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Discussione: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

  1. #8161
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    Hai dimenticato ancora che questi barbari russi nel 1945 hanno usato la forza in modo sproporzionato, gravemente violato l'integrità territoriale della Germania e spinto al suicidio il loro Cancelliere democraticamente eletto.

    Se odi cosi' tanto qualsiasi forma di politica estera, quanto dovresti odiare gli americani...
    a parte il fatto che l'armata rossa ha sterminato qualche milione di donne, vecchi e bambini crucchi, nel 45, ed a parte il fatto che il partito ha pure incitato ufficialmentemle sue truppe allo stupro etnico delle tedesche, tu chiami "politoca estera" le aggressioni del 39/40, in complicita' con i nazisti?

    budapest 56 e' "politixa estera"?

    berlinom53?

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  2. #8162
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    a parte il fatto che l'armata rossa ha sterminato qualche milione di donne, vecchi e bambini crucchi, nel 45, ed a parte il fatto che il partito ha pure incitato ufficialmentemle sue truppe allo stupro etnico delle tedesche,
    LOLwut? O_O
    Non ti chiedo neanche se hai delle prove di queste cavolate...


    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    tu chiami "politoca estera" le aggressioni del 39/40, in complicita' con i nazisti?

    budapest 56 e' "politixa estera"?

    berlinom53?[/QUOTE]

    Ho capito: la Russia deve stare in Siberia e non ficcare il naso fuori dalle sue frontiere e gli altri stati possono fare quel che vogliono solo perche non sono la Russia.
    Sai come medici lo chiamano? Russofobia.
    Ti devi curare, e presto, proma che la malatia diventa ossessione.
    amaryllide and Arctic like this.

  3. #8163
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    LOLwut? O_O
    Non ti chiedo neanche se hai delle prove di queste cavolate...





    budapest 56 e' "politixa estera"?

    berlinom53?
    Ho capito: la Russia deve stare in Siberia e non ficcare il naso fuori dalle sue frontiere e gli altri stati possono fare quel che vogliono solo perche non sono la Russia.
    Sai come medici lo chiamano? Russofobia.
    Ti devi curare, e presto, proma che la malatia diventa ossessione.[/QUOTE]

    ma certo, anche ti sbattessi sotto il naso le prove, diresti che le ha inventate la CIA

    quanto al resto, la tua e' leccaculaggine prorussa

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  4. #8164
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    Ho capito: la Russia deve stare in Siberia e non ficcare il naso fuori dalle sue frontiere e gli altri stati possono fare quel che vogliono solo perche non sono la Russia.
    Sai come medici lo chiamano? Russofobia.
    Ti devi curare, e presto, proma che la malatia diventa ossessione.
    Semplicemente, la Russia deve stare nei suoi confini e non invadere paesi sovrani. E' tanto difficile da capire?

  5. #8165
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    LOLwut? O_O
    Non ti chiedo neanche se hai delle prove di queste cavolate...





    budapest 56 e' "politixa estera"?

    berlinom53?
    Ho capito: la Russia deve stare in Siberia e non ficcare il naso fuori dalle sue frontiere e gli altri stati possono fare quel che vogliono solo perche non sono la Russia.
    Sai come medici lo chiamano? Russofobia.
    Ti devi curare, e presto, proma che la malatia diventa ossessione.[/QUOTE]

    ah, anche la siberia e' stata sottratta ai popoli autoctoni, accuratamente sterminati - piu' o meno.come hanno fatto gli usa con i pellerossa

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  6. #8166
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    LOLwut? O_O
    Sai come medici lo chiamano? Russofobia.
    Ti devi curare, e presto, proma che la malatia diventa ossessione.
    Troppo tardi, a quanto pare...
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  7. #8167
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    oddio, limitandoci al periodo sovietico finlandia, polonia, i tre baltici, romania, ungheria, giorgia, armenia, cecoslovacchia, afghanistan - e poi le "repressioni" in germania est, ungheria, cecoslovacchia.....parliamo di putin e delle guerre nel caucaso?

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    Ma allora stai parlando dell'URSS, non della Federazione Russa ... ...e anche li ce ne sarebbero cose da dire... ...ad ogni modo, pareva tu parlassi di Federazione Russa, prima !
    Quindi, aggiustati ...intanto io parlo degli Usa ...stato criminale e genocida, guerrafondaio per natura.
    Tento di riportare un piccolo promemoria delle malefatte yankee in giro per il mondo:

    1798-1800: guerra navale non dichiaratacon la Francia, incluse azioni di terra come nella città di PuertoPlata, repubblica dominicana, in cui i marines catturarono ilcapitano di una nave pirata francese.

    1801-1805 - Tripoli prima guerra contro gli «stati di Barberia», per liberare la navePhiladelphia catturata dai pirati, sbarco dei marines e tentativo difar insorgere Tripoli.

    1806- Messico (colonia spagnola): unplotone americano invase il territorio spagnolo presso le sorgentidel Rio Grande.

    1806-1807 - Golfo del Messico: cannoniereamericane condussero operazioni contro navi corsare spagnole efrancesi al largo del delta del Mississippi.

    1810 - Floridaoccidentale (colonia spagnola): il governatore della Louisianaoccupò, su ordine presidenziale, un conteso territorio a est delMississippi, fino al fiume Pearl, senza scontri armati.

    1812 -Amelia Island e zone della Florida orientale: il loro possessotemporaneo fu autorizzato dal presidente Madison e dal Congresso, perimpedirne l'occupazione da parte di un'altra potenza. Ma il possessofu ottenuto in modo così irregolare che fu sconfessato dalpresidente.

    1812-1815 - Gran Bretagna: guerra del 1812,dichiarata formalmente.

    1813 - Florida occidentale (coloniaspagnola), aprile: con mandato del Congresso, il generale Wilkinson acapo di 600 soldati s'impadronì di Mobile Bay. Una guarnigionespagnola si ritirò permettendo agli Stati uniti di avanzare fino alfiume Perdido, senza combattimenti.

    1813-1814 - IsoleMarquesas: costruzione di un forte sull'isola di Nukahiva perproteggere tre navi catturate agli inglesi.

    1814 - Floridaspagnola: il generale Andrew Jackson conquistò Pensacola e cacciògli inglesi.

    1814-1825 - Caraibi: ripetuti scontri tra piratie navi o squadre americane, soprattutto a terra e al largo di Cuba,Portorico, Santo Domingo e Yucatan. 3.000 attacchi di pirati contronavi mercantili tra il 1815 e il 1823. Nel 1822 il commodoro JamesBiddle impiegò nelle Indie Occidentali una flotta di 2 fregate, 4corvette, 2 brigantini, 4 golette e 2 cannoniere.

    1815 -Algeri: seconda guerra contro gli stati di Barberia. Su mandato delCongresso, una flotta agli ordini di Decatour attaccò Algeri eottenne risarcimenti.

    1815 - Tripoli: dopo l'accordo conAlgeri, Decatour bordeggiò con la sua flotta davanti a Tunisi e aTripoli, dove ottenne risarcimenti.

    1816 - Florida spagnola:forze americane distrussero Nichols Fort, detto anche Negro Fort cheriparava chi compiva incursioni negli Stati uniti.

    1816-1818 -Florida spagnola: prima guerra seminole. Gli indiani seminole, la cuiterra era rifugio di schiavi fuggiaschi e di briganti di frontiera,furono attaccati dalle truppe dei generali Jackson e Gaines einseguiti nella Florida settentrionale. Le postazioni spagnole furonoattaccate e occupate, i cittadini britannici giustiziati. L'azioneavvenne senza mandato del Congresso, ma fu sostenuta.

    1817 -isola Amelia (territorio spagnolo in Florida): agli ordini delpresidente Monroe, truppe degli Stati uniti sbarcarono e cacciaronoun gruppo di contrabbandieri, avventurieri e predoni.

    1818 -Oregon, agosto: la nave Ontario approdò presso il fiume Columbia eprese possesso di territori dell'Oregon, di cui la Gran Bretagnaaveva concesso la sovranità ma che erano rivendicati anche da Russiae Spagna.

    1820-1823 - Africa: dopo la legge del Congresso del1819, unità navali effettuarono incursioni contro il traffico dischiavi.

    1822 - Cuba: forze navali Usa anti-pirateriaapprodarono sulla costa nord-occidentale di Cuba e incendiarono unabase dei pirati.

    1823 - Cuba: nell'inseguimento di pirati,brevi sbarchi l'8 aprile a Escondido, il 16 aprile vicino CayoBlanco, l'11 luglio a Siquapa Bay, il 21 luglio a Cabo Cruz, il 23ottobre a Camrioca.

