User Tag List

Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 34
Like Tree3Likes

Discussione: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Che letta fosse incapace era evidente.
    Che renzi destava speranze maggiori pure.

    La crisi non é passata dalle camere? Ok, si guadagna tempo.

    Da quando renzi é segretario PD ha cercato di fare una legge elettorale , s'é accordato con berlusconi,
    non é riuscito a coinvolgere grillo.

    Sembrava fosse roba di settimane, invece chissà come finirà.

    Ora, senza legge elettorale non si può andare alle urne, quindi sarebbe stato impossibile per lui, diventare premier
    per passaggio elettorale.

    Letta avrebbe avuto tutta la convenienza di fare la legge alle calende greche e non sarebbe rimasto che farlo continuare a governare.

    Perplesso per il modo ma infondo non c'era scelta se non quella fatta ( letta era un freno per il paese).

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Messaggi
    19,306
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    sul piano personale ritengo letta assai più capace e competente di renzie

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Apr 2005
    Località
    Dove Bruniko ha fatto la naja
    Messaggi
    15,388
    Mentioned
    288 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    ci sono enormi aspettative su renzie, se piscia leggermente fuori dal vasino è cotto.
    "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?" (cit.)

  4. #4
    brescianofobo
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    122,063
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    563 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da bator Visualizza Messaggio
    sul piano personale ritengo letta assai più capace e competente di renzie


    ERA IL PREMIER PIU' AMATO! su ogni immagine la ola per enrico giannilletta. ki non ha uno zio gianni o un padre di dibba skomodo? LAGGENTE APPREZZANO I POLITICHI SOLO QUANDO CE LI PORTANO VIA !!!1
    lo rimpiangerete, Renzi, KOGLIONI

  5. #5
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    82,224
    Inserzioni Blog
    19
    Mentioned
    267 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Che letta fosse incapace era evidente.
    Che renzi destava speranze maggiori pure.

    La crisi non é passata dalle camere? Ok, si guadagna tempo.

    Da quando renzi é segretario PD ha cercato di fare una legge elettorale , s'é accordato con berlusconi,
    non é riuscito a coinvolgere grillo.

    Sembrava fosse roba di settimane, invece chissà come finirà.

    Ora, senza legge elettorale non si può andare alle urne, quindi sarebbe stato impossibile per lui, diventare premier
    per passaggio elettorale.

    Letta avrebbe avuto tutta la convenienza di fare la legge alle calende greche e non sarebbe rimasto che farlo continuare a governare.

    Perplesso per il modo ma infondo non c'era scelta se non quella fatta ( letta era un freno per il paese).
    D'altro canto l'altro giorno l'hanno detto apertamente che la legge elettorale non si faceva.
    Sapevano che fatta la legge renzi avrenne spinto per le elezioni, l'idea era tenerlo a rosolare altri 4 anni. A quanto pare il ragazzo non ci sta a farsi mettere in trappola.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Apr 2005
    Località
    Dove Bruniko ha fatto la naja
    Messaggi
    15,388
    Mentioned
    288 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    D'altro canto l'altro giorno l'hanno detto apertamente che la legge elettorale non si faceva.
    Sapevano che fatta la legge renzi avrenne spinto per le elezioni, l'idea era tenerlo a rosolare altri 4 anni. A quanto pare il ragazzo non ci sta a farsi mettere in trappola.
    come?!
    hanno detto che non si fa la legge elettorale???
    ma chi?!?
    "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?" (cit.)

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    29 Aug 2010
    Messaggi
    3,240
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Perplesso per il modo
    Quoto un articolo di Sofri sotto che centra in pieno il mio stato d'animo.

    ma infondo non c'era scelta se non quella fatta ( letta era un freno per il paese).
    Se Letta era il freno, Renzi campa. Ma se Letta non era il freno, Renzi crepa.


    Con sinceri auguri

    Pubblicato il 14 febbraio 2014 da Luca Sofri
    Sto cercando di occuparmi d’altro, un po’ per punire come merita la mia ingenua opinione che questo non sarebbe avvenuto, un po’ per superare la delusione. Ma a questo proposito spiego una cosa che vedo un po’ equivocata, in giro: poi magari vale solo per me (condivido quello che dice Francesco Costa sui limiti di alcune impressioni).
    Il problema, per me, non è che Renzi riesca o no a fare delle cose buone partendo da queste condizioni; o meglio: è anche questo, come ho scritto, perché temo non ci riuscirà partendo da queste condizioni, per quanto non ne sottovaluti le capacità rare. Ma comunque vada, il fine non giustificherà i mezzi: perché i mezzi sono il fine. Era che non facesse una cosa come questa, la ragione per cui molti fino a oggi avevano dato credito a Renzi e lo avevano apprezzato.
    Io credo che l’Italia abbia bisogno di nuovi modelli, nuovi modi di fare le cose, nuovi rapporti con se stessa e con la convivenza civile. Non di risultati nuovi e miracolosi, che non è in grado di ottenere nessuno a breve, e per i quali serviranno anni: solo se però si cambiano proprio gli approcci.
    Quello che Renzi ha annunciato fino a oggi è un cambiamento radicale nel modo di fare le cose, un altro modo di essere italiani e di affrontare i problemi dell’Italia, e lo ha spesso anche mostrato: non ha mai promesso soluzioni rapide e geniali, non abbiamo ancora neanche capito bene quali possano essere. Ma abbiamo sempre confidato che – a fronte dei fallimenti precedenti – servisse un radicale cambiamento di prospettiva, priorità e modi. Abbiamo da tempo constatato scorati che “il problema sono gli italiani”, una sbrigativa semplificazione che però allude sensatamente a un paese in cui prevale il bene della propria famiglia, cosca, campanile, pianerottolo, individuo singolo, corporazione; in cui prevale il cercare di fregare sempre il prossimo; in cui della comunità non gliene frega niente a nessuno; in cui prevale il disincanto e la diffidenza nei confronti dello stato e degli altri; in cui è coltivato ed esaltato il male del proprio nemico e persino la costruzione apposita di un proprio nemico per poterne volere il male; in cui niente viene ricondotto a un percorso lungo di ragionevolezza e progetto ambizioso e tutto a una ricerca immediata di piccoli risultaticchi; in cui una scorciatoia è sempre un’opportunità, mai un danno per qualcun altro o un cattivo esempio. Un paese in cui il libero esercizio della democrazia manda al governo Silvio Berlusconi, elegge Scilipoti, consegna un terzo dei voti a quelli dei microchip. Un paese in cui la dirigenza politica che lo rappresenta ha come tratti prevalenti la mediocrità umana e intellettuale, l’interesse privato e l’incapacità di capire il mondo e i tempi: ed è stata eletta grazie alla qualità dell’informazione e consapevolezza degli elettori. Un paese in cui il problema non è di certo Enrico Letta, né la sua sostituzione oggi piuttosto che tra sei mesi.
    Ecco, abbiamo pensato che si dovesse cominciare a cambiare tutto questo, in ogni singolo atto, offrendo modelli convincenti e nuovi, con l’obiettivo del bene di tutti e non del male del nemico a costo di affondare tutti, o almeno con quello di “fare bene le cose”. Abbiamo pensato che il mezzo fosse il fine, insomma: e che il percorso sia il traguardo, perché la vita delle persone e delle nazioni è fatta di continui percorsi e rari traguardi figli di quei percorsi.
    Per queste ragioni, quello che è successo in questi giorni è di per sé un fallimento, a prescindere dalle illusioni sui suoi risultati futuri. Perché è stato il tradimento di tutto questo e l’adeguamento a tutti i peggiori meccanismi citati: lo smentire quel che si è appena detto, il fregare con trucchi e prepotenze il prossimo, lo scantonamento dai percorsi corretti, la pretesa di decidere per tutti senza averne mandato né consenso, e altre mille ne potremmo aggiungere che abbiamo visto in questi giorni. Il cui risultato è stato portarci di dieci caselle indietro, invece che avanti. Mi fermo per non offendere nessuno che invece condivida per ragionamenti rispettabili di altro tipo quello che è successo: credo nelle buone fedi di alcuni, a cominciare, senza dubbi, da quella di Renzi. Penso che alla sua lungimiranza politica – di certo superiore alla mia – sia mancata un’attenzione a questa cosa, troppo tempo lontano dagli scout, forse. E mi auguro che lui e chi lo aiuterà siano così bravi da recuperare le dieci caselle: da lunedì vedremo, rispettosi ma esigenti, dai nostri divani.
    Ma la cosa che ho visto io è questa: era in testa alla gara con una corsa eccezionale ed esemplare che aveva battuto persino i dopati e i truffatori, e ha accettato da gatti e volpi di avvicinare la linea del traguardo: un piccolo inganno per far prima, tanto che differenza fa?
    La differenza è che lo ha fatto davanti a tutti – compresi i suoi non pochi nemici – persino spiegandoci che è ok, e ora tutti sappiamo – come ci avevano sempre detto fino a oggi – che non c’è bisogno di fare le cose in modi diversi e più nobili e coerenti, che invece si può fare come sempre, che va bene, contano i presunti risultati, e che questo è l’approccio efficace, la prossima volta che capiterà a noi: già domattina quando non troviamo parcheggio, probabilmente.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    29 Aug 2010
    Messaggi
    3,240
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Perplesso per il modo
    Quoto un articolo di Sofri sotto che centra in pieno il mio stato d'animo.

    ma infondo non c'era scelta se non quella fatta ( letta era un freno per il paese).
    Se Letta era il freno, Renzi campa. Ma se Letta non era il freno, Renzi crepa.


    Con sinceri auguri

    Pubblicato il 14 febbraio 2014 da Luca Sofri
    Sto cercando di occuparmi d’altro, un po’ per punire come merita la mia ingenua opinione che questo non sarebbe avvenuto, un po’ per superare la delusione. Ma a questo proposito spiego una cosa che vedo un po’ equivocata, in giro: poi magari vale solo per me (condivido quello che dice Francesco Costa sui limiti di alcune impressioni).
    Il problema, per me, non è che Renzi riesca o no a fare delle cose buone partendo da queste condizioni; o meglio: è anche questo, come ho scritto, perché temo non ci riuscirà partendo da queste condizioni, per quanto non ne sottovaluti le capacità rare. Ma comunque vada, il fine non giustificherà i mezzi: perché i mezzi sono il fine. Era che non facesse una cosa come questa, la ragione per cui molti fino a oggi avevano dato credito a Renzi e lo avevano apprezzato.
    Io credo che l’Italia abbia bisogno di nuovi modelli, nuovi modi di fare le cose, nuovi rapporti con se stessa e con la convivenza civile. Non di risultati nuovi e miracolosi, che non è in grado di ottenere nessuno a breve, e per i quali serviranno anni: solo se però si cambiano proprio gli approcci.
    Quello che Renzi ha annunciato fino a oggi è un cambiamento radicale nel modo di fare le cose, un altro modo di essere italiani e di affrontare i problemi dell’Italia, e lo ha spesso anche mostrato: non ha mai promesso soluzioni rapide e geniali, non abbiamo ancora neanche capito bene quali possano essere. Ma abbiamo sempre confidato che – a fronte dei fallimenti precedenti – servisse un radicale cambiamento di prospettiva, priorità e modi. Abbiamo da tempo constatato scorati che “il problema sono gli italiani”, una sbrigativa semplificazione che però allude sensatamente a un paese in cui prevale il bene della propria famiglia, cosca, campanile, pianerottolo, individuo singolo, corporazione; in cui prevale il cercare di fregare sempre il prossimo; in cui della comunità non gliene frega niente a nessuno; in cui prevale il disincanto e la diffidenza nei confronti dello stato e degli altri; in cui è coltivato ed esaltato il male del proprio nemico e persino la costruzione apposita di un proprio nemico per poterne volere il male; in cui niente viene ricondotto a un percorso lungo di ragionevolezza e progetto ambizioso e tutto a una ricerca immediata di piccoli risultaticchi; in cui una scorciatoia è sempre un’opportunità, mai un danno per qualcun altro o un cattivo esempio. Un paese in cui il libero esercizio della democrazia manda al governo Silvio Berlusconi, elegge Scilipoti, consegna un terzo dei voti a quelli dei microchip. Un paese in cui la dirigenza politica che lo rappresenta ha come tratti prevalenti la mediocrità umana e intellettuale, l’interesse privato e l’incapacità di capire il mondo e i tempi: ed è stata eletta grazie alla qualità dell’informazione e consapevolezza degli elettori. Un paese in cui il problema non è di certo Enrico Letta, né la sua sostituzione oggi piuttosto che tra sei mesi.
    Ecco, abbiamo pensato che si dovesse cominciare a cambiare tutto questo, in ogni singolo atto, offrendo modelli convincenti e nuovi, con l’obiettivo del bene di tutti e non del male del nemico a costo di affondare tutti, o almeno con quello di “fare bene le cose”. Abbiamo pensato che il mezzo fosse il fine, insomma: e che il percorso sia il traguardo, perché la vita delle persone e delle nazioni è fatta di continui percorsi e rari traguardi figli di quei percorsi.
    Per queste ragioni, quello che è successo in questi giorni è di per sé un fallimento, a prescindere dalle illusioni sui suoi risultati futuri. Perché è stato il tradimento di tutto questo e l’adeguamento a tutti i peggiori meccanismi citati: lo smentire quel che si è appena detto, il fregare con trucchi e prepotenze il prossimo, lo scantonamento dai percorsi corretti, la pretesa di decidere per tutti senza averne mandato né consenso, e altre mille ne potremmo aggiungere che abbiamo visto in questi giorni. Il cui risultato è stato portarci di dieci caselle indietro, invece che avanti. Mi fermo per non offendere nessuno che invece condivida per ragionamenti rispettabili di altro tipo quello che è successo: credo nelle buone fedi di alcuni, a cominciare, senza dubbi, da quella di Renzi. Penso che alla sua lungimiranza politica – di certo superiore alla mia – sia mancata un’attenzione a questa cosa, troppo tempo lontano dagli scout, forse. E mi auguro che lui e chi lo aiuterà siano così bravi da recuperare le dieci caselle: da lunedì vedremo, rispettosi ma esigenti, dai nostri divani.
    Ma la cosa che ho visto io è questa: era in testa alla gara con una corsa eccezionale ed esemplare che aveva battuto persino i dopati e i truffatori, e ha accettato da gatti e volpi di avvicinare la linea del traguardo: un piccolo inganno per far prima, tanto che differenza fa?
    La differenza è che lo ha fatto davanti a tutti – compresi i suoi non pochi nemici – persino spiegandoci che è ok, e ora tutti sappiamo – come ci avevano sempre detto fino a oggi – che non c’è bisogno di fare le cose in modi diversi e più nobili e coerenti, che invece si può fare come sempre, che va bene, contano i presunti risultati, e che questo è l’approccio efficace, la prossima volta che capiterà a noi: già domattina quando non troviamo parcheggio, probabilmente.

  9. #9
    Viva l'Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    82,224
    Inserzioni Blog
    19
    Mentioned
    267 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da bator Visualizza Messaggio
    sul piano personale ritengo letta assai più capace e competente di renzie
    Sul piano personale sarà anche, magari è un ottimo marito o amante. Sul piano politico ... direi che come riformatore, e ce lo aveva promesso, non vale una cippa, non è capace di dire di NO ad alcun potente anche piiiiccolo piiiiiiiiccolo.
    E se certe cose non le fai all'inizio poi non le fai più.
    Se invece si è fatto mettere nel sacco da Renzi .... allora è proprio un imbecille.
    Piombo likes this.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #10
    Forumista senior
    Data Registrazione
    20 Jan 2014
    Messaggi
    1,139
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Delusione circa il modo di affrontare la crisi.

    Citazione Originariamente Scritto da bator Visualizza Messaggio
    sul piano personale ritengo letta assai più capace e competente di renzie
    Capace e competente, ma risultati ZERO! Renzarelli invece con la sua faccia tosta magari è anche capace di combinare qualcosa di buono. Vedremo...

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226