Perchè la bellezza a sinistra è intelligenza e a destra è mignottismo?
Milano, 14 Gennaio – Sembrerebbe che con Renzi si sia superato il vecchio e stantio pregiudizio per cui la bellezza si sposa con la ocaggine e la bruttezza con l’intelligenza, perché finalmente, sempre parrebbe, che a sinistra sia stata sdoganata una nuova etnia di giovani donne intelligenti e forti, ma, soprattutto, belle. Ed è giusto, non si può vivere eternamente con Rosy Bindi e similari, anche l’occhio vuole la sua parte.
Così, dopo aver sorriso, poi riso, poi insultato, poi gridato contro i famosi casting di Berlusconi e aver tacciato a priori di mignottismo le belle deputate di destra, con un po’ d’invidia e sempre a posteriori, la sinistra ha deciso di mandare in Parlamento qualche manciata di bellezza. Ma occorre fare subito un distinguo: le deputate avvenenti di sinistra sono state subito salutate da tutti, stampa e televisione comprese, con entusiasmo, per la loro bravura, la loro preparazione, la lorointelligenza. Perché sono Renziane, portatrici di quell’innovazione e quel passo rock che piace, fa tendenza, quasi che, oggi, essere al seguito di Renzi sia un marchio di perbenismo, di stile, di glamour intellettuale. Ma Mara Carfagna, dopo le insinuazioni pesantissime all’inizio del suo mandato, con sobrietà nei modi ed eleganza, ha svolto il ruolo di Ministro delle Pari Opportunità, con intelligenza, equilibrio e capacità di mediazione. Lara Comi, solare, con una laurea in Economia alla Bocconi, scelta, allora si disse, solo perché una delle belle al seguito di Berlusconi, ha dimostrato maturità, impegno e preparazione. E così
anche la Prestigiacomo, la Ravetto, la Ronzulli.
Ma che dire delle rampanti Marianna Madia, Alessia Morani, Maria Elena Boschi, deputate di sinistra? E’ stato dato loro un credito illimitato, vengono invitate in tutte le reti televisive, i giornalisti attendono con rispetto “il verbo”: un successo, insomma. Eppure Alessia Morani a Ballarò non riesce a costruire un ragionamento comprensibile, con un minimo di logica: in breve non si riesce a capire che cosa voglia dire. I presenti glissano sulla incapacità di esprimere un’idea, ammesso che ci fosse, ma su facebook si scatena l’ironia e il sarcasmo. E che dire di Marianna Madia che, fascicoli in mano e aria compunta per la grande occasione, va dal Ministro sbagliato ad esporre il compitino che le hanno affidato? Per fortuna la gaffe è stata fatta in famiglia, nella bonaria e accondiscendente famiglia di sinistra e tutto si è risolto con un sorriso el’indirizzo del Ministero di competenza. Ma la vera “giaguara” è Lei, Maria Elena Boschi, tacco 12, scollatura panterata, occhi blu sognanti. Non ha ancora dimostrato niente o, per meglio dire, ha saputo mostrare con generosità l’innegabile bel decolletè alla Leopolda ed è bastato per far presupporre doti intellettuali fuori misura. D’altronde è la cocca di Renzi, che si vuole di più?
In Italia va così, sempre due pesi e due misure.. Forse è inutile chiedersi il perché. Ma l’uguaglianza non è una delle bandiere di sinistra?








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