo nella burocrazia pubblica:riluttantead accettare il sostegno della Socialdemocrazia,il Movimento cercò di corteggiare gli elettori moderati econservatori, orfani di una rappresentanza efficace dopo la sconfittanazionalista del 1975.Minacciatinella loro constituency,nazionalisti e democristiani al secondo turno sostenneroinaspettatamente il candidato socialdemocratico Fremdoso.


    Fremdosopatrocinò una Grande Coalizione tra Rickland, confermato PrimoMinistro, e i socialdemocratici, guidati dal superMinistrodell'Economia Eduardo Des Bonnos, che resse il Paese sulla base diuna politica economica sostanzialmente ispirata alla Terza Via peraltri due mandati: l'economia riprese a correre, ma la conflittualitàall'interno della coalizione di governo rimaneva spiccata. Ricklandpuntava apertamente a trasformare il regime semipresidenziale delPaese in uno presidenzialista, di stampo americano, e col passaredegli anni il Movement for Change spostava sempre di più la suaagenda su tematiche neoconservatrici e liberiste, causando un lentoma costante esodo di nuove piccole formazioni progressiste.
    Ilculmine delle tensioni si raggiunse alle elezioni del 2005,terremotate dal tentativo di Rickland di piegare l'indipendenza dellaBanca Centrale per monetizzare il debito pubblico e permettere unradicale taglio delle tasse pre-elettorale: dopo anni diavvicinamento nelle Amministrazioni locali, i Socialdemocraticilanciarono una alleanza con gli ex rivali Nazionalisti e con iDemocristiani, la NationalSolidarity,mentre l'opposizione di sinistra si andava solidificando nellaDemocraticRevolution Alliance,che univa i vecchi Democratici di Sinistra con i transfughi delMovimento per Cambiare. L'area moderata vedeva l'emergere, inpolemica con la scelta nazionalista di allearsi ai riformisti, dellaPeopleAlliance,un movimento di clubs e comitati locali che sceglieva di convergerecon il Movimento.
    Leurne non diedero un risultato netto, conla National Solidarity al 25% e il nuovo People'sMovement for Change attestatoal 30. Il sistema proporzionale, ostinatamente difeso da tutte leforze politiche al di là del Movimento, obbligò i due partitiprincipali a una nuova grande coalizione.
    L'esitofu paradossale: Primo Ministro del Movimento, e Presidente e Ministrodelle Finanze socialdemocratico agirono sostanzialmente come separatiin casa, e le leggi finanziarie vennero il più delle volte stravoltein Aula da convergenze tra National Solidarity e DemocraticRevolution. Lo scoppio della crisi economica globale fu l'occasioneche i Solidaristi aspettavano per abbattere il Governo, e chiedere lanascita di una Grande Coalizione di emergenza estesa anche alDemocratic Revolution Party.


    Nel2010, venivano convocate nuove elezioni, con uno scenario politicoradicalmente trasformato.


    IPartiti:


    RepublicanAlliance: in testa ai sondaggi,il Partito nasce dal consolidamento in una unica formazione politicadella coalizione National Solidarity; ne fanno parte politiciprovenienti dal Democratic Socialist Party, dal Radical Party, dalNational Party e dalla Christian Democratic Union. Si propone come“partito di massa deiceti medi”,rappresentando principalmente artigiani, piccole e medie impresecompetitive all'estero, le grandi industrie pubbliche, gliagricoltori, il terzo settore: è un partito sostanzialmentepaternalista, che propone una politica economica moderatamentekeynesiana, fondata su basse tasse indirette e basse tasse sulleimprese, tassazione progressiva e contenimento del debito pubblico. Alivello sociale, difende il Welfare State ma è aperto allapartecipazione dei privati e delle ong, difendendo pratiche dimutualismo e di esternalizzazione parziale dei servizi. Propone unapolitica di contenimento delle spinte migratorie, bilanciata dapercorsi di integrazione culturale ed economica dei migrantiregolari, ed è molto tiepido sui diritti civili (sostiene divorzio ematrimoni civili, avversa i matrimoni omosessuali in favore diaccordi di diritto privato, sostiene il testamento biologico ma nonl'eutanasia). E' il partito più tiepido sul versante ambientalista,difende la spesa militare.
    E'il partito del Presidente Fremdoso, Segretario è il potente Ministrodell'Economia Des Bonnos, presidente l'ex leader nazionalista LukeBuckman. Tra i partiti principali del Paese, è l'unico ancoraorganizzato come tradizionale partito di massa: i suoi detrattori loaccusano di clientelismo e finanziamento illecito.


