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Re: Proposta indecente
Vi lamentate perché le aziende nazionali vanno all'estero peró vi fa comodo avere un azienda svedese in Italia ! Che furbacchioni gli italiani eh eh
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Re: Proposta indecente
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Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
OK, questo è giusto. Ma se va a produrre in Polonia con i costi polacchi, poi però non dovrebbe venire a vendere in Italia. Insomma vorrei farti notare che riguardo alla circolazione delle merci, abbiamo un libero mercato, dove effettivamente vige la libera circolazione, però in ogni Paese esistono condizioni diverse a livello di fiscalità, contribuzioni, assistenza sanitaria e infortuni, e salari minimi.
Ci rendiamo conto che in questo modo non stiamo affatto in un libero mercato? Ci rendiamo conto che così i Paesi come il nostro si impoveriscono sempre più?
Se dovessimo seguire l'andazzo, dovremmo livellare i nostri costi a quelli dei Paesi vicini più economici, vale a dire dovremmo eliminare molte conquiste fatte nel tempo dai lavoratori.
Ci rendiamo conto che questo mercato è frutto della furbizia dei grandi gruppi industriali per sfruttare di più la manodopera?
L'Europa, se vuole che le merci continuino a circolare liberamente sul suo territorio, deve unificare anche i trattamenti economici, per cui c'è bisogno di una vera unione politica, magari federale, ma non come è adesso, con Paesi membri che hanno ancora la sovranità in questi settori.
Se i beni prodotti con costi minori non potessero essere venduti in Italia (o se fossero soggetti a dazi) i prezzi in Italia salirebbero, e i salari reali scenderebbero.
Anche se il costo del lavoro si uniformasse in tutto il mondo a quello italiano i prezzi salirebbero, e i salari reali degli italiani scenderebbero (mentre quelli dei lavoratori che oggi prendono meno salirebbero). Sarebbe lo stesso che se i salari mondiali si uniformassero a quelli cinesi.
Tutto questo non è dovuto ad un complotto o a scelte politiche, è dovuto al fatto che con la globalizzazione l'offerta di lavoro è aumentata enormemente, mentre la domanda è rimasta sostanzialmente invariata.
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Re: Proposta indecente
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Originariamente Scritto da
corey8
Beh qualitativamente un costo resta un costo, ma quantitativamente la valuta incide, no?
Non direi, al massimo confonde. Permette di pagare di meno i lavoratori senza che se ne rendano conto, perchè alla fine il numero sulla busta paga è lo stesso, ma ci comprano meno roba.
Citazione:
Per aumentare la competitività (al ribasso) si devono ridurre i costi o la produttività per unità.
Anche l'aumento della produttività fa scendere i costi, ma richiede investimenti, e perchè investire in Italia quando puoi investire in Polonia ed aumentare la produttività in aggiunta a pagare meno il lavoro?
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Re: Proposta indecente
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Originariamente Scritto da
THE MATRIX
E te lo domandi? La farebbero fallire.
Ceeeerto :D
Che poi in quella posizione ci sono, ogni giorno quando fanno acquisti. Chissà quanti scelgono prodotti italiani invece che stranieri con un rapporto qualità/prezzo migliore.
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Re: Proposta indecente
Citazione:
Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
Ma io una soluzione alle delocalizzazioni ce l'avrei: tutte le aziende che vogliono delocalizzare dall'Italia, vengono espropriate del loro stabilimento pagandogli un indennizzo da concordare, e l'azienda viene data ai lavoratori, che sono liberi di gestirla come meglio credono.
L'imprenditore può anche chiudere l'azienda e liquidarne la proprietà. Poi, in un secondo tempo, reinvestire il denaro all'estero.
Citazione:
Col tempo e con il lavoro ripagheranno l'azienda ex-proprietaria che nel frattempo sarà stata libera di andare a produrre dove le pare.
Dovrebbero ripagarla con gli interessi. Ma il vero problema è che potrebbero fallire e non restituire niente.
Citazione:
Ma la produzione italiana resta in Italia in mano ai lavoratori! Ci penseranno loro, poi, a combattere la concorrenza dall'estero.
I lavoratori, non essendo stregoni, sarebbero soggetti alle stesse limitazioni del precedente proprietario, e dovrebbero necessariamente ridurre i salari/profitti o fallire.
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Re: Proposta indecente
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Originariamente Scritto da
dDuck
Non si potrebbe ridurre lo stipendio anche ai ministeriali, quadri e dirigenti pubblici e politici ?
NO! Sono diritti acquisiti.
