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Bruxelles studia una tassa sul credito - Il Sole 24 ORE
Bruxelles studia una tassa sul credito
I paesi dell'Unione Europea potrebbero imporre alle loro banche una tassa destinata alla creazione di un fondo nazionale a garanzia di possibili nuove crisi finanziarie. Si tratta di una proposta – riporta il Financial Times in edicola oggi – che potrebbe essere inoltrata oggi da Michel Barnier, commissario Ue al mercato interno e che, se approvata, potrebbe portare alla creazione di una sorta "cuscinetto" di alcuni miliardi di euro da utilizzare per eventuali salvataggi di banche in crisi. I fondi raccolti potrebbero essere utilizzati per erogare prestiti ponte o per garantire temporaneamente asset a rischio, metodi peraltro già utilizzati durante la recente crisi. Da capire inoltre come dovrà essere calcolata l'imposta (sugli utili, sul patrimonio o altro), tema che sicuramente sarà al centro di molte discussioni.
Il piano chiaramente è in una fase embrionale e, una volta messo a punto per diventare operativo dovrà essere approvato da ogni singolo paese dell'Unione e dal parlamento europeo. Da superare anche un altro eventuale scoglio: un piano del genere infatti dovrebbe essere messo in atto anche negli Usa e in altri paesi per evitare distorsioni del mercato. Il piano quindi deve essere ancora sviluppato. Ma alcune linee già esistono: verrà infatti discusso il mese prossimo a Toronto dai leader dei Paesi Ue nell'ambito della riunione del G20. La Ue sta da tempo studiando la questione e un recente studio dei suoi servizi finanziari ha stimato che un'eventuale nuova tassa potrebbe generare entrate superiori ai 50 miliardi l'anno.




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