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Visualizza Risultati Sondaggio: Elezioni 2013

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7. Non puoi votare in questo sondaggio
  • P.Democratico - PSE (Renzi)

    1 14.29%
  • Forza Italia (Berlusconi)

    3 42.86%
  • Mov. 5 Stelle (Grillo)

    1 14.29%
  • P. Popolare (Casini)

    0 0%
  • Altro (specificare o inventare)

    1 14.29%
  • Astensione / scheda non valida / emigrazione

    1 14.29%
Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Maria Di Donna Presidente
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    Predefinito Elezioni italiane 2013 - Il Compagno Renzi (reloaded: facile facile)

    2009. La periferia di Cagliari conferma il suo appoggio a Renato Soru che vince di misura a Quartu, a Sinnai, a Selargius e in molte sezioni del capoluogo. Il voto della Sardegna costiera comunque consente a Cappellacci di vincere di misura le elezioni regionali. Veltroni non si dimette dal Partito Democratico.
    D'Alema e Bersani continuano comunque il loro pressing sul segretario. Veltroni non si fida più di Franceschini e della sua Areadem, nonché del corpaccione ex popolare che lo ha sostenuto sin qui. Si fa sempre più strada nei media il gruppo dei "Mille" guidati da Civati, da Luca Sofri e da Scalfarotto, che sulla base di una piattaforma politica molto liberale (che vede anche il sostegno di quadri più anziani come Ichino e Morando) conferma la sua fedeltà a Veltroni, e al suo progetto politico presentato al Lingotto, ma chiede un radicale rinnovamento del partito.

    Il tema del rinnovamento si fa sempre più strada. Il governo Berlusconi sta terminando la sua luna di miele e iniziano gli scandali sessuali legati al Presidente del Consiglio. A Firenze sta emergendo la figura di Renzi, ex popolare che ha vinto le primarie per il candidato sindaco.
    È su di lui che punta seriamente la sinistra interna al Pd. Fa scalpore, a maggio, una visita di D'Alema a Renzi, a Firenze. D'Alema si asterrà, fino al congresso, dal fare dichiarazioni: ma è evidente che il vecchio Presidente sta pensando di coinvolgere Renzi nelle dinamiche nazionali.

    Alle elezioni europee, che si tengono a giugno, il Pd conquista il 26%. Sostanzialmente il Pd perde il "voto utile" che gli elettori di sinistra avevano portato a Veltroni in occasione delle elezioni 2008. Rispetto all'anno precedente il Pd perde il 7%: la neonata Sinistra e Libertà ha il 3%, l'Italia dei Valori ha l'8%. Veltroni non può più portare il risultato del 2008 come esempio di gestione positiva.

    Nell'autunno 2009, il sindaco di Firenze - che nei mesi precedenti è stato molto presente nel dibattito mediatico - lancia alla stazione Leopolda di Firenze una tre giorni di dibattiti sul tema del "rinnovamento". È un clamoroso e inatteso successo di comunicazione, frutto di un lavoro organizzativo durato mesi. La domenica, il sindaco di Firenze chiude con un intervento applauditissimo. "La sinistra ha perso perché ha perso di vista l'importanza dell'amministrazione e il senso della vita concreta; ha abbandonato i lavoratori perché ha perso il coraggio di affrontare a viso aperto quei troppi che campano di rendita; ha perso il coraggio di entrare in conflitto con chi non crede nella sicurezza, nella libertà, nell'uguaglianza. Ma ha perso anche la capacità di comunicare, di innovarsi, di aprirsi, si è chiusa nella convinzione di una superiorità che non esiste, ha smesso di essere un partito popolare. Con questa sinistra bisogna chiudere. La sinistra delle segrete stanze, la sinistra che ci ha portato la legge Treu, deve essere rottamata una volta per tutte".
    Renzi ha insomma lanciato il suo progetto politico. Ne fanno parte giovani quadri ex-Ds (Orfini e Orlando) ed ex-Ppi (Richetti), nonché tecnici (Fassina, Tito Boeri, la Saraceno) e intellettuali (il vecchio Tronti, Francesco Piccolo). D'Alema (che pure ispirò la legge Treu, ma si guarda bene dal rivendicarlo) benedice l'operazione in silenzio.

    2010-11. Elezioni regionali. Il centro-sinistra allarga leggermente il perimetro della coalizione e ingloba Sel. Il cosiddetto "triciclo" Pd-Idv-Sel, però, perde in Piemonte e nel Lazio, oltre che in Campania e Calabria.
    Renzi parte all'attacco di Veltroni, che cerca di rilanciare con un rimpasto della segreteria. Civati è il nuovo coordinatore, Scalfarotto il nuovo responsabile diritti civili, Ichino il nuovo responsabile lavoro, la Serracchiani la nuova responsabile enti locali. La base, però, è furiosa contro una dirigenza che continua a non portare risultati e il malcontento contro Veltroni non si placa. A giugno, quando Marchionne propone un accordo per lo stabilimento di Pomigliano molto svantaggioso per gli operai, la Serracchiani - intervistata da Linea Notte - non prende una chiara posizione sul tema (mentre Fassino è addirittura favorevole): Renzi, invece, si esprime chiaramente affermando "Marchionne ha torto".
    Nel frattempo, Fini e i suoi consumano la separazione dal Pdl. Il Governo è in grosse difficoltà, continuano gli scandali giudiziari legati a presunti episodi di corruzione (che però non toccano mai esponenti del Governo). Le elezioni amministrative segnano una ripresa del Pd e dei suoi alleati, ma non troppo: il centro-sinistra vince le elezioni comunali a Torino, Milano e Bologna, ma perde a Napoli e a Cagliari. A livello nazionale il Pd non si muove dal 27-28% dei voti. A settembre si va a congresso.

