Il respingimento degli immigrati clandestini verso la Libia "è un’iniziativa molto triste, che mina la possibilità per ogni essere umano di fuggire da repressione e violenza, ricorrendo al diritto d’asilo".
Questo il messaggio lanciato dal commissario per i Diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg.
"L’iniziativa italiana mina totalmente il diritto di ogni essere umano di ottenere asilo" afferma Hammarberg, aggiungendo: "Spero che l’Italia non vada avanti con questa politica".
Insomma, quella trovata dal governo italiano per rispondere all’emergenza sbarchi "non è una buona soluzione", ha sottolineato ancora Hammarberg dicendosi "totalmente in linea con le posizioni espresse dal Vaticano.
Queste persone devono avere una chance per ottenere asilo.
Ora in Italia tutto questo diventa impossibile".
Il commissario per i diritti umani ha tuttavia spezzato una lancia in favore del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, invitando l’Unione europea a fare di più per sostenere il nostro Paese a rispondere all’emergenza sbarchi.
"Credo che il ministro Maroni agisca in questo modo perché a Bruxelles ha trovato soltanto il silenzio dell’Ue". In questo contesto, ha avvertito Hammarberg, "anche l’Unione europea deve essere più responsabile e seria, mettendosi all’ascolto di quei Paesi come l’Italia o Malta che a nome di tutta l’Unione devono affrontare questa sfida. Spero davvero che l’Unione europea aiuti maggiormente l’Italia" ha concluso il commissario.
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La replica di Frattini
La strategia del governo italiano sull’immigrazione è "rispettosa delle politiche dell’Ue". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini.
"L’Ue - ha fatto notare Frattini - ha approvato un 'patto europeo' per l’immigrazione lo scorso dicembre", di cui "uno dei capisaldi è che i clandestini che vengono intercettati in alto mare, non nelle acque territoriali di un paese europeo, debbono essere riaccompagnati al porto di provenienza".
Tutto questo, ha sottolineato il ministro, si svolge nel rispetto dell’"obbligo assoluto di salvare la vita delle persone in mare.
Noi - ha ribadito - stiamo rispettando niente più e niente meno che una regola europea adottata il dicembre scorso".
Articolo completo al link sotto indicato
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