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  1. #1
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    Predefinito Ex-Ministro Usa, ci proposero di far cedere Berlusconi

    L’ex ministro Usa: funzionari europei
    ci proposero di far cadere Silvio


    Geithner: ovviamente dissi a Obama che non potevamo starci

    PAOLO MASTROLILLI


    INVIATO A NEW YORK

    Nell’autunno del 2011, quando la drammatica crisi economica aveva portato l’euro ad un passo dal baratro, alcuni funzionari europei avvicinarono il ministro del Tesoro americano Geithner, proponendo un piano per far cadere il premier italiano Berlusconi. Lui lo rifiutò, come scrive nel suo libro di memorie appena pubblicato, e puntò invece sull’asse col presidente della Bce Draghi per salvare l’Unione e l’economia globale.
    «Ad un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i presti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato». Geithner, allora segretario al Tesoro Usa, rivela il complotto nel suo saggio «Stress Test», uscito ieri. Una testimonianza diretta dei mesi in cui l’euro rischiò di saltare, ma fu salvato dall’impegno del presidente della Bce Mario Draghi a fare «tutto il necessario», dopo diverse conversazioni riservate con lo stesso Geithner.

    I ricordi più drammatici cominciano con l’estate del 2010, quando «i mercati stavano scappando dall’Italia e la Spagna, settima e nona economia più grande al mondo». L’ex segretario scrive che aveva consigliato ai colleghi europei di essere prudenti: «Se volevano tenere gli stivali sul collo della Grecia, dovevano anche assicurare i mercati che non avrebbero permesso il default dei paesi e dell’intero sistema bancario». Ma all’epoca Germania e Francia «rimproveravano ancora al nostro West selvaggio la crisi del 2008», e non accettavano i consigli americani di mobilitare più risorse per prevenire il crollo europeo.

    Nell’estate del 2011 la situazione era peggiorata, però «la cancelliera Merkel insisteva sul fatto che il libretto degli assegni della Germania era chiuso», anche perché «non le piaceva come i ricettori dell’assistenza europea - Spagna, Italia e Grecia - stavano facendo marcia indietro sulle riforme promesse». A settembre Geithner fu invitato all’Ecofin in Polonia, e suggerì l’adozione di un piano come il Talf americano, cioè un muro di protezione finanziato dal governo e soprattutto dalla banca centrale, per impedire insieme il default dei paesi e delle banche. Fu quasi insultato. Gli americani, però, ricevevano spesso richieste per «fare pressioni sulla Merkel affinché fosse meno tirchia, o sugli italiani e spagnoli affinché fossero più responsabili». Così arrivò anche la proposta del piano per far cadere Berlusconi: «Parlammo al presidente Obama di questo invito sorprendente, ma per quanto sarebbe stato utile avere una leadership migliore in Europa, non potevamo coinvolgerci in un complotto come quello. “Non possiamo avere il suo sangue sulle nostre mani”, io dissi».

    A novembre si tenne il G20 a Cannes, dove secondo il Financial Times l’Fmi aveva proposto all’Italia un piano di salvataggio da 80 miliardi, che però fu rifiutato. «Non facemmo progressi sul firewall europeo o le riforme della periferia, ma ebbi colloqui promettenti con Draghi sull’uso di una forza schiacciante». Poco dopo cadde il premier greco Papandreu, Berlusconi fu sostituito da Monti, «un economista che proiettava competenza tecnocratica», e la Spagna elesse Rajoy. A dicembre Draghi annunciò un massiccio programma di finanziamento per le banche, e gli europei iniziarono a dichiarare che la crisi era finita: «Io non la pensavo così».
    Infatti nel giugno del 2012 il continente era di nuovo in fiamme, perché i suoi leader non erano riusciti a convincere i mercati. «Io avevo una lunga storia di un buon rapporto con Draghi, e continuavo ad incoraggiarlo ad usare il potere della Bce per alleggerire i rischi. “Temo che l’Europa e il mondo guarderanno ancora a te per un’altra dose di forza bancaria intelligente e creativa”, gli scrissi a giugno. Draghi sapeva che doveva fare di più, ma aveva bisogno del supporto dei tedeschi, e i rappresentanti della Bundesbank lo combattevano. Quel luglio, io e lui avemmo molte conversazioni. Gli dissi che non esisteva un piano capace di funzionare, che potesse ricevere il supporto della Bundesbank. Doveva decidere se era disponbile a consentire il collasso del’Europa. “Li devi mollare”, gli dissi». Così, il 26 luglio, arrivò l’impegno di Draghi a fare «whatever it takes» per salvare l’euro. «Lui non aveva pianificato di dirlo», non aveva un piano pronto e non aveva consultato la Merkel. A settembre, però, Angela appoggiò il «Draghi Put», cioè il programma per sostenere i bond europei, che evitò il collasso.


    La Stampa - L?ex ministro Usa: funzionari europei ci proposero di far cadere Silvio


    Prima che qualche genio cominci a parlare di difesa di Berlusconi: si vuole far notare l'incurante e passata sotto silenzio violazione della sovranità nazionale italiana (o di quel che ne rimaneva).

  2. #2
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    Predefinito Re: Ex-Ministro Usa, ci proposero di far cedere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Orco Bisorco Visualizza Messaggio
    Prima che qualche genio cominci a parlare di difesa di Berlusconi: si vuole far notare l'incurante e passata sotto silenzio violazione della sovranità nazionale italiana (o di quel che ne rimaneva).
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  3. #3
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    Predefinito Re: Ex-Ministro Usa, ci proposero di far cedere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    .
    Sì, infatti.
    Va anche detto che tutti quelli cui sta a cuore la sovranità nazionale se ne erano accorti (e, proprio perché Berlsconi si è comportato come si è comportato, non hanno potuto neanche lamentarsi troppo...)

    Mi stupisce tuttavia che sia stato detto. E che sia stato detto ora...
    Ultima modifica di Vita et Victoria; 14-05-14 alle 10:21

  4. #4
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    Predefinito Re: Ex-Ministro Usa, ci proposero di far cedere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Vita et Victoria Visualizza Messaggio
    Mi stupisce tuttavia che sia stato detto. E che sia stato detto ora...
    Io credo, ma lo dico a naso, sono supposizioni, che sia una questione di "cordate diverse". Come sappiamo l'Italia è terreno di scorribande straniere, e diversi interessi si intrecciano tra di loro violando sistematicamente la nostra sovranità nazionale.

 

 

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