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Discussione: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

  1. #1
    Christianita
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    Predefinito il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    CATASTROFE ANNUNCIATA PER IL DOLLARO E L'ECONOMIA USA ?
    DI ATTILIO FOLLIERO
    umbvrei.blogspot.it
    Alexander Dyukov (nella foto), direttore generale di Gazprom Neft, una delle principali quattro imprese petrolifere della Russia ha annunciato che esiste la possibilità di abbandonare il dollaro nelle transazioni petrolifere.
    Dyukov ha dichiarato alla agenzia russa “Itar-Tass” che il 95% dei propri clienti è disponibile ad abbandonare il dollaro ed utilizzare l’Euro. Ha aggiunto che “in via di principio niente è impossibile, si può abbandonare il dollaro ed adottare l’Euro e teoricamente anche il rublo”.

    Una delle più importanti imprese petrolifere della Russia e del mondo sta quindi sondando il terreno per abbandonare il dollaro come moneta di scambio del petrolio.
    L’abbandono del dollaro e degli altri strumenti finanziari occidentali, come le carte di credito VISA e Mastercard ed il sistema SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) da parte della Russia è una conseguenza delle sanzioni annunciate per “l’annessione della Crimea”.


    Alexander Dyukov fa capire chiaramente che la vittima delle sanzioni contro la Russia non sarà la Russia, ma saranno gli Stati Uniti; ed assicura che “tutte le restrizioni nell’uso del dollaro creeranno seri problemi agli Stati Uniti”.
    Come diciamo da tempo, fin dallo studio dei veri motivi dell’intervento militare in Iraq, gli Stati Uniti andranno incontro ad un grosso tracollo economico il giorno in cui il petrolio cesserà di essere commercializzato in dollari. Tutti i paesi del mondo, appunto per il fatto che il principale prodotto del mondo, il petrolio, si commercializza in dollari, sono costretti a rifornirsi di dollari, ovvero la maggior parte delle proprie riserve internazionali deve essere costituita da dollari. Il giorno in cui il petrolio cesserà di scambiarsi in dollari tutti gli stati saranno costretti a vendere i propri dollari e rifornirsi della nuova moneta adottata negli intercambi petroliferi, che a questo punto potrebbe essere non solo l’Euro, ma anche il Rublo, lo Yuan e l’oro.
    La vendita repentina di questa grande quantità di dollari farà crollare il valore stesso del dollaro, provocando una catastrofe economica in USA, il paese dei dollari: tracollo del valore del dollaro, iperinflazione tipo Germania di Weimar e difficoltà di potersi rifornire di petrolio sono alcuni dei principali problemi cui andrà incontro il paese nordamericano il giorno in cui il petrolio cesserà di scambiarsi in dollari.
    In definitiva se il petrolio cessasse di scambiarsi in dollari, la moneta statunitense cesserebbe di essere la principale moneta di riserva mondiale, una catastrofe annunciata per il dollaro e l’economia USA.
    Ricordiamo che l’economia USA ha il grave problema del debito pubblico, che sotto la gestione di Obama sta crescendo come mai nella storia, ad una media di 3,7 miliardi di dollari al giorno; a titolo di esempio, il debito pubblico USA durante gli otto anni della gestione di George W. Bush è cresciuto al ritmo di 1,68 miliardi al giorno.
    Ma l’economia USA si caratterizza anche per il deficit della bilancia commerciale; praticamente gli USA producono ben poco di quello che consumano ed importano di tutto. E’ esattamente dal 1976 che la bilancia commerciale USA presenta un saldo negativo, ossia le importazioni superano le esportazioni. Negli ultimi 11 anni, il deficit è sempre stato superiore ai 500 miliardi di dollari, con l’eccezione del 2009 e 2013, quando è stato leggermente al di sotto di tale cifra.
    Quando arriverà il tracollo del dollaro sarà praticamente impossibile continuare con le importazioni al ritmo attuale, facendo venire letteralmente a mancare il cibo alla maggioranza degli statunitensi. Se si pensa che oggi negli USA esistono circa 50 milioni di persone che sopravvivono grazie al programma di assistenza alimentare dello stato, cosa succederà quando non entrerà cibo al ritmo attuale? Una catastrofe economica e sociale, che probabilmente oltre ad esplosioni sociali, determinerà anche la fine dell’Unione, la fine degli Stati Uniti.
    Fonte: http://umbvrei.blogspot.it
    Link: Blog del prof. Attilio Folliero: Catastrofe annunciata per il dollaro e l?economia USA?
    8.04.2014
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  2. #2
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Alexander Dyukov (nella foto), direttore generale di Gazprom Neft, una delle principali quattro imprese petrolifere della Russia ha annunciato che esiste la possibilità di abbandonare il dollaro nelle transazioni petrolifere.

