Sono disponibili il numero zero e i primi due numeri di ARETE', pubblicazione periodica dell'omonima associazione e sodalizio spirituale avente sede in provincia di Modena.
Per informazioni, rivolgersi alla mail arete776@libero.it.


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NUMER0 0 XXI APRILE 2009 ARETE’PUBBLICAZIONE INTERNA COSTITUENDA ASS. CULTURALE INFO:arete776@libero.it SODALIZIO SPIRITUALESTAMPATO IN PROPRIOA Chi ancora pensa cheil Cristianesimo difenda le RadiciEuropeefarebbe bene a leggereQuanto segue, perragionare sul fatto se forse a suo tempo non Le abbia invece distrutte. AD IPAZIA DI ALLESSANDRIA!INSUA MEMORIAQuesta cronologia racconta le principali persecuzioni contro gli ellenici gentili (pagani) causate dai cristiani. Ètratta dal libro di Vlasis Rasias, “La demolizione dei templi”, pubblicato in Atene da Diipetes Editiones nel 1994 e divulgata liberamentesul sito dellaCongregazione degliEllenici in varie lingue. La cronologia è stataestrattain lingua spagnola e poi da me tradotta. Anno 314 -Immediatamente dopo la sua piena legalizzazione, lachiesa cristiana attacca i pagani: ilconciliodi Ancirra denuncia il culto della DeaArtemide.Anno 324 - L'imperatoreCostantino dichiara il cristianesimocome l'unica religione ufficiale dell'impero romano. In Didima, in Asia minore, viene saccheggiato l'oracolo del Dio Apollo e i sacerdoti paganivengono torturati sino alla morte. I paganivengono allontanati dalMonte Athos e sonodistrutti tutti i templigreci delluogo. Anno 326 - L'imperatoreCostantino, seguendo leistruzioni di sua madreElena, distrugge il tempio del Dio Asclepioin Aigeai, in Cilicia e molti templi della Dea Afroditein Gerusalemme, Afaka, Mambre, Feniciea, Baalbek, ecc. Anno 330 - L'imperatoreCostantino ruba i tesori e le statue dei templi pagani della Grecia perdecorare la Nuova Roma, Costantinopoli, lanuova capitale dell'impero. Anno 335 - L'imperatoreCostantinosaccheggiamolti templi Paganidell’Asia Minore e della Palestinae ordinal'esecuzione per crocifissione di "tutti i maghi e indovini". Vienemartirizzato il filosofoneoplatonico Sopatrus. Anno 341 - L'imperatoreFlavio Giulio Costanzoperseguita "tutti gli indovini e gli ellenici”.Molti pagani greci sono imprigionati o giustiziati. Anno346 -Nuove persecuzioni su larga scala contro i pagani di Costantinopoli.Viene bandito il famoso oratore Libanius, accusato diessere un “mago”. Anno 353 - Un decreto di Costanzo ordina lapena di morte per tutti coloro che pratichinosacrifici eidolatria. Anno 354 - Un nuovodecreto ordina lachiusura di tutti i templi pagani. Alcuni di questisonoprofanatietrasformati in bordelli osale da gioco. Sono giustiziati molti sacerdotipagani. Anno 354 - Un nuovoeditto di Costantino ordina la distruzione dei templi pagani el'esecuzione di tutti gli idolatri. Primi roghi di biblioteche in varie città dell'impero. Le prime fabbriche di cemento vengono costruite vicinoai templi pagani chiusi. La gran parte delle sacre architetture dei paganivengono ridotte acalcinacci. Anno 357 - Costantinoproibisce tutti i metodi di divinazione, compresa l'astrologia. Anno359 -In Skytopolis,Siria, icristiani organizzano il primo campo diconcentramento per la tortura e l’esecuzione dei pagani arrestati inqualsiasi partedell’Impero. Anno 361 fino al 363 - Latolleranza religiosa e larestaurazione dei cultipagani sono nuovamentedichiaratea Costantinopoli,il 1°dicembre 361, dall'imperatore Flavio Claudio Giuliano.Anno 363 - Assassiniodell'imperatore Giuliano(26 giugno).Anno 364 - L'imperatoreFlavio ordina di bruciarelabibliotecadiAntiochia. Anno 364 - Un edittoimperiale, dell’11 settembre, ordinalapena di morte per tutti i pagani che praticano ilculto antico degli Dei ancestrali o praticano ladivinazione("sileatomnibusperpetuo divinandi curiositas").Tre decreti differenti (4 febbraio, 9 settembre, 23dicembre) ordinano la confisca di tutte le proprietà dei templi pagani, punendo con la pena di morte tutticoloro che praticano rituali pagani, inclusi quelli fatti privatamente. Anno 365 - Un decreto imperiale, del 17 novembre, proibisce ai funzionari pagani di comandare i soldati cristiani. Anno 370 - L'imperatoreValente ordina una tremenda persecuzione contro i pagani in tutta laparte orientaledell’Impero.AdAntiochia si giustizia, inmezzo a molti altripagani, l’ex governatore Fidustius e i sacerdotiHilarius e Patricius. Si bruciano numerosi libri nelle piazze delle città dell'Impero dell’est. Si perseguitano tutti gliamici di Giuliano (Orebasius, Sallustius, Pegasius, ecc.). Vienebruciato vivo il filosofo1
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Simonides e decapitato il filosofo Maximus. Anno 372 - L'imperatoreValente ordina algovernatore dell'Asia Minore di sterminare tutti gli ellenici e tutti i documenti relativi al loro sapere. Anno 373 - Nuovaproibizione di tutti i metodi di divinazione. Iltermine "pagano" è introdotto dai cristiani per disprezzare i gentili. Anno 375 - Si chiude il tempio del Dio Asclepionell’Epidauro, in Grecia. Anno 380 - Il 27 febbraio, uneditto dell’imperatore Flavio Teodosio converte il cristianesimo in religione esclusiva dell’ImperoRomano, proclamando:“tutte le nazioni che sonosoggette alla nostraclemenza e moderazione devonocontinuare a praticare la religione che fu introdotta ai romanidal divino apostoloPietro”. I non cristianisonodefiniti "ripugnanti, eretici, stupidi e ciechi”. In un altro decreto Teodosio chiama "insani" tuttiquelli che non credono nel Dio cristiano eproibisce discrepanze neiconfronti dei dogmi della chiesa. Ambrosio, vescovo diMilano, comincia a distruggeretutti i templi della suazona. I preti cristianiistigano e spingono ilpopoloa ribellarsi contro il tempio della Dea Demetra, in Eleusi etentano di linciare isacerdotipagani Nestorius e Priskus. Il sacerdotepagano Nestorius mette fine ai Misteri Eleusini e annuncia lapredominanzadell’oscurità mentalesopra la razza umana.Anno 381 - Il 2 maggio,Teodosio priva di tutti i loro diritti i cristiani che tornano a praticare lareligione pagana. In tutta la parte orientaledell’Imperosi saccheggianoosibruciano i templi e le biblioteche pagane. Il 21 dicembre, Teodosioproibisce anche lasemplice visita ai templi ellenici. A