Vorrei dedicare questa discussione al rito vigente nella Chiesa di Roma.
Studiandone le sue parti per affermare l'idea:
l'essenza del Sacrificio Eucaristico c'è tutta.
Magari alcune formule possono essere ripensate.
Ma spetta al Romano Pontefice regnante (ovvero Benedetto XVI, successore del pontefice Giovanni Paolo II, successore del pontefice Giovanni Paolo I, successore del pontefice Paolo VI....) eventualmente riformularle.
Dunque le fasi del Santo Mistero, celebrato ogni giorno e ogni domenica prevedono:
- una invocazione iniziale a Dio Padre, al Signore Gesù Cristo, allo Spirito Santo.
- un atto penitenziale: la confessione dei peccati.
- l'invocazione di pietà al Signore.
- l'invocazione alla Gloria di Dio-Trinità.
- la lettura dell'Antico Testamento.
- il Salmo
- il Vangelo.
- l'omelia.
- la professione di fede della chiesa.
- Consacrazione del Vino.
- Consacrazione del Pane.
-preghiera eucaristica.
- Padre Nostro.
- segno di pace.
- Agnello di Dio.
- Comunione.
- Conclusione col rinhgraziamento a Dio.
Come vedete c'è tutto.
Invito rivolto a tutti, andate a Messa. Seguitela con attenzione: è nella vostra lingua (e così deve essere), è nella lingua dell'Italia ovvero l'evoluzione del Latino.
Non cavillate sulle formule. Il cavillare formalistico è dei farisei. E i farisei dai tempi antichi fino ad oggi finiscono all'inferno.
Seguito con fede.
Il rito della messa - quello celebrato per trenta anni da Siri - è valido e efficiente nella essenza.
Poi se ritenete che qualche formula possa essere perfettibile,
scrivete una lettera, fate una telefonata, mandate un email,mandate un sms a Benedetto XVI.
Deciderà lui se è il caso.
Ovvio




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