    Gaz-prop puo abbandonare il dollaro, ma la stragrande maggioranza degli scambi avviene al Forex e li Gaz-prop non conta una mazza!

  3. #3
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    CATASTROFE ANNUNCIATA PER IL DOLLARO E L'ECONOMIA USA ?
    DI ATTILIO FOLLIERO
    umbvrei.blogspot.it
    Alexander Dyukov (nella foto), direttore generale di Gazprom Neft, una delle principali quattro imprese petrolifere della Russia ha annunciato che esiste la possibilità di abbandonare il dollaro nelle transazioni petrolifere.
    Dyukov ha dichiarato alla agenzia russa “Itar-Tass” che il 95% dei propri clienti è disponibile ad abbandonare il dollaro ed utilizzare l’Euro. Ha aggiunto che “in via di principio niente è impossibile, si può abbandonare il dollaro ed adottare l’Euro e teoricamente anche il rublo”.

    Una delle più importanti imprese petrolifere della Russia e del mondo sta quindi sondando il terreno per abbandonare il dollaro come moneta di scambio del petrolio.
    L’abbandono del dollaro e degli altri strumenti finanziari occidentali, come le carte di credito VISA e Mastercard ed il sistema SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) da parte della Russia è una conseguenza delle sanzioni annunciate per “l’annessione della Crimea”.


    Alexander Dyukov fa capire chiaramente che la vittima delle sanzioni contro la Russia non sarà la Russia, ma saranno gli Stati Uniti; ed assicura che “tutte le restrizioni nell’uso del dollaro creeranno seri problemi agli Stati Uniti”.
    Come diciamo da tempo, fin dallo studio dei veri motivi dell’intervento militare in Iraq, gli Stati Uniti andranno incontro ad un grosso tracollo economico il giorno in cui il petrolio cesserà di essere commercializzato in dollari. Tutti i paesi del mondo, appunto per il fatto che il principale prodotto del mondo, il petrolio, si commercializza in dollari, sono costretti a rifornirsi di dollari, ovvero la maggior parte delle proprie riserve internazionali deve essere costituita da dollari. Il giorno in cui il petrolio cesserà di scambiarsi in dollari tutti gli stati saranno costretti a vendere i propri dollari e rifornirsi della nuova moneta adottata negli intercambi petroliferi, che a questo punto potrebbe essere non solo l’Euro, ma anche il Rublo, lo Yuan e l’oro.
    La vendita repentina di questa grande quantità di dollari farà crollare il valore stesso del dollaro, provocando una catastrofe economica in USA, il paese dei dollari: tracollo del valore del dollaro, iperinflazione tipo Germania di Weimar e difficoltà di potersi rifornire di petrolio sono alcuni dei principali problemi cui andrà incontro il paese nordamericano il giorno in cui il petrolio cesserà di scambiarsi in dollari.
    In definitiva se il petrolio cessasse di scambiarsi in dollari, la moneta statunitense cesserebbe di essere la principale moneta di riserva mondiale, una catastrofe annunciata per il dollaro e l’economia USA.
    Ricordiamo che l’economia USA ha il grave problema del debito pubblico, che sotto la gestione di Obama sta crescendo come mai nella storia, ad una media di 3,7 miliardi di dollari al giorno; a titolo di esempio, il debito pubblico USA durante gli otto anni della gestione di George W. Bush è cresciuto al ritmo di 1,68 miliardi al giorno.
    Ma l’economia USA si caratterizza anche per il deficit della bilancia commerciale; praticamente gli USA producono ben poco di quello che consumano ed importano di tutto. E’ esattamente dal 1976 che la bilancia commerciale USA presenta un saldo negativo, ossia le importazioni superano le esportazioni. Negli ultimi 11 anni, il deficit è sempre stato superiore ai 500 miliardi di dollari, con l’eccezione del 2009 e 2013, quando è stato leggermente al di sotto di tale cifra.
    Quando arriverà il tracollo del dollaro sarà praticamente impossibile continuare con le importazioni al ritmo attuale, facendo venire letteralmente a mancare il cibo alla maggioranza degli statunitensi. Se si pensa che oggi negli USA esistono circa 50 milioni di persone che sopravvivono grazie al programma di assistenza alimentare dello stato, cosa succederà quando non entrerà cibo al ritmo attuale? Una catastrofe economica e sociale, che probabilmente oltre ad esplosioni sociali, determinerà anche la fine dell’Unione, la fine degli Stati Uniti.
    Fonte: http://umbvrei.blogspot.it
    Link: Blog del prof. Attilio Folliero: Catastrofe annunciata per il dollaro e l?economia USA?
    8.04.2014
    ...gli USA producono ben poco di quello che consumano ed importano di tutto...

