La pubblicità martellante cui un mezzo tanto diffuso come la tv ci impone all’ascolto, cerca sempre nuove strade per colpire l'attenzione dell'utente e per farlo ha usato di tutto. Spesso i cosi detti “creativi” delle agenzie pubblicitarie usano come tappeto sonoro per reclamizzare un prodotto qualsiasi. Non è che la cosa sia nuova, in verità. Il bellissimo concerto per op. 35 per violino e orchestra di Tchaikowsky e stato usato per anni per reclamizzare un Brandy italiano di non grande qualità come la Vecchia Romagna, per esempio. Ma prima ancora nel vecchio Carosello anni ’60, la Marcia Turca DI Mozart aveva fatto da sigla ad un prodotto per il bucato, nel quale uno sfortunato angioletto-caricatura finiva sempre in una pozzanghera, tutti sporco, m,a lì almeno c’erano le avventure del simpatico personaggio in una pubblicità confinata solo prima dei programmi serali. L’uso della musica così detta colta quindi non è nuovo, mentre invece lo è abbastanza quello della musica d’opera, che per me è particolarmente irritante. Usare incipit della bellissima romanza dell’Anna Bolena di Donizetti “al dolce guidami castel natio” per reclamizzare uno yogurt mi sembra davvero un insulto, non solo alla musica, ma anche all’intelletto di chi ascolta. Era già successo con la romanza della Wally di Catalani con un pezzetto della romanza “ebben ne andrò lontana” per di più dalla voce di Renata Tebaidi, che spero avrà almeno percepito i diritti di sfruttamento di una sua incisione, come lancio di non so più di quale prodotto. Ma c’è stato anche di peggio, l’uso della Habanera della Carmen, con le parole cambiate, cantata regolarmente da un mezzosoprano in costume da spagnola, per reclamizzare un detersivo per pavimenti, nel quale la presunta Carmen alla fine gettava spavaldamente in aria il secchio per la pulizia. Una gitana che lava i pavimenti la vedo poco probabile, eppure lo spot è durato qualche anno!
Qualcuno dice che anche tutto ciò potrebbe anche servire alla causa della diffusione della musica classica ed operistica, a mio avviso non mi sento di avallatùre questa tesi, che è secondo me solo una sciocchezza, perché chi ascolta non sa di cosa si tratti e ben difficilmente l’occasione di saperlo, non essendo un frequentatore di concerti e teatri. E poi il pubblico italiano è particolarmente disattento in fatto di musica, che non sia di consumo e faccio a questo proposito un esempio che fa capire bene quale sua l’atteggiamento della maggior parte del pubblico. Durante i campionati deo mondo di Italia ’90 ci fu in tv il primo concertone dei tre tenori da Caracalla, Pavarotti, Domingo e Carreras che terminava con la romanza “nessun dorma” dalla Turandot, le cui ultime parole erano “all’alba vincero!..” ed questo “vincerò” doveva essere bene augurante per le sorti della squadra di calcio Italiana che però non vinse ed ebbe solo il secondo posto, se non ricordo male. La musica oltre ad essere bella e coinvolgente era anche molto orecchiabile e il pubblico che seguiva le partite canticchiò convinto della vittoria italiana quell’ultima frase in attesa della finale. Risentendo, occasionalmente, quella musica la gente diceva”senti c’è VINCERO’, che porta pur sfiga!…” e non diceva certo che bella questa romanza della Turandot di Puccini, fammi sentire come è il resto dell’opera”. Quindi il vantaggio per la diffusione della bella musica dell’opera italiana è praticamente nullo, dato che a tutt’oggi sento ancora dire che “vincerò” porta male! Puccini si rivolta nella tomba, poveretto!
Una delle ragioni per la quale i pubblicitari usano sempre di più la musica colta, è che essendo passato più di un secolo, i diritti d’autore non ci sono più e questo è certamente un ottimo motivo per usare musica gratis… Ancora una volta il vile denaro è la molla prima a di questi scempio, anche se solo musicale.
Fino a che non si avrà la sensibilità di capire che la musica fa parte della formazione intellettuale e spirituale dell’individuo e non si insegnerà la musica nelle scuole, l’ignoranza degli italiani in questo campo resterà sempre abissale, al contrario di quanto avviene in altri paesi che ne hanno compreso l’importanza.




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