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Discussione: Il Turkey Picio

  1. #1501
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #1502
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Governo Renzi, ormai "lobbista" dichiarato del TTIP








    Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico

    di Alessandro Bianchi

    Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, esistono oggi in Italia due principali sponsor degli interessi internazionali che “chiedono” il famigerato TTIP, la Nato economica: Calenda, neo ministro, da un lato, e il vice-direttore del Fatto Quotidiano Feltri, arrivato al record di tre articoli in pochissimo tempo sull'argomento.


    In un'intervista al Corriere di ieri, il ministro per lo sviluppo economico, colui che è riuscito in pochissimo tempo nel record di farci rimpiangere la Guidi, sostiene, in modo abbastanza incredibile, come la “Nato economica” agevolerà, non danneggerà, le PMI italiane e non agevolerà, anzi colpirà, le multinazionali. Fantascienza, ormai (per un'analisi approfondita vi rimandiamo a qui e qui).

    Alla domanda del giornalista del Corriere sull'ipotesi in cui l'accordo dovesse fallire, Calenda dichiara: «Perderemo un’occasione di crescita straordinaria, ma soprattutto la possibilità di definire regole e standard avanzati e globali da fare valere verso quei Paesi che non accettano regole uguali per tutti gli attori della globalizzazione. Inoltre significa accumulare da parte europea un ritardo, poiché nel frattempo il governo statunitense ha raggiunto un accordo sul Tpp, ossia il trattato commerciale tra Stati Uniti e i Paesi dell’area Pacifico».

    Il senso è chiaro. L'Italia deve fare da lobbista con i più riluttanti francesi e tedeschi perché la strategia degli Stati Uniti di legare ai suoi interessi più aree possibili attraverso vari emulatori del NAFTA, come il TTIP in Europa, abbia successo.


    La strategia degli Stati Uniti è chiara, dicevamo, ed è anche chiaro quello che accadrebbe ai paesi che cadono nella trappola o rete degli accordi che si auto-definiscono di “libero scambio”, ma che di libero hanno veramente poco.

    Il NAFTA (North American "Free" Trade Agreement), il Trattato Zero ideato dagli Usa, ha un suo topo da laboratorio che deve essere studiato molto approfonditamente: il Messico, emblema di come i trattati internazionali possono influenzare l'economia, la politica e la società di una nazione.

    Un po' quello che la Grecia rappresenta per l'euro, il Messico lo rappresenta per questi trattati che gli Stati Uniti stanno imponendo o cercano di imporre in giro per il mondo.

    Cosa è accaduto in Messico? Nonostante i benefici economici presunti che il trattato avrebbe dato al Messico nel medio e lungo termine – così era stato venduto nel 1994 - in realtà, nel paese è aumentata a dismisura violenza, povertà e criminalità organizzata. Il numero dei dispersi in Messico supera 25.000 persone. Mentre nel 1994 il Messico era quasi autosufficiente a livello alimentare, nel 2014 è diventato un importatore netto di prodotti di prima necessità. Tutto questo spiega perché il 60% dei 112 milioni di abitanti del Messico sono poveri e senza accesso alla sicurezza sociale, con 30 milioni di persone che lavorano in situazione informale a salario minimo.

    Ma stanno tutti male in Messico? No, chiaramente, grazie ai decenni di Nafta, la ricchezza dei miliardari in questo paese è passata da 44.100 a 129.300 milioni di euro. Principali beneficiari: le multinazionali dell'energia e del petrolio, con le banche americane "hanno preso il controllo del settore finanziario nazionale. Il Messico è ormai diventato il primo laboratorio americano per rimodellare uno Stato e accogliere gli interessi delle sue multinazionali", scrive Vicky Pelaez.

    In Messico, infine, 2 milioni di contadini in Messico vivono in condizioni di semi-schiavitù e sono quotidianamente costretti a lavorare più di 15 ore al giorno, tra vessazioni e abusi dei loro datori di lavoro (Qui il rapporto di Red de Jornaleros Internos).

