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Discussione: Promulgazione mozioni

  1. #1
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    Predefinito Promulgazione mozioni

    Qui il Presidente promulgherà le mozioni approvate dal Parlamento, ai sensi dell'art. 20 della Costituzione.

    Forza Italia per la Libertà!


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  2. #2
    Tutto fa brodo
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    Predefinito Re: Promulgazione mozioni

    Mozione del governo Undertaker sul trattato del fiscal compact

    VISTO CHE:

    Il 9 dicembre 2011, nel Consiglio europeo, tutti i 17 membri della zona euro concordarono le linee fondamentali del Trattato di stabilità fiscale che irrigidisce i parametri riguardanti il rapporto deficit/PIL e quello debito/PIL, introducendo anche sanzioni automatiche per chi li violi.

    L'Italia negoziò quel trattato sotto la spinta di una speculazione internazionale violentissima contro il proprio rating sovrano.

    I principali punti contenuti nei 16 articoli del trattato sono:
    - l'impegno ad avere un deficit strutturale che non deve superare lo 0,5% del PIL e, per i paesi il cui debito è inferiore al 60% del PIL, l'1%;
    - l'obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità;
    ogni stato deve garantire le correzioni automatiche quando non raggiunga gli obiettivi di bilancio concordati ed è obbligato ad agire con scadenze determinate;
    - la Corte europea di giustizia verificherà che i paesi che hanno adottato il trattato l'abbiano trasposto nella legislazione nazionale;
    - il deficit pubblico, come previsto dal Patto di stabilità e crescita, dovrà essere mantenuto sempre al di sotto del 3% del PIL; in caso contrario scatteranno sanzioni semi-automatiche;
    - ci saranno almeno due vertici all'anno dei 17 leader dei paesi che adottano l'euro.
    - sarà la Corte di giustizia Ue a valutare di volta in volta il corretto rispetto delle norme da parte degli stati membri che hanno aderito all'accordo.
    - i paesi che non rispetteranno queste regole subiranno multe pari allo 0,1% del Pil, che sarà versato presso il fondo salva-stati, e se il deficit di un Paese supera il 3%, scatteranno anche sanzioni semiautomatiche. La sanzione pecuniaria scatterà quando il Paese al centro della procedura risulterà recidivo e colpevole di non aver rispettato una prima sentenza di condanna emessa dalla stessa Corte.
    - il potere di denunciare ai giudici europei un Paese indisciplinato potrà essere esercitato sia dalla Commissione europea che da un altro Paese della zona euro firmatario dell'accordo (per esempio la Germania potrebbe denunciare l’Italia perché non rispettosa degli accordi presi).

    Il trattato Fiscal compact è stato ratificato dal parlamento italiano nel 2013.

    CONSIDERATO CHE:

    - l'andamento nei mercati finanziari dei titoli sovrani dell'Italia non è apparso affatto preoccupante, anche in assenza di una effettiva politica di riduzione del debito, in questi ultimi due anni

    - l'Italia ha un grande ritardo di investimento in opere pubbliche, ed una contrazione del bilancio sarebbe con ogni probabilità fatta annullando gli investimenti
    per l'inevitabile maggiore inaccettabilità di tagli a spese sociali

    - l'Italia ha un sistema fiscale che non è equanime ma tanto più intrinsecamente ingiusto quanto più alta è la pressione fiscale, perchè costruito per torturare il piccolo evasore con criteri di strozzinaggio
    e graziare il grande

    - nei fatti l’applicazione a partire dal 2014 degli obblighi imposti dal trattato comporterebbe a parere degli economisti una manovra vicino a 40 miliardi di tagli e di aumenti fiscali annuali che al momento presente non pare sostenibile per le circostanze già espresse

    - l'urgenza di reperire 40 miliardi in un anno renderebbe impossibili misure ben costruite, e costringerebbe a misure del genere di quelle dei governi Monti e Letta, mentre guadagnare tempo, se ben usato, consentirebbe di cantierare misure davvero serie.



    tutto ciò premesso
    la Camera di POL raccomanda al parlamento italiano

    - di avanzare richiesta di rinegoziare secondo i meccanismi Europei il trattato sul Fiscal Compact prevedendo



