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  1. #1
    C'mon Bert
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    Predefinito Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Vista l'aria che tira qui in Italia, tra quelli della sovranita' monetaria, quelli delle barriere doganali, quelli degli investimenti pubblici, quelli delle tasse, mi sembra giusto postare questo articolo di North che lessi tempo fa. Senza entrare nel merito delle convinzioni dello scrittore, secondo me e' una buona riflessione sul protezionismo e sul capitalismo clientelare in generale.

    E' in inglese, ma anche uno come me, che lo mastica assai poco, e' riuscito a capirlo.

    Tax-Loving Conservatives by Gary North

  2. #2
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da ZZandro Visualizza Messaggio
    Vista l'aria che tira qui in Italia, tra quelli della sovranita' monetaria, quelli delle barriere doganali, quelli degli investimenti pubblici, quelli delle tasse, mi sembra giusto postare questo articolo di North che lessi tempo fa. Senza entrare nel merito delle convinzioni dello scrittore, secondo me e' una buona riflessione sul protezionismo e sul capitalismo clientelare in generale.

    E' in inglese, ma anche uno come me, che lo mastica assai poco, e' riuscito a capirlo.

    Tax-Loving Conservatives by Gary North
    Gary North, un punto di riferimento sicuro. Leggete lui. Lui dice cose vere. Sono felice di non averlo postato io. Un grande. Bravo ZZandro. C'è ancora poco di lui nel web sopratutto in Italiano. Uno dei nostri. Grande North.
    Ultima modifica di John Orr; 19-02-14 alle 15:07
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  3. #3
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Il problema e' sempre lo stesso, siamo abituati ad associare la parola efficienza a qualcosa di positivo, senza riflettere che un lavoratore pagato il minimo indispensabile per sopravvivere e', in realta', molto piu' efficiente di un lavoratore pagato dignitosamente. massimizzare l'efficienza (senza porre dei paletti sul "come") vuol dire dunque impoverire i lavoratori.

  4. #4
    Eroe Faustiano
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da 00_Void Visualizza Messaggio
    Il problema e' sempre lo stesso, siamo abituati ad associare la parola efficienza a qualcosa di positivo, senza riflettere che un lavoratore pagato il minimo indispensabile per sopravvivere e', in realta', molto piu' efficiente di un lavoratore pagato dignitosamente. massimizzare l'efficienza (senza porre dei paletti sul "come") vuol dire dunque impoverire i lavoratori.
    Dare via 8 ore al giorno della propria vita per 600 euro al mese e' piu' efficiente di darle via per 3000 euro al mese? Strana concezione di efficienza.

  5. #5
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da 00_Void Visualizza Messaggio
    Il problema e' sempre lo stesso, siamo abituati ad associare la parola efficienza a qualcosa di positivo, senza riflettere che un lavoratore pagato il minimo indispensabile per sopravvivere e', in realta', molto piu' efficiente di un lavoratore pagato dignitosamente. massimizzare l'efficienza (senza porre dei paletti sul "come") vuol dire dunque impoverire i lavoratori.
    Ti farei venire qui in Cina dove ho montato diverse macchine, ma non al mio salario, a quello dei cinesi! ti faccio vedere io l'efficienza!
    scommettiamo che dopo qualche anno ti vai ad impiccare?
    Ultima modifica di Cipollo; 02-03-14 alle 13:15

  6. #6
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da pedro Visualizza Messaggio
    Dare via 8 ore al giorno della propria vita per 600 euro al mese e' piu' efficiente di darle via per 3000 euro al mese? Strana concezione di efficienza.
    In realtà è il contrario! Di primo impatto si potrebbe pensare che aumentare i salari induca le imprese a licenziare o almeno assumere meno lavoratori, poiché aumentano i costi... ma chi ha una visione macro e chi conosce i fatti per esempio sa che le politiche di Roosevelt per combattere la depressione, molto simile a questa dei giorni nostri, furono espansive! Per cui aumento spesa pubblica, aumento salari, inflazione controllata, ecc ecc...

