Sfruttamento AnimaleLa dieta veg cura il diabete[inserito il 05/01/2004 alle 21:13 da Macchia] La macrobiotica cura il diabete
Peccato che una tal notizia passi in terzo piano rispetto alle polemiche politiche ed a questioni di tangenti
Marche
Il Messaggero
Macerata, 5 Gennaio 2004
di Rosalba Emiliozzi
Mangiare vegetariano cura il diabete. Risultati scientifici alla mano, il professor Mariano Bizzarri fa quadrato sulla scelta del presidente della Provincia di Macerata, Sauro Pigliapoco, che è un fan della macrobiotica, e ha voluto mandare soldi a Cuba per sperimentare questa dieta sui malati di diabete.
Ventimila euro di spesa, finiti nel mirino della Corte dei Conti.
Ma secondo Bizzarri è denaro speso bene. «Il regime alimentare è il primo ed insostituibile presidio nella cura del diabete spiega il docente di Biochimica al Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza I risultati preliminari dello studio promosso da un comitato internazionale di studiosi presieduto dal professor Omrane (Università di Tunisi), dal professor Zagrid (Univ. di Bankock), dalla professoressa Conception-Campa (Univ. dell'Avana) e dal sottoscritto e realizzato a Cuba grazie alla disponibilità dello staff scientifico dell'Istituto Finlay hanno dimostrato l'efficacia della dieta macrobiotica: al termine del primo anno di sperimentazione la totalità dei pazienti si è affrancata dalla necessità di dover ricorrere a farmaci ipoglicemizzanti e controlla perfettamente i propri livelli glicemici grazie ad una radicale “ristrutturazione” del proprio regime alimentare secondo i criteri previsti dalla macrobiotica».
«Un paziente diabetico costa considerevolmente in termini di spesa sanitaria, soprattutto in relazione all'impiego di protocolli terapeutici che, utilizzando farmaci ricombinanti (come l'insulina), presentano costi non indifferenti, sia in termini monetari che di effetti secondari, senza che tale intervento possa condurre a guarigione effettiva, cosa che peraltro avviene qualora il paziente riconverta il proprio stile di vita alimentare continua il professore esperienze pilota di questo tipo credo costituiscano un merito per l'ente locale che le promuove e che dimostra così di sapere bene investire il denaro pubblico nella produzione di conoscenze ed informazioni scientifiche le cui ricadute non possono certo essere confinate a un solo paese. Ciò è rilevante per tutti quei paesi (tanto Cuba, quanto gli Usa o L’Europa la cui alimentazione è andata velocemente "westernizzandosi") in cui si rileva un forte sbilanciamento della dieta a favore di regimi ricchi in grassi saturi e di zuccheri raffinati. Tutto questo rientra in un ambito di analisi rigorosamente scientifico da cui mi pare sia alieno chi parla a sproposito di gelati venduti agli eschimesi che c'entrano come il cavolo a merenda».
Di «gelati venduti agli eschimesi» aveva parlato Antonio Pettinari, capogruppo Udc in Provincia, per sottolineare che il popolo cubano ha altri bisogni. «Non capisco cosa c’entra l’intervento di Bizzarri: risponde a mie affermazioni, ma io non l’ho citato. Non contesto la ricerca scientifica o la macrobiotica ma l’opportunità della delibera della Provincia. L’ente dovrebbe occuparsi di viabilità, edilizia scolastica, infrastrutture e non di cooperazione internazionale. Qui la questione è un’altra e passa per il collegamento tra l’ente e il Punto macrobiotico di Sforzacosta». Pettinari aveva definito «scandaloso» il finanziamento del progetto che vede «la promozione della macrobiotica, l’apertura di un ristorante a Cuba e un viaggetto per vedere se funziona».




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