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  1. #1
    Laocoon
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    Predefinito Difendere il Papato, regola prossima della Fede, con tutta la forza che abbiamo...

    Leggendo i documenti che proponete in questo forum, vorrei porgervi alcune domande.

    1) Mi pare di capire che il problema principale sia la contraddizione all'interno di un papato che è infallibile, il che è ovviamente impossibile. Ora, alla mano i documenti del Concilio di Trento, riporto quanto segue:
    "Il Romano Pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando definisce, come Pastore e Maestro di tutti i cristiani, una dottrina intorno alla fede e ai costumi, da tenersi da tutta la chiesa, per la divina assistenza a lui promessa nella persona di Pietro, gode di quella infallibilità che il divin Redentore ha voluto dare alla sua Chiesa; e pertanto queste definizioni del Romano Pontefice, sono irreformabili per se stesse, senza il consenso della Chiesa ".
    Quindi, immagino che voi riteniate che il Concilio Vaticano II sia stato privo del consenso della Chiesa, altrimenti avrebbe potuto riformare quel che voleva. E' così? Oppure sono io che sbaglio ad impostare il problema (il che è abbastanza probabile).

    2) Ponendo che venga eletto un Pontefice che continui sulla linea tracciata dal Concilio Vaticano II, come verosimilmente accadrà, una sua conversione al Cattolicesimo basterebbe a fare di lui un Papa sia materialmente e sia anche formalmente? Mi riferisco sopratutto a questo testo, postato in altra discussione:

    "VALENTINUS ZUBIZARRETA
    Theologia Dogmatico-Scholastica, I, Theologia fundamentalis. Bilbao, Ed. Eléxpuru Hnos.,1937.

    È necessaria non soltanto [la successione apostolica] materiale che risiede nel puro e semplice susseguirsi dei pastori, ma anche quella formale in quanto ognuno succede legittimamente agli altri. L'ordine dei vescovi che decorre dall'inizio attraverso le successioni, si sviluppa in modo tale «che quel primo vescovo avrà avuto come istitutore e predecessore uno degli apostoli o degli uomini apostolici purché sia sempre rimasto con gli apostoli» (Tertulliano, De Prescrip., e. 32; ML 2, 53). Per questa ragione gli scismatici e gli intrusi che usurparono la sede con la forza o con la frode interrompono la successione formale e si dice che danno inizio a una nuova serie di pastori."

    Nel caso odierno la situazione mi pare ancora più grave, perchè questo prossimo materialmente papa verrà eletto da materialmente cardinali, che a loro volta sono stati nominati da un papa solo materialmente. Credo che ne consegua che la continuità formale è irrimediabilmente interrotta (non si verificherebbe in nessun caso la situazione che vuole "«che quel primo vescovo avrà avuto come istitutore e predecessore uno degli apostoli o degli uomini apostolici purché sia sempre rimasto con gli apostoli»"), e la nuova eventuale serie non sarà affatto di pastori. In tal caso, non vedo come risolvere il problema, se non con una discesa di Cristo in terra che nomini una nuova Pietra ed avvii una nuova continuità. Ma poichè mi pare sia scritto che Cristo non tornerà se non per la battaglia finale, la questione della sede vacante dovrebbe avere natura apocalittica (dovendo il papato proseguire fino alla fine del mondo), ma di questo voi non siete sicuri.
    Dove sbaglio, in questo ragionamento?

    Grazie, e saluto tutti.
    w

  2. #2
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    Vi ringrazio per l'interesse mostrato e anche per le domande pertinenti, in special modo per le risposte di Pirrone altrettanto pertinenti.
    Quello che tu citi Waldganger non è Trento ma il Concilio Vaticano del 1870 ed indica semplicemente l'autonomia del Vicario di Cristo nell'esercizio dell'infallibilità pontificia che si esercita appunto, aldilà del consenso della Chiesa.
    Noi rifiutiamo il concilio vaticano detto secondo per il semplice motivo che, costatandone la paradossale acattolicità ed erroneità, rigettiamo con orrore l' "autorità" che l'ha morganaticamente "promulgato".
    Se l'ha "promulgato" malgrado gli errori e le eresie, non si trattava dell'autorità cattolica, dell'autorità pontificia: Montini non era realmente, pienamente, sostanzialmente Papa.
    Questa è l'UNICA base su cui si può rigettare come non ecumenico il cosiddetto "vaticano secondo".
    La Chiesa cattolica è un vicereame assolutamente monarchico: in medio et culmen sta sempre e comunque il Papa, tutto passa, tutto prende vita da lui.
    In questo caso il sedevacantismo ci pare l'unica posizione possibile per salvaguardare il Papato nei suoi attributi e nelle sue prerogative, dai nemici esterni (antiprimatisti, antinfallibilisti, gallicani, lefebvriani) e da quelli interni (le "pseudo-autorità" che hanno "governato" la Chiesa almeno dal 1965 se non dal 1958).
    La risposta di Pirrone sul punto due di Waldganger è molto precisa, pur nella sua sinteticità.
    Ed è anche molto pertinente l'obiezione pirroniana al sedevacantismo totalista (o rude o grezzo che dir si voglia).
    L'oscuro conclave che si appresta ad iniziarsi per quanto composto da preti e laici (vi sono dei vescovi? dovrei controllare l'annuario pontificio) dalla dubbia fede e certamente scismatici per aver aderito allo Scisma del 1965 è però il tenue filo che permette alla CHiesa cattolica di essere viva oggi.
    O miracolo che mantiene la perpetuità della Chiesa! Pur se così debole e inferma, essa vive nella continuità materiale di questi elettori (e in quelli che occupano le cattedre episcopali).
    Non si tratta quindi di intrusi tout court (come gli scismatici orientali) ma di intrusi-lupi che hanno però ricevuto una designazione legale che non interrompe la serie dei pastori, al massimo la svuota.
    Chi nega che questo conclave possa eleggere qualcuno al Papato, stravolge la struttura ecclesiale, annienta la Chiesa CAttolica, recide i suoi legami con Cristo stesso, invalida definitivamente la Sessio della CHiesa, fa cessare il Papato simpliciter.
    In questioni delicate come queste bisogna puntare sempre gli occhi sulla rocca petrina: solo da Lì viene la salvezza, può venire la Restaurazione del cattolicesimo.
    Le vie per la restaurazione del Papato possono essere molto diverse tra loro e seguire talvolta percorsi storici magari poco prevedibili. Personalmente non credo che un cattolico integrale debba comunque riscoprirsi protestante, antinfallibista, autocefalo, millenarista o genericamente apocalittico, dopo anni di quieta professione di Fede cattolica integrale.

