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  1. #41
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Citazione Originariamente Scritto da SEPTIMUS Visualizza Messaggio
    Azz, allora cambia tutto, quel prof filo-nazista è proprio uguale a me.
    Infatti; nel '34 peraltro non era mica la guerra il "vettore" che avrebbe realizzato quest'entità unita, soprattutto perché a quell'epoca l'esercito tedesco le avrebbe prese da uno qualsiasi dei vicini, Danimarca e Lussemburgo esclusi. Ci si basava piuttosto su un abile uso della dialettica, e questo professore ne faceva ampio uso, dipingendo il roseo futuro "sotto un'unica bandiera" e parlando di "puerile avversione" nel caso di chi non era d'accordo.
    Si, in questa parte gli somigli.
    Citazione Originariamente Scritto da Contediculagna Visualizza Messaggio
    La verita' e' nel tasso d'interesse calato grazie all'euro.
    ... e poi nuovamente risalito a livelli preoccupanti nonostante l'Euro, tanto per dirne una.

    Edit:
    Citazione Originariamente Scritto da SEPTIMUS Visualizza Messaggio
    Adesso citerà Himmler che dice qualcosa sui tassi d'interesse.
    Vedi sopra.
    Ultima modifica di Halberdier; 24-04-14 alle 22:07

  2. #42
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Ecco il programma del Ppe per le Europee


    22 - 04 - 2014 Fabrizia Argano





    I punti cardine del programma con cui il Ppe si presenta alle Europee.
    Europeista, con l’economia sociale di mercato al centro, prudente in materia di allargamento dei confini. Questo in sintesi il programma del Ppe per le Europee. Il documento, redatto in occasione del congresso a Dublino di inizio marzo, rappresenta in realtà partiti diversi, come dimostra il caso italiano dove corrono sotto questo vessillo sia la lista unica Ncd-Udc che Forza Italia.
    Ecco le linee guida che accomunano la corsa di questa famiglia che sostiene Jean-Claude Juncker come candidato alla presidenza della Commissione europea.

    EURO ED EUROPA
    In direzione contraria rispetto ai venti antieuropeisti che soffiano su tutta Europa, il Ppe spiega nel suo programma che “l’Unione Europea è la soluzione alla crisi, non la causa”. Un’Europa che deve essere più unita nell’affrontare le grandi questioni, “più aperta, più capace di reagire e più democratica”. Per i popolari europei, l’euro è “una moneta affidabile, che garantisce stabilità e ci rende competitivi a livello internazionale”. Tesi non del tutto coincidenti con gli slogan cui sovente si lascia andare Silvio Berlusconi a proposito dell’euro.

    ECONOMIA
    Il modello per quanto riguarda l’economia è quello dell’Economia Sociale di Mercato, in modo da controbilanciare i principi della libertà e della solidarietà. Il Ppe vuole “riformare i mercati finanziari per fare in modo che tutte le banche nell’Unione Europea seguano le stesse regole e, su scala globale, si propone di stabilire un miglior quadro normativo per i mercati finanziari”.

    AMBIENTE
    Attenzione anche all’ambiente con il sostegno a un “un mercato energetico comunitario” e con investimenti in tecnologie a basse emissioni di carbonio.

    IMMIGRAZIONE
    Il Ppe fa sua la battaglia sull’immigrazione in cui è impegnato il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. La famiglia europea chiede infatti “una maggiore cooperazione tra i paesi dell’UE in materia di gestione dei confini, per dimostrare solidarietà nei confronti dei paesi coinvolti in prima linea nel fenomeno dei flussi migratori”.
    Approccio meno aperto nei confronti dell’allargamento dei confini dell’Unione europea. Il Ppe suggerisce “prudenza” per preservare l’identità dell’Ue e tenendo conto della sua capacità di integrazione.

    ALLEANZE
    L’alleato principe per il Ppe sono gli Usa con cui costruire un “partnerariato transatlantico” mentre a est deve proseguire l’impegno nel “sostenere le fragili democrazie dell’Europa orientale”. In questo senso, in materia di affari esteri, sicurezza e difesa secondo i popolari europei vanno potenziate le prerogative dell’Europa con un’azione coordinata.

