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Discussione: Lerciume comunista

  1. #1861
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    INSABBIANO TUTTO, IL TRIBUNALE DEI MINORI SI AUTOASSOLVE: “A BIBBIANO ABBIAMO FATTO BENE”
    OTTOBRE 9, 2019

    Il giornale di Bibbiano ci informa che il ‘metodo Bibbiano’ non esiste. Perché lo ha appurato lo stesso Tribunale dei Minori che aveva avallato gli affidi: è come se Pacciani fosse stato il giudice di se stesso.

    Tutto regolare, provvedimenti legittimi. È la verità dei giudici del Tribunale dei minori di Bologna sul cosiddetto “ Caso Bibbiano”. Su cento fascicoli esaminati non è stata riscontrata nessuna anomalia. C’è voluta tutta l’estate per passare allo scanner le richieste di provvedimenti per i minori della Val d’Enza.
    Mesi utilizzati dai magistrati bolognesi per controllare la regolarità degli allontanamenti dei bambini dalle loro famiglie. Quelle richieste erano arrivate sul tavolo dei giudici negli ultimi due anni su input dei pm della procura minorile. Ora c’è stato uno studio minuzioso di cui si è parlato a margine di una riunione voluta dal presidente Giuseppe Spadaro per fare il punto della situazione dopo l’indagine “Angeli e Demoni”.
    Un vertice del 13 settembre, a cui hanno preso parte i responsabili dei servizi sociali della province di Reggio Emilia, impegnati sui diversi fascicoli della Val d’Enza. Il dato emerso, per i giudici, è confortante. Secondo quanto conferma Monica Pedroni, nuova dirigente dei servizi con sede a Bibbiano, Spadaro ha rassicurato gli operatori: « Se vi sono state mele marce che hanno tentato di frodarci processualmente – ha detto il presidente – devono essere giudicate dalla magistratura e punite in maniera severa», Quindi avrebbe aggiunto: « L’assistente sociale è di fatto come la polizia giudiziaria per un pm, dunque chi ha sbagliato dovrà essere punito » .
    Ricordiamo che l’inchiesta vera, non questa ‘indagine interna’, viene portata avanti dalla Procura. Ricordiamo che la vicenda Bibbiano somiglia, in modo preoccupante, a quella del Forteto: anche lì il tribunale dei minori, di Firenze, fu al centro dello scandalo.
    Quindi, di cosa stiamo parlando: di un soggetto che assolve se stesso.
    Giuseppe Spadaro è lui:



    https://voxnews.info/2019/07/20/bibb...omosso-a-roma/

    Mentre un giudice che voleva scoperchiare lo scandalo dovette andare via perché non lo lasciavano fare:

