Il 415 segna una data significativa nel disgregamento inarrestabile dell'Impero. Di quell'Impero che aveva condotto il mondo per secoli e creato le regole che saranno adottate dalle civiltà, a seguire, fino ai nostri giorni. Il 415 coincide la morte di Ipazia d'Alessandria e la partenza di Namaziano da Roma, fatti avvenuti in sincronia che segnavano il cambiamento verso l'incertezza, e segnano la fine del paganesimo e l'instaurazione di un'altra religiosità. L'Impero era finito ormai, il caos dominerà gli eventi, la sicurezza lascerà il posto alla razzia e alla fine delle regole. Le molte divinità legate al Pagus verranno cancellate dall'unico dio trinitario, venuto da Oriente che assumerà il ruolo di vittima e di carnefice. Il culto di Iside diverrà quello della Maria Madre, o Immacolata Concezione posta, ora, sopra la falce lunare che prima costituiva l'attributo messo sopra la fronte di Iside della Madre di Horus e Arpocrate, consorte di Osiride e Serafide .