------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ LO SCANDALO TITOLO: Irlanda: quei 40 mila bambini "rubati" dalle suore alle madri - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - DAL NOSTRO CORRISPONDENTE LONDRA . Si chiama Catherine, ha 35 anni, e vive nell' Ohio, Stati Uniti: ha ritrovato la vera madre, da cui fu strappata bambina, in Irlanda. Un' altra si chiama Maggie, fa la psicologa in America, ed e' tornata in Irlanda 44 anni dopo esserne partita: cerca la madre, ma non la trova. I Fantasmi del passato, nell' Irlanda un tempo cattolicissima, emergono con angoscia dagli archivi: per quarant' anni, fino al 1995, migliaia di bambini illegittimi sono stati tolti alle legittime madri e dati in adozione all' estero. Una pratica impietosa, espletata per anni da suore di diversi ordini religiosi, giustificata dalla morale cattolica: la "colpa" delle ragazze madri. Tempi terribili, per la Chiesa irlandese. Dopo la vergogna dei preti pedofili, dopo il referendum che ha approvato il divorzio contro le raccomandazioni del Papa, ora esplode lo scandalo delle suore: almeno 40 mila bambini sarebbero stati strappati alle madri, costrette a firmare una rinuncia "a cercare in futuro il figlio", e spediti all' estero, presso famiglie che s' impegnassero a educarli secondo la morale cattolica. Un' agenzia di Dublino, la "Barnardo", e' sommersa dalle richieste che vengono dall' America, dall' Australia, dalla Nuova Zelanda: sono persone ormai adulte, che cercano la madre perduta. Ma spesso, dopo decenni, non la trovano piu' . Non che le suore irlandesi godessero di buona fama: fin dal rapporto Kennedy, del 1970, periodicamente vengono denunciati maltrattamenti nei loro orfanotrofi. Una religiosa in particolare, suor Xavieria delle Sorelle della Pieta' , e' stata additata da un programma televisivo piu' come un' aguzzina che una compassionevole madre superiora. Ma qualcuno diceva che, in fondo, qualche sberla ha sempre fatto bene ai bambini. Ora, con lo scandalo sollevato dall' "Irish Times", emerge un mercato di bambini che orfani non erano: semplicemente, venivano presi alle madri, sfruttando la loro debolezza e il senso di colpa. La prima scoperta s' e' avuta quando dagli archivi irlandesi sono emerse 1500 schede che indicavano altrettanti bambini "esportati" tra il 1948 e il 1962. Ma il traffico, in gran parte svelato dai figli stessi, era molto piu' vasto: praticamente ogni figlio nato fuori dal matrimonio era spedito all' estero. Nel 1967, per esempio, su 1540 nascite illegittime si contano 1493 ordini d' adozione. Le suore avevano d' altronde il monopolio sull' assistenza alle ragazze madri: in un Paese dove l' aborto era impossibile, cosi' come i contraccettivi erano fuorilegge, era difficile sfuggire alla loro morsa. Mary, una ragazza madre di 50 anni fa, ha raccontato all' "Irish Times": "Mi diedero una pillola perche' perdessi il latte. Ricordo di avere sentito mio figlio piangere, una volta sola: poi me lo portarono via. Non mi dissero neppure se era maschio o femmina. Solo dopo anni seppi che era stato adottato in America". Un' altra ebbe un' esperienza ancor piu' drammatica: "Le suore mi trovarono un lavoro come domestica: ma dovevo pagarle perche' mi tenessero il figlio". Poi le fecero firmare un documento, e il bambino spari' . La madre di Catherine, la donna che ora vive nell' Ohio, pote' tenere la figlia per due anni: "Finche' mi dissero di dirti addio. E tu piangevi, piangevi...". L' Irlanda, sconvolta, riscopre sui giornali e in tv questo terribile passato, cosi' recente. Un passato, dice la psicologa Maggie, "che non dev' essere sepolto".

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