
Originariamente Scritto da
Tommaso
In quell'articolo proposto da Giò si diceva che "la sinistra perde anche quando gioca da sola" e che ogni volta si inventa una buona scusa per non fare la sua auto-critica, riproducendo in questo modo le condizioni della prossima sconfitta.
Ma io mi chiedo se in realtà non esiste veramente una sorta di scusa strutturale, nella misura in cui i valori della sinistra, corrispondendo alla frazione urbana, colta e attiva della middle-class (perché è questo il nucleo elettorale di tutte le sinistre in Europa occidentale), presuppongono un economia nella quale si possa effettivamente costruire una tale middle-class. Cioè un economia moderna, di settori ad alto valore aggiunto, quindi di ottimo livello di formazione e ricerca, etc.
Ora in Italia, com'è noto, quest'economia non c'è.
C'è invece un economia fatta di tante piccole imprese, quindi tanti piccoli padroni con pochi dipendenti e un rapporto paternalistico tra di loro, e una funzione pubblica che "assorbe" l'incapacità della prima a creare lavoro e valore in sufficienza per l'insieme della popolazione in età lavorativa.
Questo quadro, in estrema sintesi, ci spiega come tutto il dibattito politico italiano sia contenuto in questa polarità: impresa/privato/Lombardia/ contro Stato/pubblico/Roma.
Non c'è, a differenza di altri paesi, una massa critica di dipendenti giovani, universitari, che portano il loro voto alla sinistra moderata.
Ci sono invece tante persone anziane che hanno paura di tutto e di tutti, ancora legate alla vecchia ignoranza provinciale, alla chiesa, alla mentalità DC. L'Italia che guarda tutte le sere il festival di Sanremo, che non legge libri, che ha lavorato poco e male quando di lavoro ne trovava anche l'analfabeta cafone e che oggi dice che "i giovani non vogliono lavorare", l'Italia che pensa sul serio che "meglio Silvio perché lui i soldi già li ha quindi non ruba", in poche parole un tipo antropologico italiano da niente, quello che si è guadagnato in mezzo mondo una reputazione di merda. Questa Italia vede in Berlusconi il riflesso ideale della sua misera esistenza.
Quindi: piccola impresa di basso rilievo culturale ed economico + vecchia Italia sanremista = Destra
Alla sinistra resta la funzione pubblica, il che non basta.
Ecco perché la sinistra può solo perdere.