Costantinopoli il tempio della DeaAfrodite diventa unbordello, mentre il tempio di Helios e Artemideuna stalla. Anno 382 - "Hellelu-jah", Gloria a Yawe, siimponenelle messe cristiane. Anno 384 - L'imperatoreTeodosioordina alprefetto pretoriano Maternus Cynegius, undevoto cristiano, di cooperare con i vescovi locali e distruggere itempli dei pagani nelnord della Grecia e in AsiaMinore.Anno 385 fino al 388 -MaternusCynegius, animato dallasua fanatica sposa e dal vescovo (Santo) Marcellus, percorre con le sue bande tutto il paese, sequestrando edistruggendo cento templi ellenici, santuari e altari. Tra questi fudistrutto il tempio di Odessa, il Cabeireion di Imbros, il tempio di ZEUS ad Apamea, il tempio di Apollo a Dydima e tutti i templi di Palmyra. Migliaia di innocenti pagani in tutto l’Imperovengono martirizzati nel terrificante e orribilecampo di concentramento diSkythopolis.Anno 386 - L'imperatoreTeodosio proibisce, il 16giugno, il restauro deitempli paganisaccheggiati.Anno 388 - Per volontàdiTeodosiosiproibiscono i dibattitipubblici sui temi religiosi. IlvecchiooratoreLibanius spedisce una famosaEpistola "Pro Templis" a Teodosio,con lasperanza che quei pochi templi ellenici rimasti vengano rispettati e risparmiati. Anno 389 fino al 390 - Siproibiscono tutte le feste che non rientrano nei calendari cristiani. Orde di eremiti fanatici, provenienti dal deserto, invadono le città del Medio Oriente edell'Egitto distruggendostatue, altari, biblioteche,templi e linciando ipagani.Teofilo, patriarca di Alessandria, da inizio ad una dura persecuzione contro i pagani, converte il tempio di Dionisio in una chiesa cristiana, brucia ilMithraeum della città,distrugge il tempio diZeus e schernisce i sacerdoti pagani prima di farli lapidare, mentrela popolazione cristiana profana le immagini diculto. Anno 391 - Il 24 febbraio, unnuovo decreto di Teodosio non solo proibì la visita aitempli pagani, maimpose anche diguardare lestatuedeturpate. Nuoveeterribili persecuzioni per tutto l’Impero. InAlessandria i pagani,liberati dal filosofo Olympius, organizzano una rivolta e dopo alcuniscontri si rinchiudono nel tempio fortificato delDioSeraphide (il Serapeion). Dopo unviolento assedio, icristianiprendono l'edificio, lo distruggono, bruciano la sua famosabiblioteca e profanano leimmaginidiculto.Anno392 -L'8novembre, l'imperatore Teodosio proibisce tutti irituali non cristiani e lichiama"superstizioni dei Gentili" (gentilicia superstitio). Nuova persecuzione su grande scala contro i pagani. I Misteri di Samotracia sono proibiti e vengono assassinati i sacerdotipagani. A Cipro ilvescovo locale(San)Epifanio e (San) Tychondistruggono quasi tutti itempli dell'isolae sterminano migliaia dipagani. I misteri localidella DeaAfroditevengono censurati. Nell’editto di Teodosio sidichiara: "quelli che non ubbidiranno al padre Epifanio non avranno diritto di vivere in quest'isola". I pagani si rivoltano contro l'imperatore e la Chiesa a Petra, Aeropolis, Rafia,Gaza, Baalbek e altrecittà del Medio Oriente.Anno393 -Siproibiscono i Giochi diPythian, i Giochi diAktia e i Giochi Olimpiciconsiderati come partedell'idolatria ellenica. I cristiani saccheggiano i templi di Olympia.Anno 395 - Due nuovi decreti, del 22 luglio e del 7 Agosto, causano nuove persecuzioni contro i pagani. Rufinus,l'eunuco Primo ministrodell'imperatore Flavius Arcadius, dirige le sue orde di battezzati goti, guidati da Alarico, in Grecia. Animati dai monaci cristiani, i barbari saccheggiano ebrucianomolte città (Dion, Delphi, Megara,Corinto, Pheneos, Argos, Nemea, Lycosoura, Sparta, Messene, 2
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Phigaleia, Olympia, ecc), massacranoo schiavizzano innumerevolipagani ellenici e diroccano tutti i Templi. Brucianoil Santuario di Eleusi e bruciano vivi tutti i sacerdoti pagani, incluso il sacerdoteMithrasHilarius. Anno396 -Il 7 dicembre, un nuovo decreto dell'imperatoreArcadius ordina che il paganesimo sia trattatocome atto di alto tradimento. Vengono incarceratii pochi sacerdoti pagani rimasti. Anno 397 -"Demoliteli!". L'imperatoreFlavio Arcadius ordina la demolizione di tutti i templi pagani rimasti ancora in piedi. Anno 398 - Il Quarto Concilio Ecclesiastico diCartagine proibisce atutti, inclusi i vescovi cristiani, lo studio deilibri pagani. Porfirius, vescovo diGaza,demolisce quasi tutti itempli pagani della città,eccetto nove di loro cherimangono attivi. Anno 399 - Con unnuovo editto, del 13 giugno, l'imperatore Flavio Arcadius ordinala distruzione immediata di tutti i templi pagani principalmente nelle zone rurali. Anno 400 - Il vescono Nicetasdistrugge l'oracolo del Dio Dionisio a Vesai e battezza tutti i pagani di quell'area. Anno 401 - A Cartagine la popolazione cristiana linciai pagani e distrugge templi e idoli.Anche a Gaza il vescovolocale, (Santo) Porfirio, ordina ai suoi seguaci illinciaggio dei pagani e lademolizione dei novetempli rimasti attivi in città. Il quindicesimo Concilio di Calcedoniaordina la scomunica dei cristiani che mantengono buone relazioni con iloro parenti pagani. Anno 405 - GiovanniCrisostomo invia le sueorde di monaci vestiti di grigio e armati con mazze e bastoni di ferro a distruggere gli idoli ditutte le città della Palestina.Anno 406 - GiovanniCrisostomo raccogliefondi con l’aiuto delle ricche mogli cristiane per finanziare ladistruzione dei templi ellenici. Ad Efeso siordina la distruzione del famoso tempio della Dea Artemide. A Salamis, a Cipro, il “Santo” Ephiphanius e Eutychiuscontinuano la persecuzione dei pagani e la distruzione dei loro templi e santuari. Anno 407 - Un nuovodecreto proibisce una volta per tutte gli atti diqualsiasi culto non cristiano. Anno 408 - L'imperatoredell'Impero occidentale Onorius e l'imperatoredell'imperod'oriente Arcadius, ordinano chetutte le sculture deitemplipaganisiano distrutte o confiscate, proibendo anche ilpossesso privato diqualsiasi scultura pagana. I vescovi locali dirigono nuove e dure persecuzioni contro i pagani e si ardono alrogo i loro libri. Siperseguitano anche igiudici che mostrano pietà per i pagani. (San) Augustinemassacracentinaia di protestanti pagani a Calama, in Algeria. Anno 409 - Ancora unavolta un decreto ordinache