    1824 - Cuba, ottobre: la nave Usa Porpoisesbarcò marines vicino a Matanzas per inseguire pirati.

    1825 -Cuba, marzo: truppe americane e inglesi in azione congiuntasbarcarono a Sagua La Grande per catturare pirati.

    1827 -Grecia, ottobre e novembre: gruppi da sbarco diedero la caccia apirati nelle isole di Argeintere, Mikonos e Andros.

    1831-1832- Isole Falkland: per investigare sulla cattura di tre navi per lacaccia alle foche e per proteggere gli interessi americani.

    1832- Sumatra, 6-9 febbraio: Per punire gli indigeni della città diQuallah Battoo per i saccheggi di navi americane.

    1833 -Argentina, 31 ottobre - 15 novembre: Un reparto sbarcò a BuenosAires per proteggere gli interessi degli Stati uniti e di altri paesidurante una sommossa.

    1835-1836 (10 dicembre - 24 gennaio e 31agosto - 7 dicembre) - Perù: marines protessero interessi americania Callao e Lima durante un sollevamento rivoluzionario.

    1836 -Messico, luglio-dicembre: il generale Gaines occupò Nacogdoches(Texas) e il conteso territorio circostante, durante la guerra texanaper l'indipendenza.

    1838, 24 dicembre - 1839, 4 gennaio -Sumatra: sbarco per punire gli indigeni delle città di QuallahBattoo e Mukki per i saccheggi delle navi americane.

    1840 -Isole Fiji, luglio: Per punire i nativi colpevoli di avere assalitogruppi americani di esplorazione e rilevamento.

    1841 - isolaDrummond, arcipelago Kingsmill: per vendicare l'uccisione di unmarinaio da parte di nativi.

    1842 - Samoa, 24 febbraio:vendetta su nativi dell'isola di Upolu per l'uccisione di un marinaioamericano.

    1842 - Messico, 19 ottobre: il commodoro A.A.C.Jones occupò Monterey con una flottiglia, credendo che fossescoppiata la guerra. Scoperto che c'era la pace, si ritirò: unepisodio simile avvenne una settimana dopo a San Diego.

    1843 -Cina: marinai e marines della St. Louis sbarcarono vicino allaconcessione di Canton dopo uno scontro tra americani e cinesi.

    1843- Africa, 29 novembre - 16 dicembre: quattro navi americane fecerosbarcare distaccamenti di truppe (uno composto da 200 marines emarinai) per scoraggiare il commercio degli schiavi lungo la Costad'Avorio e per punire i nativi per gli attacchi a marinai ebastimenti americani.

    1844 - Messico: il presidente Tylesschierò forze americane per proteggere il Texas dal Messico inattesa che il Senato approvasse un trattato di annessione (che furespinto).

    1846-1848 - Messico: guerra messicana.L'occupazione di un territorio conteso da parte del presidente Polkscatenò il conflitto.

    1849 - Smirne, luglio: una squadranavale ottenne la liberazione di un americano catturato da funzionariturchi.

    1851 - Turchia: Dopo un massacro di stranieri (inclusiamericani) a Jaffa in gennaio, fu ordinata una dimostrazione lungo lacosta orientale della Turchia dal nostro squadrone nel Mediterraneo.Apparentemente senza cannonate.

    1851 - Isola Johanna (estdell'Africa), agosto: per esigere il rilascio di un capitanoamericano di una baleniera illegalmente imprigionato.

    1852,3-12 febbraio e 17 settembre- aprile 1853 - Argentina: sbarco estazionamento di marines a Buenos Aires per proteggere gli interessiamericani durante la rivoluzione.

    1853 - Nicaragua, 11-13marzo: per proteggere vite e interessi americani durante disordinipolitici.


    1853-1854 - Giappone: l'«apertura delGiappone» e la spedizione Perry.

    1853-1854 - isole Ryukyu eBonin: prima di recarsi in Giappone, e mentre aspettava una rispostagiapponese, in tre visite il commodoro Perry fece una dimostrazionenavale, sbarcando due volte marines, assicurandosi una concessionecarbonifera a Okinawa dal sovrano di Naha. Altra manovra davanti alleisole Bonin, sempre per assicurarsi concessioni commerciali.

    1854- Cina, 4 aprile - 15 (17?) giugno: per proteggere interessiamericani a Shangai e nei dintorni durante una guerra civilecinese.

    1854 - Nicaragua, 8-15 luglio: San Juan del Norte(Greytown) fu distrutta per vendicare un insulto all'ambasciatoreamericano in Nicaragua.

    1855 - Cina, 19-21 (?) maggio: perporteggere interessi americani a Shangai. 3-5 agosto per combatterepirati vicino a Hong Kong.

    1855 - Isole Fiji, 12 settembre - 4novembre: per ottenere risarcimenti per saccheggi di americani.

    1855- Uruguay, 25-29 (o 30) novembre: forze navali americane ed europeesbarcarono a Montevideo per proteggere interessi americani durante untentativo rivoluzionario.

    1856 - Panama, repubblica di NuovaGrenada, 19-22 settembre: per proteggere interessi americani duranteun'insurrezione.

    1856 - Cina, 22 ottobre - 8 dicembre: perproteggere interessi americani a Canton durante le ostilità trainglesi e cinesi, e per vendicare un attacco non provocato aun'imbarcazione che batteva bandiera americana.
    Guerre Usa, lastoria continua
    La seconda puntata del lungo elenco degliinterventi americani all'estero. Così come elencati da Dean Rusk,segretario di Stato di John F. Kennedy, davanti al Congresso degliStati uniti nel 1962. Sono 168 operazioni, tra il 1798 e la finedella seconda guerra mondiale. Oggi la cronologia fino al 1903, dalNicaragua alla Siria
    MARCO D'ERAMO
    Ecco la seconda parte dellacronologia dei 168 interventi militari americani all'estero dal 1798al 1945, come furono presentati al Congresso statunitense dalsegretario di stato Dean Rusk nel 1962: nell'introduzione alla primaparte (1798-1856), pubblicata su il manifesto di ieri, sono indicatele pubblicazioni originali di questo testo. La parte tradotta oggi vadal 1857 al 1903. 1857 - Nicaragua, aprile-maggio enovembre-dicembre: per opporsi al tentativo di William Walker diprendere controllo del paese. A maggio il comandante C. H. Davisdella marina Usa, con alcuni marines accettò la resa di Walker eprotesse i suoi uomini dalla vendetta degli alleati indigeni cheavevano combattuto Walker. In novembre e dicembre la flotta Usa sioppose a un altro tentativo di Walker in Nicaragua. Il commodoroHiran Palding fece sbarcare marines e deportò Walker negli Usa, mafu sconfessato dal segretario di stato Lewis Cass e costretto alprepensionamento.

    1858 - Uruguay, 2-27 gennaio: 2 navi daguerra Usa sbarcarono in forze per proteggere le proprietà americanedurante una rivoluzione a Montevideo.

    1858 - isole Fiji, 6-16ottobre: per punire gli indigeni per l'assassinio di dueamericani.

    1858-1859 - Turchia: dispiegamento di forze navalia oriente su richiesta del segretario di stato dopo un massacro diamericani a Jaffa e il maltrattamento altrove per «ricordare alleautorità (ottomane) la potenza degli Stati uniti».

    1859 -Paraguay: il Congresso autorizzò una squadra navale a ottenereriparazione per un attacco contro un vascello sul fiume Paranaavvenuto nel 1855. Scuse furono offerte dopo un ampio dispiegamentodi forze.

    1859 - Messico: 200 soldati Usa traversarono il RioGrande inseguendo il bandito Cortina.

    1859 - Cina, 31 luglio -2 agosto: per proteggere interessi americani a Shangai.

    1860 -Angola (Africa portoghese), primo marzo: per proteggere vite eproprietà americane a Kissembo quando gli indigeni divenneroimportuni (troublesome).

    1860 - Colombia, baia di Panama, 27settembre - 8 ottobre: per proteggere interessi americani durante unarivoluzione.

    1863 - Giappone, 16 luglio: per riparare uninsulto alla bandiera americana, bruciata su un vascello aShimonoseki.

    1864 - Giappone, 14 luglio - 3 agosto circa: perproteggere l'ambasciatore degli Stati uniti quando visitò Yedo pernegoziare alcune richieste americane e per rendere le più facili lesue trattative impressionando i giapponesi con la potenzaamericana.

    1864 - Giappone, stretti di Shimonoseki, 4-14settembre: per costringere il Giappone e in particolare il principedi Nagato a consentire il passaggio negli stretti al navigliostraniero, secondo i trattati già firmati.

