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  1. #1
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    Predefinito Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Il Professor Bill Mitchell, nel seguente blog, esamina la problematica inerente le bolle speculative e la loro possibile risoluzione. Prendendo come esempio il mercato immobiliare australiano, Mitchell propone un uso più accurato e mirato della politica fiscale, in sostituzione alla politica monetaria, al fine di evitare, o quantomeno ridurre, comportamenti di natura speculativa da parte degli agenti economici.

    Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

  2. #2
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Ennesima cagata. Per eliminare le bolle speculative occorre limitare il più possibile l'intervento dello Stato in qualsiasi campo. L'artefice delle bolle è lo Stato, negarlo significa non capire niente delle dinamiche politiche e economiche.
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  3. #3
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Citazione Originariamente Scritto da John Orr Visualizza Messaggio
    Ennesima cagata. Per eliminare le bolle speculative occorre limitare il più possibile l'intervento dello Stato in qualsiasi campo. L'artefice delle bolle è lo Stato, negarlo significa non capire niente delle dinamiche politiche e economiche.
    Esatto: lo Stato crea dei boom artificiali e delle bolle attraverso la continua emissione di denaro dal nulla, che squilibra il sistema economico e genera delle inevitabili successive recessioni: tutto spiegato benissimo dalla teoria austriaca del ciclo economico di Mises, Hayek, Rothbard, Huerta de Soto, ecc.

  4. #4
    Giusnaturalista
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    Esatto: lo Stato crea dei boom artificiali e delle bolle attraverso la continua emissione di denaro dal nulla, che squilibra il sistema economico e genera delle inevitabili successive recessioni: tutto spiegato benissimo dalla teoria austriaca del ciclo economico di Mises, Hayek, Rothbard, Huerta de Soto, ecc.
    Purtroppo l'ignoranza totale in materia economica genera miti stranissimi, tipo che le bolle son create dagli imprenditori..
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  5. #5
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Gentilissimi,

    i giganti del movimento libertario, al di la della base teorica Ricardiana che personalmente non condivido del tutto, avevano capito qualcosa di innegabile: che un Governo in grado di creare dal nulla qualsiasi quantità di moneta è un pericolo per il mercato pichè potenzialmente inflazionistico e perchè distorce la destinazione degli investimenti agendo sul tasso di interesse.

    E' possibile quindi concentrarci su una questione: un Governo che agisse saggiamente e senza emettere moneta per preservare il suo potere, ma esclusivamente per colmare le sacche di sottoccupazione e creare le condizioni migliori per la sopravvivenza degli agenti nel mercato sarebbe totalmente in contrasto con la teoria libertaria?

    La teoria libertaria ammette tra le sue ipotesi che la creazione di moneta da parte del Governo non sia produttiva, ma esclusivamente inflazionistica. Ma se il Governo utilizzasse il suo potere di creare moneta esclusivamente in modo produttivo, ovvero se si comportasse in modo da emettere denaro in corrispondenza di un uguale creazione di beni e servizi, questo modo di agire smonterebbe parte delle basi della teoria libertaria, avvicinandosi al concetto di denaro creato direttamente dagli agenti del mercato di Rothbard, e quindi l'emissione di moneta sarebbe correlata alla produzione di beni similmente a come Rothbard intende l'utilizzo dell'argento e dell'oro da parte degli agenti sul mercato.

    La teoria della moneta moderna di cui Mitchell fa parte condivide questo tipo di impostazione. Per quanto riguarda le banche e le bolle gli austriaci credono appunto che l'acquisto di beni e titoli sul mercato da parte del Governo sia responsabile dell'aumento esponenziale del credito bancario e quindi delle bolle. Il ruolo delle banche va reinterpretato anche dal punto di visto che ci hga donato la teoria monetaria della produzione di Augusto Graziani, e poi riconfrontato con Mises e Rothbard.