si castighi con lapena di morte chi pratica l’astrologia e ogni altro metodo divinatorio.Anno415 -AdAlessandria lapopolazione cristiana, animata dalvescovoCirillo, a pochi giornidalla pasqua giudaico-cristiana, attacca emartirizza, tagliandone il corpo a pezzi, la famosae bella Filosofa Hypatia (Ipazia di Alessandria). I pezzi del suo corpo, portati per le vie diAlessandria dai cristianidellacittà,vengono bruciati insieme ai suoi libri nellapiazzachiamata Cynaron. Il 30 agosto cominciano nuovepersecuzioni contro tuttii sacerdoti pagani del nord Africa, chefiniscono crocifissio bruciati vivi. Anno 416 - L'InquisitoreHypatius, chiamato “La spada di Dio”, stermina gli ultimi pagani di Bithynia. A Costantinopoli,il 7dicembre, vengono dimessi tutti gli ufficiali dell'esercito, gli impiegati pubblici e igiudici non cristiani. Anno 423 - L'imperatoreTeodosio II dichiara, l’8 giugno, che la religione dei pagani non è altro che “il culto deldemonio” e ordina che tutti coloro che insistono nel seguirla e nelpraticarlavenganocastigati con il carcere e latortura.Anno429- Vienesaccheggiato il tempio della DeaAtene (Parthenon) sull'omonima Acropoli. Si perseguitano i pagani ateniensi. Anno 435 - Il 14 novembreun nuovo edittodell'imperatore Teodosio II ordina lapena di morte per gli "eretici" e i paganidell'Impero. Si proclama che l’unica religione legale è il cristianesimo. Anno 438 - L'imperatoreTeodosio II emette unnuovo decreto, il 31 gennaio, contro i pagani,considerando la loro “idolatria” causa dellarecentepeste. Anno 440 fino al 450 - Icristiani demoliscono tutti i monumenti, gli altari e i templi di Atene, Olympia e altre città greche. Anno 448 - Teodosio IIordina che si brucino tutti i libri non cristiani. Anno 450 - Vengonodemoliti tutti i templi diAfrodite, città della DeaAfrodite, e si brucianotutte le librerie della città che è rinominata Stavroupolis (Città della Croce).Anno 451 - Un nuovodecreto dell'imperatoreTeodosioII, del4 novembre, riafferma chel’idolatria deve esserecastigata con la morte.Anno 457 fino al 491 -Persecuzioni sporadichecontro i pagani nella parte orientaledell’Impero. Trai giustiziati ci sono il medico Jacobus e il filosofo Gessius. Vengono torturati e incarcerati Severianus, Herestios, Zosimus, Isidorus ealtri. Il predicatorecristiano Conon e i suai seguacisterminano gli ultimi pagani dell'isola Imbros, nel nord est del MarEgeo. Sono giustiziati a Cipro gli ultimi adoratoridiZeus Lavranius.3
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Anno 482 fino al 488 -Vengono sterminati la maggior parte dei paganidell’Asia minore, a causa di una disperata rivolta contro l’Imperatore e la Chiesa. Anno486 -Molti sacerdoti pagani cheerano rimasti in clandestinitàvengono scoperti, arrestati, scherniti, torturati e giustiziatiad Alessandria. Anno 515 - Il battesimo diventa obbligatorio anche per quelli che sidichiarano già cristiani. L'imperatoredi Costantinopoli,Anastasius, ordina ilmassacrodeipaganinella città araba di Zoara e la demolizione del tempio locale del Dio Theandrites. Anno 528 - L'imperatoreJutprada (Giustiniano) proibisce igiochiolimpici sostituiti da quelli di Antiochia.Ordina l'esecuzione - tramite il rogo, la crocifissioneo lo smembramento mediante artigli di ferro - di tutti coloro chepraticano "lastregoneria, la divinazione, la magia ol’idolatria" e proibisce tutti gli insegnamenti deipagani affermando: “…èuna sofferenza davanti alle insane bestemmiedegli ellenici".Anno 529 - L'imperatoreGiustiniano chiudel'Accademia di Filosofia di Atene, dove avevainsegnato Platone, econfisca le sue proprietà. Anno 532 - L'inquisitoreIoannis Asiacus, unmonaco fanatico, dirigeuna crociata contro i pagani dell'Asia minore. Anno 542 - L'imperatoreGiustiniano permetteall'inquisitoreIoannisAsiacus di convertire ipagani di Phrygia, Cariae Lydia, nell'AsiaMinore. In 35 anni, 99 chiese e 12 monasteri furono edificati sopra iresti dei templi pagani distrutti. Anno 546 - Centinaia dipagani sono condannati a morte a Costantinopolidall'inquisitore IonnisAsiacus. Anno 556 - L'imperatoreGiustiniano ordina al terribile inquisitoreAmantius di andare adAntiochia per arrestare, trovare e sterminare gli ultimi pagani della città e distruggere tutte lebibliotecheprivate.Anno 562 - Arresti dimassa, torture ed esecuzioni dei paganiellenici ad Atene, Antiochia, Palmira eCostantinopoli.Anno 578 fino al 582 - Icristiani torturano ecrocifiggono i pagani ellenici in tutta la parte orientale dell’Impero esterminano gli ultimi pagani diHeliopolis (Baalbek). Anno580 -Gli inquisitoricristianiattaccano untempiosegreto di Zeus ad Antiochia. Il Sacerdote del tempio si suicida e vengono arrestati il resto dei pagani presenti. Tuttii prigionieri, incluso ilvice governatore Anatolius, sono torturatie mandati a Costantinopoli per comparire in giudizio. Là vengono condannati a morte e dati in pasto ai leoni, tuttavia nel vedere che i feroci animali non erano intenzionati adattaccare i condannati, vennero poi crocifissi. I cadaverifurono trascinati per le strade e lasciati poi senza alcun tipo di sepoltura tra le immondizie. Anno 583 - Nuovapersecuzione contro i pagani ellenici da partedell'Imperatore Mauricius. Anno 590 - In tutta la zona orientale dell’Imperogli “accusatori cristiani” scopronocospirazionipagane.Nuovetormentate torture ed esecuzioni. Anno 692 - Il Concilio di Costantinopoli proibisce le restanti celebrazioni pagane/dionisiache comele Calende, Brumalia, Anthesteria, etc. Anno 804 - I paganiellenici di Mesa Mani (CapeTainaron,Lakonia,Grecia) resistono con successo al tentativo di Tarasius,patriarca di Costantinopoli,diconvertirli al cristianesimo. Anno 850 fino all’860 - Conversioneviolenta degli ultimi paganiellenici di Mesa Mani daparte dell’armeno (San) Nikon.4A questa data seguirono 12 Secoli di Guerre di Religione, come le Crociate maanche fra i cristiani stessi. Le Guerre di Religione,conflitti sconosciuti alla Storia prima dell’avvento dei monoteismi. Alle Guerre vanno aggiunti i roghi dell’Inquisizione e le conversioni forzate dei Popoli del mondo che hanno mietuto nel corso dei Secoli milioni di vittime, Olocaustoal Diodell’Amore Universale! Coloro che vogliano accedere ad una Cultura negata dai grandi diffusori di pretesa cultura consigliamo di visitare il sitowww.edizionidiar.comequello Cultrura - Rubrica delle Edizioni di Ar (ci raccomandiamo la r fra la t e la u). Vi ringraziamo per la lettura. ARETE’ arete776@libero.it