    1865 - Panama,9-10 marzo: per proteggere vite e proprietà di residenti americanidurante una rivoluzione.

    1866 - Messico, novembre: perproteggere residenti americani, il generale Sedgwick con cento uominiottenne la resa di Matamoras. Dopo tre giorni gli fu ordinato dalgoverno di ritirarsi. Fu sconfessato dal presidente.

    1866 -Cina, 20 giugno - 7 luglio: per punire un'aggressione del console Usaa Newchwang; il 14 luglio per consultazioni con le autoritàrivierasche; il 9 agosto a Shanghai per aiutare a spegnere un graveincendio nella città.

    1867 - isola di Formosa, 13 giugno: perpunire un'orda di selvaggi che si supponeva avessero assassinato laciurma di un vascello americano naufragato.

    1868 - Giappone(Osaka, Hiogo, Nagasaki, Yokohama e Negata), soprattutto 4-8febbraio, 4 aprile - 12 maggio, 12-13 giugno: per proteggereinteressi americani durante la guerra civile in Giappone conl'abolizione dello shogunato e la restaurazione del mikado.

    1868- Uruguay, 7-8 e 19-28 febbraio: per proteggere i residenti stranierie la dogana durante un'insurrezione a Montevideo.

    1868 -Columbia, ad Aspinwall, 7 aprile: per proteggere passeggeri e tesoroin transito in assenza di polizia e truppe locali per la morte delpresidente della Colombia.

    1870 - Messico, 17-18 giugno: perdistruggere la nave pirata Forward incagliata a circa 40 miglia dallafoce del rio Tecapan.

    1870 - isole Hawaii, 21 settembre: perporre a mezz'asta la bandiera americana per la morte della reginaKalama, quando il console americano non volle assumersi laresponsabilità di farlo.

    1871 - Corea, 10-12 giugno: perpunire gli indigeni per aver depredato americani, in particolare peraver assassinato la ciurma del General Sherman e aver bruciato lagoletta, e per aver poi aver aperto il fuoco su altre piccoleimbarcazioni americane che risalivano il fiume Saleescandagliandolo.

    1873 - Colombia (baia di Panama), 7-22maggioe 22 settembre - 9 ottobre: per proteggere interessi americanidurante le ostilità per il possesso dello stato di Panama.

    1873- Messico: truppe statunitensi traversarono più volte il confinemessicano all'inseguimento di bestiame e di ladri. Vi furonoreciproci inseguimenti di truppe messicane nel nostro territorio difrontiera. I casi furono solo tecnicamente invasioni, anche se ilMessico protestò costantemente. I casi più notevoli avvennero aRemolina nel maggio 1873 e a Las Cuevas nel 1875. Spesso ordini daWashington autorizzarono le azioni. Alla fine accordi tra Messico eStati uniti, il primo nel 1882, legittimarono queste incursioni checontinuarono a intermittenza, con dispute minori, fino al 1896.

    1874- isole Hawaii, 12-20 febbraio: per mantenere l'ordine e proteggerevite e interessi americani durante l'incoronazione del re.

    1876- Messico, 18 maggio: per presidiare la città di Matamoros che eratemporaneamente senza governo.

    1882 - Egitto, 14-18 luglio per proteggere interessi americani durante la guerra tra inglesi edegiziani e il saccheggio della città di Alessandria da parte degliarabi.

    1885 - Panama (Colon), 18 e 19 gennaio: per scortare ivalori in transito sulla Ferrovia Panama, e le casseforti e le cameredi sicurezza della compagnia, e (marzo-maggio) per restaurare lalibertà di transito durante la rivoluzione.

    1888 - Corea,giugno: per proteggere residenti americani a Seul in condizionipolitiche instabili, quando ci si attendeva una sommossa dellateppaglia (populace).

    1888-1889 - Samoa, 14 novembre - 20marzo: per proteggere il consolato e i cittadini americani duranteuna guerra civile indigena.

    1888 - Haiti, 20 dicembre: perpersuadere il governo haitiano a restituire un vapore americanosequestrato con l'accusa di aver rotto il blocco navale.

    1889- isole Hawaii, 30-31 luglio: per proteggere interessi americani aHonolulu durante una rivoluzione.

    1890 - Argentina: una forzanavale sbarcò per proteggere il nostro consolato e legazione aBuenos Aires.

    1891 - Haiti: per proteggere vite e proprietàamericane sull'isola di Navassa quando i braccianti negri divenneroincontrollabili.

    1891 - Stretto di Bering, 2 luglio - 5ottobre: per fermare la pesca di frodo delle balene.

    1891 -Cile, 28-20 agosto: per proteggere il consolato americano diValparaiso e le donne e i bambini che vi si erano rifugiati duranteuna rivoluzione.

    1893 - Hawaii, 16 gennaio - 1 aprile:dichiaratamente per proteggere vite e proprietà americane; di fattoper promuovere un governo provvisorio guidato da Sanford B. Dole.L'azione fu sconfessata dagli Stati uniti.

    1894 - Brasile,gennaio: per proteggere il commercio e il naviglio americano a Rio deJaneiro durante una guerra civile brasiliana. Non ci furono sbarchima un dispiegamento di forza navale.

    1894 - Nicaragua, 6luglio - 7 agosto: per proteggere interessi americani a Bluefielddopo una rivoluzione.

    1894-1896 - Corea, 24 luglio 1894 - 3aprile 1896: per proteggere vite e interessi americani a Seul durantee dopo la guerra sino-nipponica. Una guarnigione di marines rimase aguardia della legazione per quasi tutto il tempo fino all'aprile1896.


    1894-1895 - Cina: marines furonostazionati a Tiensin e penetrarono a Pechino a scopi di protezionedurante la guerra sino-nipponica.

    1894-1895 - Cina: unvascello della marina fu tirato a riva e usato come forte a Newchwangper proteggere cittadini americani.

    1895 - Colombia, 8-9marzo: per proteggere interessi americani durante un attacco allacittà di Bocas del Toro da parte di una banda di banditi.

    1896- Nicaragua, 2-4 maggio: per proteggere interessi americani a Corintoin periodo di agitazione politica.

    1898 - Nicaragua, 7-8febbraio: per proteggere vite e proprietà Usa a San Juan delSur.

    1898 - Spagna: guerra ispano-americana. Pienamentedichiarata.

    1898-1899 - Cina, 5 novembre - 15 marzo: perscortare l'ambasceria a Pechino e proteggere il consolato di Tiensindurante la contesa tra l'imperatrice vedova e il figlio.

    1899- Nicaragua, 22 febbraio - 5 marzo: per proteggere gli interessiamericani a San Juan del Norte e, poche settimane dopo a Bluefieldper l'insurrezione del generale Juan P. Reyes.

    1899 - Samoa,13 marzo-15 maggio: per proteggere interessi americani e prendereparte al conflitto per la successione al trono.

    1899-1901 -isole Filippine: per proteggere interessi americani durante la guerracon la Spagna e per conquistare l'isola sconfiggendo i filippininella loro guerra per l'indipendenza.

    1900 - Cina, 24 maggio -28 settembre: per proteggere vite straniere durante la rivolta deiBoxer, soprattutto a Pechino. Dopo quest'esperienza, alla legazionedi Pechino fu mantenuta per parecchi anni una guarnigione che venivarafforzata quando si profilava una sommossa: vi rimase fino al1934.

    1901 - Columbia (Stato di Panama), 20 novembre - 4dicembre: per proteggere proprietà americane sull'istmo e mantenereaperte le vie di transito durante gravi insurrezioni.

    1902 -Colombia, 16-23 aprile: per proteggere vite e proprietà americane aBocas del Toro durante una guerra civile.

    1902 - Colombia(stato di Panama), 17 settembre - 18 novembre: per mettere scortearmate su tutti i treni che traversavano l'istmo e per tenere apertele comunicazioni ferroviarie.

    1903 - Honduras, 2-30 (o 31)marzo: per proteggere il consolato americano e il molo marittimo aPuerto Cortez in un periodo di attività rivoluzionaria.

    1903- Repubblica dominicana, 20 marzo - 30 aprile: per proteggereinteressi americani nella città di Santo Domingo durante unasommossa rivoluzionaria.

    1903 - Siria, 7-12 settembre: perproteggere il consolato americano a Beirut quando si temevaun'insurrezione musulmana.

