Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 37

Discussione: Identità Nazionale

  1. #1
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,070
     Likes dati
    10,076
     Like avuti
    19,630
    Mentioned
    785 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)

    Predefinito Identità Nazionale

    Nazionalizzazione delle imprese e proprietà pubblica del popolo. Il modello d’impresa nello Stato Nazionale. Il primato spirituale del lavoro.

    La sfida al capitalismo ed al liberismo deve essere vinta non solo sul piano tecnico quanto e soprattutto su quello spirituale… marcando una superiorità di tipo gerarchico in cui i valori umani si differenzino al massimo.

    La Nostra concezione di proprietà pubblica nazionale è, infatti, una visione che non si derubrica a semplice metodologia… ad un insieme di processi di funzionalità tecnica, ma si eleva a momento spirituale nel quale la vita sociale si unifica moralmente “nella gioia del dare e del sacrificarsi” e, quindi, nel rifiuto di ogni fine privato dell’esistenza.

    Essere a favore della proprietà pubblica attraverso la eliminazione ed abolizione della proprietà privata non è solo economia… ma politica, morale, religione, essenza unica della rivoluzione che dovrà caratterizzare il terzo millennio.
    In quanto spirito identitario il soggetto della comunità organica di popolo fondamento della Nazione riconosce di dover rinunciare “al di più” diventando cosciente, in tal modo, di avere realizzato il bene della Patria.
    Ideale questo che può sussistere non soltanto in un solo Paese… ma anche e soprattutto in un solo uomo, vale a dire nella coscienza del singolo; là dove può rivelarsi nella pura spiritualità.

    L’identitarismo nasce, infatti, per contrapporsi alla “individuocrazia” liberale, affermando l’immanenza dello Stato nelle singole parti che lo compongono.
    Tuttavia esso non può conciliare la proprietà privata con il dovere di metterla al servizio della collettività - al di là della reale capacità e volontà politica di trovare la giusta sintesi a tutto ciò - perché di fatto cederebbe alla superiorità della prima, il cui diritto rimane fattualmente intangibile.

    Ecco il perché la fase della rivoluzione del terzo millennio deve passare attraverso l’attacco alla proprietà privata… - che è criminogena… ed in più recidivante in quanto si perpetua a favore del singolo senza merito e non della Nazione e, quindi, del popolo - annientarla e sostituirla con la proprietà pubblica in funzione produttiva per lo Stato organico di Popolo a fondamento della Patria.
    La proprietà privata dei mezzi di produzione deve, pertanto, passare al corpo sociale intermedio tra individuo e Stato che viene individuato nella comunità organica del popolo.
    In questo modo il concetto di proprietà supererà definitivamente l’essenza negativa della proprietà individualistica ereditata dalla rivoluzione francese e la sua egoistica quanto individualistica rivendicazione così come ideologicizzata dall’illuminismo massonico.

    Dovrà e sarà necessario affermare un concetto di proprietà non più volto a fare di essa un inalienabile e assoluto diritto dell’individuo, ma una funzione utile all’interesse della Nazione.
    Non si può proseguire oltre nella scellerata logica di contrapposizione dell’interesse pubblico e quello privato… dovendosi privilegiare lo Stato Nazionale… occorrerà fonderli nell’identità di capitale e lavoro, di sindacalismo e proprietà.
    Il capitale dovrà essere abbattuto nella sua portata usuraia e passare dagli azionisti ai lavoratori delle comunità organiche del popolo, i quali acquisiranno la proprietà in base a meriti gerarchici determinati da competenza ed impegno.

    La rivoluzione del terzo millennio passerà attraverso la rielaborazione del concetto di proprietà avendo il dovere di fare sentire che essa rappresenta una forza costruttrice storicamente all’avanguardia, capace di lasciarsi alle spalle, dopo averli annientati… liberismo… capitalismo e residue confusionarie idee marxiste.