    Ecco il programma del Ppe per le Europee - Formiche
    Questi signori conservatori del PPE , molti dei quali finanzieri, banchieri ecc , sono anni e anni che sono maggioranza nel parlamento europeo . Barroso è del PPE, Van Rompuy pure. E che cosa hanno portato ? Immigrazione a più non posso (la famigerata svedese Cecilia Mallmstrom che lei è brava accoglie tutti ecc , è del partito popolare svedese, di centro destra, anche se aderisce all'ALDE. E non mi si dica che "la colpa " è dei socialisti) , però se la deve vedere lo Stato dove sbarcano, povertà e austerità, e per che cosa ?Per regalare i soldi alle banche.
    Che se ne vadano affanculo.
    Io voto per Schulz e PSE , per dare un'altra chance all'UE , e sempre se anche loro non cominciano a dire cazzate sull'immigrazione, se no voto già adesso Le Pen. Dopodiché , se anche loro falliscono ( sempre se vincono, sono già dietro, la gente è folle a votare Juncker) addio UE, l'ultima volta, poi come detto c'è la Le Pen.
    Ultima modifica di Traiano; 24-04-14 alle 23:11
    DUX SUCKS
    Lombardo-veneto vituperio delle genti
    Se non ti rispondo è probabile che sei in ignore list e/o sei troppo beota. STACCE.

  3. #43
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    dire che la svizzera è in mano alla malavita è demenza vera e propria.
    Beati loro che stanno lontani dal quarto reich, fossi in loro aumenterei le spese militari.

    Quanto alla bierlorussia è uno stato fantoccio sotto controllo russo
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  4. #44
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    dire che la svizzera è in mano alla malavita è demenza vera e propria.
    I malavitosi di tutta Europa hanno conti correnti in Svizzera e desiderano che la svizzera mantenga condizioni bancarie paradisiache. Alcuni esempi:
    ---
    Mafia, 38 milioni sequestrati. Scoperti conti svizzeri
    Link: Ticinonline - Mafia, 38 milioni sequestrati. Scoperti conti svizzeri
    ---
    [...] Per le organizzazioni mafiose, la Svizzera non è un territorio dove regolare i conti, ma piuttosto per fare affari. Vista l’assenza di violenza è difficile rendersi conto della pericolosità del fenomeno. E soprattutto di quanto cominci a mettere radici. Intervista al procuratore federale capo Pierluigi Pasi. [...]
    link: http://www.swissinfo.ch/ita/politica/Gli_anticorpi_contro_la_mafia_ci_sono,_ma_guai_ad_ assopirsi.html?cid=34967082
    ---

    Da questo punto di vista l'entrata della Svizzera nell'Unione sarebbe un rischio altissimo per le organizzazioni malavitose, dato che la Svizzera potrebbe, quasi sicuramente, dover attuare diverse norme bancarie, che limitano molto il segreto bancario, per esempio.

    Per questo, sicuramente, tutte le organizzazioni malavitose d'Europa stanno facendo pressioni sui loro uomini nella politica svizzera e nei media svizzeri, per fare propaganda contro l'entrata nell'Unione.
    Ultima modifica di TEBELARUS; 25-04-14 alle 10:46
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  5. #45
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    sarebbe un disastro per la svizzera perchè finirebbe ultra impoverita entrando nel reich, come accaddè all'italia.

    E la svizzera non è più un paradiso bancario da tempo
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  6. #46
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    E la svizzera non è più un paradiso bancario da tempo

    Non lo è come qualche decennio fa, ma ancora in larga parte lo è.
    Basti vedere la data di quei link che ho citato nel mio messaggio precedente e cercare un po' di articoli simili su Google.

    La questione è se vuoi prendere atto della realtà oppure se vuoi continuare a ripetere cavolate tanto per fare il tifo contro l'Unione.
    Ultima modifica di TEBELARUS; 25-04-14 alle 10:54
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  7. #47
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    già che ci sei spiega perché un paese ricco e prospero con una produttività altissima dovrebbe entrare nel quarto reich e farsi spolpare da burocrazia demenziale e tasse assassine con una moneta del piffero.
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  8. #48
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    già che ci sei spiega perché un paese ricco e prospero con una produttività altissima dovrebbe entrare nel quarto reich e farsi spolpare da burocrazia demenziale e tasse assassine con una moneta del piffero.
    Come mai, secondo te, ci sono stati membri dell'Unione, che fanno parte anche dell'area euro, che hanno una tassazione molto bassa?