    1903-1914 - Panama: per proteggerevite e interessi americani durante e dopo la rivoluzione perl'indipendenza dalla Colombia durante la costruzione del Canale. Conbrevi interruzioni, marines statunitensi furono stazionati sull'istmodal 4 novembre 1903 al 21 gennaio 1914 per proteggere interessiamericani.
    Le guerre Usa la fine della storia
    Terza e ultimapuntata della cronologia degli interventi militari compiuti dagliStati uniti dal 1798 al 1945. In tutto 168 azioni, tra autorizzate enon, che forniscono una diversa lettura della storia americana
    MARCOD'ERAMO
    Ecco la terza e ultima parte, dal 1904 al 1945, dellacronologia degli interventi all'estero delle forze armate americane.Le fonti sono state pubblicate nella prima puntata. Qui accantotroverete alcune brevi osservazioni su questa cronologia. 1904 -Repubblica dominicana, 2 gennaio - 11 febbraio: per difendereinteressi americani a Puerto Plata, Sosua e Santo Domingo citydurante combattimenti rivoluzionari.

    1904-5 - Corea, 5 gennaio1904 - 11 novembre 1905: per custodire la legazione americana aSeul.

    1904 - Tangeri, Marocco: «Vogliamo o Perdicaris vivo oRaisuli morto». Dimostrazione di una squadra navale per costringerea rilasciare un americano rapito. La guardia marina sbarcò perproteggere il console generale.

    1904 - Panama, 17-24 novembre per proteggere vite e proprietà americane ad Ancon quando si temevaun'insurrezione.

    1904-1905 - Corea: guardia marina mandata aSeul per protezione durante la guerra russo-giapponese.

    1906-1909- Cuba, settembre 1906 -23 gennaio 1909: intervento per restaurarel'ordine, proteggere stranieri, e stabilire un governo stabile dopouna seria attività rivoluzionaria.

    1907 - Honduras, 18 marzo- 8 giugno: per proteggere interessi americani durante una guerra traHonduras e Nicaragua: truppe furono stazionate per pochi giorni osettimane a Trujillo, Ceiba, Puerto Cortez, San Pedro, Laguna eColona.

    1910 - Nicaragua, 22 febbraio: durante una guerracivile, per avere informazioni sulle condizioni a Corinto; il 19maggio e il 4 settembre per proteggere interessi americani aBluefields.

    1911 - Honduras, 26 gennaio e poche settimanedopo: per proteggere vite e interessi americani durante una guerracivile.

    1911 - Cina: fasi iniziali della rivoluzionenazionalista. Un guardiamarina e 10 uomini cercarono a ottobre dientrare a Wuchang per liberare missionari, ma si ritirarono dopo unavvertimento. Sempre a ottobre una ridotta unità da sbarco protesseproprietà private americane e il consolato ad Hankow. In novembre fustabilita una scorta navale ai posti del telegrafo di Shanghai. Forzeda sbarco furono mandate a scopo di protezione a Nanchino, Chinkiang,Taku e altrove.

    1912 - Honduras: sbarco di una forza ridottaper prevenire la confisca da parte dello stato di una compagniaferroviaria di proprietà americana. Le forze si ritirarono dopo chegli Stati uniti disapprovarono l'azione.

    1912 - Panama: surichiesta di ambedue i partiti politici, truppe supervisionarono leelezioni nella Zona del Canale.

    1912 - Cuba, 5 giugno - 5agosto: per proteggere interessi americani nella provincia d'Orientee all'Avana.

    1912 - Cina, 24-26 agosto sull'isola Kentucky e26-30 agosto a Camp Nicholson: per proteggere americani e interessiamericani durante agitazioni rivoluzionarie.

    1912 - Turchia,18 novembre - 3 dicembre: per proteggere la legazione americana aCostantinopoli durante la guerra dei Balcani.

    1912-1925 -Nicaragua, agosto - novembre 1912: per proteggere interessi americanidurante una tentata rivoluzione. Una piccola unità con funzione diguardia alla legazione e di promotrice di pace e stabilitàgovernativa rimase fino al 5 agosto 1925.

    1912-1941 - Cina: idisordini che, iniziati con la ribellione del Kuomingtang,riorientati con l'invasione giapponese della Cina, portarono infinealla guerra tra Giappone e Stati uniti, diedero origine a continuedimostrazioni di forza e a sbarchi in Cina a scopo di protezione dal1912 al 1941. Una guarnigione fu mantenuta a Pechino e sulla stradaper il mare fino al 1941. Nel 1927, gli Stati uniti avevano 5.670soldati in Cina e 44 soldati nelle sue acque territoriali. Nel 1933avevamo 3.027 uomini. Tutte queste azioni protettive avvenivano inaccordo ai trattati firmati con la Cina dal 1858 al 1901.

    1913- Messico, 5-7 settembre: qualche marine sbarcò a Ciari Estero peraiutare a evacuare cittadini americani e altri dalla valle Yaqui,resa pericolosa per gli stranieri da una guerra civile.

    1914 -Haiti, 29 gennaio - 9 febbraio e 20 febbraio - 19 ottobre: perproteggere cittadini americani in un periodo di pericoloseagitazioni.

    Repubblica dominicana, giugno e luglio: duranteuna rivoluzione, forze navali Usa fermarono a cannonate ilbombardamento di Puerto Plata e con la minaccia della forzamantennero zona neutrale la città di Santo Domingo.

    1914-1917- Messico: Le non dichiarate ostilità messicano-americane in seguitoall'affare del Dolphin e alle incursioni di Pancho Villa compreserola cattura di Vera Cruz e più tardi la spedizione Perching nelMessico settentrionale.

    1915-1934 - Haiti, luglio 1915 - 14agosto 1934: per mantenere l'ordine in periodo di cronica minacciainsurrezionale.

    1916-1924 - Repubblica dominicana, maggio 1916- settembre 1924: per mantenere l'ordine in periodo di cronicaminaccia insurrezionale.

    1917-1918 - Prima guerra Mondiale.Formalmente dichiarata.

    1917-1922 - Cuba: per proteggereinteressi americani durante un'insurrezione e la conseguenteinstabilità. La maggior parte delle forze americane lasciarono Cubanel 1919 ma due compagnie rimasero a Camaguey fino al febbraio1922.

    1918-1919 - Messico: dopo il ritiro della spedizionePershing, i nostri soldati entrarono in Messico alla caccia dibanditi almeno tre volte nel 1918 e sei volte nel 1919. Nell'agosto1918 soldati americani e messicani si combatterono aNogales.

    1918-1920 - Panama: per i compiti di poliziastabiliti dalle clausole del trattato, a Chiriqui durante le sommosseelettorali e le successive agitazioni.


    1918-1920 - Russia sovietica: in giugnoe luglio marines furono sbarcati a Vladivostock e dintorni perproteggere il consolato americano e altri punti durante icombattimenti tra i bolscevichi e l'esercito ceco che avevatraversato la Siberia dal fronte occidentale. Una dichiarazionecongiunta di governo d'emergenza e di neutralità fu emanata daicomandanti americano, giapponese, britannico, francese e ceco inluglio e le nostre truppe rimasero fino a fine agosto. In agosto ilprogetto si ampliò: allora 7.000 uomini furono sbarcati aVladivostok e rimasero fino al gennaio 1920 come parte di una forzaalleata di occupazione. Nel settembre 1918, 5.000 soldati americanisi unirono alla forza alleata d'intervento ad Arcangelo, subirono 500perdite e rimasero fino al giugno 1919. Un pugno di marines aveva inprecedenza preso parte a uno sbarco britannico sulla costa Murmanska(vicino alla Norvegia), ma solo incidentalmente. Tutte questeoperazioni dovevano neutralizzare gli effetti della rivoluzionebolscevica in Russia e furono in parte sostenute da elementi zaristie di Kerensky. Non fu dichiarata guerra. A volte elementi bolscevichiagirono assieme a noi, ma la Russia sovietica reclama ancorarisarcimenti.

    1919 - Dalmazia: su richiesta delle autoritàitaliano soldati Usa sbarcarono a a Trau per mantenere l'ordine traitaliani e serbi.

    1919 - Turchia: i marines della nave daguerra Arizona sbarcarono per proteggere il consolato americanodurante l'occupazione greca di Costantinopoli.

    1919 -Honduras, 8-12 settembre: una forza da sbarco fu spedita a terra permantenere l'ordine in una zona neutrale durante un tentativoinsurrezionale.

    1920 - Cina, 14 marzo: una forza da sbarco fumandata a terra per poche ore per proteggere vite durante un tumultoa Kiukiang.

    1920 - Guatemala, 9-27 aprile: per proteggere lalegazione e altri interessi americani, come il telegrafo, durante gliscontri tra gli Unionisti e il governo del Guatemala.

    1920-22- Russia (Siberia), 16 febbraio 1920 - 19 novembre 1922: invio di unascorta navale per proteggere proprietà e una stazione radio degliStati uniti su un'isola russa nella baia di Vladivostok.

