



Ora mi aspetto i soliti eurocentrici filo occidentalisti, che rigettano tutto quanto, pronti a difendere ""l'indiscutibile"" indo - "europeicità" dei Sanniti, integerrima popolazione di sangue italico-autoctono (non certo levantino-arabico).


Questa è l'ipotesi tradizionalista e filo eurocentrica indo "europeista", fatta dalla Treccani:
Secondo la tradizione (Strabone V, 250) i Sanniti sono dei Sabini che, in seguito a una "primaverā sacra", sono giunti, guidati da un toro, nel paese degli Opici: ricorda questo animale sacro il nome di Bovianum. La tradizione è degna di fede non solo nella parte essenziale dell'emigrazione dal nord, generalmente ammessa, ma anche nel particolare che riguarda il paese degli Opici che molti respingono.
Distinguendo i due concetti di Opici e Oschi, entrambi indicanti popoli indoeuropei (ma gli Opici appartenenti a uno strato più antico, i Sanniti a uno più recente), nulla impedisce di credere che una fusione di Opici e di Sanniti abbia avuto già luogo in alcune regioni del Sannio, ancor prima di quella conquista della Campania, in seguito alla quale dagli Opici e dai Sanniti confusi nasceva il popolo degli Oschi.
SANNITI in "Enciclopedia Italiana"


Come mai questo feticismo per i levantini?
When the facts change, I change my mind. What do you do, sir? John Maynard Keynes


Contrariamente a quanto propagandato dai sostenitori delle fantomatiche popolazioni di stirpe indo "europea - europea", fuoriuscite dal corporativismo accademico eurocentrico - filo occidentalista, sembra proprio che la verità sia un altra.




Lingua ed etnia sono due cose differenti, poi il latino, per esempio, lingua anticamente universale, è ricolmo di etimi che rimanda ad antichi linguaggi del ceppo semitico, come il greco.




Magari il loro lingua si fuse con dei linguaggi autoctoni, che esistevano già prima del loro arrivo.
Stando ad una parte della storiografia antica, gli ateniesi erano di stirpe egiziana, assieme ad altre piccole popolazioni di quell'area geografica, eppure parlavano il greco, altra lingua ricolma di etimologie semitiche.


Anche gli imperatori romani Marcus Iulius Philippus e Eliogabalo, erano di remote origini arabiche, eppure parlavano l'allora linguaggio universale, ovvero il latino, come lo è l'inglese al giorno d'oggi.
Questo per ribadire il concetto che etnia e lingua sono due cose differenti, come, del resto, la genetica e la lingua.