    Francesco Morcavallo, malgrado una battaglia durata quasi quattro anni, non è riuscito a smuovere di un millimetro quello che ritiene un «meccanismo perverso» e insieme «il più osceno business italiano»: il troppo facile affidamento di decine di migliaia di bambini e bambine all’implacabile macchina della giustizia.
    Dal settembre 2009 al maggio 2013 giudice presso il Tribunale dei minorenni di Bologna, Morcavallo ne ha visti tanti, di quei drammatici percorsi che iniziano con la sottrazione alle famiglie e finiscono con quello che lui definisce l’«internamento» (spesso per anni) negli istituti e nelle comunità governati dai servizi sociali. Da magistrato, Morcavallo ha combattuto una guerra anche culturale contro quello che vedeva intorno a sé. Ha tentato di correggere comportamenti scorretti, ha cercato di contrastare incredibili conflitti d’interesse. Ha anche denunciato abusi e qualche illecito. È stato a sua volta colpito da esposti, e ne è uscito illeso, ma poi non ce l’ha fatta e ha cambiato strada: a 34 anni ha lasciato la toga e da pochi mesi fa l’avvocato a Roma, nello studio paterno. Si occupa di società e successioni. E anche di diritto della famiglia, la sua passione.
    Dottor Morcavallo, quanti sono in un anno gli allontanamenti decisi da un tribunale dei minori «medio», come quello di Bologna? Sono decine, centinaia?
    Sono migliaia. Ma la verità è che nessuno sa davvero quanti siano, in nessuna parte d’Italia. Lo studio più recente, forse anche l’unico in materia, è del 2010: il ministero del Lavoro e delle politiche sociali calcolava che al 31 dicembre di quell’anno i bambini e i ragazzi portati via dalle famiglie fossero in totale 39.698. Solo in Emilia erano 3.599. Ma la statistica ministeriale è molto inferiore al vero; io credo che un numero realistico superi i 50 mila casi. E che prevalga l’abbandono.
    L’abbandono?
    Quando arrivai a Bologna, nel 2009, c’erano circa 25 mila procedimenti aperti, moltissimi da tanti, troppi anni. Trovai un fascicolo che risaliva addirittura al 1979: paradossalmente si riferiva a un mio coetaneo, evidentemente affidato ancora in fasce ai servizi sociali e poi «seguito» fino alla maggiore età, senza interruzione. Il fascicolo era ancora lì, nessuno l’aveva mai chiuso.
    74715
    E che cos’altro trovò, al Tribunale di Bologna?
    Noi giudici togati eravamo in sette, compreso il presidente Maurizio Millo. Poi c’erano 28-30 giudici onorari: psicologi, medici, sociologi, assistenti sociali.
    Come si svolgeva il lavoro?
    I collegi giudicanti, come previsto dalla legge, avrebbero dovuto essere formati da due togati e da due onorari: scelti in modo automatico, con logiche neutrali, prestabilite. Invece regnava un’apparente confusione. Il risultato era che i collegi si componevano «a geometria variabile». Con un solo obiettivo.
    Cioè?
    In aula si riuniva una decina di giudici, che trattavano i vari casi; di volta in volta i quattro «decisori» che avrebbero poi dovuto firmare l’ordinanza venivano scelti per cooptazione, esclusivamente sulla base delle opinioni manifestate. Insomma, tutto era organizzato in modo da fare prevalere l’impostazione dei servizi sociali, sempre e inevitabilmente favorevoli all’allontanamento del minore.
    E lei che cosa fece?
    Iniziai da subito a scontrarmi con molti colleghi e soprattutto con il presidente Millo. Le nostre impostazioni erano troppo diverse: io sono sempre stato convinto che l’interesse del minore debba prevalere, e che il suo restare in famiglia, là dov’è possibile, coincida con questo interesse. È la linea «meno invasiva», la stessa seguita dalla Corte costituzionale e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
    Gli altri giudici avevano idee diverse dalle sue?
    Sì. Erano per l’allontanamento, quasi sempre. Soltanto un collega anziano la vedeva come me: Guido Stanzani. Era magistrato dal 1970, un uomo onesto
    e serio. E anche qualche giudice onorario condivideva il nostro impegno: in particolare lo psicologo Mauro Imparato.
    Che cosa accadeva? Come si aprivano i procedimenti?
    Nella stragrande maggioranza dei casi si trattava di allontanamenti dalle famiglie per motivi economici o perché i genitori venivano ritenuti «inadeguati».