    1921- Panama-Costarica: squadre navali americane manovrarono sulle duesponde dell'istmo per prevenire una guerra tra i due paesi per unadisputa di confine.

    1922 - Turchia, settembre-ottobre: uncontingente fu sbarcato con il consenso delle autorità sia turchesia greche per proteggere vite e proprietà americane quando inazionalisti turchi sbarcarono a Smirne.

    1922-1923 - Cina: traaprile 1922 e novembre 1923 cinque sbarchi di marines per proteggereamericani durante le agitazioni.

    1924 - Honduras, 28 febbraio- 31 marzo e 10-15 settembre: per proteggere vite e interessiamericani durante scontri elettorali.

    1924 - Cina, settembre:marines furono sbarcati a Shanghai per proteggere americani e altristranieri durante gli scontri tra fazioni cinesi.

    1925 - Cina,15 gennaio- 19 agosto: scontri tra fazioni cinesi accompagnati datumulti e dimostrazioni a Shanghai costrinsero allo sbarco di soldatiamericani per proteggere vite e beni nella concessioneinternazionale.

    1925 - Honduras, 19-21 aprile: per proteggerestranieri a La Ceiba durante una sommossa.

    1925 - Panama,12-23 ottobre: scioperi e tumulti spinsero a sbarcare circa 600soldati per mantenere l'ordine e proteggere gli interessiamericani.

    1926-1933 - Nicaragua, 7 maggio - 5 giugno 1926, 27agosto 1926 - 3 gennaio 1933: il colpo di stato del generale Chamorroinnescò attività rivoluzionarie che portarono allo sbarco dimarines per proteggere gli interessi degli Stati uniti. Forzestatunitensi andarono e vennero, ma non sembra che lasciassero deltutto il paese prima del 3 gennaio 1933. La loro azione incluseoperazioni contro il fuorilegge Sandino nel 1928.

    1926 - Cina,agosto e settembre: l'attacco nazionalista su Hankow rese necessariolo sbarco di forze navali per proteggere cittadini americani. Unapiccola unità restò al consolato generale anche dopo il 16settembre, quando il resto delle truppe era stato ritirato.Verosimilmente, quando le forze nazionaliste catturarono Kiukiang,forze di marina furono sbarcate per proteggere stranieri il 4 e 5novembre.

    1927 - Cina, febbraio: i combattimenti a Shanghaicostrinsero ad aumentare le forze navali e i marines nella zona. Amarzo una scorta di marina fu stazionata davanti al consolatoamericano a Nanchino dopo che le truppe nazionaliste avevanoconquistato la città. Più tardi, cacciatorpediniere americane ebritanniche spararono granate per proteggere americani e altristranieri. «In seguito a quest'incidente, ulteriori forze navali edi marines furono inviate in Cina e stazionarono vicino a Shanghai eTientsin».

    1932 - Cina: sbarco di truppe per proteggereinteressi americani durante l'occupazione giapponese diShanghai.

    1933 - Cuba: dimostrazione di forza della flotta Usadurante una insurrezione contro il presidente Gerardo Machado, masenza sbarchi.

    1934 - Cina: sbarco di marines a Fuzhou perproteggere il consolato americano.

    1940 - Terranova, Bermuda,St. Lucia, Bahamas, Jamaica, Antigua, Trinidad e Guiana britannica:soldati furono mandati per proteggere basi aeree e navali ottenutecon negoziati dalla Gran Bretagna. Talora queste basi sono chiamatebasi lend-lease (in prestito, o in leasing).

    1941 -Groenlandia, aprile: presa sotto protezione degli Stati uniti.

    1941- Olanda (Guiana olandese), novembre: con l'accordo del governoolandese in esilio il presidente ordinò alle truppe americane dioccupare la Guiana olandese. Il Brasile cooperò a proteggere ilrifornimento di alluminio greggio dalle miniere di bauxite inSurinam.

    1941 - Islanda: presa sotto protezione degli Statiuniti per ragioni di sicurezza, col consenso del suo paese.

    1941- Germania: in primavera il presidente ordinò alla marina dipattugliare le rotte navali per l'Europa. A luglio le nostre navi daguerra scortavano i convogli e attaccavano i sommergibili tedeschi.Non ci fu autorizzazione del Congresso. In novembre la Legge diNeutralità fu in parte ritirata per consentire la'iuto militare aGran Bretagna, Russia, ecc.

    1941-1945 - Germania, Giappone,Italia, ecc.: Seconda guerra mondiale. Formalmente dichiarata.

    1942- Labrador: stabilita una base navale


    1945 - 1949: Intervento in Cina percercare di impedire la vittoria della rivoluzione popolare emantenere la presenza USA nel paese. Gli Stati Uniti usarono isoldati giapponesi sconfitti e li fecero combattere con loro. Leforze popolari fecero fuggire Chiang Kai Sheck nel 1949.

    1946- 1949: I marins degli USA e le truppe inglesi intervengono nellaguerra civile greca a fianco dei neo fascisti e contro la sinistradella Grecia, che aveva combattuto coraggiosamente contro i nazisti.La CIA crea una nuova "agenzia di sicurezza" interna inGrecia, la famigerata KYP, che utilizza terribili sistemi applicatianche dalla polizia segreta, come la tortura sistematica.

    1948- 1953: Nelle Filippine, circa 900 militari delle forze armate degliStati Uniti aiutano il governo favorevole agli USA a schiacciare unarivolta popolare e a installare una serie di governi alleati, tra iquali la dittatura di Ferdinando Marcos.

    1950 - 1953: Laguerra di Corea. Dopo la seconda guerra mondiale, gli USA reprimonole forze progressiste popolari favorendo i conservatori che avevanocollaborato coi giapponesi nelle operazioni militari. Partecipano350.000 uomini, 1.000 carri armati, 1.600 aerei e 300 navi daguerra.

    1953: In Iran il primo ministro Mossadegh vieneeliminato da un’azione congiunta di Stati Uniti e Gran Bretagna.Mossadegh era stato eletto dalla maggioranza del parlamento e guidavaun movimento per nazionalizzare una compagnia petrolifera. Il golperestituì il potere assoluto allo Scià, che iniziò un periodo,durato 25 anni, di repressione e tortura.

    1954: Gruppi dimercenari addestrati e diretti dagli Stati Uniti, con l’appoggioaereo, invadono il Guatemala eliminando il governo elettodemocraticamente da Jacobo Arbenz, e danno inizio a 40 anni diesecuzioni di massa che hanno lasciato un saldo di almeno 100.000vittime. Arbenz aveva nazionalizzato la United Fruit Company,strettamente vincolata alla elite del potere nordamericano.

    1958:14.000 marines sbarcano in Libano con l’appoggio della sestaflotta.

    1961: Una brigata di mercenari addestrati e direttidagli USA, con appoggio aereo e logistico nordamericano, cercano disconfiggere la Rivoluzione iniziata il primo gennaio del 1959 a Cuba.Gli invasori vengono respinti in meno di 72 ore a Playa Girón, sullacosta sud del centro dell’isola.

    1964 - 1973: L’interventoin Viet Nam. Dopo 23 anni e un milione di morti, gli Stati Unitiritirano le truppe dal Viet Nam lasciando un paese distrutto etotalmente inaridito per la violenza dei bombardamenti.

    1965:Gli USA intervengono con i marins nella Repubblica Domenicana.

    1971- 1973: La Casa Bianca autorizza la CIA ad effettuare colpi di statoin Cile, Bolivia e El Salvador.

    1982: Le truppe USA sbarcanonuovamente in Libano.

    1983: Intervento a Granada: la mattinadel 25 ottobre le prime unità di un contingente di 6.000 soldatidegli USA inizia l’occupazione di questa piccola isola deiCaraibi.

    1989: La mattina del 20 dicembre gli Usa invadonoPanama con 26.000 soldati, metà dei quali erano presenti nelle basimilitari del Comando Sud del paese. I militari usarono armisofisticate - molte vennero usate per la prima volta - uccidendoalmeno 7.000 panamensi. La morte di queste persone venne giustificatadalle autorità degli USA come "incidenti causati mentre sicercava di catturare l’uomo forte di Panama, Manuel AntonioNoriega, per i suoi vincoli col narcotraffico".

    1990: Imarines intervengono in un conflitto interno Liberia.

    1991al 17 gennaio al 27 febbraio avviene l’aggressione conosciuta come“Guerra del Golfo”, sferrata con il pretesto di liberare ilKuwait dall’invasione e annessione dell’Iraq del 2 agosto del1990. La vittoria venne condivisa con una coalizione di truppe didiversi paesi guidati dagli USA, che vinsero grazie alla superioritàtecnologica di paesi come Gran Bretagna, Italia e Francia. In 42giorni le forze USA gettarono sull’Iraq 88.500 tonnellate di bombee missili.