    Questo paragrafo e' la parte più lampante a dimostrazione che chi ha scritto l'articolo non sa una benemerita mazza.... Avere un deficit commerciale non vuol dire non produrre nulla... Gli USA ad esempio sono il secondo esportatore al mondo.
    In pratica questo si basa sui luoghi comuni senza approfondire.

    Di imprecisioni l articolo e' ben fornito, senza ovviamente far notare che il fatto che appunto la maggior parte delle riserve sono in dollari esclude un sell off del biglietto verde a meno che si creda che tutti abbiano voglia di fare harakiri....
    Globalizzazione..... si grazie.

  4. #4
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    Predefinito il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Ora che ci faccio caso mi ricordo di questo bloggista, non ci capisce na sega di forex e di come funziona, per capirci, consigliava di fare come il Venezuela.... Ottima performance quella del bolivar....
    Ultima modifica di Amati75; 10-04-14 alle 02:39
    Globalizzazione..... si grazie.

  5. #5
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    CATASTROFE ANNUNCIATA PER IL DOLLARO E L'ECONOMIA USA ?
    DI ATTILIO FOLLIERO
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    Alexander Dyukov (nella foto), direttore generale di Gazprom Neft, una delle principali quattro imprese petrolifere della Russia ha annunciato che esiste la possibilità di abbandonare il dollaro nelle transazioni petrolifere.
    Dyukov ha dichiarato alla agenzia russa “Itar-Tass” che il 95% dei propri clienti è disponibile ad abbandonare il dollaro ed utilizzare l’Euro. Ha aggiunto che “in via di principio niente è impossibile, si può abbandonare il dollaro ed adottare l’Euro e teoricamente anche il rublo”.

    Una delle più importanti imprese petrolifere della Russia e del mondo sta quindi sondando il terreno per abbandonare il dollaro come moneta di scambio del petrolio.
    L’abbandono del dollaro e degli altri strumenti finanziari occidentali, come le carte di credito VISA e Mastercard ed il sistema SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) da parte della Russia è una conseguenza delle sanzioni annunciate per “l’annessione della Crimea”.


    Alexander Dyukov fa capire chiaramente che la vittima delle sanzioni contro la Russia non sarà la Russia, ma saranno gli Stati Uniti; ed assicura che “tutte le restrizioni nell’uso del dollaro creeranno seri problemi agli Stati Uniti”.
    Come diciamo da tempo, fin dallo studio dei veri motivi dell’intervento militare in Iraq, gli Stati Uniti andranno incontro ad un grosso tracollo economico il giorno in cui il petrolio cesserà di essere commercializzato in dollari. Tutti i paesi del mondo, appunto per il fatto che il principale prodotto del mondo, il petrolio, si commercializza in dollari, sono costretti a rifornirsi di dollari, ovvero la maggior parte delle proprie riserve internazionali deve essere costituita da dollari. Il giorno in cui il petrolio cesserà di scambiarsi in dollari tutti gli stati saranno costretti a vendere i propri dollari e rifornirsi della nuova moneta adottata negli intercambi petroliferi, che a questo punto potrebbe essere non solo l’Euro, ma anche il Rublo, lo Yuan e l’oro.
    La vendita repentina di questa grande quantità di dollari farà crollare il valore stesso del dollaro, provocando una catastrofe economica in USA, il paese dei dollari: tracollo del valore del dollaro, iperinflazione tipo Germania di Weimar e difficoltà di potersi rifornire di petrolio sono alcuni dei principali problemi cui andrà incontro il paese nordamericano il giorno in cui il petrolio cesserà di scambiarsi in dollari.
    In definitiva se il petrolio cessasse di scambiarsi in dollari, la moneta statunitense cesserebbe di essere la principale moneta di riserva mondiale, una catastrofe annunciata per il dollaro e l’economia USA.
    Ricordiamo che l’economia USA ha il grave problema del debito pubblico, che sotto la gestione di Obama sta crescendo come mai nella storia, ad una media di 3,7 miliardi di dollari al giorno; a titolo di esempio, il debito pubblico USA durante gli otto anni della gestione di George W. Bush è cresciuto al ritmo di 1,68 miliardi al giorno.
    Ma l’economia USA si caratterizza anche per il deficit della bilancia commerciale; praticamente gli USA producono ben poco di quello che consumano ed importano di tutto. E’ esattamente dal 1976 che la bilancia commerciale USA presenta un saldo negativo, ossia le importazioni superano le esportazioni. Negli ultimi 11 anni, il deficit è sempre stato superiore ai 500 miliardi di dollari, con l’eccezione del 2009 e 2013, quando è stato leggermente al di sotto di tale cifra.
    Quando arriverà il tracollo del dollaro sarà praticamente impossibile continuare con le importazioni al ritmo attuale, facendo venire letteralmente a mancare il cibo alla maggioranza degli statunitensi. Se si pensa che oggi negli USA esistono circa 50 milioni di persone che sopravvivono grazie al programma di assistenza alimentare dello stato, cosa succederà quando non entrerà cibo al ritmo attuale? Una catastrofe economica e sociale, che probabilmente oltre ad esplosioni sociali, determinerà anche la fine dell’Unione, la fine degli Stati Uniti.
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    8.04.2014
    Poi ci lamentiamo se l'Euro è supervalutato. E' usato da mezzo mondo ormai, anche li dove non dovrebbe essere usato. Non sono certo un inflazionista, ma nemmeno un deflazionista. La quantità di Euro circolante nel mondo, dato che l'Euro è una moneta usata in tutto il mondo e non solo in Europa, è estremamente bassa. La sua massa va triplicata immediatamente.
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  6. #6
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    ...gli USA producono ben poco di quello che consumano ed importano di tutto...