    Che cosa vuol dire «inadeguato»?
    Basta che arrivi una segnalazione dei servizi sociali; basta che uno psicologo stabilisca che i genitori siano «troppo concentrati su se stessi». In molti casi, è evidente, si tratta di vicende strumentali, che partono da separazioni conflittuali. Il problema è che tutti gli atti del tribunale sono inappellabili.
    Perché?
    Perché si tratta di provvedimenti formalmente «provvisori». L’allontanamento dalla famiglia, per esempio, è per sua natura un atto provvisorio. Così, anche se dura anni, per legge non può essere oggetto di una richiesta d’appello. Insomma non ci si può opporre; nemmeno il migliore avvocato può farci nulla.
    Tra le cause di allontanamento, però, ci sono anche le denunce di abusi sessuali in famiglia. In quei casi non è bene usare ogni possibile cautela?
    Dove si trattava di presunte violenze, una quota comunque inferiore al 5 per cento, io a Bologna ho visto che molti casi si aprivano irritualmente a causa di lettere anonime. Era il classico vicino che scriveva: attenzione, in quella casa molestano i figli. Non c’era nessuna prova. Ma i servizi sociali segnalavano e il tribunale allontanava. Un arbitrio e un abuso grave, perché una denuncia anonima dovrebbe essere cestinata. Invece bastava a giustificare l’affido. Del resto, se si pensa che molti giudici onorari erano e sono in conflitto d’interesse, c’è di che capirne il perché.
    Che cosa intende dire?
    Chi sono i giudici onorari? Sono psicologi, sociologi, medici, assistenti sociali. Che spesso hanno fondato istituti. E a volte addirittura le stesse case d’affido che prendono in carico i bambini sottratti alle famiglie, e proprio per un’ordinanza cui hanno partecipato.
    Possibile?
    A Bologna mi trovai in udienza un giudice onorario che era lì, contemporaneamente, anche come «tutore» del minore sul cui affidamento dovevamo giudicare.
    Ma sono retribuiti, i giudici onorari?
    Sì. Un tanto per un’udienza, un tanto per ogni atto. Insisto: certi fanno 20-30 udienze a settimana e incassano le parcelle del tribunale, ma intanto lavorano anche per gli istituti, le cooperative che accolgono i minori. È un business osceno e ricco, perché quasi sempre bambini e ragazzi vengono affidati ai centri per mesi, spesso per anni. E le rette a volte sono elevate: ci sono comuni e aziende sanitarie locali che pagano da 200 a oltre 400 euro al giorno. Diciamo che il business è alimentato da chi ha tutto l’interesse che cresca.
    È una denuncia grave. Il fenomeno è così diffuso? Possibile che siano tutti interessati, i giudici onorari? Che tutti i centri d’affido guardino solo al business?
    Ma no, certo. Anche in questo settore c’è il cattivo e c’è il buono, anzi l’ottimo. Ovviamente c’è chi lavora in modo disinteressato. Però il fenomeno si alimenta allo stesso modo per tutti. I tribunali dei minori non scelgono dove collocare i minori sottratti alle famiglie, ma guarda caso quella scelta spetta ai servizi sociali. Comunque la crescita esponenziale degli affidi e delle rette è uguale per i buoni come per i cattivi. E c’è chi ci guadagna.
    Per lei sono più numerosi gli istituti buoni o i cattivi?
    Non lo so. A mio modo di vedere, buoni sono quelli che favoriscono il contatto tra bambini e famiglie. Ce ne sono alcuni. Io ne conosco 2 o 3.
    Ma, scusi: i giudici onorari chi li nomina?
    Il diretto interessato presenta la domanda, il tribunale dei minori l’approva, il Consiglio superiore della magistratura ratifica.
    E nessuno segnala i conflitti d’interessi? Nessuno li blocca?
    Dovrebbero farlo, per legge, i presidenti dei tribunali dei minori. Potrebbe farlo il Csm. Invece non accade mai nulla. L’associazione Finalmente liberi, cui ho aderito, è tra le poche che hanno deciso d’indagare e lo sta facendo su vasta scala. Sono stati individuati finora un centinaio di giudici onorari in evidente conflitto d’interessi. Li denunceremo. Vedremo se qualcuno ci seguirà.
    Quanto può valere quello che lei chiama «business osceno»?
    Difficile dirlo, nessuno controlla. In Italia non esiste nemmeno un registro degli affidati, come accade in quasi tutti i paesi occidentali.
