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    Predefinito Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Governo Renzi, M5s e Forza Italia: "Taglio tasse? Non ci sono le coperture" - Il Fatto Quotidiano
    Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”


    Grillini e berlusconiani all'attacco: "Cifre aleatorie". Toti: "Si vede che il premier è cresciuto nell'era delle televendite e delle promozioni". Centristi e Ncd esultano, i sindacati rivedono alcune loro idee. E il piano di Renzi piace perfino al Pd

    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 12 marzo 2014Commenti (130)


    Più informazioni su: Fisco, Forza Italia, Governo Renzi, Matteo Renzi, Movimento 5 Stelle, Tasse.



    A Fabrizio Cicchitto ricorda i provvedimenti i primi governi Berlusconi. Per il Movimento Cinque Stelle assomiglia al pesce rosso che è spuntato su una delle sue slide. Si sprecano le battute sul venditore di pentole e su Mastrota (Meloni-La Russa, c’è concorrenza a destra) e addirittura su Jep Gambardella (il leghista Gianluca Pini). I sindacati lo accusano di avergli rubato le idee: “Non ha voluto confrontarsi con le parti sociali, ma siamo contenti che abbia preso a mani piene tutta la nostra impostazione. Lo sta facendo senza poterlo dire” dice Raffaele Bonanni. Ma del maxi-piano economico presentato da Matteo Renzi quello che finisce nel mirino sono soprattutto le coperture. Lo dicono i deputati Cinque Stelle: “Sulla spending review, per esempio, siamo già in ritardo e Cottarelli insiste sui 3 miliardi di gettito, benché Padoan e lo stesso premier vagheggino cifre tra i 5 e i 7 miliardi subito, da quest’anno”. Lo ripete Renato Brunetta: “Imbarazzante. L’unica cosa certa sono i costi degli sgravi fiscali da maggio (10 miliardi di euro), con coperture totalmente incerte e aleatorie”.
    Una stramba legge del contrappasso vuole che sia Giovanni Toti, il consigliere politico di Silvio Berlusconi a dire a Porta a Porta questo che segue: “E’ stata una conferenza piuttosto shock, si vede che Renzi è cresciuto nell’era delle televendite e delle promozioni”. Toti ha anche sottolineato la “cultura della tv commerciale” mostrata dal presidente del Consiglio. “Apprezziamo l’entusiasmo ma il giudizio completo lo avremo il 1 maggio. Quello che abbiamo visto è un po’ di confusione soprattutto sulle coperture e sui tempi – aggiunge Toti – Sulle coperture vedo delle difficoltà per Renzi, è una manovra che ha un po’ di profumo elettorale”. E in tema di coperture Toti afferma: “La spending review è un po’ tirata per la giacca, l’aumento delle rendite finanziarie è un gettito aleatorio, sul calcolo dell’Iva che verrà incassato, la Ragioneria dello Stato aveva fatto delle storie sul governo precedente”. Per Toti, quindi, si tratta di un provvedimento “dall’impianto molto complesso e dalle coperture abbastanza traballanti“.
    Forza Italia attacca a testa bassa. “Su tasse e lavoro Renzi rinvia” dice Mariastella Gelmini, “Da Renzi il fumetto di una manovra” aggiunge Annamaria Bernini, ”Più che un premier sembra un mago” conferma Altero Matteoli, “L’esecutivo del fare partorito informativa” gigioneggia Deborah Bergamini, “Da Renzi solo chiacchiere, imbarazzante” chiosa Renato Brunetta. Mentre Francesco Giro non devono averlo avvisato: “Le battute contro Matteo Renzi sono ingenerose e inutilmente disfattiste e depressive, roba vecchia, che sa di muffa, battute tristi e trite, ritrite”. E secondo un retroscena dell’Ansa il giudizio di Silvio Berlusconi non sembra essere stato molto più tenero: il Cavaliere non ha avuto modo di guardare la conferenza in diretta (mi dicono sia stato uno show, ha commentato con pochi fedelissimi) e, a sentire i resoconti di quanto annunciato dal capo del governo, il Cavaliere non è rimasto per nulla soddisfatto: “Mi pare che per ora siamo all’annuncio di un libro dei sogni. Poche certezze se non quella di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie”. E’ proprio quel passaggio uno dei più criticati a palazzo Grazioli.