    Questo paragrafo e' la parte più lampante a dimostrazione che chi ha scritto l'articolo non sa una benemerita mazza.... Avere un deficit commerciale non vuol dire non produrre nulla... Gli USA ad esempio sono il secondo esportatore al mondo.
    In pratica questo si basa sui luoghi comuni senza approfondire.
    è ovvio che trattasi di una frase che sintetizza un altro concetto, gli USA consumano più d quanto producano e per finanziare questo deficit devono stampare moneta, che perde continuamente valore, oltre che incrementare il debito pubblico

    10 anni fa il debito pubblico USA era il 60% su PIL, ora è al 100% e conto solo quello federale...

    la delocalizzazione delle imprese e dei capitali associata ad una politica imperialistica e al salvataggio bancario ha fatto esplodere i loro conti come successe a noi negli anni '80

    ora, non avendo loro serpenti monetari, SME, BCE tenuta al guinzaglio dalla Germania etc il risultato sarà che l'austerity arriverà di colpo e non lentamente come sta avvenendo in eurozona

    i paesi emergenti e quelli che esportano materie prime si stanno rompendo le scatole di vendere i loro beni con una moneta che si svaluta

    l'ideale sarebbe che russi, iraniani, indiani e cinesi passassero all'euro, per controbilanciare il crollo del dollaro e il rialzo fortissimo della nostra moneta a quel punto anche la Germania non opporrebbe rifiuto alcuno a Draghi nello stampare

    per noi europei sarebbe lo scenario migliore e per voi americani il peggiore
    Metabo likes this.
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  7. #7
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Perché qualcuno pensa ancora che il dollaro avrà vita lunga, poi parlano i fatti tutte le storie delle sanzioni alla Russia sono rimaste lettera morta, proprio perché gli usa sono ricattabili, comunque è l'ultima di tanti annunci di voler abbandonare il dollaro, vedi anche germania, cina e i brics in generale.

  8. #8
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    è ovvio che trattasi di una frase che sintetizza un altro concetto, gli USA consumano più d quanto producano e per finanziare questo deficit devono stampare moneta, che perde continuamente valore, oltre che incrementare il debito pubblico

    10 anni fa il debito pubblico USA era il 60% su PIL, ora è al 100% e conto solo quello federale...

    la delocalizzazione delle imprese e dei capitali associata ad una politica imperialistica e al salvataggio bancario ha fatto esplodere i loro conti come successe a noi negli anni '80

    ora, non avendo loro serpenti monetari, SME, BCE tenuta al guinzaglio dalla Germania etc il risultato sarà che l'austerity arriverà di colpo e non lentamente come sta avvenendo in eurozona

    i paesi emergenti e quelli che esportano materie prime si stanno rompendo le scatole di vendere i loro beni con una moneta che si svaluta

    l'ideale sarebbe che russi, iraniani, indiani e cinesi passassero all'euro, per controbilanciare il crollo del dollaro e il rialzo fortissimo della nostra moneta a quel punto anche la Germania non opporrebbe rifiuto alcuno a Draghi nello stampare

    per noi europei sarebbe lo scenario migliore e per voi americani il peggiore
    E' ovvio che che stai confondendo, e piuttosto grossolanamente, spesa pubblica e quindi deficit statale con commercio e produzione.
    Cosa centra la stampa di moneta con il deficit commerciale?

