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  1. #1
    girevoli
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    Predefinito L'Ilva di Taranto un anno dopo: continuano i problemi




    In 13 anni sarebbero da imputare all’Ilva:
    386 decessi totali,
    237 casi di tumore maligno,
    247 eventi coronarici,
    937 casi di ricovero ospedaliero per malattie respiratorie (in gran parte tra i bambini),
    17 casi di tumore maligno in età pediatrica
    .


    (...)

    L’Ilva a Taranto non è solo inquinamento. È il 57% del Pil della città, è il lavoro per 11.500 operai diretti e circa 4mila dell’indotto. “Per questo non basta e non si può dire semplicemente chiudiamo lo stabilimento. Noi chiediamo con forza invece di rendere la fabbrica compatibile con l’ambiente per salvare il lavoro e tutelare la salute”.

    Ilva: ecco le due super-perizie che la ''inchiodano''
    Corpo sano in ambiente sano.

    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
    Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

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  2. #2
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    questo è uno di quei casi in cui lo Stato dovrebbe intervenire e metterci i fondi per una riconversione dell'impianto

  3. #3
    girevoli
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    .

    Come da risposta al quesito II della perizia sulle emissioni, la diossina trovata nel corpo degli animali, abbattuti gli anni precedenti proprio perché contaminati, è risultata essere la stessa diossina emessa dai camini del polo siderurgico. Per ciò che riguarda la perizia epidemiologica, i periti nominati della Procura di Taranto hanno quantificato, nei sette anni considerati:
    un totale di 11550 morti, con una media di 1650 morti all'anno, soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie;
    un totale di 26999 ricoveri (*), con una media di 3857 ricoveri all'anno, soprattutto per cause cardiache, respiratorie, e cerebrovascolari.

    Di questi, considerando solo i quartieri Tamburi e Borgo, i più vicini alla zona industriale:
    un totale di 637 morti, in media 91 morti all'anno, è attribuibile ai superamenti dei limiti di PM10;
    un totale di 4536 ricoveri, una media di 648 ricoveri all'anno, solo per malattie cardiache e malattie respiratorie, sempre attribuibili ai suddetti superamenti

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ilva


    (*) Che vanno ad incidere sulla spesa sanitaria pagata dai contribuenti


    Problematiche sollevate dal caso Ilva:


    Cosa conta di più: il pil o l'ambiente?


    Cosa è più importante: la produzione di acciaio o la salute?

    .
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    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
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  4. #4
    girevoli
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    .



    C'è chi dice: "Meglio morire di tumore che di fame".


    C'è chi addita ambientalisti e giudici come cattivoni che vogliono mettere sulla strada migliaia di persone che lavorano all'Ilva.
    Ma non è così:un principio fondamentale del diritto è che chi causa un danno ingiusto (ambientale o di salute) deve risarcirlo.

    Perciò, se l'azienda inquinando l'ambiente ha cagionato direttamente o indirettamente centinaia, migliaia di malattie con esito letale, si tratterebbe di una strage sulla quale è giusto che indaghi la magistratura.


    La giustizia non può essere bendata in nome del pil, del profitto privato o della produzione industriale.


    .
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  5. #5
    288 amu
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    Regina hai ragione però il problema è che chiudendo quella fabbrica distruggeresti l'economia di tre province. Sinceramente non so con chi schierarmi anche se sai quanto tenga all'ambiente.

  6. #6
    288 amu
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    questo è uno di quei casi in cui lo Stato dovrebbe intervenire e metterci i fondi per una riconversione dell'impianto
    Sperando che non faccia più danni di quelli dell'ILVA. Comunque la regione ci lavora da anni sulla bonifica.

  7. #7
    Francpolitik
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    Sinceramente, anche vedendo un servizio di oggi sul tg3 dove i cittadini mostravano strati di polvere che si depositano ogni giorno nelle loro case, provocando cancro e malattie respiratorie, sono sempre più convinto che quella fabbrica vada chiusa definitivamente.

    Certo, è inutile girarci attorno, ad un provvedimento simile deve seguire necessariamente una misura che permetta agli oltre 11.000 lavoratori della fabbrica di prestare opera in altre soluzioni. E qui c'è il doveroso intervento dello Stato, che dovrebbe avviare un'economia virtuosa, magari convertendo quelle industrie di morte in piccole e medie imprese del settore fotovoltaico o eolico, affidando le produzioni a cooperative autogestite dagli stessi operai e aiutate da un sistema forte di credito a tasso zero messo in campo dallo Stato. Potrebbe essere una via d'uscita.
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

  8. #8
    girevoli
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    questo è uno di quei casi in cui lo Stato dovrebbe intervenire e metterci i fondi per una riconversione dell'impianto
    Sperando che non faccia più danni di quelli dell'ILVA.
    In che senso?


