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  1. #11
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    Predefinito Re: abusivi : miliardi di danni

    Citazione Originariamente Scritto da LiberoCittadino Visualizza Messaggio
    anche a Milano secondo me girano stecche con le forze dell'ordine altrimenti non si spiega come sia possibile che
    certi posti (tipo cardona, famagosta, centrale) siano sempre piene di abusivi da almeno 10 anni.
    aggiungerei alla lista bisceglie castello piazza duomo e galleria, dove c'è una notevole concentrazione di polizia e ghisa intenti a girarsi i pollici
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  2. #12
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    Predefinito Re: abusivi : miliardi di danni

    E' che a Rma, per via del notevole afflusso turistico e della totale assenza delle autorità, oramai il fenomeno ha raggiunto un punto di non ritorno.
    Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
    Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
    Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.

  3. #13
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    Predefinito Re: abusivi : miliardi di danni

    Citazione Originariamente Scritto da Rolling Stone Visualizza Messaggio
    Abusivi, pronto un piano del Viminale
    Miliardi di danni per i negozianti regolari




    Il racket dei venditori illegali fa affari d’oro in quasi tutte le strade del centro. Anzi è proprio nei posti più ammirati e visitati dai turisti che si ottengono i profitti maggiori: Colosseo, Pantheon, Fontana di Trevi, piazza Navona, piazza di Spagna.


    Cinque gioielli della Capitale stretti ogni giorno nella morsa di abusivi e bancarelle. Gli irregolari non versano un euro al Comune e allo Stato: i mancati incassi si aggirano su un miliardo e mezzo. Per questo il Viminale ha pensato a un piano speciale per Roma su sicurezza e degrado urbano. Lo ha annunciato qualche giorno fa al Messaggero il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: «Dobbiamo ripulire la capitale da spacciatori e delinquenti e basta con la piaga del commercio abusivo, la città deve tornare ad essere pulita» perché quella che percepiscono i romani «è una deriva senza fine». Le regole ci sono pure, ma ormai nessuno le rispetta. E a comandare sono sempre loro: gli abusivi. Pronti a tutto pur di controllare il ricco mercato del commercio senza licenze. Martedì sera l’ultimo scontro: alcuni immigrati hanno litigato per questioni di spazio a Trinità dei Monti. Anche le postazioni hanno un prezzo. E c’è sempre qualcuno che le gestisce. Guai a uscire fuori «da queste regole». Una pattuglia dei carabinieri è intervenuta quando la discussione è degenerata in rissa e due bengalesi sono stati
    arrestati.
    IL CAMBIAMENTO
    E così quello che un tempo era il territorio controllato soprattutto dai venditori ambulanti abusivi africani ha visto un graduale mutamento. Gli africani sono sempre di meno, gli asiatici sempre di più. In regola e non. Questo fenomeno spesso s’intreccia con i destini delle bancarelle regolari (o quasi) che vendono borse e merce varia: quasi tutti i dipendenti o i gestori delle bancarelle sono del Bangladesh, esattamente come gli ambulanti abusivi. Lo scenario muta se ci si allontana dal Centro Storico e si va negli altri quartieri. Qui il rapporto numerico fra venditori senegalesi e venditori del Bangladesh è più equilibrato: non c’è il monopolio (o quasi) che si è consolidato nel primo municipio. C’è stato un vero e proprio passaggio di consegne delle aree del commercio abusivo. Ma non c’è stata una guerra vera e propria. Prima di tutto gli immigrati del Bangladesh sono molto più numerosi e operano con un sistema differente da quello ad esempio degli africani. In sintesi: quest’ultimi si muovono con molte borse (spesso contraffatte) e rischiano di più quando vengono fermati. Quelli del Bangladesh fanno il contrario: sono in tanti e ognuno porta poca merce. Se scattano i controlli, c’è sempre qualcuno che si sacrifica per gli altri. Secondo gli investigatori, gli immigrati del Bangladesh si accontentano di cifre molto più basse rispetto agli abusivi di altre nazionalità. E dunque stanno consolidando i rapporti con i fornitori, che siano i grossisti cinesi dell’Esquilino o organizzazioni nel Napoletano.

