Dove andremo a finire?
Anziana spintonata e derubata da un finto impiegato delle Poste - Cronaca - Messaggero Veneto
SACILE. Rapina impropria, ieri pomeriggio a Vistorta di Sacile, ai danni di una vedova di 88 anni che vive da sola in una casa unifamiliare in via Campagnole.
Erano circa le 15, quando alla porta dell’anziana si è presentato uno sconosciuto. Vestito in maniera sobria, sui 35 anni, alto almeno 1 metro e 80, parlata con accento locale, l’uomo si è presentato nei panni di un non meglio specificato “impiegato delle Poste”.
Guardinga, la donna ha ascoltato quello che l’uomo le stava dicendo tenendo la porta socchiusa. Pronta, presumibilmente, a chiudergliela in faccia nell’attimo in cui avesse sentito odor di bruciato.
Forse intuendo la diffidenza della padrona di casa, ad un certo punto l’uomo ha lasciato perdere la tiritera di parole ed è passato all’azione, spalancando con impeto l’uscio e introducendosi a forza nell’abitazione.
La reazione della donna è stata quella di rimanere impietrita. Il tutto è durato pochi attimi, ma sufficienti all’impostore per frugare nelle stanze al pianterreno. E’ stato così che da un mobile della cucina ha arraffato il portafoglio dell’anziana, mentre dal comò della stanza da letto ha arraffato alcuni monili.
Soddisfatto del bottino, a quel punto ha infilato di corsa la porta e si è dileguato. Scossa e impaurita, all’ottantottenne ci è voluto un bel po’ per riprendersi, tant’è che i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione quando l’episodio era successo da oltre due ore.
Solo una volta che il grosso dello spavento era passato, infatti, l’anziana ha trovato la forza di avvisare una conoscente. Preso atto di persona che la donna non era caduta né era stata malmenata, ha quindi chiamato i carabinieri di Sacile.
Ascoltata la testimonianza dell’anziana signora, raccolti gli elementi utili per tracciare un identikit dell’imbroglione (che rischia l’accusa di rapina impropria), il caso ora è in mano ai militari dell’Arma.
Che rinnovano una volta di più la raccomandazione, soprattutto alle persone di una certa età, di non aprire la porta a sconosciuti che si spaccino per impiegati di Poste, assistenti sociali, controllori di contatori di gas o corrente elettrica.
Queste visite, infatti, sono solitamente precedute da avvisi ben circostanziati. Avvisi che consentono di verificare, anche con un semplice colpo di telefono, chi e cosa ci si troverà davvero di fronte. (ma.bos.)




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