    A questo link c'è la classifica della pressione fiscale in Europa: link.

    Questi dati, che sono cose oggettive, non opinioni personali di un euroschiavetto, dovrebbero suggerirti che la tassazione in Italia non è affatto causata dall'Unione e dall'euro, ma da cause tutte italiane (debito pubblico altissimo, spesa pubblica altissima; politici farabutti responsabili di entrambe le cose).
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  9. #49
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    dire che la svizzera è in mano alla malavita è demenza vera e propria.
    Beati loro che stanno lontani dal quarto reich, fossi in loro aumenterei le spese militari.

    Quanto alla bierlorussia è uno stato fantoccio sotto controllo russo
    Fosse la peggiore che dice.
    Citazione Originariamente Scritto da SEPTIMUS Visualizza Messaggio
    I malavitosi di tutta Europa hanno conti correnti in Svizzera e desiderano che la svizzera mantenga condizioni bancarie paradisiache. Alcuni esempi:
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    Link: Ticinonline - Mafia, 38 milioni sequestrati. Scoperti conti svizzeri
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    [...] Per le organizzazioni mafiose, la Svizzera non è un territorio dove regolare i conti, ma piuttosto per fare affari. Vista l’assenza di violenza è difficile rendersi conto della pericolosità del fenomeno. E soprattutto di quanto cominci a mettere radici. Intervista al procuratore federale capo Pierluigi Pasi. [...]
    link: http://www.swissinfo.ch/ita/politica/Gli_anticorpi_contro_la_mafia_ci_sono,_ma_guai_ad_ assopirsi.html?cid=34967082
    ---

    Da questo punto di vista l'entrata della Svizzera nell'Unione sarebbe un rischio altissimo per le organizzazioni malavitose, dato che la Svizzera potrebbe, quasi sicuramente, dover attuare diverse norme bancarie, che limitano molto il segreto bancario, per esempio.

    Per questo, sicuramente, tutte le organizzazioni malavitose d'Europa stanno facendo pressioni sui loro uomini nella politica svizzera e nei media svizzeri, per fare propaganda contro l'entrata nell'Unione.

    Proprio non riesci ad accettare che un Popolo abbia un gradimento per l'UE attorno al 9%, eh?
    Ah, la mafia fa affari pure in Germania. Probabilmente anche a Bruxelles. Deduzione di Septimus?

    Ah, a proposito; l'articolo di Swissinfo è molto interessante, specialmente per il titolo:
    «Gli anticorpi contro la mafia ci sono, ma guai ad assopirsi»
    Per le organizzazioni mafiose, la Svizzera non è un territorio dove regolare i conti, ma piuttosto per fare affari. Vista l’assenza di violenza è difficile rendersi conto della pericolosità del fenomeno. E soprattutto di quanto cominci a mettere radici. Intervista al procuratore federale capo Pierluigi Pasi.

    Da un anno il procuratore federale Pierluigi Pasi, capo della sede di Lugano del Ministero pubblico della Confederazione, è coordinatore della lotta alla criminalità organizzata italiana. Una lotta che comincia a dare qualche frutto. A fine novembre, ad esempio, Pasi era a fianco dei suoi colleghi italiani per illustrare i dettagli di un’operazione con importanti ramificazioni in Svizzera, che ha portato all’arresto di diverse persone sospettate di appartenere a un potente clan calabrese.

    swissinfo.ch: In Svizzera non vi è ancora tendenza a considerare le mafie italiane come un fenomeno un po’ folkloristico?


    Pierluigi Pasi: Mi sembra che vi sia una presa di coscienza. L’ufficio federale di polizia fedpol lancia questo allarme da diversi anni. Quindi, se lo lancia la polizia federale, lo lancia anche il Dipartimento federale di giustizia e polizia.

