Francia-Germania
Il motore europeo in panne
L'amicizia franco-tedesca, che ha favorito l'integrazione tra i paesi europei fin dal dopoguerra, si è trasformata improvvisamente in un "rapporto freddo", un "patto funzionale" in cui i giochi di potere la fanno da padroni, scrive Die Welt. Oggi "l'amicizia franco-tedesca è obbligata a reinventarsi in una Unione allargata, affossata sotto una montagna di debiti, alle prese con il rigore budgetario, una forte concorrenza, la lotta senza quartiere per i posti di lavoro e nuove tendenze protezioniste".
Secondo il quotidiano conservatore Angela Merkel, nonostante abbia commesso degli errori nel tentativo di difendere le dure sanzioni contro i paesi indebitati, ha ragione sul concetto di fondo. "In questo momento di crisi, la Germania è isolata come mai prima nella storia dell'Unione europea. E Parigi ha contribuito in modo fondamentale a questo stato di cose. Questo è il dramma dell'Europa di oggi". Merkel e Sarkozy, "una brandeburghese protestante e un francese irrequieto che non hanno niente in comune", difendono due concezioni molto diverse. Parigi spinge per una politica economica decisionista che lasci un ampio margine di manovra ai responsabili politici e per la creazione di una Unione solidale dove il più forte aiuta il più debole. Berlino, al contrario, resiste all'europeizzazione a tutti i costi e sostiene la necessità di creare e rispettare delle regole precise, all'interno delle quali ogni stato mobilita le proprie forze e difende la propria sovranità. Per il momento è Sarkozy che sta vincendo il braccio di ferro, e sta spingendo l'Unione europea verso un governo economico, conclude Die Welt.
Divorzio all’europea | Presseurop – Italiano




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