    Ideologia:Terza Via, Socialdemocrazia, Democrazia Cristiana, LiberalismoSociale, Conservatorismo Sociale;


    Posizione: tra centro e centrosinistra;


    DemocraticRevolution Party: nei sondaggiè dato al secondo posto, è una formazione della sinistra chavista,altermondialista e antiglobalizzazione, segnata però da forticomponenti (sopratutto sindacali) di matrice socialdemocraticaclassica. Nasce dall'incontro tra i Left Democrats e i movimentisociali fuoriusciti dal Movement for Change. Rappresenta i ceti piùpoveri del Paese, dai campesinos agli operai delle aziende inristrutturazione o in crisi, e propone una politica economicafortemente interventista. E' il partito più attento alle questioniambientali e ai diritti civili, proponendo misure di stampo“europeo”. Al partito appartengono l'ex premier e ex segretariasocialdemocratica Susan Fleuer e il Primo Ministro della GrandeCoalizione Joao Bergrano. Nelle liste del Partito, si presentanoanche candidati del più piccolo Communist Workers' Partyof Ludon. IlPartito ha una struttura molto liquida, piccoli club locali e fortericorso a primarie aperte.


    Ideologia:Socialdemocrazia, Ambientalismo, Comunismo, Altermondialismo;


    Posizione:tra centrosinistra e estrema sinistra;


    AlleanzaRepubblicana e Partito della Rivoluzione Democratica propongono comePresidente della Repubblica Susan Fleuer,già Primo Ministro, attualmente Presidente della Banca Centrale,acclamata da più parti per la sua politica monetaria improntata al“fine tuning” e a moderate svalutazioni controbilanciate da unaaccorta politica dei tassi, per mantenere competitive le impresesenza spingere sull'acceleratore dell'inflazione.


    People'sMovement for Change: travagliatoerede del Workers' Party, si pone come un partito di rottura e diprotesta, alternativo rispetto al “vecchio establishment”repubblicano e alla corruzione.
    E'fortemente legalitario, al punto da venire solitamente condannatocome “forcaiolo” dall'Alleanza Repubblicana: dal punto di vistaeconomico, si schiera per una politica fortemente liberista,chiedendo la privatizzazione del sistema sanitario e pensionistico enorme meno garantiste sul lavoro. E' fortemente contrarioall'immigrazione, chiedendo piuttosto l'emersione delle sacche dipovertà e arretratezza rurale del Paese, ma molto aperto in materiadi diritti civili. Anch'esso acceso sostenitore delle politiche didifesa e riarmo, il suo liberismo ortodosso è infranto dallarichiesta di una politica monetaria fortemente anticiclica, conbassi tassi e monetizzazione del debito, per sostenere la domandaaggregata. Propone una repubblica presidenziale e un sistemaelettorale maggioritario a turno unico, è strutturato come insiemedi Club fortemente controllati dal centro. Viene sostenuto sopratuttodalle piccole e media borghesia urbana, da sacche disottoproletariato e disoccupati e dagli studenti.


    Ideologia:Populismo, Liberalismo Classico, Anti-Corruzione;


    Posizione:tra centrodestra e estrema destra;


    DemocraticCentre Union: partito nato direcente dalla scissione dell'ala più moderata del PMC, propone unacoalizione di centrodestra organica allargata all'AlleanzaRepubblicana. E' un partito sostanzialmente di centro, sostiene unapolitica economica da “Terza Via”, modeste concessioni suidiritti civili e una politica migratoria abbastanza lasca. Vieneconsiderato un “partito civetta” creato su spinta deiRepubblicani per tenersi aperte più opzioni dall'ala più radicaledella Rivoluzione Democratica.


    Ideologiaemocrazia Cristiana, Liberalismo Classico;


    Posizione:Centro;


    MovimentoPopolare per il Cambiamento e Unione del Centro Democraticopropongono Marcus Ricklandcome presidente: l'ex Primo Ministro, nonostante i richiami allamoderazione dei suoi alleati e di una parte importante del suo stessoPartito, ha lanciato una campagna radicalmente populista, denunciatadai suoi avversari come “fascista”.


    ProgressiveParty: tradizionale partitoliberalprogressista, radicato sopratutto nelle aree urbane, esprimegli interessi dei ceti intellettuali, di frange studentesche, delleimprese più legate all'export e all'economia verde. Per una propostaeconomica liberista alla scandinava, e estesi diritti civili.


