Leggere "Discorsi circa le cose dell'Italia meridionale" di Antonio Ranieri costituisce una sorta di arrampicata sugli specchi.
Seguire il filo dei suoi discorsi ci fornisce una immagine di quello che sarà poi il "perfetto meridionalista". Uomo di cultura, legato al potere politico, con venature di rimpianto per quelle che nel Gattopardo verranno definite le "magnifiche civiltà".
Una lagna colta sui destini del mezzogiorno d'Italia che viaggia sulla superficie dei problemi senza toccarli nelle zone più profonde ed oscure, le modalità di formazione dello stato nazionale.
Leggetevi i passaggi di Ranieri su istruzione e cultura nel Regno di Napoli, nonostante i Borbone! Tanta cultura e tante personalità, tanti buoni insegnanti. Ma come? Non era la negazione di Dio eretta a sistema di governo?
Tutte le problematiche, sottolineate da Ranieri nei suoi discorsi parlamentari, vanno a farsi benedire nella sua prolusione su Vico nel primo anniversario del plebiscito. La scelta di campo è fatta, l'adesione personale al nuovo stato è totale, il sud può attendere. Attende ancora.
Zenone di Elea 27 maggio 2010
DISCORSI
DI
ANTONIO RANIERI,
DEPUTATO,
CIRCA
LE COSE DELL'ITALIA MERIDIONALE.
CASA EDITRICE ITALIANA DI M. GUIGONI.
TORINO.
Via Carlo Alberto, N.4
MILANO.
Corso di Porta Nuova, N.5
1862
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