    Dunque…
    Non aristocrazia ereditaria e neppure il suo astratto opposto segnato dalla democrazia maggioritaria, bensì la gerarchia di tutti continuamente formantesi e rinnovantesi nell’assolvimento delle funzioni sociali, dalle più elevate e complesse alle più umili e semplici.
    Non comunismo fondato sul peso della massa come numero, ma collaborazione di tutti all’opera comune, determinata in ogni suo aspetto con il solo criterio della competenza.
    L’obiettivo deve essere quello di garantire ad ogni membro della comunità organica del popolo il lavoro senza dipendenza dal capitale affidato all’individualismo egoistico della proprietà privata...

    Ci si ripropone attraverso questa metodica di realizzare una nuova concezione del lavoro, capace di sviluppare un senso di appartenenza, di solidarietà, di responsabilità. Un ethos capace di rivoluzionare il rapporto tra cittadini e quello tra popolo e Stato.

    Il lavoro dovrà essere ‘spiritualizzato’ poiché il peso fondamentale non sarà più attribuito alla semplice materialità del possesso dei mezzi di produzione.
    Senza mezzi termini Noi diciamo che la proprietà dei mezzi di produzione avendo un ruolo sociale, non può essere abbandonata all’arbitrio individuale del proprietario.
    La proprietà privata va ferocemente annientata e dovrà essere travasata attraverso i mezzi espropriativi nelle mani delle comunità organiche del popolo nella forma della proprietà pubblica con finalità sociali e solidali e per tanto etiche aderenti al modello dello Stato Nazionale.
    La comunità organica del popolo nelle cui mani si concentrerà la proprietà pubblica sarà l’organizzazione in grado di eliminare ogni antagonismo di classe e capace di realizzare nelle aziende il modello della supremazia assoluta dello Stato nazionale, nel quale al mondo borghese-capitalistico verranno tolti onori e privilegi.

    La civiltà liberale e borghese ha potuto fare della libertà il monopolio di una classe solo a patto che i molti non liberi ne pagassero il prezzo; ma se oggi la stessa libertà vuole essere rivendicata da tutti, sì che nessuno resti a condizionarne il privilegio, la lotta di classe si muta in lotta di gruppi e di individui, tutti al privilegio anelanti e tutti impegnati nella corsa degli egoismi più sfrenati.
    La presunta libertà diventa il principio della disgregazione, dell’atomismo e del conseguente caos, del quale viviamo gli effetti nefasti nel degenerato mondo della modernità.

    Perché a questa logica sia dato sottrarsi, occorre vivere di un’altra fede, credere in un nuovo mondo sociale, che vada al di là del liberalismo e realizzi nella comunità degli uomini un ideale che non sia quello del tornaconto del singolo e del calcolo economico di chi guarda alla propria persona come centro del mondo.

    Un ideale compiuto che deve consegnare alle coscienze un programma che nasce dalla collaborazione di tutti, come ragione d’essere di una vita comune in cui la volontà di ognuno si risolve nella volontà sociale.

    Nessuno appartiene più a se stesso perché ognuno diventa soltanto parte di un organismo e dell’organismo acquista il carattere superiore, la forza, la coscienza e la finalità.

    Ora, agli inizi del XXI secolo, dove il principio individualistico e il privilegio borghese sembrano avere trionfato ovunque, al di là del nome che ognuno di noi attribuisce alla ‘nuova fede’ di cui con presunzione delineiamo i tratti e tracciamo il cammino, non si può tralasciare di realizzarla dentro di Noi, affinché la civiltà europea possa ancora guardare al futuro con un briciolo di speranza.