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Re: Proposta indecente
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Originariamente Scritto da
Grifo
Pretendere di arrivare alla competitività solo abbassando le paghe delle maestranze è da scemi.
Ma è l'unica cosa che sanno fare, a quanto pare
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Re: Proposta indecente
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grifo
La multinazionale svedese Electrolux (elettrodomestici) propone ai dipendenti una riduzione di salario da 1.400 a 800 €/mese, pena la chiusura definitiva degli stabilimenti italiani.
800 euro al mese sono ancora il doppio del salario che prendono gli operai delle fabbriche Electrolux in Polonia. E in Polonia lo Stato restituisce sotto forma di bonus fiscale dal 40% al 60% dell'investimento a chi si trasferisce da loro (cosa da noi vietatissima). E in Polonia pagano i costi di produzione in svalutatissimi Zloty polacchi, e rivendono da noi in Euro. Naturalmente la Polonia si guarda bene dall'entrare nell'euro.
I sindacati italiani hanno definito la proposta "irricevibile" e quindi la sorte è segnata.
Ma dove stavano i sindacati quando negli anni scorsi la politica accettava bovinamente i trattati dei fratelli europei? Dove stavano quando Prodi firmava gli accordi WTO che ci portavano in europa le merci di chi lavora a 200 € al mese?
In Grecia un istituto di ricerca propone addirittura l'assunzione dei giovani per un anno a "paga zero", rendendoli così "competitivi" con qualsiasi morto di fame del mondo (e presumendo evidentemente che i giovani greci siano diventati tutti fachiri)
Per contro Draghi ci informa che l'Europa è in ripresa: in due anni le borse sono cresciute del 50%, e le rendite del 40%. Bankitalia ci informa che si, i miserabili aumentano, la disoccupazione aumenta, ma il 10% della popolazione detiene circa il 50% della ricchezza nazionale (e il 90% della popolazione si spartisce l'altra metà). E anche in Grecia alla fin fine i milionari "aumentano!"
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Ma la "proposta indecente"?
in che consiste? nell'attribuire il PIL più alto ai paesi che hanno iil rapporto più alto fra il reddito del 10% della popolazione ed il restante reddito al 90% di essa ?
Io proporrei un altro indice ,quello fra il reddito del 10% della popolazione "residente" ed il debito complessivo dello Stato in cui il reddito si distribuisce in quei termini così' si avrebbe la fotografia della civiltà di quella Nazione e dei governi che indebitano con le loro politiche economiche il proprio paese per finanziare i redditi di una minoranza della popolazione e ce ne sarebbe abbastanza per scatenare una rivoluzione prima strisciante poi manifesta.
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Re: Proposta indecente
Citazione:
Originariamente Scritto da
corey8
Se quella che fa Bagnai fosse propaganda politica sarebbe davvero fallimentare. Io non ho neanche capito a favore di chi la starebbe facendo.
E da quando la propaganda politica si fa 1. parlando di economia, 2. approfondendo in decine e centinaia di pagine, 3. rivolgendosi a tutti senza un target, 4. andando in tutte le sedi possibili, 5. non nominando mai il "politico" propagandato?
Quantomeno dal punto di vista della 'comunicazione', è ridicolo considerare Bagnai uno che fa propaganda.
e secondo te uno che scrive dando del fesso al piddino una riga si e un'altra pure che vuol fare, se non portare avanti tesi preconcette?
peccato, è pure davvero preparato e competente
gli avessi visto mai scrivere che nei momenti di bassa inflazione i tassi erano al 14%...
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Re: Proposta indecente
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Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
Ma io una soluzione alle delocalizzazioni ce l'avrei: tutte le aziende che vogliono delocalizzare dall'Italia, vengono espropriate del loro stabilimento pagandogli un indennizzo da concordare, e l'azienda viene data ai lavoratori, che sono liberi di gestirla come meglio credono. Col tempo e con il lavoro ripagheranno l'azienda ex-proprietaria che nel frattempo sarà stata libera di andare a produrre dove le pare. Ma la produzione italiana resta in Italia in mano ai lavoratori! Ci penseranno loro, poi, a combattere la concorrenza dall'estero.
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La tua proposta non tiene conto che ci sono stati già esperimenti simili nella Storia dell'Occidente che sono naufragati perché "i lavoratori" hanno o possono avere competenze limitate o inadatte a fare gli imprenditori in un mercato che opera secondo i bisogni immediati e reali ed indotti dei consumatori.
Ma,mi domando: dove hai conseguito i rudimenti(l'ABC) sui fondamenti teorici e reali su cui operano ed interagiscono i soggetti economici?
Hai ottenuto una laurea in scienze economiche in Albania?