
Originariamente Scritto da
von Dekken
Berlusconi: vi soffocheremo di tasse, ma con moderazione | L'Indipendenza

In un videomessaggio ripreso da tutte le tv nazionali, Silvio Berlusconi ha lanciato l’ennesimo appello al popolo dei cosiddetti moderati. Appello immediatamente scimmiottato dal suo ultimo delfino politico Toti. L’idea è sempre quella che il Cavaliere e le sue truppe cammellate ripropongono da vent’anni: fare argine alla marea dilagante della sinistra, grillini compresi, turandosi il naso e votando la coalizione di centro-destra. Ovviamente trattasi dell’ennesima mistificazione la quale è, occorre sottolinearlo, presente in modo assolutamente speculare anche nel fronte avverso.
In realtà, chiunque sappia far di conto e non porti spesse fette di mortadella sugli occhi dovrebbe aver oramai capito che sul piano sostanziale non esiste alcuna differenza di rilievo tra i vari partiti e movimenti che si contendono la guida politica dell’Italia. Negli ultimi due decenni, infatti, abbiamo assistito ad una sorta di continuismo statalista, caratterizzato da una crescita evidente e senza soluzione di continuità di almeno tre elementi di base: competenze pubbliche, spesa dello Stato e pressione tributaria allargata. Portato inevitabile di un sistema democratico fondato sull’esproprio feroce delle risorse private e sulla sua susseguente redistribuzione a pioggia, finora nessuna forza politica è stata minimamente in grado almeno di invertire tale tendenza.
Per tale motivo questo ennesimo appello ai moderati appare come la solita, grottesca manifestazione di puro markenting elettorale, priva tuttavia di alcuna speranza di concretezza. Dopo aver sperimentato la tragica mancanza di gambe delle chiacchiere espresse dall’uomo di Arcore, solo un cieco e insensato atto di fede potrebbe convincere i tanti delusi che lo votavano in passato a tornare sui loro passi. Errare è umano, perseverare è berlusconiano.