Ottimo articolo di Curzio Maltese sul Venerdì di Repubblica... dicimo la veiràt, il governo Letta è morto, l'unico motivo per cui non si è fatto cadere è perchè serve un governo mentre si fa riforma elettorale e costituzionale, quest'ultima particolarmente importante, ma maledettamente improbabile, se non si esce dal bicameralismo perfetto non diventeremo mai un sistema normale e non usciremo mai dallo stallo politico e da quello economico, se non indiretamente e non stabilmente...
se per caso si raggiungessero questi obiettivi, Letta cadrebbe il giorno dopo, e lui lo sa, tanto che vuole rimandare il più possibile... non per fare qualcosa: per continuare a non fare niente nel frattempo, sul lato di economia, fisco, diritti, stato sociale... magari non per volontà sua (o forse sì, chi lo sa), ma sicuramente perchè la sua maggioranza parlamentare è schiava di interessi conservatori, delle rendite, da sempre nemiche di ogni riforma, la rendita preferisce il lento declino che le consente cmq di mantenere le sue posizioni, piuttosto che le riforme che ne riducono gli illegittimi e illiberali proventi di ricchezza, ma fanno ripartire l'intero sistema.
CONTROMANO
Eppur si muove. Dopo aver lasciato per otto mesi la legge elettorale nel congelatore, il governo Letta di colpo si è svegliato dal letargo per criticare l'accordo fra Renzi e Berlusconi. Le critiche non sono sbagliate - l'italicum e pieno di difetti - ma il punto non e questo Loro dov'erano? Secondo l'impegno solenne di Enrico Letta, il governo avrebbe dovuto prendere l'iniziativa sulle riforme dal giorno dopo l'insediamento Sono passati invece mesi e mesi di nulla, fino all'arrivo di Renzi
Una figuracela terribile per il governo, un'altra Questo governo dovrebbe durare ancora un anno e mezzo, ma e davvero difficile cre derci. Rimpasto o no, sembra avere esaurito la spinta propulsiva e il suo stesso senso E nato come maggioranza di larghe intese, con tanto di richiami nobili al compromesso storico e alle grandi coalizioni tedesche, e si è ndotto ormai a esecutivo di minoranza che più di minoranza non si può
E un governo espressione di tre correnti politiche ultraminontane i bersaniani del Pd, gli alf aniani del centrodestra e una parte del gia minuscolo centro. Tutti insieme non arrivano al 15 per cento del consenso e ogni gior no sono il bersaglio delle bordate di Renzi. Grillo e Berlusconi, tre leader che oggi fanno quasi l'8O per cento dei voti Ogni mese per giunta un ministro deve andare in Parlamento per rispondere di uno scandalo e della relativa mozione di sfiducia
Quanto ai risultati concreti sui pnncipah obiettivi, l'occupazione, la npresa, il rilancio economico, la detassazione del lavoro, tutti conoscono le cifre Ancora un anno e mezzo cosi? E per fare che cosa? Per guidare il semestre di presidenza italiana all'Unione Europea, si era detto. Ora, con tutta la stima personale per Enrico Letta, un semestre italiano guidato da un premier in scadenza, a capo di un esecutivo ormai esautorato, sarebbe il modo peggiore per buttare al vento un'occasione unica
L'occasione di fare sentire m Europa la voce di una nuova Italia, non più debole, immobile, precana e marginale com'è stata in questi anni È strano che una persona intelligente come Enrico Letta si sia giocata cosi male la chance della vita Ha pensato forse di poter puntare su tempi lunghi, su un'intera legislatura sostenuta dalie larghe intese e benedetta dal Quirinale
Ma l'uscita di Forza Italia dalla maggioranza e poi l'avvento di Renzi hanno distrutto la prospettiva, Renzi a parole è pronto a sostenere il governo ancora a lungo, ma nei fatti sulla legge elettorale gli ha dato una batosta fatale, Ha dimostrato che si tratta di un governo incapace di fare e perfino di proporre, che si sveglia soltanto per criticare le proposte altrui
L'atteggiamento mentale di chi si è gia dimesso. Ancora un anno e mezzo così, ma davvero?




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