    Il totale dei debiti USA e' 3.5 volte il PIL, verissimo, solo che la ricchezza delle sole famiglie e' 7.5 volte il PIL….? Quindi?
    Mi piacciono questi discorsi che tengono ton solo di un aspetto, volutamente ignorando il resto.. sempre molto "precisi".

    Moneta che si svaluta dici?

    Bene, contrariamente alla voltata comune, esistono i fatti. Le valute oscillano, hanno alti e bassi.

    Valute che si svalutano sono ad esempio il Bolivar , o era la Lira Italiana o il Pesos Messicano e cosi via, ovvero che nel tempo anche i cambi stessi riflettono nominalmente tale azione.

    Per quatto riguarda il dollaro, esso ha come tutte le valute oscillazioni al rialzo ed oscillazioni al ribasso, ma nei fatti contro la totalita (trade weighted US Dollar index) delle valute liberamente trattabili al mondo si ha questo:



    https://research.stlouisfed.org/fred2/series/TWEXB

    Come la grafica sopra indica, il peso del USD e' costante, picchi negativi o positivi a parte, che sempre ci saranno.
    Anche se guardi i dati più indietro nel temo noi gli stessi picchi.

    Pardon, ma vi manca proprio il capire come interagiscono le valute fra di loro.

    Russi ed Iraniani sono anni che accettano pagamenti in atre valute, l' Iran, come voi stessi avete fatto presente sul forum, avrebbero dovuto spezzar le reni de dollaro con la loro borsa petrolifera…. grandi annunci, fatti zero… come mai? Perché' appunto i volumi nel mercato delle valute sono quelli eh sono… ma se appunto non lo capite, non so che dirvi.

    L'India non ha la forza economica (ha una popolazione enorme ed un PIL minore di quello Italiano) per alterare nulla, e la Cina, nel caso preferirebbe, anzi preferisce aumentare il peso dello Yuan nel mondo economico, cosa che sta facendo e che tara' sicuramente. Lo Yuan entro 5/7 anni prenderà' il posto dello Yen nei volumi, passando da se non erro, l' 1.5% attuale al valore dello Yen, queste sono dinamiche che richiedono anni ed anni ed ancora più' anni, al netto ovviamente di stravolgimenti mondiali quali una guerra di vaste proporzioni, che animal a parte, non se ne vede traccia dato che le armi in gioco assicurerebbero la distruzione di tutti i belligeranti.
    Ultima modifica di Amati75; 10-04-14 alle 13:31
    Globalizzazione..... si grazie.

  9. #9
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Citazione Originariamente Scritto da Metabo Visualizza Messaggio
    Perché qualcuno pensa ancora che il dollaro avrà vita lunga, poi parlano i fatti tutte le storie delle sanzioni alla Russia sono rimaste lettera morta, proprio perché gli usa sono ricattabili, comunque è l'ultima di tanti annunci di voler abbandonare il dollaro, vedi anche germania, cina e i brics in generale.
    Metabo… lei rimanga a fare marketing per il TOR M1, che se si addentra nel forex le spara ancora più' grosse.
    Globalizzazione..... si grazie.

  10. #10
    Clandestino
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    Predefinito Re: il direttore generale di Gazprom vuole abbandonare il dollaro?

    Gazprom pensa di "spostare" i contratti dai dollari all'euro - Europlot - L'Antidiplomatico
    Gazprom pensa di "spostare" i contratti dai dollari all'euro










    Il Financial Times ha riportato ieri come Gazprom stia considerando la possibilità di spostare i pagamenti dei contratti dal dollaro all'euro per aggirare le sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

    Il presidente di Gazprom Alexei Miller ha poi lanciato un monito preciso all'Unione Europea. "E' illegale" il piano dell'Ue di rifornire di gas l'Ucraina attraverso flussi importati dalla Russia, i cosiddetti "reverse flow".

 

 
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