  7. #7
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da ZZandro Visualizza Messaggio
    Vista l'aria che tira qui in Italia, tra quelli della sovranita' monetaria, quelli delle barriere doganali, quelli degli investimenti pubblici, quelli delle tasse, mi sembra giusto postare questo articolo di North che lessi tempo fa. Senza entrare nel merito delle convinzioni dello scrittore, secondo me e' una buona riflessione sul protezionismo e sul capitalismo clientelare in generale.
    E' in inglese, ma anche uno come me, che lo mastica assai poco, e' riuscito a capirlo.
    Tax-Loving Conservatives by Gary North



  8. #8
    Lo Stato è un furto!
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da Cipollo Visualizza Messaggio
    In realtà è il contrario! Di primo impatto si potrebbe pensare che aumentare i salari induca le imprese a licenziare o almeno assumere meno lavoratori, poiché aumentano i costi... ma chi ha una visione macro e chi conosce i fatti per esempio sa che le politiche di Roosevelt per combattere la depressione, molto simile a questa dei giorni nostri, furono espansive! Per cui aumento spesa pubblica, aumento salari, inflazione controllata, ecc ecc...
    Infatti Roosevelt non guarì la grande depressione, ma la aggravò e la prolungò di almeno una decina d'anni.

    I libri che lo spiegano meglio sono, a mio avviso, La grande depressione di Murray N. Rothbard (edito dall'editore Rubbettino) e L'uomo dimenticato. Una nuova storia della grande depressione di Amity Shlaes, edito da Feltrinelli.

    Prima di Roosevelt le crisi economiche duravano mediamente in dodici-diciotto mesi. Ad esempio, la crisi del 1920 venne affrontata dal presidente Harding in maniera opposta, riducendo fortemente le tasse e liberalizzando l'economia. E infatti durò pochissimo, e si tramutò poco dopo nel boom dei ruggenti anni venti.

    Poi arrivò la crisi del '29, causata da due fattori principali: la poltica monetaria troppo espansiva della Federal Reserve, e le altissime tariffe protezionistiche volute dal presidente Hoover con la legge Smoot-Hawley.

    Anche questa crisi avrebbe avuto una breve durata, se si fossero ripristinati rapidamente i meccanismi di mercato, ma la sciagurata politica interventista del New Deal, iniziata da Roosevelt nel 1932, fece rimanere per tutti gli anni Trenta e fino ai primi anni Quaranta gli Usa in profonda depressione.

    Durante la seconda guerra mondiale la disoccupazione calò notevolmente, ma gli Stati Uniti erano diventati praticamente un gigantesco arsenale che produceva soprattutto armi, mentre i consumi privati rimasero a un livello molto basso.

    Solo dopo la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti tornarono veramente a crescere, e il tenore di vita degli americani tornò ad aumentare.

    Anche oggi i continui "stimoli" keynesiani di spesa pubblica non fanno altro che prolungare una depressione dalla quale non si vede via d'uscita.
    Ultima modifica di Mister Libertarian; 02-03-14 alle 16:37

  9. #9
    C'mon Bert
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Citazione Originariamente Scritto da EURIDICE Visualizza Messaggio
    xxx
    Mettiamola cosi': cosa ne pensi del luddismo?
    Ecco, il mercantilismo, che il vecchio propone, non e' altro che luddismo applicato ai confini di uno stato.
    Ultima modifica di ZZandro; 02-03-14 alle 18:06

  10. #10
    C'mon Bert
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    Predefinito Re: Protezionismo, capitalismo clientelare e tasse.

    Questa e' simpatica, riguardo l'analogia luddismo-mercantilismo:
    "
    There are two technologies for producing automobiles in America. One is to manufacture them in Detroit, and the other is to grow them in Iowa. Everybody knows about the first technology; let me tell you about the second. First, you plant seeds, which are the raw material from which automobiles are constructed. You wait a few months until wheat appears. Then you harvest the wheat, load it onto ships, and send the ships eastward into the Pacific Ocean. After a few months, the ships reappear with Toyotas on them.

    International trade is nothing but a form of technology. The fact that there is a place called Japan, with people and factories, is quite irrelevant to Americans’ well-being. To analyze trade policies, we might as well assume that Japan is a giant machine with mysterious inner workings that convert wheat into cars.

    Any policy designed to favor the first American technology over the second is a policy designed to favor American auto producers in Detroit over American auto producers in Iowa. A tax or a ban on ‘imported’ automobiles is a tax or a ban on Iowa-grown automobiles. If you protect Detroit carmakers from competition, then you must damage Iowa farmers, because Iowa farmers are the competition.
    "

 

 
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