    Ipotizzi lei una stima.
    Sono almeno 50 mila i minori affidati: credo costino 1,5 miliardi l’anno. Forse di più.
    Torniamo a Bologna. Nel gennaio 2011 accadde un fatto grave: un neonato morì in piazza Grande. Fu lì che esplose il conflitto fra lei e il presidente del tribunale dei minori. Come andò?
    La madre aveva partorito due gemelli dieci giorni prima. Uno dei due morì perché esposto al freddo. Che cosa era successo? In realtà la famiglia, dichiarata indigente, aveva altri due bambini più grandi, entrambi affidati ai servizi sociali. Il caso finì sulla mia scrivania. Indagai e mi convinsi che quella morte era dovuta alla disperazione. I genitori avevano una casa, contrariamente a quel che avevano scritto i giornali, ma ne scapparono perché terrorizzati dalla prospettiva che anche i due neonati fossero loro sottratti.
    E a quel punto che cosa accadde?
    Il presidente Millo mi chiamò. Disse: convochiamo subito il collegio e sospendiamo la patria potestà. Risposi: vediamo, prima, che cosa decide il collegio. Millo avocò a sé il procedimento, un atto non previsto da nessuna norma. Allora presentai un esposto al Csm, denunciando tutte le anomalie che avevo visto. E Stanzani un mese dopo fece un altro esposto. Ne seguirono uno di Imparato e uno degli avvocati familiaristi emiliani.
    Fu allora che si scatenò il contrasto?
    Sì. Fui raggiunto da un provvedimento cautelare disciplinare del Csm. Venni accusato di avere detto che nel Tribunale dei minori di Bologna si amministrava una giustizia più adatta alla Corea del Nord, di avere denigrato il presidente Millo. Fui trasferito a Modena, come giudice del lavoro. Venne trasferito anche Stanzani, mentre Imparato fu emarginato. Nel dicembre 2011, però, la Cassazione a sezioni unite annullò quella decisione criticando duramente il Csm perché non aveva ascoltato le mie ragioni, né aveva dato seguito alle mie denunce.
    Così lei tornò a Bologna?
    Sì. Ma per i ritardi del Csm, anch’essi illegittimi, il rientro avvenne solo il 18 settembre 2012. Millo nel frattempo era andato via, ma non era cambiato gran che. Fui messo a trattare i casi più vecchi: pendenze che risalivano al 2009. Fui escluso da ogni nuovo procedimento di adottabilità. Capii allora perché un magistratro della procura generale della Cassazione qualche mese prima mi aveva suggerito di smetterla, che stavo dando troppo fastidio a gente che avrebbe potuto farmi desistere con mezzi potenti.
    Sta dicendo che fu minacciato?
    Mettiamola così: ero stato caldamente invitato a non rompere più le scatole. Capii che era tutto inutile, che il muro non cadeva. Intanto, in marzo, Stanzani era morto. Decisi di abbandonare la magistratura.
    E ora?
    Ora faccio l’avvocato. Ma lavoro da fuori perché le cose cambino. Parlo a convegni, scrivo, faccio domande indiscrete.
    Che cosa chiede?
    Per esempio che i magistrati delle procure presso i tribunali dei minori vadano a controllare i centri d’affido: non lo fanno mai, ma è un vero peccato perché troverebbero sicuramente molte sorprese. Chiedo anche che il Garante nazionale dell’infanzia mostri più coraggio, che usi le competenze che erroneamente ritiene di non avere, che indaghi. Qualcuno dovrà pur farlo. È uno scandalo tutto italiano: va scoperchiato.
    Intanto, il Pd rompe il silenzio sul caso Bibbiano, per minacciare, di nuovo, querele contro chiunque ne parli: “A me invece fa schifo la destra di Salvini che specula su bambini già purtroppo oggetto di vicende terribili. La magistratura condanni quanto prima i responsabili, poi se qualcuno ci diffama condannerà anche loro. Se Salvini ha da addossare qualche colpa al Partito Democratico su Bibbiano, lo faccia con più coraggio, direttamente, così ci vediamo in tribunale”, scrive su facebook Emanuele Fiano, deputato Pd.
    Ma davvero pensate di fermare la verità con l’ausilio dei ‘vostri’ magistrati nei tribunali che sapete sempre scegliere con cura? Chiederete consiglio a Lotti?
    Non smetteremo di Parlare Di Bibbiano. Non ci prenderete per il culo: il Sistema Bibbiano è nazionale. Ed è sistema proprio perché comprende anche pezzi della magistratura minorile.