    https://www.facebook.com/pages/Ident...48737595189587
    Ultima modifica di Robert; 15-04-14 alle 21:28
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Sep 2011
    Messaggi
    3,334
     Likes dati
    1,203
     Like avuti
    1,024
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    E quindi? Domani mattina a livello pratico dopo la rasatura cosa devo iniziare a fare?
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  3. #3
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,070
     Likes dati
    10,076
     Like avuti
    19,630
    Mentioned
    785 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    E quindi? Domani mattina a livello pratico dopo la rasatura cosa devo iniziare a fare?
    nel tuo caso non puoi fare assolutamente nulla
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Sep 2011
    Messaggi
    3,334
     Likes dati
    1,203
     Like avuti
    1,024
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    E ancora con queste menate ottocentesche giuste sotto il profilo mentale ma fuori dal mondo pratico di oggi, ancora con i grandi mezzi di produzione da collettivizzare in una società che impiega in stragrande maggioranza la manodopera nel terziario con i mezzi di produzione che verrano in futuro sempre più molecolarizzati e il potere che si sposta sul copyright e la gestione dei sistemi.
    I futuristi non si limitavano a fare un acquerello di un aereo per far vedere quanto erano bravi ma ci volavano poi sull'aereo e ci mettevano pure le mani sul motore.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Aug 2013
    Località
    Tortuga
    Messaggi
    11,131
     Likes dati
    338
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    162 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Nessuno appartiene più a se stesso perché ognuno diventa soltanto parte di un organismo e dell’organismo acquista il carattere superiore, la forza, la coscienza e la finalità.
    ma perchè adesso ognuno appartiene a se stesso? in pratica, cosa cambia?
    "Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
    Tristan Tzara

    Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
    (L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Sep 2011
    Messaggi
    3,334
     Likes dati
    1,203
     Like avuti
    1,024
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Citazione Originariamente Scritto da Artaud Visualizza Messaggio
    ma perchè adesso ognuno appartiene a se stesso? in pratica, cosa cambia?
    Il padrone.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Aug 2013
    Località
    Tortuga
    Messaggi
    11,131
     Likes dati
    338
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    162 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    Il padrone.
    mercato, stato, stato, mercato.
    "Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
    Tristan Tzara

    Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
    (L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jul 2012
    Messaggi
    3,323
     Likes dati
    389
     Like avuti
    565
    Mentioned
    141 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Perché a questa logica sia dato sottrarsi, occorre vivere di un’altra fede, credere in un nuovo mondo sociale, che vada al di là del liberalismo e realizzi nella comunità degli uomini un ideale che non sia quello del tornaconto del singolo e del calcolo economico di chi guarda alla propria persona come centro del mondo.

    Un ideale compiuto che deve consegnare alle coscienze un programma che nasce dalla collaborazione di tutti, come ragione d’essere di una vita comune in cui la volontà di ognuno si risolve nella volontà sociale.
    Ecco, ci risiamo. Di nuovo. "La fede", "la volontà di ognuno".
    Annientare l'individualismo: un atto di fede.
    Poi mi chiedono, su questo forum, perché mi sforzo a trascinare tutto l'impianto teorico marxista sulla dialettica, "eh ma non basta quel manipolo elitario che, inventando una nuova narrazione di potente capacità di mobilitazione, arriva al stesso fine?"

    Il pezzo di Robert mi serve anche a chiarire questo punto: si Robert e i suoi amici arrivano al loro fine seguendo quella strada, io gli mando i miei sinceri complimenti e smetto di rompere con la dialettica.
    Solo che secondo me Robert e i suoi amici non ci arriverano mai, proprio perché - lo dicono loro, non io - ci vuole la volontà per arrivarci, e la volontà cos'è? una cosa che c'abbiamo dentro di noi, vai dal padrone e dall'operaio e gli dice "vabbè un pò di buona volontà, dai, su, facciamo questo Stato organico".

    L'importante è crederci.
    Ora io non ci credo, quindi cerco di trovare all'interno della società la forza che ne cambierà il destino, senza intervento di una volontà sedicente scollegata da questa trama capitalistica.

    Insomma, se sono materialista non è per cattiveria verso le belle idealtà, ma è perché credo queste deboli di fronte al sistema.