    Grazie dell'attenzione

    Simone

  6. #6
    Lo Stato è un furto!
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Citazione Originariamente Scritto da Simone Esposito Visualizza Messaggio
    La teoria libertaria ammette tra le sue ipotesi che la creazione di moneta da parte del Governo non sia produttiva, ma esclusivamente inflazionistica. Ma se il Governo utilizzasse il suo potere di creare moneta esclusivamente in modo produttivo, ovvero se si comportasse in modo da emettere denaro in corrispondenza di un uguale creazione di beni e servizi, questo modo di agire smonterebbe parte delle basi della teoria libertaria, avvicinandosi al concetto di denaro creato direttamente dagli agenti del mercato di Rothbard, e quindi l'emissione di moneta sarebbe correlata alla produzione di beni similmente a come Rothbard intende l'utilizzo dell'argento e dell'oro da parte degli agenti sul mercato.
    Grazie per l'interessante domanda. Rispondo così: è impossibile per un pianificatore statale simulare senza errori i processi del mercato, anche per quanto riguarda la politica monetaria.

    Non è solo un problema di mancanza di incentivi nei burocrati pianificatori, e di incentivi perversi (inflazionistici) nei politici.

    E' soprattutto un problema di conoscenza. Tra gli economisti austriaci è stato soprattutto Hayek a spiegare in maniera definitiva come sia impossibile centralizzare in capo ad un ente pianificatore tutta la conoscenza necessaria a far funzionare un sistema economico. Questa conoscenza, infatti, è dispersa tra miliardi di individui, riguarda un'infinità di fatti specifici e concreti, spesso è tacita e non comunicabile, e per di più in continuo cambiamento. Neanche il computer più potente dell'universo potrebbe raccogliere ed elaborare quell'immensa quantità di informazioni, riguardanti ad esempio le condizioni della domanda e dell'offerta di un bene, che variano continuamente per un'infinità di motivi (gusti dei consumatori, caratteristiche della produzione, ecc.). Solo il sistema fondato sui prezzi di mercato è in grado di coordinare spontanemante tutte queste informazioni.

    In definitiva, non è praticamente possibile un sistema monetario centralizzato capace di approdare agli stessi risultati di un sistema monetario interamente di mercato, basato ad esempio sull'oro o su una criptovaluta.

    Qualsiasi sistema monetario monopolizzato dallo stato produrrà quindi sempre quello stesso genere di squilibri tipici della pianificazione economica centralizzata attuata nei sistemi comunisti.

    Da qui (e dalla riserva frazionaria delle banche) nascono le fasi cicliche di crisi e di boom dei nostri sistemi economici.

    Saluti

  7. #7
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Gentilissimi, apprezzo la discussione e volevo porvi alcune domande al riguardo.
    1) La storia ha dimostrato che un pianificatore centrale non è in grado di far giungere il sistema economico né alla sua massima efficienza né all'efficacia distributiva, tuttavia non ritenete che i cosiddetti "fallimenti del mercato" dimostrino che nemmeno i sistemi di mercato fondati sui segnali forniti dai prezzi possano raggiungere i suddetti obiettivi?
    2) Non pensate che il concetto di mercato e di concorrenza come luogo del libero scambio e dei prezzi come allocativi delle risorse e delle informazioni risultino derivare da una teoria normativa piuttosto che positiva? Lo stesso Rothbard nel "Manifesto Libertario" ammette che esistono delle rigidità strutturali del sistema dei prezzi legate al funzionamento stesso dell'impresa capitalistica. Inoltre, sondaggi empirici come questo, condotto dalla BCE (https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/scpwps/ecbwp563.pdf), dimostrano la presenza di prezzi amministrati, contratti espliciti ed impliciti ed altre forme di rigidità dei prezzi che non dipendono dalle quantità domandate.
    3) Non pensate che il problema della determinazione del prodotto sociale (cosa, come e quanto produrre) sia ugualmente vincolato dal libero funzionamento del sistema capitalistico e dall'intervento pubblico? Quali sono le ragioni che vi portano a ritenere che il "mercato" sia in grado di conoscere e determinare le preferenze ottimali dei consumatori?
    4) Siete a conoscenza del fatto che istituzioni come la Bank of England certificano che il meccanismo della riserva frazionaria costituisca una descrizione non corretta di come in realtà avviene il processo di emissione del credito? Si veda ad esempio: http://www.bankofengland.co.uk/publi...eycreation.pdf