    1992: Il 9 dicembre giungono in Somalia 1.800marins, avanguardia di una forza multinazionale di 35.000 soldati peruna presunta operazione umanitaria finalizzata a “combattere lafame” in questo paese.

    1994: Il 19 settembre 24.000 soldatiUSA con l’appoggio di navi da guerra, elicotteri e moderni mezzi dacombattimento invadono Haiti, con il pretesto di garantire iltrasferimento del potere della cupola golpista capeggiata dalgenerale Raul Cedras, al presidente eletto Jean BertrandAristide.

    1998: Dal 16 al 20 dicembre, USA e Gran Bretagnarealizzano l’operazione “Volpe del Deserto”, con intensibombardamenti ordinati dal presidente Clinton e con lagiustificazione di distruggere un programma di armi di sterminio dimassa dell’Iraq.

    1999: Il 24 marzo gli Stati Unitiutilizzano la NATO e iniziano le azioni di guerra contro laYugoslavia. Le undici settimane di bombardamenti degli USA e dellaNATO causano perdite per almeno 30 mila milioni di dollari, la mortedi duemila civili e seimila feriti.


    2000: Ingerenza colorata in Serbia

    2001: Il 7 ottobre il governonordamericano comincia un’escalation contro l’Afghanistan - perrappresaglia dopo gli attentati terroristi di Washington e New Yorkdell’11 settembre del 2001- con l’appoggio delle forze armatedella Gran Bretagna. Sino ad oggi Osama Bin Laden, il presuntoorganizzatore degli attentati, non è stato catturato nonostante ipoderosi metodi di spionaggio di questi paesi e la cosa fa pensare eprovoca molte domande...

    2003: Guerra e Invasione dell’Iraq.

    2004: Ingerenza arancione in Ucraina e Georgia

    2005:Ingerenza colorata in kirghizistan, Mongolia, Biellorussia,Azerbaijan,

    2006: Occupazioni...

    2007: Occupazioni



    24/07/2008: L’invasione compiutadagli USA contro l’Iraq apre, in questo secolo, il primo capitolodi una vecchia politica di aggressione nordamericana con cruenteconseguenze per le nazioni del Terzo Mondo. Più di 20 paesi delmondo sono stati vittime di interventi militari degli USA, aperti oclandestini, che hanno provocato sanguinosi conflitti nel pianetadopo il grande massacro umano provocato dalla IIª guerra mondiale.


    2008: Permangono le occupazioni diAfghanista e Iraq


    2009: Ingerenza e golpe in Honduras


    2010: 22 gennaio 50 paracadutistioccupano il palazzo presidenziale di Haiti 5 giorni dopo il terremotodevastante. Al 24 gennaio erano 12.000 i militari statunitensisbarcati nella seconda più antica repubblica indipendente delcontinente americano; a fine mese saranno 15.000 e entro la primametà di febbraio si arriverà a 20.000. Non si tratta di riservistidella Guardia nazionale, agenti di polizia o altri corpi della difesacivile, bensì di truppe da combattimento e di pronto impiego:“marines”, 82ma aero trasportata, paracadutisti, corpi specialicome i “sea bees”, marinai e corpi da sbarco. L'occupazionecontinua ad oggi.


    2011: Ingerenza colorata e golpe inEgitto, Tunisia, Libia, Iran, Sudan, e Siria


    2012: Ingerenza Venezuela


    2013: Ingerenza Venezuela e Ucraina


    2014: Ingerenza Ucraina e golpe





    francamente, fa impressione!!!
    Ultima modifica di Dogma; 19-05-14 alle 14:25
    amaryllide and Arctic like this.

  8. #8168
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    oddio, limitandoci al periodo sovietico finlandia ...

    Inviato dal mio GT-I9100 utilizzando Tapatalk
    Però, qualche sassolino dalle scarpe me lo voglio levare ...LA FINLANDIA E LA GUERRA DEL 1939!!!

    Leggi bene, come realmente andarono le cose (e la fonte è decisamente benevola con i finlandesi, visto che i fatti reali furono pure peggiori):

    I negoziati[modifica | modifica sorgente]

    Nella primavera del 1938, il secondo segretario della Legazione sovietica ad Helsinki, nonché membro dell'NKVD, Boris Yartsev,[23] telefonò al ministro degli esteri finlandese Rudolf Holsti chiedendo un incontro urgente per discutere, in via confidenziale, "alcune questioni della massima importanza". L'incontro avvenne il 14 aprile e Yartsev riferì delle preoccupazioni del governo sovietico circa una possibile guerra con la Germania, chiedendo quale sarebbe stato l'atteggiamento della Finlandia in tal caso; più precisamente, essendo molto probabile ad avviso del governo sovietico che i tedeschi avrebbero cercato di portare l'attacco anche dal territorio finlandese, se la Finlandia avrebbe permesso ai tedeschi di passare attraverso il proprio territorio o si sarebbe opposta con la forza a una tale evenienza.[24]
    Il patto di non aggressione sovietico-finlandese firmato ad Helsinki il 21 gennaio 1932. A sinistra il ministro degli esteri finlandese Yrjö-Koskinen, a destra l'ambasciatore sovietico Ivan Maisky.

    Le conversazioni continuarono nei mesi successivi e il 18 agosto Yartsev precisò le richieste sovietiche: qualora il governo finlandese avesse ritenuto di non poter concludere un trattato militare, l'Unione Sovietica avrebbe considerato sufficiente un impegno scritto con il quale la Finlandia si fosse dichiarata pronta a respingere ogni possibile attacco e ad accettare l'aiuto militare sovietico; in contropartita, l'Unione Sovietica avrebbe garantito l'inviolabilità delle frontiere finlandesi e avrebbe stipulato un trattato economico vantaggioso per la Finlandia impegnandosi ad acquistare, senza limiti quantitativi, i prodotti agricoli e industriali finlandesi.[25]
    Tali proposte furono considerate dal governo centrista del primo ministro finlandese Aimo Cajander come una violazione della sovranità finlandese e in conflitto con la politica di neutralità perseguita dalla Finlandia in concerto con le nazioni scandinave: esse pertanto vennero lasciate cadere. Ufficialmente la politica estera finlandese era di equidistanza fra la Germania e l'Unione Sovietica; tuttavia certi episodi sembravano indicare una certa sintonia col regime nazista tali da alimentare la diffidenza e la preoccupazione delle autorità sovietiche. Infatti, i più alti ufficiali delle forze armate finlandesi avevano intrattenuto contatti continuativi con la gerarchia militare tedesca ed avevano più volte effettuato visite in Germania.[26]
    Il 30 giugno 1939 il capo di stato maggiore dell'esercito tedesco, generale Franz Halder, era stato cordialmente ricevuto ad Helsinki come ospite del governo finlandese, insignito di una decorazione ufficiale e invitato ad assistere alle manovre delle forze armate finlandesi nell'istmo di Carelia. Due mesi dopo avevano avuto luogo, lungo la frontiera con l'URSS, le più grandi manovre militari mai organizzate dalla Finlandia e, come osservatori, erano stati invitati tutti gli addetti militari esteri tranne quelli sovietici; inoltre, all'inizio dell'anno, le fortificazioni lungo la frontiera istmica con l'URSS erano state dimostrativamente rafforzate da migliaia di volontari della Società accademica di Carelia (Akateeminen Karjala-Seura), un movimento politico accademico e studentesco di estrema destra, fortemente anti-russo, che mirava dichiaratamente all'espansione della Finlandia nella Carelia sovietica.[26]
    Dopo l'occupazione tedesca, nel marzo 1939, della Cecoslovacchia e del Territorio di Memel in Lituania, in aprile Stalin avviò trattative con la Francia e il Regno Unito proponendo una "triplice alleanza", una coalizione militare che avrebbe dovuto garantire la sicurezza in Europa contro l'espansionismo tedesco e, se necessario, entrare in guerra contro la Germania. Alla fine di luglio i colloqui giunsero ad un punto morto: a Stalin sembrava che le Potenze occidentali non prendessero sul serio la proposta di una tale alleanza e fossero più interessate a brandirne la possibilità come uno spauracchio nei confronti della Germania.[27] In marzo il ministro degli esteri sovietico, Maxim Litvinov, propose alla Finlandia l'affitto di cinque piccole isole nel golfo di Finlandia come posti di osservazione per la marina sovietica, ma il governo finlandese rigettò la proposta, nonostante il generale Mannerheim, allora presidente del Consiglio di difesa finlandese, avesse avvisato di non respingerla senza tentare di giungere ad un accordo.[28]
    L'arrivo di Paasikivi a Mosca il 16 ottobre 1939. Da sinistra: Yrjö-Koskinen, Paasikivi, Nykopp e Paasonen.