NUMER0 1SOLSTIZIO D’INVERNO 2009 ARETE’PUBBLICAZIONE INTERNA COSTITUENDA ASS. CULTURALE INFO: arete776@libero.it SODALIZIO SPIRITUALESTAMPATO IN PROPRIOLe Radici Europee, Religiose e Culturali, sono cronologicamente Pagane, e, la tesi sulle radici cristiane suscita ilarità. La nuova religione che subentrò lo fece usando una violenza mai vista nella Storia: “Storia criminale del Cristianesimo” di K. Deschner (Ariele Editice), è una monumentale Opera sulla macelleria compiuta dal Cristianesimo, terrificante documentazione al pari del celebre “ La demolizione del Templi” di V.Rasinas (Edizioni Diipites,Atene) la cui pubblicazione in Italiano auspichiamo caldamente. Quasi nessuno sa che il primo campo di sterminio nel mondo fu istituito dal Cristianesimo nella città di Skytopolis in Siria nel 359 d.c., campo utilizzato per l’esecuzione dei Pagani arrestati in qualsiasi parte dell’Impero. Scientifica fu la distruzione da parte dei Cristiani delle Biblioteche, Opere d’Arte, Templi, che privarono per l’Eternità l’Umanità di Capolavori che avrebbero elevato lo Spirito dell’Uomo nei Secoli a venire. Agghiaccianti furono le modalità con cui i Cristiani trucidarono i Sacerdoti e Filosofi Pagani, citiamo solo alcuni esempi a futura Memoria: bruciato vivo il Filosofo Pagano Simonides perché Politeista, decapitato il Filosofo Maximus nel 370, infine nel 381 squartata e bruciata in piazza con i Suoi Libri, la celebre e bellissima Filosofa Ipazia d’Alessandria. Nel 381 a Costantinopoli il Tempio di Afrodite diventa un bordello, mentre quello dedicato a Helios ed Artemide una stalla! Nel 393 vengono proibiti i Giochi Olimpici perché Pagani ! Bruciata poi la Biblioteca d’Alessandria, il celeberrimo Serapeion poichè i libri contenuti sono Pagani, per la maggior parte persi per l’Eternità . Immensi i Capolavori distrutti per sempre dal Cristianesimo che commise così il crimine più odioso. Abbiamo citato però solo una piccolissimaparte dei delitti che la Cristianità osò commettere contro l’Umanità, rimando quindi alla lettura dei Testi citati. A tale periodo seguirono le Guerre di religione (Cristiana!), le Crociate e la delinquenziale Santa Inquisizione, che applicò tecniche di tortura che neppure i regimi marxisti di Pol Pot o Stalin mostrarono. Fu arso vivo il Filosofo Pagano Panteista Giordano Bruno simbolo insieme a migliaia di Altri di ciò che commise il Cristianesimo. Vi furono però fortunatamente le salvifiche cannonate di Porta Pia che punirono la Superbia dello Stato Pontificio grazie al Risorgimento, tanto odiato dai Cattolici. Sangue e torture, stragi e distruzioni operate dal Cristianesimo non furono tuttavia sufficienti a sradicare l’Istinto Pagano delle Radici Religiose Europee: Pound, Nietzche, Baumler, Gorge, Klage, Evola, Hansun, D’Annunzio(solo per citare i moderni) e tantissimialtri rividero nelle bianche statue degli Dei lo scopo del Loro agire metafisico. Oggi in tutta Europa assistiamo al risveglio del Paganesimo tanto che in alcune Nazioni nordiche il Paganesimoè giuridicamente riconosciuto,vengono celebrati matrimoni con Rito Pagano ed altre consuetudini con valenze giuridiche, in Grecia sono stati costruiti due Templi Pagani per soddisfare il costante aumento di Fedeli. Sono inoltre innumerevoli in tutta Europa e su Internet le riviste, i Siti, le Associazioni, le Case Editrici e manifestazioni Pagane. Una Parola d’Ordine deve correre fra Tutti i Pagani: UNIAMOCI e costruiamo nel nostro Cuore e nella nostra Casa un Larario, materiale Spirituale dove le Effigi degli Dei dell’Ellade e RomaEterna siano onorati. L’Europa stuprata dal materialismo marxista , dal consumismoamericano e dalla intolleranza monoteista ha una sola Via di Salvezza : riappropriarsi delle Proprie Radici Pagane, edificando questo Luminoso Tempio Spirituale che è la Devozione verso gli Dei della Nostra Civiltà. S.L. PRESENZA PAGANA
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2Renè Guenon diceva che la dottrina dell'unità, cioè l'affermazione secondo cui il principio d'ogni esistenza è essenzialmente Uno, è un punto fondamentale comune a tutte le religioni ortodosse, e noi possiamo anche dire che la loro identità di fondo appare nel modo più evidente proprio su questo punto, traducendosi fin dall'espressione stessa. Infatti allorchè si tratta dell'unità ogni diversità scompare e solo quando si discende verso la molteciplicità appaiono le differenze formali. ma se la dottrina dell'unità è unica cioè essa è dappertutto e sempre la stessa, invariabile come il principio, indipendente dalla molteplicità e dal cambiamento, i quali possono coinvolgere solo le applicazioni d'ordine contingente. Possiamo così dire che, contrariamente, all'opinione corrente, non vi è mai stata, in alcun luogo, nessuna dottrina realmente politeista, ossia ammettente una pluralità di principi assoluta e irriducibile. Questa introduzione ci apre la porta alla 'via' pagana. secondo gli insegnamenti dei filosofi dell'antichità, Platone, Eraclito etc. , il fine di questo breve documento è tracciare le linee fondamentali di un catechismopagano in contrapposizione al cristianesimo che deturpa i miti classicie si proietta su principi orizzontali dell'esistenza in netta contrapposizione appunto al concetto di unità, come principio, uno e indissolubile. Gli Dèi esistono? Gli Dei non hanno inizio, sono sempre, hanno la potenza prima e non soffrono; sono incorporei, non hanno un luogo preciso a cui appartengono e non si separano da una causa prima o tra loro. Ogni Dio è Buono, Impassibile ed immutabile. gli insegnamenti degli Dei si basano sui miti perchè servono ad indagare,a muovere la mente; i miti sono divini per essere simili agli Dei stessi, per esserne degni e per rendere benevoli gli Dèi verso chi li usa. I racconti mitologici rappresentano gli Dèi sia in ciò che è dicibile, sia in ciò che è indicibile ( come nel silenzio iniziatico );rappresentano la bontà degli Dèi e dicono a tutti che gli Dèi esistono, ma solo a chi