    https://voxnews.info/2019/10/09/insa...mo-fatto-bene/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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  2. #1862
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    Infatti come da copione.

    Basta poi sentire questa sinistroide femminista:

    https://newsmondo.it/francesca-archi...biano/cronaca/

    E non poteva essere diversamente. Sappiamo, noi, non so quanti altri, che gente simile è da sempre per la grande borghesia, cosa che rispecchia molto bene la psicologia del sinistrismo e contro la famiglia, considerata "patriarcale" , escluso quelle di omosex, di cui loro idolatrano.

    Un altro articolo che svela la sua psicologia e del sinistrismo:

    https://www.secoloditalia.it/2018/12...web-la-sfotte/


    Archibugi fiera dei suoi parenti tutti di sinistra
    Alla vigilia del Natale la regista romana si è guadagnata una simpatia universale da far impallidire il Grinch. Questo il Tweet incriminato. «Non ho parenti sovranisti, non ho zii 5cosi, niente fascisti, niente berlusconiani, molti piddini, qualche LeU, financo un Potere al Popolo, dei ragazzi molti non votano, molti centri sociali. Non siamo poveri. Non siamo ricchi. Amo la mia bolla. Buon Natale». Le risposte, neanche a dirlo, meriterebbero un prezzo del biglietto, più di qualche soporifero film della Archibugi.


    Da sempre come ho detto figli del sistema. Finti buonisti e finti provocatori, anzi sempre provocatori contro il sovranismo populista e identitario.
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  3. #1863
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    “A TORINO C’È UNA SUPER BIBBIANO” FINANZIATA DA M5S E PD: COI VOSTRI SOLDI
    OTTOBRE 11, 2019

    “Torino è una super Bibbiano. Il caso Hansel e Gretel, il caso Foti nascono proprio qui, quindi se dovessimo trovare un luogo che è la testa della piovra direi che questo è Torino”, spiega il professor Alessandro Meluzzi. Per andare a fondo sulla questione è stata creata una commissione d’indagine a Palazzo Lascaris, su iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone. “La Hansel e Gretel ha formato intere generazioni di assistenti sociali, educatori, operatori, giudici onorari, tutte figure che appartengono allo stesso ambiente, e il rischio – sostiene il consigliere – è che questo abbia portato a una diffusione capillare dell’ideologia fotiana”.
    Mentre a Bibbiano si tenta di insabbiare tutto, ora che è nata la nuova alleanza grilliota, con bizzarre autoassoluzioni:
    Bibbiano si allarga ad altre realtà. A Torino, denuncia lo psichiatra Meluzzi, c’è una “super-Bibbiano”. Ed è probabilmente lì che è nata questa strana alleanza sulla pelle dei bambini. Proprio mentre Di Maio giurava “mai col partito di Bibbiano che ruba i bambini con l’elettroshock”.
    A partire dall’inquietante rapporto tra il Comune di Torino e la Hansel e Gretel. L’amministrazione guidata dalla grillina Chiara Appendino ha destinato 195mila euro ad alcune onlus, tra cui quella di Foti. Deus ex machina ideologico del ‘sistema Bibbiano’. E anche il patrocinio al trentennale dell’associazione. La tre giorni si è svolta in una sala di proprietà della Regione Piemonte, all’epoca governata dal PD Sergio Chiamparino. Uno spazio dove si è elogiato il ‘sistema Bibbiano’. Con i vostri soldi.

    Parallelamente si intensificano le attività cliniche e terapeutiche. Fiore all’occhiello del progetto è proprio l’equipe che si occupa di maltrattamenti e abusi. Un gruppo di esperti che aveva il compito di diagnosticare il trauma nei casi segnalati dai servizi sociali. Il metodo utilizzato, era lo stesso che, a suo tempo, i tribunali torinesi avevano rottamato, rimpiazzando Foti e il suo staff con consulenti meno “ossessionati” dalla conferma dell’abuso. Una tendenza confermata dai dati diffusi in rete dalla stessa onlus: nel 70% dei casi affrontati, circa 400 dal 2011 al 2015, gli allievi del terapeuta hanno riscontrato il trauma.
    Bibbiano è ovunque governino ‘loro’.




    https://voxnews.info/2019/10/11/a-to...o-da-m5s-e-pd/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #1864
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    Anche nella cintura. Chieri in primis.

  5. #1865
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    Pd nega mensa gratis a bimbi italiani: vengono prima gli immigrati
    Ottobre 13, 2019

    https://voxnews.info/2019/10/13/pd-n...gli-immigrati/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #1866
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    ANCHE A TORINO ‘RUBAVANO’ I BAMBINI, ARRIVA COMMISSIONE D’INCHIESTA: PD NON LA VOTA
    OTTOBRE 14, 2019



    Dopo l’arrivo di decine di segnalazioni da parte di famiglie che denunciano di essere state allontanate ingiustamente dai propri figli, nella città della onlus di Claudio Foti la Regione ha deciso di istituire una commissione d’indagine.
    “La prima ragione è che ci sono arrivate moltissime segnalazioni che meritano di essere approfondite”, spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte, Maurizio Marrone, che insieme alla deputata Augusta Montaruli e al criminologo Alessandro Meluzzi si sta occupando di raccogliere le denuncie dei genitori.
    https://streamable.com/27mu5

    Ad aggiungere sospetti anche il fatto che, proprio a nel capoluogo sabaudo, hanno sede alcune realtà coinvolte nell’inchiesta “Angeli e Demoni”. Le stesse che, continua Marrone, “qui da noi hanno avuto per anni in appalto il servizio di formazione degli assistenti sociali e consulenze di psicoterapia a centinaia di minori”. L’esito delle votazioni in Assemblea regionale è stato positivo: 33 i sì provenienti dai gruppi di maggioranza, ma anche da M5s e Moderati. Non il PD.
    “Torino è una super Bibbiano. Il caso Hansel e Gretel, il caso Foti nascono proprio qui, quindi se dovessimo trovare un luogo che è la testa della piovra direi che questo è Torino”, spiega il professor Alessandro Meluzzi. Per andare a fondo sulla questione è stata creata una commissione d’indagine a Palazzo Lascaris, su iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone. “La Hansel e Gretel ha formato intere generazioni di assistenti sociali, educatori, operatori, giudici onorari, tutte figure che appartengono allo stesso ambiente, e il rischio – sostiene il consigliere – è che questo abbia portato a una diffusione capillare dell’ideologia fotiana”.
    Mentre a Bibbiano si tenta di insabbiare tutto, ora che è nata la nuova alleanza grilliota, con bizzarre autoassoluzioni:
    https://voxnews.info/2019/10/09/insa...mo-fatto-bene/

    Bibbiano si allarga ad altre realtà. A Torino, denuncia lo psichiatra Meluzzi, c’è una “super-Bibbiano”. Ed è probabilmente lì che è nata questa strana alleanza sulla pelle dei bambini. Proprio mentre Di Maio giurava “mai col partito di Bibbiano che ruba i bambini con l’elettroshock”.

    A partire dall’inquietante rapporto tra il Comune di Torino e la Hansel e Gretel. L’amministrazione guidata dalla grillina Chiara Appendino ha destinato 195mila euro ad alcune onlus, tra cui quella di Foti. Deus ex machina ideologico del ‘sistema Bibbiano’. E anche il patrocinio al trentennale dell’associazione. La tre giorni si è svolta in una sala di proprietà della Regione Piemonte, all’epoca governata dal PD Sergio Chiamparino. Uno spazio dove si è elogiato il ‘sistema Bibbiano’. Con i vostri soldi.