    Qualunque idea si abbia delle battute la più autorevole (perché rappresenta il secondo gruppo rappresentato a Montecitorio) è quella dei deputati Cinque Stelle: “Renzi è come il pesciolino rosso delle sue slide. Non ha nulla da dire anche se apre la bocca. E infatti in conferenza stampa è partito, significativamente, dalle cose di cui non avrebbe parlato. Per il resto, il suo piano per il lavoro e l’economia è fuffa allo stato puro“. Sul lavoro il M5s rilancia: “Serve poi una vera semplificazione dei contratti che debelli la precarietà. Serve il nostro reddito di cittadinanza, un ammortizzatore attivo, solidale, inclusivo e non assistenzialista. E serve una riforma dei centri per l’impiego senza nuovi carrozzoni centralizzati che creano solo sprechi e inefficienze. Un congruo periodo di prova a beneficio del datore di lavoro e poi la stabilità con tutti i diritti e nel rispetto pieno dell’articolo 18: così si riforma il lavoro. Renzi non lo capisce e oggi la montagna ha partorito il pesciolino rosso”.
    I partiti di centro e di destra rappresentati al governo si stropicciano gli occhi. Per Pierferdinando Casini ”è una svolta vera perché è il primo grande intervento di abbassamento della pressione fiscale. Era inutile disperderlo in mille rivoli, è stato giusto concentrarlo su famiglie e consumi”. Secondo Linda Lanzillotta (Scelta Civica) è la “scossa di cui il Paese ha bisogno”. “Con le misure del Nuovo Centrodestra messe in campo oggi – rileva Nunzia De Girolamo, capogruppo alfaniana alla Camera – diamo finalmente sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e alle piccole e medie imprese: taglio dell’Irpef e abbattimento dell’Irap del 10 per cento grazie alle risorse tratte dalla spending review e dalle grandi speculazioni finanziarie”. E dalla parte del Ncd è tutta una bufera di “grazie a noi”: grazie a noi c’è il piano casa, grazie a noi c’è il programma di interventi sociali.
    La questione curiosa è che anche i sindacati rivendicano un pezzo di paternità di quanto annunciato da Renzi. “Credo che sia molto positiva la scelta di intervenire subito sulla riduzione della tassazione per il lavoro dipendente. Vedo che Il presidente ci ha ascoltato” ha detto la segretaria della Cgil Susanna Camusso. Camusso ha giudicato positivamente il fatto che il Governo abbia scelto “di intervenire anche sulla parte di coloro che, avendo un reddito fino a 8 mila euro – ha spiegato la leader della Cgil – di solito non rientrano mai in questi provvedimenti”, e di aver fatto riferimento “non solo al lavoro dipendente, ma anche agli assimilati, quindi alle firme di lavoro precario”. Stessa idea del segretario della Cisl Raffaele Bonanni: “Non ha voluto confrontarsi con le parti sociali. Ma siamo contenti che il presidente del Consiglio Renzi, abbia preso a mani piene tutta la nostra impostazione. Lo sta facendo senza poterlo dire. Sono anni che la Cisl insiste sulla riduzione delle tasse. Siamo scesi in piazza tante volte, in tutte le città d’Italia per sollecitare uno choc fiscale. Il fatto che si arrivi a questa soluzione è per noi una grande soddisfazione”.
    Infine – e forse è questa la notizia – il piano di Renzi piace perfino al Pd. Non solo ai suoi fedeli come Claudio Moscardelli (“Coraggio e determinazione”) e Laura Cantini (“Finalmente una manovra di sinistra”), ma anche alla sinistra del partito. Per l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano ”le soluzioni annunciate da Renzi, nelle loro linee essenziali, vanno nella direzione giusta”. Il programma del presidente del Consiglio è approvato addirittura da Stefano Fassina. ”La direzione di marcia – spiega l’ex viceministro – è giusta e utile. Finalmente, si allenta la morsa dell’austerità e si rivedono gli obiettivi di finanza pubblica per far ripartire i consumi e la domanda interna, l’unica strada possibile per rianimare la ripresa, creare lavoro e ridurre il debito pubblico”.

  2. #2
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Il massimo è Toti, "cresciuto" in Mediaset e direttore dei telegiornali peggiori della storia occidentale, che ricorda a Renzi di esser nato nell'era delle televendite.

  3. #3
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Brunetta (il semi-guru) ieri aveva previsto il collasso della borsa dopo la conferenza di Renzi.
    Qualcuno sa niente?