    È vero però che vi sono forse ancora lacune nella percezione della pericolosità latente del fenomeno. Per realtà sociali lontane dall’Italia o dalle regioni in cui operano queste organizzazioni e che non sono confrontate con le manifestazioni più violente di questa criminalità, è difficile rendersi conto dei pericoli. È però necessario guardare più in là, in particolare concentrarsi sul riciclaggio dei proventi di queste organizzazioni.

    swissinfo.ch: Poco più di due mesi fa, grazie anche alle vostre indagini sono state arrestate in Italia 23 persone appartenenti al clan ‘ndranghetista dei Bellocco. Tra di esse vi era anche un italiano residente in Ticino, sorta di intermediario tra i boss e il mondo imprenditoriale. Si tratta di un’ulteriore conferma che per le mafie italiane la Svizzera non è più solo un luogo dove riciclare denaro, ma una vera e propria base da dove operare?

    P.P.: È difficile trarre conclusioni sulla base di una sola indagine e poi il procedimento non è ancora definitivamente concluso. In questo caso specifico, stando alle rivelazioni fatte dalla parte italiana la persona arrestata aveva effettivamente creato in Ticino una sorta di ‘ridotto’ dove incontrava i vertici dell’organizzazione criminale con cui era in contatto.

    Se si sommano gli indicatori che abbiamo raccolto in Svizzera e le informazioni segnalateci dall’estero, si può affermare che il Ticino e altre zone soprattutto di confine potrebbero avere questa funzione.

    swissinfo.ch: Dall’inchiesta sul clan Bellocco è emerso che l’organizzazione aveva preso il controllo di un importante ‘call center’ in Lombardia. Qual è il rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia svizzera?

    P.P.: La Svizzera è una realtà assolutamente diversa dal profilo sociale rispetto all’Italia o ad altre zone assediate dalla criminalità organizzata. Recentemente, l’ex procuratore nazionale antimafia italiano Pietro Grasso ha detto che il nostro paese ha gli anticorpi per far fronte a tentativi di infiltrazione nei gangli politici ed istituzionali. Condivido la sua analisi, ma ciò non significa che bisogna dormire sugli allori. Il pericolo di un interessamento maggiore da parte delle mafie c’è.

    swissinfo.ch: La persona residente in Ticino era del resto titolare di un’azienda attiva nel campo dell’edilizia…

    P.P.: È vero. La Svizzera ha una piazza finanziaria di prim’ordine e un’economia che si prestano, loro malgrado, a tutte le attività di riciclaggio. Le organizzazioni mafiose guardano quindi con interesse al nostro paese. Non credo, però, che la Svizzera corra il rischio a breve di avere problemi di ordine pubblico o di manifestazioni violente. Proprio perché non è questo il ruolo che le organizzazioni criminali immaginano per il nostro paese.

    swissinfo.ch: Un imprenditore la cui azienda è in crisi potrebbe anche dirsi che in fondo il denaro non ha odore. È un pericolo reale?

    P.P.: Da noi questo pericolo è minore rispetto ad altre realtà, poiché il sistema creditizio funziona.

    È vero, però, che uno dei sistemi usati da queste organizzazioni per riciclare denaro è di offrire prestazioni di ogni natura, ad esempio nell’ambito dell’edilizia. Possono farlo a prezzi assolutamente non di mercato e quindi più bassi. La tentazione di fare affari con queste persone può quindi essere grande.

    swissinfo.ch: Da un anno è responsabile del coordinamento della lotta alla criminalità organizzata italiana in seno al Ministero pubblico della Confederazione. Come funziona la cooperazione con le autorità italiane?

    P.P.: Bene. Da entrambe le parti vi è una grande volontà di collaborare.

    swissinfo.ch: Cos'è cambiato rispetto al passato?

    P.P.: Cambiamenti a livello normativo ce ne sono stati pochi. È cambiata soprattutto l’attitudine. Vi è stata una presa di coscienza che occorre assolutamente cooperare, non solo formalmente con le rogatorie, quindi acquisendo passivamente mezzi di prova. Bensì eseguendo indagini congiunte laddove vi sono i soggetti e le prove da raccogliere.

    swissinfo.ch: In una recente intervista, Pietro Grasso ha dichiarato che ‘sarebbe necessario un maggior coordinamento in territorio svizzero, creando un punto in cui le informazioni confluiscano’. In particolare ipotizzava una banca dati dove vengono immesse le informazioni di tutte le indagini. Ci state lavorando?