    1. di offrire un rafforzamento della clausola di pareggio costituzionale interna nell'anno, che attualmente consente scappatoie con voti a maggioranza assoluta i quali andrebbero elevati ai 3/5, in cambio dell'affievolimento della sottoposizione al controllo esterno, con il mantenimento delle sanzioni invariate ma col divieto di ricorso diretto da parte di un singolo paese alla Corte di Giustizia per violazioni che non superino di almeno il 100% gli obblighi (i.e. deficit del 100% più alto della soglia vietata o assenza totale di riduzione del debito anche solo dell'1%)
    2. di offrire una riduzione annuale del debito del 50% più bassa, quindi 1/40esimo per 20 anni (25 miliardi),in cambio della promessa di inserire e raggiungere una crescita del PIL del 50% più alta nelle previsioni di andamento del debito dei DEF, in modo da raggiungere il livello del 60% negli stessi tempi, garantita dall'impegno, se tale crescita non fosse raggiunta a mantenere per altri 20 anni il regime di 1/40 esimo in meno all'anno a differenza degli altri paesi UE





    - di raggiungere l'obbiettivo della rinegoziazione con il metodo usato a suo tempo dagli Inglesi, ovvero ostacolando ostinatamente qualsiasi altro trattato fino al raggiungimento dello scopo prefisso

    - di stabilire, ai fini del raggiungimento della più alta crescita prevista, di finanziare una tantum una manovra di 100 miliardi in un anno, 25 al deficit - 25 per meno tasse - 25 al debito - 25 alle grandi opere, integralmente con dismissioni immobiliari e azionarie del Governo

    - di cantierare nell'anno guadagnato misure biennali di contrazione strutturale della spesa pubblica di 75 miliardi a regime, da dedicare per metà al debito e per metà alle tasse, puntando a "tagliare una volta sola per non aumentare più"

    - di dismettere altre proprietà immobiliari (plafond stimato di 500 miliardi, di cui 100 già usati nel primo anno) per tutti gli anni che saranno necessari all'effettivo raggiungimento dei 25 miliardi annuali di spesa sequestrata, e dei 25 di tassazione abbattuta e di proseguire a farlo nel ventennio restante per il solo scopo di sostituire proprietà pubbliche di immobili abitativi o di aziende con proprietà pubbliche di opere pubbliche, ponti, viadotti, dighe, gasdotti, porti, elettrodotti ed ogni altra infrastruttura utile all'economia del paese.


    PROMULGO.

    F.to

    Il Presidente, DADO

    Forza Italia per la Libertà!


  3. #3
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    Predefinito Re: Promulgazione mozioni

    Mozione Juv

    Il Parlamento di T-POL ribadisce gli antichi legami di amicizia con il popolo ucraino e russo e chiede che il Governo e le altre istituzioni statali, si attivino per favorire una mediazione internazionale da parte dell'ONU e dell'Unione Europea per una soluzione pacifica e giusta, nel quadro di una libera autodeterminazione dei popoli, della crisi in Crimea.


    PROMULGO.

    F.to

    Il Presidente, DADO
    Forza Italia per la Libertà!


  4. #4
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    Predefinito Re: Promulgazione mozioni

    Mozione del Partito Liberale contro le dichiarazioni del segretario gen. dell' ONU


    Il parlamento di T-POL chiede al proprio governo di prendere provvedimenti contro le recenti dichiarazione del segretario generale dell' ONU Ban ki-moon, per il quale è meglio che "la questione ( quella dei Marò ) venga affrontata bilateralmente piuttosto che con il coinvolgimento dell’Onu".
    Il parlamento di T-POL da mandato al proprio Il Governo e al proprio ministro degli esteri di informarsi se il sig. segretario generale sia in grado, o peggio ancora non voglia tutelare i militari di un paese membro come la Repubblica Italiana durante una missione internazionale contro la pirateria.
    In mancanza di risposte rassicuranti e positive da parte del sig. segretario generale Ban Ki-moon, il parlamento chiede ufficialmente al governo di T-POL di prendere in considerazione un ritiro immediato delle nostre truppe dalla missioni militari sotto l' egida ONU, attualmente in corso.
    si chiede inoltre al governo Italiano di far ricorso ai tribunali competenti riguardo il caso, in quanto si dichiara che ci sono state grosse violazioni del diritto internazionale da parte dello Stato Indiano


    PROMULGO.

    F.to

    Il Presidente, DADO
    Forza Italia per la Libertà!


 

 

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