Notizia davvero allarmante quella riportata da Stefano Sansonetti su La Notizia. Scrive il giornalista:
Una bomba previdenziale che di fatto è già esplosa nel più assoluto silenzio. E che per il momento costa alle casse dello Stato una vera fortuna. Parliamo di 4 miliardi di euro che ogni anno il ministero del Tesoro è costretto a trasferire per coprire i buchi del fondo pensioni per il personale delle Ferrovie dello Stato. Inutile girarci intorno, si tratta di un salasso che soltanto negli ultimi cinque anni è costato 19,7 miliardi. Ma il conto, secondo le previsioni, sarebbe anche destinato a salire. Un problema di non poco conto per il ministero dell’economia guidato da Fabrizio Saccomanni, che con l’ausilio del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, sta cercando disperatamente di razionalizzare la spesa pubblica.
Sta di fatto che le cifre in gioco emergono in tutto il loro peso dal bilancio dello Stato. Non si tratta di trasferimenti diretti dal Tesoro alle Ferrovie, ma di risorse che ogni anno vengono destinate alla voce “contributo per la copertura del disavanzo del fondo pensioni per il personale delle Fs”. Nello stesso bilancio pubblico, quindi, si riconosce la necessità di andare a coprire quello che senza dubbio è uno squilibrio finanziario. In ultima analisi, quindi, parliamo di un trasferimento che, seppure in forma indiretta, beneficia il gruppo guidato da Mauro Moretti. Naturalmente il problema ha origini risalenti nel tempo, quando i vertici di Fs non erano gli attuali. Ma gli effetti si stanno scaricando tutti ancora oggi sulle casse pubbliche.
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