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  1. #1
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    Predefinito Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

    Un?Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all?URSS | L'Indipendenza

    Mi sono riletto, in questi giorni, il libro della Magli “Contro l’Europa” ed ho, punto per punto, paragonato quanto ha scritto nel lontano 1988, con la situazione attuale. In quegli anni chi avesse sollevato dubbi su Maastricht (modestamente il sottoscritto è sempre stato un fiero critico) sarebbe stato dichiarato “euroscettico” se in vena di gentilezza, “euro scemo” se in vena derisoria. Scrive l’autrice “Il progetto dell’ Unione è il frutto della visione cristiano-comunista, che domina in quasi tutti gli stati europei dalla fine della seconda guerra mondiale”. E ancora: “…per lavarsi l’anima dai residui del fascismo e del nazismo, nonché per stendere un pietoso velo sull’angelico comportamento dei comunisti nelle nazioni da loro comandate, si è delineato un comunismo , di cui si ammiravano surrettiziamente i vantaggi di tagliare la lingua ,( e non solo metaforicamente) a tutti gli oppositori, comunismo si , ma santificato dalla cultura europea”.
    I romani, a questo entusiasmo ci hanno aggiunto del loro, more solito, pensando di schiaffare sulla schiena degli europei gli ormai sempre più insostenibili costi del mantenimento del Sud. Cosa fondamentale, da premettere ad ogni considerazione è quella di tenere ben presente che agli italiani su Maastricht si è detto poco e quel poco sempre sotto l’aspetto elogiativo e, ciliegina sopra la torta, per evitare scherzi da parte di quella balzana accozzaglia di popoli che è stanziale in Italia, non si è mai chiesto un parere ufficiale , votato , così come è avvenuto in paesi civili in alcuni dei quali il popolo ha detto clamorosamente di no. Che l’Unione europea abbia decretato la morte della democrazia si ritrova anzitutto negli atti costitutivi.
    Il punto fondamentale è dato dal fatto che il parlamento europeo non serve assolutamente a nulla, salvo che a fare grandi dichiarazioni di principio. Chi comanda infatti sono i burocrati i quali decidono di tutto, perfino del diametro dei piselli e della curvatura dei cetrioli, trascurando o, addirittura ignorando, esigenze di primaria importanza di carattere politico gestionale, come ad esempio, l’unificazione dei Codici e delle procedure ossia , sinteticamente, l’unificazione dei criteri di giustizia. Naturalmente nessuno si sogna di pensare di disporre di un unico sistema di Leggi che gestisca il Sud Italia, come La Svezia, ma alcune basi comuni ci dovrebbero essere per evitare, ad esempio i sistematici orrori italiani.
    Con l’Europa sono stati portati a galla termini come: “cultura della solidarietà”, dell’”accoglienza”, dell’ ”integrazione”, e tante altre parolone.Non volendo qui scrivere un trattato di critica alle parole pompose ed inutili, ci accontentiamo di analizzare l’ultima, dato che il ministro Kienge seguita a ripeterla. Integrazione di quali culture? Cultura dell’entrante o cultura del ricevente ? Dovremmo quindi accettare, a puro titolo di esempio, la cultura della ministra (la quale si accontenti di dire sono “nera”, ma taccia di essere congolese) che proviene da un paese dove il massacro etnico era ed è all’ordine del giorno e dove il mangiare il cuore del nemico ucciso è prassi quasi religiosa? Se si , ossia se dovrà prevalente la cultura dell’entrante, allora ce lo dicano chiaramente senza infingimenti.
    Andiamo avanti. Che cosa ci sta insegnando l’Europa? La democrazia? La solidarietà? L’accoglienza? La “armonizzazione”? E’ sotto gli occhi di tutti che in molto presunti nostri “compaesani europei” vi sono precise idee sull’immigrazione (con relativo rigido controllo ) lasciando a noi risolvere i problemi relativi ad un eccesso di ingressi in Italia. Abbiamo la chiara sensazione che il desiderio di ALCUNI personaggi o caste che contano sia quello di giungere rapidamente ad uno Stato sotto dittatura nel quale chiunque parli, al di fuori del coro venga rigorosamente punito. D’altra parte nessuno si è mai sognato di scrivere UFFICIALMENTE che l’Europa è o sarà retta da un sistema democratico con pari diritti per tutte le ETNIE (non Stati) componenti.
    Quanti sono quelli che sanno con chiarezza che in Europa a comandare è la Commissione i cui membri “non sollecitano né accettano istruzioni da alcun Governo né da alcun organismo (art.157)”? E, inoltre, le deliberazioni prese dagli organi di comando “sono esecutive (art.145). Allora dove andranno a finire le caratteristiche di ciascun popolo? Si ha ormai la certezza che l’idea di base dei fondatori dell’Europa e dei loro allievi sia quelle di distruggere le singole identità creando un orrendo miscuglio di usi, di costumi di tradizioni, comunicanti tra di loro con una lingua derivata da un pessimo inglese. Tutto questo perché, probabilmente, un’Europa dei popoli non sarebbe mai uno stato sovietico in cui i pochi comandano i molti, senza discussioni o critiche di nessun genere, ossia la riproduzione della fallita URSS.
    Tant’ è in piccolo o in grande ci vogliono sempre riprovare, come gli inventori del moto perpetuo. I quali pervicacemente insistono “manca solo un centimetro e poi funziona”.

