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Discussione: una tassa sul credito

  1. #1
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    Predefinito una tassa sul credito

    uygfdabm
    Bruxelles studia una tassa sul credito - Il Sole 24 ORE


    Bruxelles studia una tassa sul credito

    I paesi dell'Unione Europea potrebbero imporre alle loro banche una tassa destinata alla creazione di un fondo nazionale a garanzia di possibili nuove crisi finanziarie. Si tratta di una proposta – riporta il Financial Times in edicola oggi – che potrebbe essere inoltrata oggi da Michel Barnier, commissario Ue al mercato interno e che, se approvata, potrebbe portare alla creazione di una sorta "cuscinetto" di alcuni miliardi di euro da utilizzare per eventuali salvataggi di banche in crisi. I fondi raccolti potrebbero essere utilizzati per erogare prestiti ponte o per garantire temporaneamente asset a rischio, metodi peraltro già utilizzati durante la recente crisi. Da capire inoltre come dovrà essere calcolata l'imposta (sugli utili, sul patrimonio o altro), tema che sicuramente sarà al centro di molte discussioni.
    Il piano chiaramente è in una fase embrionale e, una volta messo a punto per diventare operativo dovrà essere approvato da ogni singolo paese dell'Unione e dal parlamento europeo. Da superare anche un altro eventuale scoglio: un piano del genere infatti dovrebbe essere messo in atto anche negli Usa e in altri paesi per evitare distorsioni del mercato. Il piano quindi deve essere ancora sviluppato. Ma alcune linee già esistono: verrà infatti discusso il mese prossimo a Toronto dai leader dei Paesi Ue nell'ambito della riunione del G20. La Ue sta da tempo studiando la questione e un recente studio dei suoi servizi finanziari ha stimato che un'eventuale nuova tassa potrebbe generare entrate superiori ai 50 miliardi l'anno.
    O si taglia o il caos

  2. #2
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    Predefinito Rif: una tassa sul credito

    I regnanti è i politici difficilmente mettono delle regole o danno ordini alle banche.
    E' sempre stato l'inverso.

    Ricorda alla lontana un po' quando si cercò di imporre la supremazia della politica sui Templari.

    Poi tutto fini con i roghi. E da allora continuarono ad essere le banche ad imporre il loro volere ai politici.

    Ora questo studio di fare un tipo di assicurazione, tipo cooperativa di mutuo soccorso di vecchia memoria di oltre un secolo fa, dimostra che le banche si cautelano, o vengono cautelate, in quanto presumono di continuare in una strada pericolosa, ed hanno necessità di coprirsi.

    Si vede che dilaga un sentimento che qualcosa non funziona e vi sia del pericolo.

    Pertanto l'unica considerazione è che anche le banche non hanno fiducia nella economia mondiale.

    Se non la hanno loro, quale tipo di fiducia si deve aspettare dai cittadini comuni?.
    O si taglia o il caos

  3. #3
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    Predefinito Rif: una tassa sul credito

    Citazione Originariamente Scritto da jotsecondo Visualizza Messaggio


    Se non la hanno loro, quale tipo di fiducia
    si deve aspettare dai cittadini comuni?

    io credo che tutti dobbiamo comprendere l'inevitabilità
    di un cambiamento totale del paradigma economico,
    che fin qui ci ha accompagnato, facendoci illudere che
    sarebbe durato all'infinito, come infinito era il presupposto
    che doveva reggere lo sviluppo e i conseguenti consumi.

    ora ci si accorge che non è così, ma si continua per
    inerzia confidando in chissà quali poteri taumaturgici
    siano insiti nella finanza, nella politica, nelle tecnologie, etc.

    la realtà è che tantissimo dovrà cambiare in un mondo dove
    le risorse sono ben definite e contabilizzate, da parte di tutti
    quei poteri che si apprestano a ridurre drasticamente
    produzioni e consumi di tutto il mondo, con conseguenze
    facilmente immaginabili sull'occupazione, sull'organizzazione
    del lavoro, sui redditi complessivi delle famiglie.

    dovremo abituarci a una nuova realtà che potrebbe dimostrarsi
    anche migliore di quella attuale, se supportata da un cambiamento
    morale e spirituale che riempia di altri valori l'esistenza
    di uomini e popoli.

  4. #4
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    Predefinito Rif: una tassa sul credito

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    io credo che tutti dobbiamo comprendere l'inevitabilità
    di un cambiamento totale del paradigma economico,
    che fin qui ci ha accompagnato, facendoci illudere che
    sarebbe durato all'infinito, come infinito era il presupposto
    che doveva reggere lo sviluppo e i conseguenti consumi.

    ora ci si accorge che non è così, ma si continua per
    inerzia confidando in chissà quali poteri taumaturgici
    siano insiti nella finanza, nella politica, nelle tecnologie, etc.

    la realtà è che tantissimo dovrà cambiare in un mondo dove
    le risorse sono ben definite e contabilizzate, da parte di tutti
    quei poteri che si apprestano a ridurre drasticamente
    produzioni e consumi di tutto il mondo, con conseguenze
    facilmente immaginabili sull'occupazione, sull'organizzazione
    del lavoro, sui redditi complessivi delle famiglie.

    dovremo abituarci a una nuova realtà che potrebbe dimostrarsi
    anche migliore di quella attuale, se supportata da un cambiamento
    morale e spirituale che riempia di altri valori l'esistenza
    di uomini e popoli.
    Che questo cambiamento sia auspicabile, non vi è dubbio.

    Quello che appare impossibile è il cambiamento morale e spirituale.

    L'ultima volta che hanno fatto un cambiamento fu ai tempi di Robespierre.
    Bisogna che ognuno faccia con la farina della cultura che ha in casa, e cacci via quella crosta culturale di colonialismo che potrebbe esistere ed essere imposta.

    Come si faccia non è semplice a pianificare, anche più difficile immaginare.

    Tuttavia non spaventarsi, tanto questo sistema della globalizzazione e della carta virtuale ha superato i confini del buon senso e pertanto dovrà implodere,.
    Travolgerà anche noi, ma le bufere, anche se sono sempre difficili da superare, passano.

    Le divinità umane tramontano, i popoli no
    O si taglia o il caos

  5. #5
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    Predefinito Rif: una tassa sul credito

    Questa tassa sulle banche sarà facilmente in rapporto al loro giro di affari, ai denari imprestati , al volume di interessi incamerati. .

    Sarà consequenziale che le banche gireranno questo costo ai propri clienti.
    E' un assicurazione che pagherà la gente. .

    Questa aiuta il disegno di diminuire il credito, di ostacolarlo facendolo costare di più.

    Perché la strada che pare voglia intraprendere la globalizzazione è la diminuzione del credito, dello sviluppo e del tenore di vita.

    Bisognerà seguire le vicende di Tremonti che volendo passare alla storia come fondatore ( insieme ad altri pochi suoi fratelli di pensiero) di un nuovo sistema mondiale, ogni tanto ( per farsi notare) accenna a questi problemi, anche talvolta il tutto mascherato di battute.
    Ultima modifica di jotsecondo; 26-05-10 alle 19:58
    O si taglia o il caos

 

 

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