    Vogliamo davvero il TTIP? Ancora crediamo ai vari Cassandra dell'economia che ci parlano dei “benefici” come i tristemente noti rapporti degli “economisti” della Commissione europea prima dell'imposizione anti-democratica dell'euro come moneta comune?

    Nella conclusione di quest'intervista al Corriere, Calenda mostra tutta l'arroganza e l'anti-democratica del regime di Renzi, scelto come lobbista in Europa del TTIP. “Non capisco quelli che vogliono fermare il negoziato ora. Vediamo prima cosa uscirà dall’accordo. Il processo di approvazione prevede: voto all’unanimità del Consiglio Ue, voto del parlamento europeo, voto favorevole di tutti i parlamenti nazionali degli stati membri”. Calenda, che si è rimangiato già questa sua precedente dichiarazione in cui voleva annullare il voto dei Parlamenti nazionali, perché d'intralcio ai lavori della Commissione, perché non fa pressione a Bruxelles per la pubblicità di negoziati segreti? Perché i parlamentari in Europa o in Germania, i pochissimi, che hanno avuto accesso per un'ora e in condizioni disagiate a parte dei negoziati, hanno denunciato questo e questo? E, quindi, ribadiamo, vi fidate ancora di questi nuovi profeti dei benefici del regime neo-liberale della globalizzazione?

    “E' necessario che si recuperi la sovranità popolare che ponga freno ad una globalizzazione che avvantaggia esclusivamente le multinazionali, i cui profitti sono basati sulla perdita dei diritti del lavoro e dei diritti sociali che la gente aveva acquisito”, scriveva recentemente il Prof. Navarro. Joseph Stiglitz, premio nobel per l'Economia, è arrivato a consigliare i cittadini inglesi a votare per il Brexit per aggirare i pericoli per la democrazia inerenti con il TTIP.

    Democrazia, diritti sociali e del lavoro. I loro ultimi residui in Italia sono messi a serio rischio per la Nato economica e attraverso chi, come Feltri e Calenda, si è trasformato in suo megafono.

    Che il Picio sia un servo lo sappiamo da quando ce lo siamo trovati messo lì, è evidente.
    Il problema grave è che sia un servo, anche peggiore, quello al centro della fotografia, e tutti i suoi colleghi vermi.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #1503
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    "Se decidessi di votarmi sulla base di quello che leggo sui giornali non mi voterei".

    Parole di chi gode del totale e imposto asservimento dei media.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1504
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #1505
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Governo Renzi, ormai "lobbista" dichiarato del TTIP








    Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico

    di Alessandro Bianchi

    Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, esistono oggi in Italia due principali sponsor degli interessi internazionali che “chiedono” il famigerato TTIP, la Nato economica: Calenda, neo ministro, da un lato, e il vice-direttore del Fatto Quotidiano Feltri, arrivato al record di tre articoli in pochissimo tempo sull'argomento.


    In un'intervista al Corriere di ieri, il ministro per lo sviluppo economico, colui che è riuscito in pochissimo tempo nel record di farci rimpiangere la Guidi, sostiene, in modo abbastanza incredibile, come la “Nato economica” agevolerà, non danneggerà, le PMI italiane e non agevolerà, anzi colpirà, le multinazionali. Fantascienza, ormai (per un'analisi approfondita vi rimandiamo a qui e qui).

    Alla domanda del giornalista del Corriere sull'ipotesi in cui l'accordo dovesse fallire, Calenda dichiara: «Perderemo un’occasione di crescita straordinaria, ma soprattutto la possibilità di definire regole e standard avanzati e globali da fare valere verso quei Paesi che non accettano regole uguali per tutti gli attori della globalizzazione. Inoltre significa accumulare da parte europea un ritardo, poiché nel frattempo il governo statunitense ha raggiunto un accordo sul Tpp, ossia il trattato commerciale tra Stati Uniti e i Paesi dell’area Pacifico».