  2. #2
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    Predefinito Re: Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

    beh la signora Magli quando parla di etnie, pensa all'etnia italiana dalle alpi alle piramidi.

  3. #3
    Forumista storico
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    Predefinito Re: Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

    E dal manzanarre al reno no?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

    Citazione Originariamente Scritto da dimecan Visualizza Messaggio
    beh la signora Magli quando parla di etnie, pensa all'etnia italiana dalle alpi alle piramidi.

    ida magli

  5. #5
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    Predefinito Re: Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

    Citazione Originariamente Scritto da dimecan Visualizza Messaggio
    beh la signora Magli quando parla di etnie, pensa all'etnia italiana dalle alpi alle piramidi.
    Infatti; per questo ignoro i suoi scritti e pareri.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #6
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    Predefinito Re: Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

    Big Banks, Big Business and Big Bureaucrats Run the EU - @Nigel_Farage @UKIP - YouTube


    «Bene, devo congratularmi con lei, signor Samaras, per aver portato la presidenza greca ad un inizio tanto disastroso. Il suo negoziato notturno sul MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), ha avuto successo; sono sicuro che per le vie di Atene si starà già festeggiando anche se – ma questo per voi non conta – il suo Paese così disastrosamente consigliato dalla Goldman Sachs ha aderito ad una valuta per la quale non era assolutamente adatto; e non importa se il 30% dei Greci è disoccupato – 60% di questi sono giovani – che sia in crescita un partito neo-nazista e che ci sia stato un attacco terroristico all’ambasciata tedesca.

    Ma nulla di tutto questo è importante... il negoziato sul MiFID è stato un successo e, per molti versi, riunisce le due Europe: l’Europa della quale si parla qua dentro e della quale fantasticano quelli che vogliono imporre gli Stati Uniti d’Europa con una sola identità ed una sola moneta, e l’Europa del mondo reale, fuori da qui.

    E Lei viene qui a raccontarci che rappresenterebbe il volere sovrano del popolo greco? Beh, mi spiace ma Lei non ha ricevuto una tale delega ed anzi Le suggerisco di cambiare nome e logo del suo partito che si fa chiamare Nuova Democrazia e di sostituirlo con Nessuna Democrazia, perché ormai i Greci sono sotto dominio straniero: non potete prendere nessuna decisione, siete stati salvati ed avete svenduto la democrazia, proprio quella cosa che il suo Paese per primo aveva inventato.

    E non è per lei possibile ammettere che entrare nell’euro sia stato un errore vero?, naturalmente lo ha commesso Papandreu.. In Gracia doveva esserci un referendum; ma la troika, la santa trinità che comanda l’Unione Europea, lo ha annullato mettendo al suo posto un fantoccio di ex-dipendente Goldman Sachs.

    Siamo comandati dal mondo dei grandi affari, delle grandi banche e dai grandi burocrati come il signor Barroso. E di questo tratteranno le prossime elezioni europee: una battaglia delle democrazie nazionali contro la burocrazia centralizzata dell’Unione Europea.

    Qualsiasi cosa voi possiate dire qui dentro, i popoli là fuori non vogliono gli Stati Uniti d’Europa, vogliono un’Europa di Stati sovrani che operino e commercino insieme, ed io ritengo che le prossime lezioni europee segneranno uno spartiacque: fino ad ora tutti pensavano che, per quanto non piacesse loro, il portare avanti un’Unione Europea fosse inevitabile. Le elezioni europee di quest’anno spazzeranno via tale mito».

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 

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