    Grazie

    GUelfo nero

  3. #3
    Laocoon
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    Vi ringrazio sentitamente per le risposte.

  4. #4
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  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da guelfo nero
    Vi ringrazio per l'interesse mostrato e anche per le domande pertinenti, in special modo per le risposte di Pirrone altrettanto pertinenti.
    Quello che tu citi Waldganger non è Trento ma il Concilio Vaticano del 1870 ed indica semplicemente l'autonomia del Vicario di Cristo nell'esercizio dell'infallibilità pontificia che si esercita appunto, aldilà del consenso della Chiesa.
    Noi rifiutiamo il concilio vaticano detto secondo per il semplice motivo che, costatandone la paradossale acattolicità ed erroneità, rigettiamo con orrore l' "autorità" che l'ha morganaticamente "promulgato".
    Se l'ha "promulgato" malgrado gli errori e le eresie, non si trattava dell'autorità cattolica, dell'autorità pontificia: Montini non era realmente, pienamente, sostanzialmente Papa.
    Questa è l'UNICA base su cui si può rigettare come non ecumenico il cosiddetto "vaticano secondo".
    La Chiesa cattolica è un vicereame assolutamente monarchico: in medio et culmen sta sempre e comunque il Papa, tutto passa, tutto prende vita da lui.
    In questo caso il sedevacantismo ci pare l'unica posizione possibile per salvaguardare il Papato nei suoi attributi e nelle sue prerogative, dai nemici esterni (antiprimatisti, antinfallibilisti, gallicani, lefebvriani) e da quelli interni (le "pseudo-autorità" che hanno "governato" la Chiesa almeno dal 1965 se non dal 1958).
    La risposta di Pirrone sul punto due di Waldganger è molto precisa, pur nella sua sinteticità.
    Ed è anche molto pertinente l'obiezione pirroniana al sedevacantismo totalista (o rude o grezzo che dir si voglia).
    L'oscuro conclave che si appresta ad iniziarsi per quanto composto da preti e laici (vi sono dei vescovi? dovrei controllare l'annuario pontificio) dalla dubbia fede e certamente scismatici per aver aderito allo Scisma del 1965 è però il tenue filo che permette alla CHiesa cattolica di essere viva oggi.
    O miracolo che mantiene la perpetuità della Chiesa! Pur se così debole e inferma, essa vive nella continuità materiale di questi elettori (e in quelli che occupano le cattedre episcopali).
    Non si tratta quindi di intrusi tout court (come gli scismatici orientali) ma di intrusi-lupi che hanno però ricevuto una designazione legale che non interrompe la serie dei pastori, al massimo la svuota.
    Chi nega che questo conclave possa eleggere qualcuno al Papato, stravolge la struttura ecclesiale, annienta la Chiesa CAttolica, recide i suoi legami con Cristo stesso, invalida definitivamente la Sessio della CHiesa, fa cessare il Papato simpliciter.
    In questioni delicate come queste bisogna puntare sempre gli occhi sulla rocca petrina: solo da Lì viene la salvezza, può venire la Restaurazione del cattolicesimo.
    Le vie per la restaurazione del Papato possono essere molto diverse tra loro e seguire talvolta percorsi storici magari poco prevedibili. Personalmente non credo che un cattolico integrale debba comunque riscoprirsi protestante, antinfallibista, autocefalo, millenarista o genericamente apocalittico, dopo anni di quieta professione di Fede cattolica integrale.

    Grazie

    GUelfo nero
    Scritto prima dell'elezione di Ratzinger ma valido ancora adesso...

  6. #6
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    Predefinito Re: Difendere il Papato, regola prossima della Fede, con tutta la forza che abbiamo..

    Scritto all'epoca di Wojtyla ma validissimo ancora oggi.

  8. #8
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    Predefinito Re: Difendere il Papato, regola prossima della Fede, con tutta la forza che abbiamo..

    Teramo Venerdì 13 Giugno ore 21 via Torre Bruciata 14

    Carlo di Pietro presenta "Apologia del Papato" Edizioni Effedieffe

  9. #9
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    Predefinito Re: Difendere il Papato, regola prossima della Fede, con tutta la forza che abbiamo..


  10. #10
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    Predefinito Re: Difendere il Papato, regola prossima della Fede, con tutta la forza che abbiamo..


 

 

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