    Comunque ripeto: buona fortuna Robert!
    Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
    Pavese

  9. #9
    "Abbi Fiducia"
    Data Registrazione
    22 Jul 2010
    Messaggi
    68,809
     Likes dati
    666
     Like avuti
    14,223
    Mentioned
    1007 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Ecco, ci risiamo. Di nuovo. "La fede", "la volontà di ognuno".
    Annientare l'individualismo: un atto di fede.
    Poi mi chiedono, su questo forum, perché mi sforzo a trascinare tutto l'impianto teorico marxista sulla dialettica, "eh ma non basta quel manipolo elitario che, inventando una nuova narrazione di potente capacità di mobilitazione, arriva al stesso fine?"

    Il pezzo di Robert mi serve anche a chiarire questo punto: si Robert e i suoi amici arrivano al loro fine seguendo quella strada, io gli mando i miei sinceri complimenti e smetto di rompere con la dialettica.
    Solo che secondo me Robert e i suoi amici non ci arriverano mai, proprio perché - lo dicono loro, non io - ci vuole la volontà per arrivarci, e la volontà cos'è? una cosa che c'abbiamo dentro di noi, vai dal padrone e dall'operaio e gli dice "vabbè un pò di buona volontà, dai, su, facciamo questo Stato organico".

    L'importante è crederci.
    Ora io non ci credo, quindi cerco di trovare all'interno della società la forza che ne cambierà il destino, senza intervento di una volontà sedicente scollegata da questa trama capitalistica.

    Insomma, se sono materialista non è per cattiveria verso le belle idealtà, ma è perché credo queste deboli di fronte al sistema.

    Comunque ripeto: buona fortuna Robert!
    vabbè ma tanto cosa ti dice allla fine questa benedetta dialettica? che il capitalismo prima o poi finirà (e meno male):

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Inoltre ho precisato già in passato, ma ripeto: il partito è da intendersi "storico" e non formale; l'avvento del comunismo si puo fare anche tra cinque secoli, mica ho detto che succede con l'alba di domani. Cinque sei sette secoli di sconfitta: cosa sono per la specie? Niente. Due minuti.
    a questo punto per quanto concerne quel che nel frattempo va fatto l'appello alla "fede" e alla "volontà di ognuno" non è più "idealistico" di quell'altra commovente esortazione che ci hai regalato:

    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    non raccontarsi delle storie, accettare di riconoscere nel più debole ciò che abbiamo in comune con lui, e decidere di proteggere questo comune, e non solo, anche di vedere in lui non il rifiuto della vita, ma la possibilità di un altra vita, più bella, più nobile, ed infine più tradizionale (va detto su DR, non che ne faccia un ossessione) di quell'altra che trova nel valore la sua cifra esoterica.
    si finisce "idealisticamente" con l'incitare a "riconoscere nel più debole ciò che abbiamo in comune con lui" e "decidere di proteggere questo comune" (notare il verbo esistenzialistico "decidere", l'Entscheidung, che presuppone il poter decidere l'una cosa piuttosto che l'altra) sapendo bene che la materia da sola non ci prescrive niente di simile e niente ci vincola a riconoscersi nel più debole anziché a fiancheggiare il forte, con esiti magari materialisticamente più conducivi a riempire la pancia qui e ora prescindendo da quel che succederà nei secoli

    è abbastanza difficile evitare di fare appello alle idealità quando si tratta di persuadere a schierarsi col debole anziché schiacciarlo sotto il tallone del proprio stivale, sfidandolo a tirar fuori questa famosa forza nascosta nel frattempo che lui soffre la fame e noi antidealisti andiamo dove ci porta la materia commestibile
    Ultima modifica di Troll; 16-04-14 alle 12:13

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Sep 2011
    Messaggi
    3,334
     Likes dati
    1,203
     Like avuti
    1,024
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Identità Nazionale

    Me li leggo tutti questi dialoghi ed in modo positivo e istruttivo ma alla fin fine in futuro quale è dialettica da riportare al pratico o mi dovrò subire travolto dagli eventi tutto questo che riporto sotto?
    Il capitalismo è morto (guida in 6 punti alle aziende del futuro)
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito