amici, mi sa che sta storia dell'euro che avrebbe rovinato l'economia era un po' una cazzatina, dai
Purtroppo caso ha voluto che euro e Berlusconi entrassero in vigore quasi simultaneamente, per cui certuni propagandisti ne hanno immediatamente approfittato per trovare un capro espiatorio


Commercio estero: Istat, saldo extra-Ue balza a +20 mld in 2013

AGI) - Roma, 23 gen. - A dicembre 2013 il saldo commerciale risulta attivo per 3,4 miliardi. Nell'intero anno il surplus raggiunge i 20,0 miliardi, a fronte di 0,8 miliardi nel 2012.
Lo rileva l'Istat diffondendo le stime preliminari del commercio estero extra Ue. Il forte incremento del surplus nel 2013 e' dovuto, oltre al calo del deficit energetico (da -62,5 miliardi nel 2012 a -50,0 miliardi nel 2013), anche all'incremento dell'avanzo degli altri comparti, che raggiunge 70,1 miliardi a fronte di 63,4 miliardi nel 2012.
Per il 2013 la dinamica delle esportazioni e' lievemente positiva (+1,3%) e quella dell'import in forte flessione (-9,5%). Al netto dell'energia le variazioni sono pari rispettivamente a +2,4% e -2,6%. A dicembre 2013, rispetto al mese precedente, aggiunge l'Istat, entrambi i flussi commerciali fanno registrare una forte espansione: +7,1% per le esportazioni e +6,8% per le importazioni.
L'accelerazione delle vendite verso i paesi extra Ue riflette sia un generalizzato recupero dopo la forte contrazione congiunturale registrata nel mese precedente (-5,1%), sia la sostenuta dinamica tendenziale verso alcuni mercati, quali Stati Uniti (+17,3%) e Mercosur (+11,0%). L'incremento congiunturale delle esportazioni, diffuso a tutti i principali raggruppamenti, e' particolarmente rilevante per l'energia (+41,1%). Al netto dei prodotti energetici l'espansione permane elevata (+5,0%), mentre incrementi importanti si rilevano anche per beni strumentali e beni di consumo non durevoli (entrambi +5,7%) Anche dal lato dell'import la crescita congiunturale e' estesa a tutti i comparti, con gli acquisti di beni strumentali (+12,0%) e di prodotti intermedi (+11,4%) in espansione particolarmente sostenuta. I dati relativi all'ultimo trimestre misurano una lieve crescita congiunturale delle esportazioni (+0,5%) dovuta all'energia (+9,2%), al netto della quale la variazione e' pari a -0,1%. Nello stesso periodo, la flessione congiunturale delle importazioni (-2,0%) interessa tutti i raggruppamenti principali di beni, con l'eccezione dei prodotti intermedi (+2,8%). Su base tendenziale, a dicembre 2013, entrambi i flussi si confermano in crescita: +2,1% per le esportazioni e +0,5% per le importazioni. I mercati di sbocco piu' dinamici nel 2013 sono: Mercosur (+14,8%), Cina (+9,5%), Russia (+8,2%), Giappone (+7,0%), Opec (+6,3%) ed Eda (+5,4%).
Sempre nel 2013, la flessione degli acquisti e' diffusa a tutti i principali mercati, con l'eccezione di Russia (+9,5%), Turchia (+4,8%) e Asean (+2,6%). (AGI) Red/Ila