Io lo definirei un ventennio vissuto sul tapis roulant, dove per quanto forte si corre, si resta allo stesso punto.
Più o meno quello che è successo.


Io lo definirei un ventennio vissuto sul tapis roulant, dove per quanto forte si corre, si resta allo stesso punto.
Più o meno quello che è successo.
Ultima modifica di subiectus; 22-03-14 alle 00:44
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


Direi che è stato un ventennio di occasioni perse per diventare la Svizzera dell' Unione Europea
“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


Il periodo potrebbe ricordarmi quel tale che, per auto punirsi degli errori fatti, voleva inventare una giostra dove, potevi andare così veloce che arrivavi a darti pedate in culo a te stesso.
Se cambiamo le date con 1984-2014 mi ricordano 30 anni meravigliosi pieni di fortuna, tanta fortuna. Dovuta anche a un po' di intelligenza. La mia. Per la decisione di andarmene da cattocomunistolandia.


una generazione che ha vissuto male, decisamente


Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)




per me il declino (fino ad'ora ininterrotto) é iniziato 35 anni fa
declino in tutti i campi (più o meno lento)
ma quello che è peggiorato di più é il "materiale umano"
ORA E SEMPRE NO TAV
NO AI LAGER CHIAMATI CIE


cioè con la fine degli anni 70? bè credo che si stesse benino anche nella prima metà degli anni 80, almeno io ho vissuto molto bene quel periodo, la crisi ho iniziata a sentirla a partire del 1986-87-88
pero' è vero che a partire da un certo periodo c'è stato uno svilimento della qualità umana e di conseguenza un peggioramento dei servizi, oggi è difficile trovare gente che lavora con passione
Ultima modifica di FrancoAntonio; 22-03-14 alle 19:14


“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


io non ho fatto certo la fortuna di nordista all'estero ma quando partii dall'Italia ero a un punto morto, sia a livello lavorativo che affettivo e nel mio piccolo qui ho trovato, anche abbastanza rapidamente, un certo equilibrio e serenità.
Mi chiedo da 20 anni cosa avrei combinato se fossi rimasto in Italia, forse con molta pazienza e abbassando le mie aspettative qualcosa avrei combinato anche li'