    P.P.: Coordinare a livello federale le indagini in materia di criminalità organizzata di origine italiana, è la direzione in cui sta andando da più di un anno il procuratore generale Michael Lauber. Per quanto concerne la banca dati, è un’idea interessante e eventualmente da approfondire.

    Attraverso questo coordinamento occorre leggere, in una scala più ampia, singoli fatti investigativi apparentemente senza legame tra di loro. Non sto inventando niente, perché queste erano teorie preconizzate da chi in Italia ha fatto la storia dell’antimafia.

    swissinfo.ch: La partecipazione a un’organizzazione criminale è punita con una pena massima di cinque anni. Non è una condanna troppo blanda?

    P.P.: Non tocca a me rispondere. Quello che constato è che esiste una differenza di pene importante per lo stesso reato tra Svizzera e Italia. Ciò rischia di esporci. Le persone che fanno questo genere di attività potrebbero aver tendenza a riparare laddove rischiano meno. Occorrerebbe un maggior coordinamento internazionale anche dal profilo normativo.

    swissinfo.ch: Buona parte delle vostre attività riguardano il riciclaggio di denaro. Provare questi casi è però molto difficile. Per questo genere di reati, non si dovrebbe valutare la possibilità di invertire l’onere della prova?

    P.P.: È chiaro che ciò ci aiuterebbe. Bisognerebbe però vedere in quali termini strutturare questa presunzione legale, poiché si tratterebbe di uno stravolgimento dal profilo dogmatico della base del diritto penale. Il nostro codice penale prevede questa possibilità per la confisca dei valori patrimoniali a una persona che appartiene a un’organizzazione criminale.

    In materia di riciclaggio, a crearci problema sono soprattutto i termini di prescrizione. Sette anni per il riciclaggio semplice, quindici solo per quello grave, sono pochi per reati di una simile complessità.

    swissinfo.ch: A proposito della confisca dei beni. In Italia questo strumento è molto utilizzato. E in Svizzera?

    P.P.: La norma del Codice penale che specificatamente la prevede per i beni delle organizzazioni criminali, anche indipendentemente da processo e condanna, è poco utilizzata, probabilmente perché si hanno difficoltà ad individuare i valori patrimoniali. Meriterebbe maggiore attenzione da parte della autorità di perseguimento, perché permette veramente di aggredire le organizzazioni criminali da un punto di vista patrimoniale.

    swissinfo.ch: Un altro strumento di indagine che in Italia ha permesso di avere buoni risultati sono le intercettazioni telefoniche. In Svizzera non vi sono troppe limitazioni?

    P.P.: Le intercettazioni, così come altre misure di sorveglianza segreta, sono imprescindibili in questo genere di indagini.

    Per quanto riguarda l’asticella posta dalle autorità giudiziarie, non credo si possa generalizzare. Il codice di procedura penale unificato attribuisce ai giudici cantonali la competenza di approvare o meno queste misure. È molto probabile che vi siano differenze di giurisprudenza. È un po’ penalizzante. Al momento dell’unificazione delle procedure penali, secondo me sarebbe stato forse utile prevedere un’autorità federale che potesse garantire immediatamente una prassi uniforme .

    Allentare i criteri ci renderebbe la vita più facile. D’altra parte, però, si solleverebbero problemi di ordine generale vista la sensibilità dell’opinione pubblica su queste tematiche.
    Criminalità organizzata: «Gli anticorpi contro la mafia ci sono, ma guai ad assopirsi» - swissinfo.ch

  10. #50
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    Predefinito Re: Ecco il programma del Ppe per le Europee

    Ah, dimenticavo...
    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    dire che la svizzera è in mano alla malavita è demenza vera e propria.
    Beati loro che stanno lontani dal quarto reich, fossi in loro aumenterei le spese militari.

    Quanto alla bierlorussia è uno stato fantoccio sotto controllo russo
    Già portate da 4,3 a 5 miliardi di Franchi. Inoltre ricordo questa vecchia notizia...
    http://forum.termometropolitico.it/1...e-ed-euro.html
    Ultima modifica di Halberdier; 25-04-14 alle 18:34

 

 
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