    La strategia militare sovietica era basata sulla convinzione che in un modo o nell'altro la Finlandia sarebbe stata utilizzata dalla Germania per portare l'attacco verso Leningrado; tale convinzione fu ulteriormente rafforzata dalla riluttanza mostrata dalle potenze occidentali ad accettare le richieste sovietiche riguardo alla propria sicurezza nel Balticodurante i negoziati dell'estate del 1939. Stalin si convinse che le potenze occidentali speravano in una guerra fra la Germania e l'URSS e, di conseguenza, accettò le proposte di accordo avanzate dai tedeschi all'inizio di maggio: il 23 agosto 1939 firmò un patto di non aggressione con Adolf Hitler (patto Molotov-Ribbentrop).[29] Stalin ottenne dalla Germania ciò che Francia e Regno Unito gli avevano decisamente negato durante i negoziati per la "triplice alleanza": mano libera nel Baltico per mettere al sicuro le posizioni strategiche sovietiche in un'area ritenuta vitale per la sicurezza di Leningrado. Nel contesto del negoziato, "mano libera" significava il diritto di procedere preventivamente per contrastare sul nascere ogni possibile tentativo di sovversione o invasione tedesca degli Stati Baltici, indipendentemente dalla volontà dei loro stessi governi.[30]
    Il patto sovietico-tedesco includeva un'appendice segreta nella quale la Finlandia, gli Stati baltici e la Polonia orientale erano classificate come zona di sicurezza sovietica.[nota 8] Una settimana dopo i tedeschi attaccarono la Polonia, imitati a metà settembre dalle truppe sovietiche che varcarono i confini polacchi occupando la Polonia orientale (un territorio pressappoco corrispondente a quello annesso dalla Polonia dopo la guerra sovietico-polacca nel 1920), e gli Stati baltici furono obbligati ad accettare basi militari sovietiche sul loro territorio (l'Estonia firmò l'accordo il 28 settembre, la Lettonia il 5 ottobre e la Lituania l'11 ottobre).[29]
    Il primo incontro a Mosca[modifica | modifica sorgente]

    Il 5 ottobre 1939 il Commissario agli esteri sovietico Molotov telefonò all'ambasciatore finlandese a Mosca, Aarno Yrjö-Koskinen, chiedendo un incontro urgente con il ministro degli esteri finlandese Eljas Erkko per avere uno scambio di vedute su "questioni politiche concrete". I finlandesi presero tempo, avviarono la mobilitazione generale delle forze armate mascherandola sotto il nome di "esercitazione straordinaria" e decisero di non impegnarsi nei colloqui a livello di governo ma di inviare a Mosca una delegazione guidata dall'ambasciatore a Stoccolma, Juho Kusti Paasikivi, e composta inoltre dal capo dipartimento al ministero degli esteri, Johan Nykopp, e dal consigliere militare della presidenza della repubblica, colonnello Aladár Paasonen.[31] Le istruzioni date a Paasikivi erano di enfatizzare che la politica di neutralità, il fatto di essere un piccolo paese, il Trattato di Tartu e il patto di non aggressione con l'URSS rendevano difficile che la Finlandia potesse diventare una minaccia per l'Unione Sovietica, mentre ogni concessione territoriale o aggiustamento delle frontiere erano da scartare, come pure l'installazione di basi militari sovietiche in territorio finlandese; solo se strettamente necessario Paasikivi poteva concedere qualche piccola isola nel golfo; ogni concessione doveva essere reciproca e le compensazioni dovevano apparire ragionevoli agli occhi degli osservatori stranieri; nessuna discussione era permessa riguardo a trattati di mutua assistenza.[32]
    I colloqui iniziarono il 12 ottobre, alla delegazione finlandese si unì l'ambasciatore Yrjö-Koskinen; per i sovietici erano presenti sia Molotov che Stalin. Le richieste sovietiche, giustificate con la necessità di poter controllare l'ingresso al golfo di Finlandia e garantire la sicurezza di Leningrado, erano:
    Mappa dei territori oggetto del negoziato: in rosso i territori finlandesi che Stalin chiedeva, in verde quelli che era disposto a dare in cambio.


    • lo spostamento della frontiera sull'istmo di Carelia in modo che la stessa fosse a 70 km da Leningrado, cioè oltre il raggio d'azione delle artiglierie pesanti;
    • la cessione della parte occidentale della penisola di Rybachi, per meglio proteggere l'accesso al porto di Murmansk, sull'estuario del fiume Kola, l'unico porto della Russia settentrionale sempre libero dai ghiacci, e contemporaneamente controllare l'accesso al porto finlandese di Petsamo;[nota 9]
    • la cessione delle isole di Suursaari, Lavansaari, Tytärsaari e Koivisto, nel golfo di Finlandia;
    • l'affitto di una base navale sul promontorio di Hanko (con diritto di ancoraggio per le navi sovietiche nella baia di Lappohja) che, insieme alla base di Paldiski in Estonia, avrebbe assicurato di poter sbarrare col fuoco incrociato delle artiglierie costiere l'ingresso nel golfo di Finlandia a navi nemiche;
    • la distruzione delle fortificazioni in Carelia in cambio di un'analoga azione da parte russa;
    • il rafforzamento del patto di non aggressione in vigore mediante l'addizione di un'ulteriore clausola per cui le parti contraenti si sarebbero impegnate ad astenersi dalla partecipazione ad alleanze che potessero essere, direttamente o indirettamente, ostili all'altra parte.

    In tutto 2 761 k di suolo finnico, in compensazione del quale, Stalin era pronto a cedere 5 529 km² di territorio sovietico nei distretti di Repola e Porajärvi, nella Carelia orientale.[33] Impressionato dall'ampiezza delle richieste sovietiche che riguardavano anche questioni sulle quali gli era stato proibito di trattare, Paasikivi tornò a Helsinki per nuove istruzioni.
    Le proposte sovietiche divisero il governo finlandese. Nel Consiglio di stato finlandese si contrapposero la posizione dura, contraria ad ogni compromesso territoriale e politico, del ministro degli esteri Erkko e di quello della difesa Juho Niukkanen, con quella più possibilista di Yrjö-Koskinen, del ministro delle finanze Väinö Tanner e del maresciallo Mannerheim, favorevoli a trovare un accordo. Alla fine prevalse la linea dell'intransigenza e, nella risposta scritta preparata dallo stesso Erkko, il governo finlandese concluse che sotto nessuna circostanza la base di Hanko poteva essere affittata all'URSS, né poteva essere ceduta la parte finlandese della penisola di Rybachi; cinque piccole isole potevano essere cedute dietro compensazione; un piccolo aggiustamento della frontiera sull'istmo poteva essere accettato (la cosiddetta "curva di Kuokkala": una piccola striscia di terra sul lato del golfo); il patto di non aggressione del 1932 poteva essere modificato in modo da affermare che nessuna delle due parti contraenti avrebbe aiutato un altro Stato ad attaccare l'altra parte. Non volendo più condurre il negoziato senza un membro del governo, Paasikivi fu accompagnato a Mosca dal ministro Väinö Tanner.[34]
    Il secondo incontro a Mosca[modifica | modifica sorgente]