    Sinceramente, anche vedendo un servizio di oggi sul tg3 dove i cittadini mostravano strati di polvere che si depositano ogni giorno nelle loro case, provocando cancro e malattie respiratorie, sono sempre più convinto che quella fabbrica vada chiusa definitivamente.
    Finora l'industria ha fatto molto per aumentare la produzione, ma quasi nulla per ridurre a zero l'impatto ambientale...
    Certo, il lavoro è un diritto, ma se l'Ilva è responsabile in tutto o parte, direttamente o indirettamente per la malattia e/o la morte di centinaia, migliaia di persone, non si può accettare che per mantenere il posto e lo stipendio ad alcuni si passi sopra il cadavere di altri...
    Ma ministero della salute e dell'ambiente non si costituiscono come parte civile contro l'Ilva?
    In America già sarebbe partita una class action clamorosa per risarcimento danni...
    Invece qui in Italia è l'Ilva che ricatta lo stato, vuole i soldi dei cittadini per non chiudere!
    Ma in che paese viviamo?

    Certo, è inutile girarci attorno, ad un provvedimento simile deve seguire necessariamente una misura che permetta agli oltre 11.000 lavoratori della fabbrica di prestare opera in altre soluzioni. E qui c'è il doveroso intervento dello Stato, che dovrebbe avviare un'economia virtuosa, magari convertendo quelle industrie di morte in piccole e medie imprese del settore fotovoltaico o eolico, affidando le produzioni a cooperative autogestite dagli stessi operai e aiutate da un sistema forte di credito a tasso zero messo in campo dallo Stato. Potrebbe essere una via d'uscita.
    Economia sana in ambiente sano.

    Anche il settore fotovoltaico ed eolico devono migliorare dal punto di vista ambientale.
    Certo, eolico e fotovoltaico non spargono polveri sottili, però bisogna vedere quanto siano ecologici i materiali usati e quanto inquinano le fabbriche che li producono.
    Corpo sano in ambiente sano.

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  9. #9
    288 amu
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    In che senso?
    Spesso lo stato si comporta in maniera assolutamente poco funzionale dal punto di vista ambientale soprattutto se vi sono di mezzo denari.

  10. #10
    Francpolitik
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    Predefinito re: ILVA tra disastro ambientale ed economico

    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    In che senso?




    Finora l'industria ha fatto molto per aumentare la produzione, ma quasi nulla per ridurre a zero l'impatto ambientale...
    Certo, il lavoro è un diritto, ma se l'Ilva è responsabile in tutto o parte, direttamente o indirettamente per la malattia e/o la morte di centinaia, migliaia di persone, non si può accettare che per mantenere il posto e lo stipendio ad alcuni si passi sopra il cadavere di altri...
    Ma ministero della salute e dell'ambiente non si costituiscono come parte civile contro l'Ilva?
    In America già sarebbe partita una class action clamorosa per risarcimento danni...
    Invece qui in Italia è l'Ilva che ricatta lo stato, vuole i soldi dei cittadini per non chiudere!
    Ma in che paese viviamo?



    Economia sana in ambiente sano.

    Anche il settore fotovoltaico ed eolico devono migliorare dal punto di vista ambientale.
    Certo, eolico e fotovoltaico non spargono polveri sottili, però bisogna vedere quanto siano ecologici i materiali usati e quanto inquinano le fabbriche che li producono.
    Lo so lo so, hai ragione, però in qualche modo bisogna produrla energia e ad oggi le rinnovabili sono il sistema migliore e a più basso impatto ambientale. Poi dopo questa crisi dovremo pensare anche a ridurre i consumi energetici, che rispetto al 2008 sono crollati, perché non possiamo pensare di continuare a sprecare energia in questo modo.

    Tra l'altro eolico, fotovoltaico, solare termico sono sistemi poco inquinanti non solo per la mancata emissione di CO2 nell'aria, ma anche per la capillarità della loro presenza, evitando, su larga scala, grandi centri di produzione dai quali debbano partire enormi infrastrutture di trasporto dell'energia. Un altro vantaggio non da poco!
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

 

 
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