    Il senso è chiaro. L'Italia deve fare da lobbista con i più riluttanti francesi e tedeschi perché la strategia degli Stati Uniti di legare ai suoi interessi più aree possibili attraverso vari emulatori del NAFTA, come il TTIP in Europa, abbia successo.


    La strategia degli Stati Uniti è chiara, dicevamo, ed è anche chiaro quello che accadrebbe ai paesi che cadono nella trappola o rete degli accordi che si auto-definiscono di “libero scambio”, ma che di libero hanno veramente poco.

    Il NAFTA (North American "Free" Trade Agreement), il Trattato Zero ideato dagli Usa, ha un suo topo da laboratorio che deve essere studiato molto approfonditamente: il Messico, emblema di come i trattati internazionali possono influenzare l'economia, la politica e la società di una nazione.

    Un po' quello che la Grecia rappresenta per l'euro, il Messico lo rappresenta per questi trattati che gli Stati Uniti stanno imponendo o cercano di imporre in giro per il mondo.

    Cosa è accaduto in Messico? Nonostante i benefici economici presunti che il trattato avrebbe dato al Messico nel medio e lungo termine – così era stato venduto nel 1994 - in realtà, nel paese è aumentata a dismisura violenza, povertà e criminalità organizzata. Il numero dei dispersi in Messico supera 25.000 persone. Mentre nel 1994 il Messico era quasi autosufficiente a livello alimentare, nel 2014 è diventato un importatore netto di prodotti di prima necessità. Tutto questo spiega perché il 60% dei 112 milioni di abitanti del Messico sono poveri e senza accesso alla sicurezza sociale, con 30 milioni di persone che lavorano in situazione informale a salario minimo.

    Ma stanno tutti male in Messico? No, chiaramente, grazie ai decenni di Nafta, la ricchezza dei miliardari in questo paese è passata da 44.100 a 129.300 milioni di euro. Principali beneficiari: le multinazionali dell'energia e del petrolio, con le banche americane "hanno preso il controllo del settore finanziario nazionale. Il Messico è ormai diventato il primo laboratorio americano per rimodellare uno Stato e accogliere gli interessi delle sue multinazionali", scrive Vicky Pelaez.

    In Messico, infine, 2 milioni di contadini in Messico vivono in condizioni di semi-schiavitù e sono quotidianamente costretti a lavorare più di 15 ore al giorno, tra vessazioni e abusi dei loro datori di lavoro (Qui il rapporto di Red de Jornaleros Internos).

    Vogliamo davvero il TTIP? Ancora crediamo ai vari Cassandra dell'economia che ci parlano dei “benefici” come i tristemente noti rapporti degli “economisti” della Commissione europea prima dell'imposizione anti-democratica dell'euro come moneta comune?

    Nella conclusione di quest'intervista al Corriere, Calenda mostra tutta l'arroganza e l'anti-democratica del regime di Renzi, scelto come lobbista in Europa del TTIP. “Non capisco quelli che vogliono fermare il negoziato ora. Vediamo prima cosa uscirà dall’accordo. Il processo di approvazione prevede: voto all’unanimità del Consiglio Ue, voto del parlamento europeo, voto favorevole di tutti i parlamenti nazionali degli stati membri”. Calenda, che si è rimangiato già questa sua precedente dichiarazione in cui voleva annullare il voto dei Parlamenti nazionali, perché d'intralcio ai lavori della Commissione, perché non fa pressione a Bruxelles per la pubblicità di negoziati segreti? Perché i parlamentari in Europa o in Germania, i pochissimi, che hanno avuto accesso per un'ora e in condizioni disagiate a parte dei negoziati, hanno denunciato questo e questo? E, quindi, ribadiamo, vi fidate ancora di questi nuovi profeti dei benefici del regime neo-liberale della globalizzazione?