  4. #4
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Brunetta era quello che al governo aveva come "amico" Fassina

  5. #5
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Bravo Renzi, ma le coperture sono evanescenti. Polillo giudica il piano fiscale del premier - Formiche

    Le intenzioni della manovra-Renzi? Buone. Le coperture? Non esistono
    osa non convince?
    Due elementi: i tempi un po’ stretti che ha indicato hanno più una caratura elettoralistica che non una prospettiva di pratica realizzazione. La riforma appare incompleta, non affrontando il tema di fondo delle profonde riforme strutturali la cui realizzazione esclusiva è strategica.

    L’intervento sulle buste paga rilancerà i consumi o farà aumentare il risparmio?
    Trattandosi di livelli di reddito molto contenuto, nella maggior parte dei casi rilancerà leggermente il consumo e il possibile risparmio sarà marginale. Vedo subito un immediato pericolo:
    non è detto che si traduca tutto in una crescita del pil, perché potrebbe essere una piccola locomotiva per le importazioni di prodotti più a basso costo rispetto a quelli made in Italy.
    Le coperture finanziarie accennate sono congrue o seguono la strada della finanza pubblica creativa?
    Le coperture non esistono, sono creative. La verità vera è che si tratta di una manovra di deficit-spending di circa 3 punti di aumento del debito, qualora Renzi riuscisse a pagare i debiti della Pubblica Amministrazione che non potrà certamente fare in un mese ma occorrerà un respiro congruo.

    Potranno essere saldati quei debiti?
    Non è un problema di mancanza di risorse, in quanto non siamo riusciti nemmeno a utilizzare quei 40 miliardi che avremmo potuto spendere. Un ritardo figlio di procedure troppo complesse: la legge stabilisce che i crediti devono essere esigibili e certificati. Si aggiunga che la responsabilità della certificazione è di un ufficiale che risponde in proprio. L’errore commesso dall’ex ministro Saccomanni, ad esempio, è stato di non aver creato una task force a livello centrale che pungolasse gli amministratori locali dal momento che la maggior parte del debito è custodito da province, regioni e municipalizzate. Per cui la manovra potrà essere portata avanti solo se accompagnata da interventi di carattere strutturale che consentano a quei paesi che facciano le riforme, di procedere prescindendo dai parametri europei.

    Utile il mix tra tagli all’Irpef e taglietto all’Irap o, come aveva anticipato il ministro Padoan, era preferibile una sola delle due opzioni?
    Il grosso è sull’Irpef da 10 miliardi.
    Devo dire che la furbizia è stata quella di prevedere diverse ipotetiche tipologie di coperture, su quei 10 miliardi tutte le poste indicate non possono essere utilizzate
    . L’aumento del deficit per poter essere utilizzato deve poter essere concordato con l’Europa. Il risparmio di interesse non solo è ipotetico, ma nelle ultime previsioni della Commissione Europea per l’Italia fatte quando lo spread era già caduto, si evince che non ci sono margini.

    La spending review quanto potrà incidere?
    Va bene, ma è un consuntivo. A meno che Renzi non dica che da domani elimina il 50% dei dirigenti pubblici: quelli sarebbero risparmi che potrebbero essere immediatamente utilizzati. P
    er cui questa è una manovra in deficit.
    La manovra in deficit si può fare solo se c’è l’accordo con l’Europa, o meglio, se si conduce una battaglia e la si vince.

    Come vincerla?
    Esclusivamente se si porteranno a termine le riforme strutturali, come hanno fatto Francia, Grecia e Spagna. Nei confronti di Parigi, per ragioni di opportunità politica, la Germania ha sempre chiuso un occhio. Madrid e Atene hanno fatto riforme pesantissime, creando massicce dosi di flessibilità.

    Le misure renziane su lavoro e contratti, come l’intervento sui contratti a termine, sono state lodate dall’ex ministro Sacconi e su Formiche.net da Giuliano Cazzola. Che ne pensa?
    Renzi qualcosa l’ha detta sulle rigidità introdotte dalla legge Fornero. Bene i progressi sul contratto unico, ma permangono i dubbi sulle tutele progressive nei tre anni che non garantiscono automaticamente livelli occupazionali. C’è una battuta che spiega molto di questa questione: “Non è che se porto il vino, uno si sposa”.

    Che effetto reale hanno i rilievi giunti oggi dalla Bce sul mancato risanamento dei conti pubblici?
    Potremo fare anche la battaglia contro l’impostazione claustrofobica dell’Europa, solo se dimostreremo di aver realizzato quelle riforme in grado di accrescere il potenziale. E’ questo l’assunto.