    Parallelamente si intensificano le attività cliniche e terapeutiche. Fiore all’occhiello del progetto è proprio l’equipe che si occupa di maltrattamenti e abusi. Un gruppo di esperti che aveva il compito di diagnosticare il trauma nei casi segnalati dai servizi sociali. Il metodo utilizzato, era lo stesso che, a suo tempo, i tribunali torinesi avevano rottamato, rimpiazzando Foti e il suo staff con consulenti meno “ossessionati” dalla conferma dell’abuso. Una tendenza confermata dai dati diffusi in rete dalla stessa onlus: nel 70% dei casi affrontati, circa 400 dal 2011 al 2015, gli allievi del terapeuta hanno riscontrato il trauma.
    Bibbiano è ovunque governino ‘loro’.

    https://voxnews.info/2019/10/14/anch...d-non-la-vota/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  7. #1867
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    Renzi ammette, si preparano a farne sbarcare 30mila: “Non è un problema” – VIDEO
    Ottobre 16, 2019

    https://voxnews.info/2019/10/16/renz...roblema-video/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  8. #1868
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

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  9. #1869
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

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  10. #1870
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    Predefinito Re: Lerciume comunista

    I VOSTRI PROFUGHI NON AFFOGATI HANNO FATTO A PEZZI PAMELA – FOTO
    OTTOBRE 16, 2019

    C’è un giovane adagiato sulla sabbia, in fondo al mare, con le braccia alzate. Come se chiedesse aiuto. Oppure un altro corpo, rimasto impigliato tra le cime della barca finita a oltre 60 metri di profondità. E, ancora, una ragazzina con la faccia sepolta dalla sabbia. Sono alcune delle fotografie delle 12 vittime individuate ieri dai sommozzatori della Guardia costiera accanto al relitto della barca in legno naufragata nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, a sei miglia da Lampedusa.
    L’Adnkronos ha deciso, con l’autorizzazione della Procura di Agrigento, di pubblicare alcune sul suo sito web www.adnkronos.com le immagini del naufragio, sia pure evitando le più scioccanti, come la foto della mamma annegata insieme al suo bambino. Riteniamo che quelle foto abbiano tutti i requisiti del diritto di cronaca, così come è stato per la foto del piccolo Aylan, il bambino di 3 anni di etnia curda-siriana ritratto senza vita sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, dopo un naufragio. La foto di quel bimbo con la maglietta rossa è diventata simbolo della tragedia dei profughi.
    I sommozzatori della Guardia costiera oggi si immergeranno a circa 60 metri di profondità, a sei miglia a Sud di Lampedusa per iniziare il recupero delle vittime del naufragio.
    Questi feticisti sono andati a 60 metri di profondità per fotografare i clandestini morti. Quando la famiglia di Pamela ha dato il permesso di pubblicare la foto del corpo straziato della povera ragazzina, i media in coro hanno detto no: perché “non si strumentalizzano le vittime per un fine politico”. Quando stufa del buonismo, la famiglia ha diffuso la foto della testa mozzata di Pamela, i media hanno praticato un embargo pressoché totale.
    https://www.facebook.com/lavocedipam...843944/?type=3

    Ma con i clandestini no. I morti vanno mostrati. Il motivo è chiaro: mostrare il corpo di Pamela fatto a pezzi avrebbe mostrato in realtà il vero volto dell’immigrazione; farvi vedere invece quei cadaveri di clandestini in fondo al mare, serve invece per pubblicizzare una realtà posticcia.
    Una realtà che non si chiede come mai sono sempre i pochi bambini e le poche donne ad affogare, perché la risposta sarebbe che li mollano per alleggerire il carico, perché nessuno li aiuta.
    E detto che anche questo foto dimostrerebbero, semmai, che i barconi non devono partire per non affondare, l’intento di chi le diffonde è scioccare l’opinione pubblica. Ma ormai nessuno si sciocca più.
    Perché tutti sanno una cosa: quando quelli che avete fotografato in fondo al mare sbarcano, si chiamano Oseghale e fanno a pezzi Pamela. Il vostro buonismo è disgustoso. Vi cibate di cadaveri. L’unico modo di rispondervi è farlo con altri cadaveri. Quelli fatti dai vostri ‘profughi’ non annegati. Siete la civiltà nel suo peggior declino.

    https://voxnews.info/2019/10/16/i-vo...i-pamela-foto/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 

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