AAA volontari cercansi per un corso di formazione che ha come obiettivo finale l’aiuto a quel 40 per cento di gay torinesi over 60 che vive solo. L’idea è venuta a Enzo Cucco, presidente di Lambda: “La popolazione di cui parliamo oscilla, a Torino, tra le 14mila e le 28mila persone – questo è un calcolo campato in aria – le richieste di aiuto si moltiplicano servono uno sportello di orientamento e informazione, servizi di assistenza, iniziative per una terza etàattiva”. Il corso durerà 35 ore, partirà alla fine di marzo, per partecipare basta aver compiuto i 18 anni e essere motivati a offrire il proprio supporto”. Bisogna essere ‘motivati.
Insomma, cercano giovani con i quali accoppiarsi. Forse in senso biblico, forse no.
E in un’intervista al giornale svizzero Repubblica, Corrado Levi, fondatore del Fuori! – che pare essere un noto circolo del settore a Torino – alla domanda se essere gay, o lesbica, o transessuale, porta con sé una vecchiaia infelice o solitaria risponde: “Non posso rispondere in generale. Ma terrei distinti i due problemi. Personalmente non mi sento solo anche se la penso come Paolo Poli. Dormire tutte le notti con la stessa persona mi è sempre sembrato di una noia mortale. Così, ho fatto coppia fissa soltanto due volte nella mia vita, e non è mai durata molto più di un anno”. Che è anche il motivo per il quale l’Aids è un’epidemia che interessa quasi esclusivamente il cosiddetto ‘mondo gay’.
Torino: partono i corsi per ?assistere? i gay over 60 rimasti ?soli?, 18enni cercasi | VoxNews
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