    Quando le nuove proposte furono presentate ai negoziatori sovietici il 23 ottobre, Stalin espresse la propria delusione dichiarandole inadeguate e rimarcando più volte che le richieste sovietiche erano minime e non potevano essere ridotte. Poi, presa una mappa militare, cominciò a tracciare a mano libera alcune possibili linee di frontiera sull'istmo che, però, lasciavano tutte l'isola di Koivisto dal lato sovietico: un punto sul quale la delegazione finlandese non aveva il potere di trattare. Dopo due ore di colloqui infruttuosi, la discussione era virtualmente finita; mentre la delegazione finlandese si preparava a lasciare il Cremlino, Molotov chiese come stupito: «È vostra intenzione provocare un conflitto?».[35] La sessione terminò e Paasikivi e Tanner si prepararono a ritornare ad Helsinki, ma poche ore dopo Molotov telefonò chiedendo un nuovo incontro. Quando la delegazione finlandese ritornò al Cremlino, Molotov offrì una riduzione delle truppe di terra da schierare ad Hanko (da 5 000 a 4 000 ), con la condizione che sarebbero state mantenute solo fino al termine della guerra franco-anglo-tedesca in Europa, una riduzione delle richieste territoriali sull'istmo di Carelia e l'accettazione della proposta finlandese di modifica del patto di non aggressione.
    Anche così, le richieste sovietiche rimanevano molto al di là di ciò che i finlandesi erano disposti a concedere. Non potendo impegnarsi su queste proposte, Paasakivi e Tanner ritornarono a Helsinki. Nello stesso tempo, Tanner, inviò una lettera al governo svedese chiedendo se, in caso di guerra, la Finlandia avrebbe potuto contare sull'aiuto di Stoccolma: il primo ministro svedese Per Albin Hansson rispose che la Svezia avrebbe continuato a rifornire la Finlandia di armi e cibo, avrebbe consentito il passaggio sul proprio territorio dei rifornimenti di paesi terzi e avrebbe offerto il proprio supporto diplomatico, ma solo finché ciò non avesse implicato un proprio diretto coinvolgimento in un conflitto armato.[36]
    Le proposte sovietiche furono di nuovo discusse dal Consiglio di stato finlandese, dapprima in seduta segreta per analizzare le possibilità di difesa in caso di guerra. Il maresciallo Mannerheim era dell'opinione che la Finlandia non fosse in condizioni di affrontare una guerra: l'equipaggiamento dell'esercito era carente, con munizioni sufficienti per non più di due settimane. Mannerheim sperava che fosse possibile trovare un accomodamento con i sovietici che permettesse di evitare la guerra ed era anche dell'opinione che, da un punto di vista strategico, la cessione di Repola e Porajärvi fosse la migliore offerta che i sovietici potessero fare. Riguardo ad Hanko, propose di offrire ai sovietici l'isola di Jussarö, a est della penisola.[37][38] Il ministro della difesa Niukkanen, invece, era ottimista circa le possibilità delle forze armate finlandesi ed era convito che avrebbero potuto resistere per non meno di sei mesi.[38]
    Il terzo incontro a Mosca e la fine del negoziato[modifica | modifica sorgente]

    Sulla strada per Mosca Paasikivi e Tanner appresero che, il 31 ottobre, Molotov aveva reso noti i dettagli dei negoziati nel suo discorso al Soviet supremo ma, nonostante il parere contrario di Erkko e Cajander, decisero di continuare comunque il viaggio, anche perché l'annuncio di Molotov era avvenuto dopo che i finlandesi avevano considerevolmente ecceduto il tempo entro il quale Paasikivi aveva promesso una risposta a Stalin.[39]
    La richieste sovietiche e le controfferte finlandesi riguardo alla frontiera sull'istmo di Carelia. I sovietici chiesero che la frontiera fosse spostata sulla linea Lipola-Koivisto.

    Il 3 novembre alla presenza di Molotov e del vicecommissario agli esteri Vladimir Petrovič Potëmkin (Stalin era assente), Paasikivi lesse la risposta finlandese: le domande riguardo Hanko e la baia di Lappohja non potevano essere accettate; le isole di Seiskari, Peninsaari, Lavansaari e Tytärsaaris potevano essere cedute contro compensazione territoriale; sull'istmo venne proposta una nuova linea di frontiera che andava dal golfo di Finlandia, alla foce del fiume Vammerljoki e fino a quella esistente; a Petsamo la Finlandia era pronta a cedere la parte occidentale della penisola di Rybachi, ma solo a nord del fiordo di Pummanki; sulle compensazioni territoriali doveva essere preso in conto l'ineguale valore delle aree cedute e di quelle proposte in compensazione (su questo punto i sovietici si dichiareranno disposti a pagare in denaro la differenza di valore dei territori[40]); nessuna concessione sulla distruzione delle fortificazioni in Carelia. L'incontro fu molto breve, Molotov ascoltò le dichiarazioni finlandesi e le dichiarò non adeguate. Alla fine aggiunse: «Noi civili non abbiamo alcun ulteriore ruolo nella questione; ora tocca ai militari dire la loro».[41]
    Invece, il giorno dopo, i finlandesi vennero di nuovo convocati al Cremlino; questa volta erano presenti sia Molotov che Stalin. Stalin insistette per la cessione di Hanko, in qualsiasi forma i finlandesi volessero (affitto, vendita o scambio), rimarcando la sua importanza per la difesa dell'URSS e di come, a suo tempo, l'Unione Sovietica avesse assicurato l'indipendenza alla Finlandia[nota 10] al contrario di ciò che avevano fatto il governo zarista e quello di Kerenskij. Ora però il governo sovietico chiedeva delle garanzie per la propria sicurezza: in questo senso il golfo di Finlandia era di estrema importanza per l'URSS ed era per questa ragione che chiedevano Hanko e la baia di Lappohja. Quando i finlandesi ribadirono l'impossibilità di trattare su Hanko, con loro sorpresa Stalin propose in alternativa un gruppo di isole ad est di Hanko (Hermansö, Koö, Hästo e Busö) e dopo aver tracciato sulla mappa una linea rossa intorno ad esse chiese: «Avete necessità di queste isole?». Paasakivi rispose che si trattava di una nuova questione riguardo alla quale non avevano istruzioni.[42]
    L'8 novembre un telegramma cifrato fu ricevuto dalla delegazione finlandese con nuove istruzioni. Il telegramma non era firmato e faceva riferimento a posizioni espresse dal presidente Kyösti Kallio delle quali i gruppi parlamentari erano stati informati: la cessione di Hanko, in qualsiasi forma, era fuori discussione; lo stesso valeva per le altre isole proposte dai sovietici in alternativa ad Hanko e per l'isola di Jussarö. Interrogato in proposito alla linea da tenersi nel caso nessun accordo potesse essere raggiunto su queste basi, il governo, in un successivo telegramma firmato da Erkko, dava ai delegati il potere di interrompere i negoziati. La paternità del primo telegramma restò oscura: in una riunione segreta del Consiglio di stato del 25 febbraio 1940, il presidente Kallio dichiarò di non essere stato a conoscenza dell'invio del telegramma; nel suo libro sulla guerra d'inverno, Väinö Tanner adombrò la possibilità che fosse opera di Erkko, che aveva firmato il secondo telegramma.[43] Il 9 novembre Paasikivi e Tanner misero i sovietici al corrente della risposta del proprio governo. Stalin e Molotov li guardarono stupiti; Stalin indicò sulla mappa l'isola di Russarö e chiese: «Potreste forse cedere questa?» Al diniego finlandese, disse: «Quindi non sembra che possa venirne fuori qualcosa. Non ne verrà fuori nulla». Dopo un'ora di discussioni inconcludenti, non avendo l'autorità di negoziare oltre, la delegazione finlandese lasciò il Cremlino.[44]
    Incapaci di rassegnarsi al fallimento dei negoziati, Paasikivi e Tanner attesero invano per quattro giorni una qualche comunicazione da parte di Molotov che riaprisse il dialogo ma poi, la sera del 13 novembre, ripartirono per Helsinki. Per Tanner e Paasikivi la responsabilità principale della rottura del negoziato e dell'aver, in tal modo, spinto la Finlandia in un vicolo cieco fu della posizione intransigente di Erkko e Cajander; in seguito Paasikivi si riferì al conflitto come alla "guerra di Erkko".[45] Sembra anche che, alla vigilia della partenza per l'ultimo viaggio a Mosca, Erkko avesse detto a Paasikivi: «Dimentica che la Russia è una grande potenza».[46]

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    Ultima modifica di Dogma; 19-05-14 alle 14:35
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  9. #8169
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    Vabbè, e quindi?

    Sempre una guerra di aggressione dell'URSS alla Finlandia si tratta. La Società delle Nazioni l'ha anche espulsa per questo. Complotto nazi-americano? Difficile, dato che entrambi i paesi non ne facevano parte.

    Poi è chiaro che secondo la propaganda russa è colpa dei finlandesi che si ostinavano a farsi i fatti loro mentre avrebbero dovuto cedere la propria terra per permettere alla gloriosa Armata Rossa di fare i suoi preparativi bellici.

    Non si capisce di preciso cosa andate cercando.

  10. #8170
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    Predefinito Re: 3D unificato - FOCUS UCRAINA

    nella fonte non si parla di complotti ne di Germania ne di Stati Uniti ...quindi io penso che tu non debba rispondere con saccente ignoranza (nel senso che ignori per non aver letto) ...prima leggi e poi argomenta ...!




    Ps: Qualcuno ha parlato di Società delle Nazioni? ...ma che autorità morale potrebbe mai avere un organismo che non accetta il principio di uguaglianza fra gli uomini?
    Mahhhh!


    PsII: Fonte occidentalissima ...se riporto quelle sovietiche o russe, la Finlandia diventa meno di una macchietta ...e forse saremmo molto più vicini alla realtà!!!
    Ultima modifica di Dogma; 19-05-14 alle 15:07

 

 

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