    Grazie e saluti
    Giacomo

  8. #8
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Citazione Originariamente Scritto da Giacomo Bracci Visualizza Messaggio
    Gentilissimi, apprezzo la discussione e volevo porvi alcune domande al riguardo.
    1) La storia ha dimostrato che un pianificatore centrale non è in grado di far giungere il sistema economico né alla sua massima efficienza né all'efficacia distributiva, tuttavia non ritenete che i cosiddetti "fallimenti del mercato" dimostrino che nemmeno i sistemi di mercato fondati sui segnali forniti dai prezzi possano raggiungere i suddetti obiettivi?
    2) Non pensate che il concetto di mercato e di concorrenza come luogo del libero scambio e dei prezzi come allocativi delle risorse e delle informazioni risultino derivare da una teoria normativa piuttosto che positiva? Lo stesso Rothbard nel "Manifesto Libertario" ammette che esistono delle rigidità strutturali del sistema dei prezzi legate al funzionamento stesso dell'impresa capitalistica. Inoltre, sondaggi empirici come questo, condotto dalla BCE (https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/scpwps/ecbwp563.pdf), dimostrano la presenza di prezzi amministrati, contratti espliciti ed impliciti ed altre forme di rigidità dei prezzi che non dipendono dalle quantità domandate.
    3) Non pensate che il problema della determinazione del prodotto sociale (cosa, come e quanto produrre) sia ugualmente vincolato dal libero funzionamento del sistema capitalistico e dall'intervento pubblico? Quali sono le ragioni che vi portano a ritenere che il "mercato" sia in grado di conoscere e determinare le preferenze ottimali dei consumatori?
    4) Siete a conoscenza del fatto che istituzioni come la Bank of England certificano che il meccanismo della riserva frazionaria costituisca una descrizione non corretta di come in realtà avviene il processo di emissione del credito? Si veda ad esempio: http://www.bankofengland.co.uk/publi...eycreation.pdf

    Grazie e saluti
    Giacomo
    C'è un po' troppa carne al fuoco. Vediamo innanzitutto i cosiddetti fallimenti del mercato. A mio avviso si tratta di un concetto errato. Il mercato fallirebbe cioè in base a quale standard? A quello di un mondo perfetto e ideale? O perché non riesce a realizzare le condizioni di perfetto equilibrio della teoria neoclassica? Questo è un modello irreale. Nessuno può sapere a priori, a tavolino, come dovrebbe essere organizzato questo mercato perfetto.

    Di fatto i "fallimenti del mercato" sono il più delle volte, in realtà, dei fallimenti del governo. L'esempio tipico dei manuali è quello dell'inquinamento, che il mercato non riuscirebbe a tenere in considerazione nei suoi calcoli.

    Questo "fallimento" avviene però solo perché mancano i diritti di proprietà nell'aria, nelle acque dei mari, dei laghi e dei fiumi, e in tutte le aree pubbliche, che risultano inquinate perché lo stato non è in grado di conservarle con cura come farebbe un proprietario privato.

    Saluti

  9. #9
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    C'è un po' troppa carne al fuoco. Vediamo innanzitutto i cosiddetti fallimenti del mercato. A mio avviso si tratta di un concetto errato. Il mercato fallirebbe cioè in base a quale standard? A quello di un mondo perfetto e ideale? O perché non riesce a realizzare le condizioni di perfetto equilibrio della teoria neoclassica? Questo è un modello irreale. Nessuno può sapere a priori, a tavolino, come dovrebbe essere organizzato questo mercato perfetto.

    Di fatto i "fallimenti del mercato" sono il più delle volte, in realtà, dei fallimenti del governo. L'esempio tipico dei manuali è quello dell'inquinamento, che il mercato non riuscirebbe a tenere in considerazione nei suoi calcoli.

    Questo "fallimento" avviene però solo perché mancano i diritti di proprietà nell'aria, nelle acque dei mari, dei laghi e dei fiumi, e in tutte le aree pubbliche, che risultano inquinate perché lo stato non è in grado di conservarle con cura come farebbe un proprietario privato.

    Saluti
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    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  10. #10
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    Predefinito Re: Bolle speculative patrimoniali e comportamento delle banche

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    Non hai niente di meglio da fare alle quattro e mezza di notte? Se posso darti un consiglio per la tua salute, la prossima volta fatti una bella dormita.

 

 
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