sia capace di capirlo essi dicono Chi e quali siano questi Dèi. Inoltre, essi rappresentano le azioni delle Divinità. Sallustio ci dice nel suo trattato “Sugli Dei e il mondo” che insegnare la Verità agli stolti genera in loro il disprezzo, mentre nei capaci Essa crea pigrizia. Per cui, occultare coi miti la Verità, lascia la possibilità - a chi lo voglia- di scoprire la Verità stessa, mentre negli stolti evita didisprezzare e nei pigri obbliga a pensare. Gli Dèi sono buoni, allora significa che esiste il Male? Il male non esiste per natura, è solo assenza di bene , come l'ombra che nasce dall'assenza di luce (visioneneoplatonica ) Quindi: nulla è per natura malvagio nel mondo; è in rapporto alle azioni degli uomini che appaiono i mali ( ovvero: il male è conseguenza della libertà morale ). Ma in questi atti, continua Sallustio, non è che l'uomofaccia del male volendolo comescopo; semplicemente, si rende colpevole perché pensando di fare bene sbaglia nel definire ciò che possa essere il bene, poichél'essere umano non è un'essenza primaria. E continua: vi sono dei rimedi a questi errori, rimedi che provengono dagli Dèi e sono la preghiera, i riti, le iniziazioni, le leggi, le istituzioni ecc. Gli Dèi, termina Sallustio, non mutano, non provano né gioia né dolore, né si sdegnano o si compiacciono, non ricevono bene o male dalla faccende umane. Sono semplicemente buoni sempre. Non nuocciono mai. Se siamo "buoni" comunichiamo con loro perché gli assomigliamo; al contrario, se siamo malvagi, diventiamodiversi da loro perché non ci facciamo più illuminare dalla loro grandezza, per cui non comunichiamopiù. Se con preghiere e riti cerchiamo invece di eliminare il vizio e l'errore onorandoli, ci avviciniamo di nuovo ad Essi. In realtà, il Divino non ha bisogno di nulla; se lo onoriamo è solo a nostro vantaggio, poiché ci avviciniamo ad Esso. La provvidenza degli Dèi è ovunque: per riceverla serve solo essere idonei, cioè somigliare a Loro, imitare quaggiù il IL SORRISO DEGLI DEI
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3Divino ( ecco il perché di templi, di statue che li rappresentino, le preghiere che imitano il loro intelletto, i simboli che rappresentano le loro potenze, le pietre e le erbe ecc. ). Quindi: queste cose non servono agli Dèi ma a noi per entrare in comunione con loro. Chi vive nella virtù, sconfiggendo gli istinti e i bisogni del corpo, sarà unito agli Dèi dirigendo con loro il mondo; ma se questo non avvenisse, la fama derivante dalla virtù e il vivere senza dolore renderebbero comunque felici chi scelga di vivere in tal modo. flavius_iulianus@libero.itLa cultura cristiana originale eraportatrice di una concezione della vita in assoluta antitesi col potere politico e con quello culturale dell’Antica Roma. Cristo come afferma S.Agostino in Sermones 184 dice che aveva scelto comesuo successore “non oratorem, non senatorem, sed piscatorem”(non un intellettuale, né un senatore ma un pescatore), è quindi chiaro che qual’ora sul piano culturale si fossero scontrati i pagani ed i cristiani, appartenenti per lo più alle classi subalterne della società romana, sarebbe stato per loro, a lungo andare, uno scontro impari, pur potendo i cristiani nascondersi dietro ai dogmi della loro religione orientale. Questo senso d’inferiorità culturale dei cristiani sfociò nel IV sec. d.c., a seguito del nefasto riconoscimento quale religione di stato di Costantino, nelle infinite violenze perpetrate contro la Cultura pagana, con i roghi delle biblioteche a partire dal 354, che culminarono nel 391 con quello della Biblioteca d’Alessandria, evento che arrestò il Sapere della Nostra Civiltà Occidentale per almeno un millennio, in quanto solo con il Rinascimento si arrivò a rivedere parzialmente una parte della Luce di quel Sapere che i cristiani avevano cancellato, arrivando persino nel 398 con Il Quarto Concilio Ecclesiastico di Cartagine a proibire a tutti, inclusi i vescovi cristiani, lo studio dei libri pagani. Oltre ai roghi delle biblioteche non dimentichiamo gli eccidi di filosofi ed intellettuali, fra i quali ricordiamo in primis l’orribile fine della filosofa Ipazia d’Alessandria del 415, la cui figura spaventa ancora oggi i cristiani, in quanto un film su di Essa dal titolo Agorà presentato all’ultimo festival di Cannes sta subendo pressioni in Italia affinché nel nostro paese non ne avvenga la distribuzione. Il cristianesimo dovette però nel contempo confrontarsi con le classi dirigenti pagane il cui livello culturale era lo strumento principale di difesa di cui disponevano per opporsi al cancro che stava distruggendo quella Luce della Civiltà Occidentale che mai più rifulse tra noi mortali. Per difendersi, sul piano culturale, dagli attacchi dei pagani , ai padri della chiesa non erano più sufficienti né la Bibbia o i testi cristiani, e questo lo comprese benissimosoprattutto S. Agostino il quale attraverso il saccheggio della cultura pagana volle fornire alla chiesa nuovi strumenti teorici e pratici affinché il passaggio da stato pagano a stato cristiano fosse da un punto di vista culturale il meno traumatico possibile. Iniziò quindi un processo d’assimilazione della Cultura Superiore, riconoscendo che tale cultura contenesse “precetti morali utilissimi” e perfino “ alcune verità riguardanti il culto dell’unico dio” frutto però, secondo i cristiani, non della grandezza e della potenza del Pensiero dei grandi Intellettuali del mondo greco-romano ma della provvidenza divina. Questa operazione di saccheggio della Cultura Pagana, snaturandola, de-contestualizzandone i concetti di cui i cristianis’impossessarono, prendendo ciò che si adattava alla nuova LO STUPRO CRISTIANO DELLA CULTURA PAGANA