    Perché non affondare il colpo sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali e sui reali conti delle municipalizzate?
    E’ il vero buco nero del Paese, in cui risiede l’elemento di contraddizione nella proposta-Renzi. Si vanta di essere il sindaco d’Italia ma proprio per questo non si rende conto di come sia la finanza locale la grande zavorra nazionale. Il 60% della spesa corrente al netto di quella per gli interessi previdenziali è gestita dagli enti locali. Quella è la giungla che va disboscata.
    twitter@FDepalo
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  6. #6
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  7. #7
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Ve la spiego io la magia di Renzi.

    10 miliardi di minori tasse sono all'anno.

    In realtà pero' l'aumento parte da maggio. Le tasse di maggio si pagano il 16 giugno.

    Quindi i mancati introiti non saranno 12 mesi, ma 7 mesi su 12. Quindi non sono 10 miliardi, ma 6.

    Il deficit attuale previsto è del 2,6%. Renzi vuol portarlo al 3%. Quindi fa lo 0,4% in piu'. Lo 0,4% del PIL di 1500 miliardi indovinate quanto fa? Indovinato: fa 6 miliardi.
    Ultima modifica di brunik; 14-03-14 alle 09:21
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  8. #8
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Ve la spiego io la magia di Renzi.

    10 miliardi di minori tasse sono all'anno.

    In realtà pero' l'aumento parte da maggio. Le tasse di maggio si pagano il 16 giugno.

    Quindi i mancati introiti non saranno 12 mesi, ma 7 mesi su 12. Quindi non sono 10 miliardi, ma 6.

    Il deficit attuale previsto è del 2,6%. Renzi vuol portarlo al 3%. Quindi fa lo 0,4% in piu'. Lo 0,4% del PIL di 1500 miliardi indovinate quanto fa? Indovinato: fa 6 miliardi.
    Ma infatti quello che sta facendo Renzi è una piccola cosa..
    Che riesce a vendere come una cosa epica.
    Tutti coloro che parlano di coperture contribuiscono alla magnificazione..

    Quei 6 miliardi che Letta usò per rientrare dall'infrazione, nel rientro del deficit..
    oggi -non servendo- vengono eliminati come tasse ai lavoratori..
    semplice. banale.

    Ma che grazie a tutto il rosikamento generale.. Renzi riesce a far passare come una svolta epocale..
    Avere un popolo di bananini e grillini non è male se sai come usare il loro microchip
    E Renzi lo sa fare.
    Ultima modifica di Enghivuc; 14-03-14 alle 12:26

  9. #9
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Citazione Originariamente Scritto da Enghivuc Visualizza Messaggio
    Ma infatti quello che sta facendo Renzi è una piccola cosa..
    Che riesce a vendere come una cosa epica.
    Tutti coloro che parlano di coperture contribuiscono alla magnificazione..

    Quei 6 miliardi che Letta usò per rientrare dall'infrazione, nel rientro del deficit..
    oggi -non servendo- vengono eliminati come tasse ai lavoratori..
    semplice. banale.

    Ma che grazie a tutto il rosikamento generale.. Renzi riesce a far passare come una svolta epocale..
    Avere un popolo di bananini e grillini non è male se sai come usare il loro microchip
    E Renzi lo sa fare.
    Solo i fessi possono credere a renzino, anche perché nel frattempo stanno aumentando le tasse vedi il carburante, inoltre al contrario del m5s renzi non sta di fatto tagliando nessuno dei privilegi parassitario delle varie caste italiane vedi il salva roma, entro settembre si saranno già ripreso tutto.

    Ecco un esempio
    http://www.dirittiglobali.it/2014/03...uff-degli-f35/
    Ultima modifica di Metabo; 14-03-14 alle 12:33

  10. #10
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    Predefinito Re: Governo Renzi, M5s e Forza Italia: “Taglio tasse? Non ci sono le coperture”

    Citazione Originariamente Scritto da Metabo Visualizza Messaggio
    Solo i fessi possono credere a renzino, anche perché nel frattempo stanno aumentando le tasse vedi il carburante, inoltre al contrario del m5s renzi non sta di fatto tagliando nessuno dei privilegi parassitario delle varie caste italiane vedi il salva roma, entro settembre si saranno già ripreso tutto.
    beh appunto se sono bluff ti basta stare tranquillo..
    Se Renzi riesce a fare la metà delle cose fatte dai governi di csx nel vent'ennio stai tranquillo che mi basta..
    E stai tranquillo che Renzi non farà l'errore di non saperle comunicare.

 

 
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