Ci son voluti nove anni, ma grazie a Google Libri è possibile fare un passo avanti nella decrittazione della poesia di Caroline.
Una romantica fanciulla di nome Caroline ha riportato, con una piccola variazione, una strofa del poema "Alla sorella" scritto da Edward Everett (Edward Everett - Wikipedia, the free encyclopedia) nel 1815 (aveva 21 anni) poco prima di partire da Boston per Liverpool.
Remember me,—but choose not, dear,
The hour when on the gentle lake
The sportive wavelets, blue and clear,
Soft rippling to the margin, break ;
But when the deafening billows foam
In madness o'er tho pathless sea,
Then let thy pilgrim fancy roam
Across them, and remember me.
Questa la versione originale di Everett, a cui la scrivente ha sostituito l'ultimo "me" con il suo nome, forse inviandola all'amato.
Una traduzione grossolana sarebbe dunque:
Ricorda me! Ma non scegliere, caro,
Quell’ora in cui sul placido lago
Giocose ondicelle chiare e blu
Dolcemente increspandosi sul litorale, s'infrangono;
Ma quando l’onde urlanti spumeggiare
Vedrai impazzite all’infinito mare
Lascia la fantasia vagare peregrina
Tra loro - e ricorda Carolina