    Ideologia:Liberalismo Classico, Liberalismo Sociale, Ambientalismo;


    Posizione:Centro;






    FreedomParty: nato dalla scissionedell'ala più conservatrice del Progressive Party e di settoridell'ala più moderata del Movimento Popolare, del Partito Nazionalee dell'Unione Democratica Cristiana, esprime gli interessi dellagrande industria e degli agrari di provincia. Chiusosull'immigrazione e i diritti civili.


    Ideologia:Liberalismo Classico, Conservatorismo Sociale;


    Posizione:Centrodestra;


    Progressistie Partito della Libertà candidano presidente Jackob Bauer,ex democristiano, segretario del Freedom Party.


    SistemaElettorale: Maggioritario a Doppio Turno con accesso al ballottaggioper chi superi il 12,5%;


    Sistemaelettorale per le Presidenziali: elezione diretta con ballottaggio;


    Sondaggi:


    RepublicanAlliance 33%


    DemocraticRevolution Party: 27%


    People'sMovement for Change 15%


    DemocraticCentre Union 10%


    FreedomParty 9%


    ProgressiveParty 6%
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  2. #2
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Ti si è rotta la barra spaziatrice nella tastiera ?
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

  3. #3
    Chap Socialist
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    No, il copia-incolla ha fatto casino, e non ho fatto in tempo a modificare purtroppo :/
    ***Bratstvo i jedinstvo***
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  4. #4
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Questo stato ipotetico è una ex colonia inglese come la guyana ?

    E come hanno fatto Progressive e Freedom a finire coalizzati con due programmi antitetici ?
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

  5. #5
    Chap Socialist
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Sì, è una ex colonia inglese adiacente alla Guyana, con popolazione mista (inglesi, tedeschi, creoli, neri, indios, portoghesi emigrati dal Brasile).

    Per quanto riguarda Progressisti e Freedom, più che altro la loro è una affinità a livello di politica economica (misure mediamente liberiste), condita da avversione sia per i Repubblicani, che insidiano gran parte del loro elettorato, che per il Movimento, percepito come pericoloso per la democrazia.

    In più, i Progressisti sono troppo malridotti per cercare la via di una corsa solitaria e sperano di raschiare qualche seggio. Insieme, sperano di capitalizzare sullo scontro tra i due poli principali attirando l'elettorato moderato e centrista.

    Sono un po come il Terzo Polo da Fini a Rutelli
    Ultima modifica di Manfr; 10-01-14 alle 11:51
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  6. #6
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Bella ucronia, complimenti.
    Ho votato per la Fleuer e per i Repubblicani
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  7. #7
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Altra domanda: da quando in qua ci sono flussi migratori verso un paese sudamericano ?
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

  8. #8
    Chap Socialist
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Altra domanda: da quando in qua ci sono flussi migratori verso un paese sudamericano ?
    Beh tutto è relativo

    Si tratta di un Paese mediamente prospero per il contesto in cui si trova, molto ben inserito nei traffici oceanici: quindi nel tempo si sono avuti flussi di immigrati dalla Colombia (in fuga dalla guerra civile), dal Venezuela (durante il carriolazo degli anni '80), di indios sradicati dall'Amazzonia, di profughi degli instabili Paesi vicini e un po di Africani di lingua inglese e portoghese.
    Ultima modifica di Manfr; 10-01-14 alle 12:01
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  9. #9
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Comunque PMC è praticamente una Italia dei Valori e tende visibilmente a uno stato di polizia centralizzato, oltre che occidentalizzato.
    Freedom è il vero partito padronale, giustamente l'hai paragonato ai finiani.
    Repubblicans e DC sono welfaristi quindi genereranno debiti.

    Non c'è un partito a cui possa aderire.
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    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
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  10. #10
    Chap Socialist
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    Predefinito Re: Elezioni nella fantaRepubbilca di Ludòn

    Beh i Repubblicani fanno del contenimento del deficit un pilastro importante della loro azione politica, criticando l'irresponsabilità fiscale e il dilettantismo del PMC.

    Più che altro so magnoni XD ma gestiscono l'economia con la saggezza bottegaia del "buon padre di famiglia". Quindi debito poco e solo se serve.

    I DC sono welfaristi come potrebbero esserlo Monti o i Tories, più una rete contro la povertà estrema che un welfare vero e proprio.
    Ultima modifica di Manfr; 10-01-14 alle 13:03
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