    IL SOMMERSO
    Per capire le dimensioni di questa città sommersa basta pensare che ogni giorno a Roma circola un esercito di venditori abusivi, dai 15 ai 18mila, secondo le stime del «libro nero» sul commercio fuorilegge della Confcommercio. Praticamente, denuncia il rapporto, un ambulante irregolare ogni quattro imprese in regola. Se non è concorrenza sleale, questa. Il giro di affari illegale solo a Roma si aggira intorno al miliardo e mezzo di euro, calcola l’associazione della Confcommercio considerando che la Guardia di Finanza nella Capitale sequestra più del 20 per cento del totale dei prodotti confiscati in tutta Italia. Un danno enorme per la città, anche questo calcolabile. Se gli abusivi pagassero regolarmente le imposte, Roma incasserebbe ogni anno tutti questi soldi: da 220 a 400 milioni di imposta sul reddito, da 120 a 180 milioni di imposta sul valore aggiunto, da 130 a 190 milioni di contribuzioni assicurative e previdenziali, da 40 a 70 milioni di tassazione del suolo pubblico e altrettanti per lo smaltimento rifiuti.

    http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/abusivi_roma_piano_viminale_commercio_illegale_neg ozianti_danni/notizie/649370.shtml
    .....e come mai Befera di questi non dice nulla ?

  4. #14
    Disilluso cronico
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    Predefinito Re: abusivi : miliardi di danni

    Abusivismo e contraffazione costano al commercio oltre 17 miliardi l'anno
    I numeri della Giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità promossa da Confcommercio: l'abusivismo commerciale causa perdite per 8,8 miliardi, quello nel turismo costa 5,2 miliardi e la contraffazione "pesa" per 3,3 miliardi. "Fatturato'" dei prodotti contraffatti stimato in circa 6,5 miliardi, a rischio chiusura 43mila imprese.


    Tra abusivismo e contraffazione il settore del commercio al dettaglio, bar e ristorazione si vedono sottrarre complessivamente 17,2 miliardi di euro all'anno di fatturato, per una perdita di imposte dirette e contributi pari a 1,5 miliardi. E' quanto emerge da un'elaborazione dell'ufficio studi di Confcommercio nell'ambito della giornata di mobilitazione nazionale 'Legalita', mi piace'. Nel dettaglio, l'abusivismo commerciale (sede fissa e ambulante) causa perdite per 8,8 miliardi, pari al 4,9% del fatturato regolare. L'abusivismo nel turismo (bar e ristorazione) costa invece 5,2 miliardi nel 2013, poco più del 10% del volume d'affari del settore. La contraffazione costa invece 3,3 miliardi. Il 'fatturato' dei prodotti contraffatti è stimato in circa 6,5 miliardi di euro nel 2013, secondo quanto indica invece una ricerca Censis-Confcommercio: il 76% dei prodotti contraffatti è concentrato nelle voci di spesa per abbigliamento e accessori, prodotti audiovisivi (cd e dvd) ed inoltre prodotti alimentari e bevande. Confcommercio stima una perdita di 8,8 miliardi
    di euro, pari al 4,9% del fatturato regolare, a causa del fenomeno dell'abusivismo commerciale. Gli esercizi commerciali abusivi-irregolari con sede fissa arrivano al 4,2%, quelli in aree pubbliche o mercati arrivano al 19,4% da cui deriva una media ponderata del 7,1%. Ma l'abusivismo colpisce molto di più il
    Mezzogiorno, dove la percentuale arriva all'11,6% tra Sud e Isole, quindi più del doppio che al Nord. Dalla stessa indagine si scopre poi che a causa dell'illegaltà rischiano di sparire 43mila negozi regolari all'anno assieme a 79mila lavoratori regolari.


    Abusivismo e contraffazione costano al commercio oltre 17 miliardi l'anno - Dettaglio Archivio Notizie - Confcommercio
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

 

 
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