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4religione, marifiutando il Mondo che tale Cultura aveva creato, fece raggiungere ad Agostino principalmente due obiettivi: Terminare l’opera di distruzione del mondo classico inglobandone, comeabbiamo visto snaturandola, una parte, comunque minoritaria della Sua Cultura . Acquisire al cristianesimo un livello culturale superiore che parificasse lo svantaggio rispetto alla Cultura Classica, e che grazie ai dogmi, definitivamente negasse un leale confronto dialettico fra le due culture. La cosa più incredibile di tutte fu però l’affannosa operazione di recupero di tale cultura che, ormai per la maggior parte definitivamente persa la chiesa tentò nei successivi secoli bui del medioevo, nel patetico tentativo di recuperare ciò che essa aveva irrimediabilmente distrutto, precipitando l’Occidente in condizioni di vita certamente peggiori di quelle del Mondo Antico, ed il cui recupero fu invece spesso reso possibile, soprattutto per la parte di matrice greca dagl’intellettuali arabi che più tardi la restituirono all’Occidente. M.M. LucaLeonello Rimbotti Edizioni di AR Collana Paganitas € 20 Si è soliti pensare al Paganesimocomeall’epoca che precede la religione venuta di Galilea. Inrealtà Paganitas non è una semplice stagioneestinta. Il suo sentimento del mondo e le sue visioni innervano di sé i secoli e conoscono, soprattutto nel Novecento, sorprendenti risorgive.Luca Leonello Rimbotti siconcentra proprio su tale fluire e rifluire e ne ‘spiega’ l’essenza.Di fronte agli occhi del lettore il Paganesimosi schiude allora comeimperituro mondo della natura - la naturache vuole, che esige, la lotta -, comesentimento accresciuto della vita,come semenzaio di simboli e miti eroici, comereattività estrema dell’ordine contro il disordine, come“grande passione” olimpica, come panorama dovela Forma serenamente splende e parla, dove il divino è ovunque ed è potenza. Così stabiliscono le figure magnanimedella Paganitas: dall’imperatore Giuliano, asceta della conservazione, a Nietzsche, alunno di Dioniso e terribileprognostico del tempo del nichilismo. Ma ciò suggeriscono anche Parmenide, Klages, Vico, Machiavelli, Jung, certi irrequieti del primo Novecento italiano, l’inesauribile teoria di pensatori e ‘poeti’ che Rimbotti considera nella propria ricognizione. Una controstoria del pensiero europeo, questa storia del Paganesimo. Coloro che vogliano accedere ad una Cultura negata dai grandi diffusori di pretesa cultura consigliamo di visitare il sitowww.edizionidiar.comequello Cultrura - Rubrica delle Edizioni di Ar (ci raccomandiamo la r fra la t e la u). Vi ringraziamo per la lettura. ARETE’ arete776@libero.itLa rivoluzione pagana Relativismo etnico e gerarchia delle forme.Il 4 Dicembre 2009 una rappresentanza Paganadi Vignola (Mo) ha bruciato incenso davanti al Tempio di Ercole aRoma. Nello stessogiorno onorate con lapreghiera le statue dei Dioscuri, marmoreapresenza nella Città Eterna della presenzadegli Dei dell’Ellade, Cuore e Mente dellaCiviltà Europea.


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NUMER0 2 XXI Giugno 2010 ARETE’PUBBLICAZIONE INTERNA COSTITUENDA ASS. CULTURALE INFO:arete776@libero.it SODALIZIO SPIRITUALESTAMPATO IN PROPRIOIn origine fu il megalitismo. Stonehengenelle isole britanniche, Carnac in Bretagna, i nuraghi in Sardegna, la Gigantéa a Gozo (Malta), con le loro notevoli implicazioni archeo-astronomiche, sono le espressionipiù note di questa civiltà. Questi monumenti rappresentanoaltrettante vestigia della fase aurorale della spiritualitàeuropea. Questi nostri antenati dallasapienza antica adoravano la Dea Madre e il Disco Lunare, il Cervo iniziatico e regale e il Cigno carodalla notte dei tempi agli abitantidella Liguria. Profondiconoscitori della volta del cielo notturno e dei suoi astri, che scrutavano dalle cime dei monti cariche di potenza numinosa (penn), realizzavano millenni prima dell’eravolgare monumenti mirabili, attingendo aconoscenze tecniche sorprendentiper l’epoca e tutt’ora inspiegabili per gli stessi studiosi. Nelle incisioni rupestri della Val Camonica fa la sua comparsa la ruota solare, simbolo cosmico che già testimonia tardivi innesti di diversa matrice etnica.Questa spiritualità si intreccia con quella più specificamente indo-europea,allorchè dalla Urheimat (sarmatica o nordica che fosse in età protostorica, maprobabilmente artica in tempi ancor più vicini all’origine) sciamarono altri tra i nostriantenati, destinati a incrociarsi e a fondersi con i primi: Balti, Slavi, Elleni, Germani, Italici,Illiri e Celti fondarono il variopinto mosaico di nazioni e stirpi, i cui discendenti imbevuti di religiosità cosmica e di “spirito faustiano” furono la luce del mondo per diversi secoli a venire, fino al tempo crepuscolareodierno. Guerrieri a cavallo armati dell’asciabipenne da combattimento, che diverrà secoli e secoli dopo il simbolo stessodell’Imperium, seppellivano ipropri morti in grandi tumuli detti Kurgan o in campi di urne nelle quali riponevano le ceneri dei propri congiunti arsi sulle pire funebri. Portavano con sé ilculto del Dio Padre Celeste (Dyeus Pater, che nell’Ellade sarà lo Zeus olimpico; oWerunos, il Varuna vedico)ulto questo che condividevano anche le vicine stirpi turaniche della grande pianura sarmatica, sotto il nome di Tengri. Altre divinità indo-europee che con vari nomi sono attestate dalle PAGANESIMO RADICE D’EUROPAsponde dell’Egeo ai freddi mari del Nord sono Maworts guerriero (il nostro Marte italico) e Perkwunos tonante (il Perkunas dei Balti o il Perun paleo-slavo),definito con l’aggettivo Wotenos (il furioso, da cui il germanicoWotan, Odino) e chiamato ancheTenhros (il Thor dei Germani e il Taranis dei Celti). E veniamo all’Italia, patrianostra. Nel Lazio arrivarono daNord le prime avanguardie indo-europee dei Latini, che silasciarono alle spalle i fratelli Camuni incisori di pietra e i fieri Veneti allevatori di cavalli, devoti a Reitia. Già da prima del tempo, in questa sacra terra regnava Giano padre, Dio degli inizi, che vi accolse Saturno fuggitivo. Celatosi nel Lazio, Saturno vi portò l’aurea età in cui si apprendono i rudimenti dell’agricoltura e i fondamenti della civiltà. Furonosuoi discendenti Pico, caro ai giovani che nelle primavere sacre si spargevano per la penisola dandovita a fiere nazioni come quella dei Volsci armati di spiedo e bellicosi Sanniti, e Fauno, i cuivaticini potevano ascoltarsi nell’antro solforoso che giaceva nella campagna laziale. Con la figlia di re Latino, Lavinia, la stirpe saturnia si congiunse conquella dell’esule Enea figlio di Venere. I discendenti dell’eroetroiano, dando vita alla stirpe cheper molti secoli regnerà prima su Alba Longa e poi sull’Urbe che diverrà l’eterno centro sacraledell’Occidente, Roma divina,trasformarono il mito in storia, in1
