Cosa Don Fabrizio scrisse al Papa prima di morire
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Una bellissima testimonianza.
Le sofferenze non sono mai vane.
E chi è malato nel corpo capisce che la vera guarigione è nell'anima.
E' lo scandalo ultimo del Cristianesimo.
Preferisco di no.


Vero , capita pero' che la malattia incattivisca...
ma quando leggi parole come quelle di Don Fabrizio capisci - o ti rafforzi nella certezza - che la morte non ha e non avra' l'ultima parola.
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Concordo.
Sai quanta agente atea o poco credente quando si ammala gravemente cade ai piedi della Croce chiedendo perdono e piangendo?
A tutti gli atei militanti, e a coloro che si scagliano contro la religione, dico solo che un conforto come quello che ti da la Fede è vitale, nei momenti di estrema difficoltà.
Inginocchiarsi e pregare, nei momenti duri, è un gesto che ti rafforza e che ti da l'energia necessaria per tirare avanti, e mi dispiace che non tutti la pensino così.
Detto questo, un pensiero e una preghiera a Don Fabrizio. Che Dio l'abbia in gloria.


La vedo un po' diversa.
La Fede è vero che da conforto.
Ma non perché credere in qualcosa in quanto tale sia conforto psicologico.
Ciò sarebbe vero anche per chi crede in qualcosa di falso, quasi che vicini alla morte si sia pronti a credere a Vanna Marchi...
Semplicemente a parte i conti (doverosi) con la propria coscienza , è che nella Sofferenza, noi troviamo , incontriamo , quel Dio che si è fatto Sofferenza per noi.
E quell'incontro Vero, Reale non potrà mai simularlo nessuna divinità.
Quando sei in Croce, solo chi è stato in Croce potrà essere al tuo fianco.
Preferisco di no.


E' verissimo, condivido parola per parola.
Dio si manifesta a noi in tanti modi, evidentemente lo fa anche con la sofferenza, e qui posso portare come esempio il mio parroco, uomo di grande fede, che recentemente ha avuto un infarto. L'ha superato, e l'ha affrontato con una fede e con una forza d'animo che mi hanno impressionato.
Io non so come mi comporterei, in una circostanza simile, e spero proprio che il Signore, in una eventualità del genere, mi infonda lo stesso coraggio. Non voglio nemmeno pensarci...