    Veltroni si ricandida, ha l'appoggio di Area Democratica (Franceschini più Fassino) e di molti capoccia sul territorio; grazie al ticket con Civati ha anche l'appoggio dell'area "liberal" dei Mille. Renzi, che in autunno ha fatto una Leopolda-bis ed è sempre più presente in televisione, è ovviamente il suo avversario: ha l'appoggio di una parte degli ex-Ds (la Finocchiaro è con Veltroni, ma D'Alema è con Renzi, ed è con Renzi tutta l'Emilia-Romagna), di alcuni popolari (Marini, Rosy Bindi), dell'organizzazione giovanile guidata da Raciti, e soprattutto del suo nucleo di fedelissimi (da Orfini a Richetti).
    Renzi vince le primarie con il 55% ed è il nuovo segretario.

    La situazione economica, intanto, si aggrava. Gli attacchi speculatori al debito pubblico degli Stati europei hanno effetti gravi sull'Italia che in Europa è la seconda industria manifatturiera, ma anche la nazione col più alto debito pubblico. UE e BCE chiedono forti interventi correttivi all'Italia. Berlusconi resta senza maggioranza sull'approvazione del rendiconto. Il pressing delle istituzioni UE e di Napolitano costringe Berlusconi alle dimissioni.
    Si insedia un governo tecnico guidato da Monti, appoggiato da Pd, Pdl e Udc. Le sue politiche sono particolarmente impopolari e, sostanzialmente, recessive. Sia il Pd di Renzi, sia il Pdl di Berlusconi criticano apertamente il governo, pur continuando ad appoggiarlo, e nel dicembre 2012 arrivano di comune accordo a togliergli la fiducia. Si vota, e la data delle elezioni è fissata al 24 febbraio 2013, con questi schieramenti in campo.

    - Partito Democratico - Sezione italiana del PSE. Matteo Renzi segretario. La proposta più apprezzata è quella di una revisione seria della spesa pubblica. Progressista nei diritti civili (coppie di fatto, applicazione della 194, liberalizzazione delle droghe leggere, misure per i disabili: non favorevole allo jus soli puro ma per l'abolizione del reato di clandestinità); laburista nei diritti civili (acqua-scuola-sanità pubblica, forte taglio delle tasse in appoggio alla produzione industriale di qualità nonché al turismo e all'agro-alimentare, mantenimento ed estensione dei diritti sindacali); forte attenzione alla politica estera (rilanciando il ruolo dell'Italia nei Balcani oltre che nella UE). Sel è confluita nel Pd, che in Alto Adige ha il simbolo SVP. Cgil e Coop, ma anche Arci e Anpi, sostengono il Pd-Pse, che ha anche dalla sua i sondaggi e buona parte della stampa (gruppo Espresso, ma non solo). Le liste sono state selezionate con le primarie e sono ampiamente rinnovate: Marini, Fioroni, Franceschini, la Bindi e la Finocchiaro non sono ricandidati. Per la prima volta nella storia l'Italia sembra avere voglia di sinistra.
    - Forza Italia. Silvio Berlusconi presidente. Conservatore sui diritti civili, per la privatizzazione dei servizi pubblici locali, per la linea durissima sull'immigrazione (chiede la chiusura delle frontiere per un anno). Si è completamente ridisegnato: quasi tutti i volti più noti sono scomparsi (la Santanchè in primis), sono rimasti solo i vecchi politicanti del Centro-Sud e alcuni dirigenti ex-An (la Mussolini, Alemanno, la Meloni). Il vecchio Pdl è tornato all'antico e si è affidato su base regionale a dei manager, spesso provenienti da grandi gruppi industriali che, evidentemente, garantiscono il loro appoggio (Bombassei ha vinto il congresso di Confindustria), che si aggiunge a quello di Mediaset. Non ci sono, praticamente, pregiudicati nelle liste di candidati. Ancora alleata con la Lega Nord.
    - Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo portavoce. Dato in forte ascesa specie fra i delusi dell'ex-Pdl, ma anche nell'estrema sinistra. Sostiene il superamento delle categorie di destra e sinistra, e chiede l'implementazione della democrazia diretta, oltre che un taglio radicale dei costi della politica.
    - Partito Popolare. Pierferdinando Casini segretario. Democristiani. Appoggiati direttamente dal Vaticano.

    Si presentano poi altri partiti: Italia dei Valori, Fermare il Declino (guidata ovviamente da Giannino), Casa Pound Italia, Rifondazione Comunista, Comitato nazionale No-Debito (di ispirazione nazi-comunista), qualche lista pezzotta inventata da Rabellino.
    I sondaggi a 2 settimane dal voto dicono: P.Dem.-Pse 36%, M5S 20%, Forza It. 18% (ma si parla di una crescita sempre costante), Lega 6%, P. Pop. 4%. Gli altri partiti si disputano un bel 16%. L'affluenza è data in calo (75%).
    Si vota col Porcellum: il Pd è dato per vincente sicuro alla Camera, ma in bilico al Senato. Casini ha fatto intendere di essere disponibile all'appoggio esterno.

    A voi
    Ultima modifica di l'infame; 02-02-14 alle 21:27

    •   Alt 

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  2. #2
    Maria Di Donna Presidente
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    Predefinito Re: Elezioni italiane 2013 - Il Compagno Renzi (reloaded: facile facile)

    Direte voi: "te piacerebbe". Forse sì.

  3. #3
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    Predefinito Re: Elezioni italiane 2013 - Il Compagno Renzi (reloaded: facile facile)

    Partito Comunista Italiano - su altro (altrimenti se non ci sono i comunisti, scheda nulla)
    partecipate e aderite al partito COMUNISTA in pieno congresso a questo link http://forum.termometropolitico.it/6...l#post13212177

 

 

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