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una Città i cui cittadini erano simili a Dei. E quella città, alla cui costruzionegrandemente contribuirono la pietà religiosa e il genio civile del popolo etrusco, strinse un pattosempiterno con gli Dei (la Pax Deorum). E da quella città scaturì un Impero come mai il mondo nevide né prima né dopo,germogliatoda Cesarediscendente di Iulo, il cui figlioadottivo Augusto ripristinò, qualePontefice Massimo, i culti aviti eil costume degli avi e unificò legenti italiche in un solo giuramento (Coniuratio Italiae) e le terre italiche in una sola Patria delimitata da saldi confini e cantata dal vate Virgilio. E sotto quell’Impero, sotto quella legge comune prosperarono idiscendenti di quelle nazioni arie d’Europa che secoli prima si erano mosse dalla originaria patria artica. Organizzati nell’ordine imperiale come in un riflesso dell’ordine cosmico, lietidi vivere in armonia con la naturae le sue forze arcane, colmi di Pietas verso gli Dei, amavano la vita in tutte le sue manifestazioni e attingevano, tramite l’ascesiguerriera delle leghe maschili ol’ascesi iniziatica delle varie correnti sapienziali, uno stato corrispondente a qualcosa che è “più che vita”. Un ciclo era però destinato a chiudersi, il compiersi di un Fatoineluttabile era destinato a portare alle sue ultimeconseguenze le sorti dell’Impero. L’avita Tradizione si stava occultando, nascondendosi agliocchi degli uomini. L’esecrabile fame dell’oro, la negligenza dei culti patrii e la mescolanza delle genti produssero una profondacrisi della società e ancor più delle coscienze, che si insinuò fino nella corte imperiale e spinseImperatori inetti a ripudiare il patto originariamente sottoscritto da Romolo con gli Dei (PaxDeorum), che aveva propiziato lanascita, la crescita e la conservazione delloStato romano. Gli antichi culti furono perseguitati e i fedeli si ritirarono sempre più lontano nelle campagne e tra i monti. Per molti secoli l’antica fede sopravvisse inquesti remoti luoghi. Interi popoli come quello sassone, che finoall’ultimo difese Irminsul poi distrutto da mani sacrileghe, o i baltici schiacciati dai “teutonici”crociati del Nord, pagarono con il genocidio la difesa dell’identità nazionale e religiosa. I culti sconfitti si presero la loro rivincita, perché la nuovareligione venuta da Orientestabilì i suoi sacelli negli stessiluoghi dove si ergevano i templi di quella antica. E dietro lepersone della Trinità, i Santi, la Vergine della nuova religione facevano capolino gli antichi Dei: Giove dietro Dio Padre; la Grande Madre mediterranea dietro la Madonna; Thor o Martedietro San Michele Arcangelo, Apollo dietro ilCristo Pantocratore; mentre dietro la Croce si poteva intravedere l’albero cosmico Yggdrasil.Queste reminiscenze sono indice di una religiosità domata ma nonsconfitta, pronta a riemergere quando la ruota cosmica avràcompletato il suo giro e finchè la stirpe autoctona non saràsommersa e vinta dalle genti desertiche portatrici del monoteismo abramitico. Oggi si parla di radici cristiane o addirittura giudaico-cristiane dell’Europa. Ma la Storia ci insegna che le confessioniabramitiche sonoinnesti forestieri nel vecchio continente eche le radici spirituali di noi Europei e di noi Italiani affondano sicuramente altrove. lucacancelliere@gmail.comMITRA DEITA’ SOLARE Scavando nella verità, sommersa da secoli di oscurantismo e di dogmi, ci si accorge facilmente come il cristianesimo abbia dato una mano di vernice sopra gliantichi culti pagani, ma poiché un passato glorioso è indelebile e nulla lo può cancellare, unicasoluzione è stata quella di adagiarcisi sopra, ma storpiandone la natura! Un esempio lampante di ciò è il culto del Dio indoeuropeoMithra. Il nome Mithra che significa patto, è presente sia nei Veda indiani che nell'Avesta iranico, le sue origini siperdono nei millenni,testimonianza più antica della suapresenza è stata ritrovata negli scavi ad Hattusa antica capitalehittita, databile 1380 a.C.! Garante delle promesse, custode delleverità e nemico del falso giuramento, è quasi sempre statoassociato al sole. Il culto del Dio persiano sviluppatosi in particolare nella zona mesopotamica, era al centro del pantheon nella triade con acapo Ahura-Mazdah e Anahita grande madre dell'Asia. Spintosifino alle coste dell'Asia Minore, il suo culto fu esportato per la prima volta a Roma nel 67 a.C., a causadella deportazione in massa dei pirati Cilici, suoi adoratori, daparte di Pompeo. Il Dio eroe, giovane, forte, virtuoso, incarna i più alti valoridell'uomo, e nella sua rappresentazione più classica dellaTauroctonia, lo vediamo intento a sacrificare il toro selenico dal quale sangue ha origine la fecondità di ogni forma di vita, ai due lati solitamente sono presenti i dadofori o portatori di luce, Cautes con la fiaccola alzata e Cautopates con la fiaccola abbassata arappresentare il sole che nasce e2
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che muore. Scolpito solitamente in abiti persiani con il classico cappello frigio (pilleus) a indicarela provenienza orientale, il suoculto si sviluppòpresto nell'impero, ottenendograndesuccesso soprattutto fra i soldati, infatti nelle zone di frontiera doveerano stanziate lelegioni incontrava il più alto numero di adepti! I gradi di iniziazione all'interno delculto erano sette, come i pianeti allora conosciuti, dal grado di novizio a quello di pater. Nel primo grado, denominato Corax(corvo) il neofita viene lavato con l'acqua simbolo di purificazione (battesimo), nel secondo dettoNinphus avveniva la crismatio, ricevuta dall'adepto come un sigillo con olio (cresima), alla fine di ogni rito veniva eseguito unbanchetto con pane acqua e forse anche vino. Nel mito il Diosarebbe nato da una roccia all'interno della terra e da uno spettacolo folgorante che attirò ipastori, i quali portarono in dono ifrutti del loro lavoro. Possiamo intuire da questi esempi come ilcristianesimo sottrasse molta della ritualità del culto Mithraico, poiché essendo privo di sueprerogative rituali e dottrinarie saccheggiava le altre culture. Dopo il breve spiraglio