Lira magica, unica, vera colonna dell' Italia. Se non fosse sottovalutata, staremmo tutti un po' peggio e probabilmente anche San Valentino sarebbe piu' triste. Ieri, l' Istat ha reso noto che il 1995 e' stato uno degli anni migliori per la bilancia commerciale della Penisola: anche solo tenendo conto dei primi 11 mesi, l' anno e' stato uno dei piu' esaltanti dai tempi del miracolo economico. Il ministero del Commercio Estero ha definito i numeri "ampiamente positivi", quasi che fosse merito suo. L' Istituto di Statistica, come al solito, mette li' un cesto di numeri. Quello che si conosce finora e' questo. Il saldo della bilancia commerciale nei confronti dei Paesi extraeuropei per l' intero 1995 e' stato di 31.330 miliardi: solo in dicembre, la bilancia e' stata favorevole per 4.274 miliardi. La stessa, ma nei confronti dei Paesi della Ue, e' nota invece solo per i primi 11 mesi dell' anno: le esportazioni hanno superato le importazioni per 13.441 miliardi (246 miliardi in novembre). Nel complesso, dunque, si puo' dire che, sulla base dei numeri conosciuti, la bilancia commerciale e' positiva per 44.771 miliardi: a questi, andra' aggiunto il saldo di dicembre riferito ai rapporti coi Paesi europei, con ogni probabilita' positivo. Nel 1994, la differenza tra export e import era stata attiva per 35.400 miliardi, nel ' 93 per 32.800: negli anni precedenti, cioe' prima che la lira si svalutasse e fosse espulsa dal Sistema monetario europeo, nel settembre del 1992, il saldo commerciale era, da anni, in rosso. Avere una valuta debole fa male al cuore e all' orgoglio ma evidentemente fa bene al portafoglio. L' Istat fa anche sapere che la bilancia dei primi 11 mesi dell' anno, sia per i Paesi Ue che per quelli extra Ue, e' stata attiva per 40.498 miliardi, circa ottomila in piu' rispetto allo stesso periodo del 1994. In generale, e' andata bene l' industria manifatturiera: prodotti metalmeccanici, tessili, cuoio e abbigliamento. Maluccio i minerali, i prodotti energetici, quelli chimici e quelli dell' agricoltura. In Europa le cose sono state positive (per l' Italia) soprattutto in Spagna, Grecia, Germania e Portogallo; fuori Europa, in primo luogo con il Sud Est asiatico ma anche con il Giappone e gli Stati Uniti. Contenti al ministero per il Commercio estero. "Quasi certamente . dice una nota . il risultato globale di fine anno sara' assai superiore alle previsioni elaborate dai principali centri di ricerca fino a poche settimane fa". Il ministero assegna al deprezzamento del cambio il merito di questi risultati. Insomma, se non fosse per questa lira senz' anima, oggi saremmo a contare le rose di San Valentino, invece di mandarle a mazzi.
Taino Danilo
(14 febbraio 1996)
Bilancia commerciale, 1995 senza precedenti




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