    “E' necessario che si recuperi la sovranità popolare che ponga freno ad una globalizzazione che avvantaggia esclusivamente le multinazionali, i cui profitti sono basati sulla perdita dei diritti del lavoro e dei diritti sociali che la gente aveva acquisito”, scriveva recentemente il Prof. Navarro. Joseph Stiglitz, premio nobel per l'Economia, è arrivato a consigliare i cittadini inglesi a votare per il Brexit per aggirare i pericoli per la democrazia inerenti con il TTIP.

    Democrazia, diritti sociali e del lavoro. I loro ultimi residui in Italia sono messi a serio rischio per la Nato economica e attraverso chi, come Feltri e Calenda, si è trasformato in suo megafono.

    Che il Picio sia un servo lo sappiamo da quando ce lo siamo trovati messo lì, è evidente.
    Il problema grave è che sia un servo, anche peggiore, quello al centro della fotografia, e tutti i suoi colleghi vermi.
    Hai centrato il punto , senza forze armate e uomini dello stato che sono quello che sono , la Padania non si appresterebbe ad essere quel paese da terzo mondo che è destinato a diventare . Sarà peggio di un'apocalysse zombie ...
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  6. #1506
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    'Usciamo da trappola infernale, crescita frenata da 20 anni'

    <img src="/webimages/img_210x145/2016/5/17/a3f38493e94f51602a9536a32c32628d.jpg" alt="Pier Carlo Padoan (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Economia.Il ministro dell'Economia al convegno organizzato dall'American Chamber of Commerce, 'Italy is back', torna ad insistere sull'accelerazione del Pil: 'L'Italia deve liberarsi da impedimenti strutturali'


    Io ci ravviso il reato di istigazione all'omicidio.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #1507
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    PADOAN: ?PAGARE LE TASSE È NECESSARIO PER IL BENE DI TUTTI? - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

    Per il bene della mafia che se le cucca.
    E qui parliamo di partecipazione ad associazione a delinquere di stampo mafioso.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #1508
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Ieri il Picio si è dichiarato disponibile a sottoscrivere una qualsiasi proposta di legge che, sull'esempio di quanto accade in Amerika, chi governa non lo possa fare per più di due mandati.

    Forse si è dimenticato di dire che in Amerika, sia pur coi modi che ben conosciamo, chi governa viene ELETTO.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #1509
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Fisco, giugno nero: 51,6 miliardi di euro di tasse / Economia / Business / Home - Business People

    La Cgia di Mestre presenta le stime sul gettito fiscale dei prossimi mesi

    È un giugno da record per il Fisco: in questo mese, famiglie e imprese italiane dovranno versare ben 51,6 miliardi di euro all’Erario. A giugno, infatti, scatteranno Imu,Tasi, Irpef, addizionali sulle persone fisiche, Irap, Ires, Iva e Tari.
    O si taglia o il caos

  10. #1510
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    Predefinito Re: Il Macio Picio

    Renzi voleva fare la festa contro le tasse per l'eliminazione parziale dell'IMU.
    Credeva che gli italiani festeggiassero con lui.

    Poi risulta che nel mese di giugno gli italiani pagheranno 51,6 miliardi di tasse. Altro che festeggiare.
    Chissà cosa ha in testa Renzi per lanciare un giorno di festa?.

    Si è sempre creduto di avere un Presidente del Consiglio gran contaballe ma in fin dei conti abbastanza furbo.
    Ma non aver compreso quale volume di tasse si devono pagare fa rabbrividire.

    Sorge la domanda se il presidente del Consiglio sia solamente un povero di spirito che recita la parte del furbo.
    Vi è da restare perplessi.

    In che mani siamo.

    Pensare ai soldi che sono in mano a delle banche che lo hanno eletto loro paladino.
    Gli italiani non sono tranquilli.

    Persino Baffino ha compreso che qualcosa non funziona nel comportamento di Renzi.
    O si taglia o il caos

 

 
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