di luce dal 361-363 d.C. con l'imperatore pagano Giuliano Flavio Claudio, ilMithraismo e gli antichi cultitornarono in auge con l'imperatore d'Occidente Eugenio, devotissimodel Dio solare, gli eventi però volsero presto a sfavore e l'imperatore d'Oriente, il cristiano Teodosio nel 394 al fiume Frigidonei pressi di Aquileia, sconfisse l'esercito pagano, frantumando persempre il sogno di ritornare al bianco splendore delle Divinità. A metà strada tra il superuomo e la divinità Mithra venne inviato aconquistare la vita, giorno simbolodel suo dies nataliera il 25dicembre, quattro giorni dopo ilsolstizio d'inverno, rappresentavala ripresa dell'ascesa del sole!Nell'iconografia della dexiosis,o stretta di mano, tra Sol e Mithra c'èespressione della loro alleanza, di forza e compartecipazione allapotenza divina. Il seguace del Dio dovevaincarnare la sua perfezione, per poter sconfiggere le debolezzeumane e giungere a toccare il divino, tutto questo però doveva essere conquistato nell'arduo percorso iniziatico. All'interno dell'impero gli iniziati del Dio indoeuropeo Mithra si sentivano comedifensori dell'ordine costituito, nella tutela della gloriadella romanità che dalla Britannia all'Egitto univa decine di popolisotto il sublime sapere degli antichi poemi come l'Odissea el'Iliade. Il culto iniziò a decadere sotto i colpi dei costantinidi a partire dal fatidico editto di Milano del 313,adombratidal lusso e nell'arroganza delle loro corti dorate avevano sepolto i valori dei padri per le mollezze e gli agi, lasciando alla carneficina delle stolte masse di fedeli del nuovoDio unico il nobile passato. alder88@hotmail.it Riceviamo dal pagano Massimoquesto articolo sul Dio Nazionale Italico, Giano,tipica Deità Italica che non ha NESSUN raffronto con altre Deità Etniche del Mondo Indoeuropeo. Rappresentato con Due Facce,una rivolta al Passato,una al Futuro,teneva in mano una Chiave,simbolo esoterico dell’Apertura. Sua Sede Spirituale il Gianicolo aRoma,quella Roma che sarà stuprata dal Cristianesimo con i modi che sappiamo. Triste spettacolo offrono gli Italici attuali che invece di riconoscersi nel Proprio Dio Nazionale,salvo un numero limitato seppur in costante aumento di Pagani,hanno volto le spalle agli Dei Nazionali comeGiano e Quirino rivolgendosi a Deità di Culture straniere. Dal “Dio degli Inizi”,Giano,ripristinandoinogni casa degli Italici il Suo Culto,rinasca il segnale diriscatto dell’Italia e della CittàEterna, Roma, sede ancestrale degli Dei Italici. DE IANO Giano è l’Unità di Intelletto, Principio e Potenza ove risiede ogni qualità e radice di ogni realtà e causa degli Dei. Inoltre rappresenta il Tutto, il progenitore di tutti gli Dei e di tutte le cose, progenitore unico di ogni generazione. Giano è il potere che si autodetermina, comanda su sé stesso, è il solo Autore del Principio Primordiale, è l’Autorità costituita. Rappresenta l’agire, l’agire del mondo che muovendosi in cerchio sempre a sé ritorna e riparte. 3
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4Arco di Giano Re Numa crea il culto di Giano ed ordina che le porte del Tempio fossero sempre aperte con la sola imposizione che la guerra fosse cessata in ogni parte dell’Orbe. L’apertura delle porte del Tempio risale alla guerra con i Sabini in quanto, visto che non era possibile chiudere la porta, i romani restarono a guardia di essa. Alla notizia che le truppe dell’orbe erano state sconfitte da Tazio la guarnigione romana, di guardia al Tempio, si dileguò. Quando però i Sabini stavano per irrompere attraverso la porta aperta, si narra che dal tempio di Giano uscirono attraverso questa porta torrenti impetuosi dalle acque gorgoglianti e molte schiere nemiche perirono bruciate dai flutti bollenti o inghiottite dai gorghi. In seguito a questo evento si decretò che le porte del Tempio restassero aperte, come se il Dio fosse partito in aiuto della città. Giano ospitò Saturno che era giunto per mare, Giano è prima di Saturno ma con Lui condividerà il Regno. Il simbolismo che fa arrivare Saturno per mare, con una nave, riporta inequivocabilmente alla figura di colui che proviene dall’Olimpo e domina le Acque. Il dominio sulle Acque è l’azione prima che deve intraprendere il discepolo per iniziare a percorrere quella Via che lo porterà verso una super vita, verso l’Olimpo, al ritorno all’Età dell’Oro. Voglio con questo numero invitare tutti Coloro che comeChi, coinvolto grazie alladiffusione di questo foglio, ha scritto i Mirabili Articoli cheprecedono, vogliano dare il proprio Contributo alla Battaglia cui fondando questa pubblicazione abbiamo voluto dare per un contributo nella Difesa dell’Autentica Tradizione Religiosa Europeache sola in questo tristemomento storico può dare alla Nostra bella Europagli strumenti per una presa di coscienza dallo stato di abiezione cui l’Inganno e oscurantismo Monoteista l’hanno gettata. Questi principi fondamentali della Religio patria ebbero la loro “ battuta di arresto” nel 312 quando Costantino,a Ponte Milvio, innalzando la croce di Cristo vinse contro Massenzio che innalzava il labaro imperiale di Ercole. Giano è la divinità di ogni inizio ed il simbolismo della porta è esattamente corrispondente ad un “ entrare” a “ cominciare”. Questo Dio è associato a Vesta,Dea del fuoco domestico. Giano è anche rappresentato come Dio dell’anno, anno inteso come forza divina e solare; il sole è M.M. “ la luce degli uomini” e nel corso dell’anno ha il suo ciclo di nascita e morte ed il Giano bifronte ben rappresenta questo simbolismo della fase ascendente e discendente del Sole. Coloro che vogliano accedere ad una Cultura negata dai grandi diffusori di pretesa cultura consigliamo di visitare il sito Edizioni di Ar - Casa Editrice di Franco Freda | Sito Ufficiale e quello Cultrura - Rubrica delle Edizioni di Ar (ci raccomandiamo la r fra la t e la u). Le principali feste in onore a questo Dio erano celebrate in occasione del Solstizio d’Inverno e stanno ad indicare come Giano sia riconosciuto “ signore dell’inizio”. La sua statua tiene nella mano destra il numero 300 e nella sinistra il 65 a simbolo della durata dell’anno, dominio specifico del sole. Vi ringraziamo per la lettura. ARETE’ arete776@libero.itMassimo